Il rivestimento in listelli di legno per una cantina non è solo una scelta estetica, ma un'opportunità per migliorare le condizioni di conservazione del vino e l'atmosfera generale dell'ambiente. Che si tratti di creare un'area dedicata alla degustazione o semplicemente di organizzare al meglio la tua riserva, il legno offre funzionalità e calore.
La Boiserie, ad esempio, si riferisce a rivestimenti per pareti o soffitti. Le origini del termine risalgono alla Francia del XVII secolo e deriva dalla parola francese Bois, che può essere letteralmente tradotta come legno. Boiserie si riferiva esclusivamente al rivestimento di pareti con pannelli, assi o altri elementi lignei. Scegliere una Boiserie per la tua casa combina estetica e funzionalità.
Vantaggi del Rivestimento in Legno per la Cantina
Il legno è un materiale che offre numerosi benefici, specialmente in un ambiente come la cantina, dove la conservazione del vino è fondamentale.
- Isolamento Termico e Acustico: Rispetto all'intonaco, il legno fornisce un aumento naturale dell'isolamento. Questo è cruciale per mantenere temperature controllate, evitando sbalzi termici che possono compromettere la qualità del vino.
- Protezione delle Pareti: Le pitture e gli intonaci sono molto più delicati e possono facilmente danneggiarsi o sporcarsi. Il legno, essendo resistente all'usura, protegge le pareti sottostanti.
- Correzione delle Imperfezioni: Il rivestimento può rimuovere difetti delle pareti, offrendo una superficie uniforme e gradevole.
- Gestione dell'Umidità: Creare una barriera con la parete sottostante risolve problemi di macchie d'acqua o umidità.
- Estetica e Personalizzazione: La venatura del legno e le giunzioni tra i vari elementi conferiscono già all'arredo un senso di tridimensionalità e unicità. Un rivestimento in legno dà alle tue pareti un aspetto e una sensazione tridimensionale. Il legno è anche un materiale ecologico e sostenibile.
- Integrazione Funzionale: I rivestimenti possono nascondere tubi, cavi e prese d'aria. Le porte possono essere integrate perfettamente nella superficie e persino realizzate con lo stesso materiale.
Materiali per il Rivestimento in Listelli di Legno
Esistono diverse opzioni di materiali per costruire il tuo rivestimento, ognuna con le sue caratteristiche estetiche e funzionali.
Pannelli in Legno e Derivati
- MDF: Facile da lavorare, non si scheggia e ha un'alta resistenza all'usura. Esiste anche la variante con vernice, che non necessita di primer.
- OSB 3: Realizzato con trucioli di legno pressati, è molto resistente e sostenibile, ideale come alternativa al compensato.
- Compensato: Ha un aspetto naturale ed è molto usato negli interni con influenze scandinave. Il compensato di betulla è la scelta di qualità migliore, incollato impermeabile e con una venatura del legno più chiara rispetto al compensato di pioppo. Il compensato finlandese, usato per rinforzare i lavori, è un materiale forte e adatto per un portabottiglie unico, con estremità a strati che possono essere tenute in vista.
- Pannello di legno: Dona un aspetto caldo grazie alle venature del legno. Disponibile in abete e pino, con il pino che ha un colore più giallastro e un peso leggermente maggiore.
Paniforti: Pannelli Compatti per la Cantina
I paniforti sono prodotti derivati dal legno, ottenuti tramite lavorazione per compensazione. Sono pannelli costituiti da due strati esterni di compensato, tra i quali si trova un'anima realizzata con tavole, listelli o listerelle di legno (abete, pioppo, pino) che possono essere anche incollate tra loro, e che vengono disposte con le fibre ortogonalmente a quelle dei pannelli esterni.
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Ciclo Produttivo dei Paniforti:
- Controllo del materiale tondo disponibile.
- Scortecciatura dei tronchi.
- Sfogliatura: dapprima l'arrotondamento del tronco, la sfogliatura vera e propria e la riduzione del foglio in pezzi di grandezza appropriata.
- Essiccazione.
- Incollaggio dei fogli essiccati e senza difetti.
- Pressatura a caldo con temperature tra i 95° e i 100°C.
Prestazioni e Requisiti:
I paniforti si trovano in commercio in pannelli con spessori che vanno dai 13mm fino ai 5cm, con lunghezze da 2 a 4,50m e larghezze di 1,20m e oltre. I listelli impiegati per l'anima centrale sono elementi con spessori che vanno dai 10 ai 30mm, mentre le lamelle hanno uno spessore inferiore agli 8mm. In base a come vengono disposti questi elementi interni, è possibile distinguere i paniforti in:
- Paniforti a liste verticali, a liste orizzontali, a listelli uniti con linguetta.
- Paniforte a sfibramento delle anime.
L'anima centrale aumenta le caratteristiche meccaniche e conferisce notevole indeformabilità al pannello.
Trattamenti e Rivestimenti Superficiali dei Paniforti
Sui pannelli è possibile effettuare lavorazioni di finitura di vario tipo:
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- Trattamenti superficiali: Sulle facce dei pannelli vengono spalmati prodotti fluidi quali oli, vernici, resine naturali o sintetiche.
- Finiture filmogene: ottenute tramite l'uso di vernici o lacche. Le vernici creano una pellicola trasparente che lascia apparire il colore e il disegno strutturale del legno. Le lacche creano una pellicola opaca che copre completamente il pannello con uno strato colorato.
- Finiture non filmogene: non formano una pellicola continua ma penetrano nel legno senza riempirne i pori, mostrando la superficie del legno di cui possono però modificare il colore naturale.
- Rivestimenti: È possibile rivestire le facce dei pannelli con vari materiali.
- Rivestimento con fogli di legno pregiato (impiallacciatura): consiste nel rivestire il pannello con sottili fogli o lamine di legni pregiati, incollati al supporto.
- Rivestimento con fogli di carta impregnata di resina: applicazione di fogli di carta impregnata di resina, che svolge funzione protettiva ed estetica, potendo imitare l'aspetto del legno naturale.
- Rivestimento mediante incollaggio di laminati plastici a base di resine termoindurenti: uso di diversi materiali uniti tramite pressa, con uno strato superiore decorato per un aspetto lucido, opaco o inciso.
- Rivestimento mediante incollaggio di fogli di resine termoplastiche (PVC): materiale resistente agli urti, alla compressione, alla graffiatura, all'impermeabilità e inattaccabile da agenti chimici e atmosferici.
La Struttura del Rivestimento: Ossatura e Fissaggio
Come altri materiali di rivestimento, il legno offre le massime prestazioni se installato su una sottostruttura adatta e in un sistema di rivestimento ventilato. Questo tipo di facciata garantisce una ventilazione continua dietro lo strato decorativo, con ingressi e uscite nella parte superiore e inferiore.
La Scelta dei Listelli per l'Ossatura
Un'ossatura in listelli è invisibile. Di conseguenza, è possibile scegliere listelli in legno grezzo. L'essenza di legno più diffusa per questo tipo di costruzione è il resinoso. I listelli in pino e in abete sono perfettamente adatti. I listelli per ossatura sono invisibili. Non è necessario acquistare listelli piallati. Se sono di classe 2 o di classe 3, è sufficiente. I piccoli nodi e le fessure che contengono non ne impediscono l'utilizzo. La classe d'uso corrisponde al contesto di utilizzo. Per la costruzione di un'ossatura, i listelli sono all'interno ed esposti occasionalmente all'umidità. In sintesi, i listelli per rivestimento in legno compongono l'ossatura di fissaggio. I listelli appropriati sono in pino grezzo, di sezione 21 × 27 mm e di classe d'uso 1 o 2.
La questione delle dimensioni dei listelli è centrale in un progetto di costruzione di ossatura. Le lame di legno sono pesanti (tra 7 e 9 kg/m²), il supporto deve quindi essere solido. Pertanto, i listelli devono presentare dimensioni specifiche. Lo spessore dei listelli dipende dalla presenza o meno di un materiale isolante. Per un'ossatura solida, scegliere listelli sufficientemente larghi, tra 27 e 38 mm.
Fissaggio e Spaziature
Per l'installazione del rivestimento si consiglia una sottostruttura in listelli di legno verticali con una distanza massima tra i centri di 600 mm. Le dimensioni minime dei listelli devono essere pari a 19 x 44 mm se completamente supportati (in caso contrario, le dimensioni minime devono essere 25 x 50 mm).
- Fissaggio: Fissare i pezzi alle estremità dei profili con un chiodo o una vite per punto di appoggio ad almeno 50 mm dall'estremità per evitare crepe terminali. Per distanze più brevi, legni modificati e tipi di legno più duri, si consiglia di preforare. Per i supporti intermedi, utilizzare preferibilmente uno o due elementi di fissaggio per guida, a seconda della larghezza del profilo. Mantenere una distanza minima di 15 mm dai bordi. Il fissaggio delle lame tramite chiodatura è compatibile con listelli da 30 mm.
- Spaziature: Posizionare le parti lasciando uno spazio libero di 3-4 mm di larghezza per evitare rigonfiamenti. Mantenere una distanza di 7-10 mm tra le parti e i componenti costruttivi adiacenti. Nel punto di incontro dei profili del rivestimento, garantire inoltre una fuga di 7-10 mm tra le parti. Per creare l'ossatura, è necessario posizionare i listelli in modo perpendicolare alle lame. Che siano verticali o orizzontali, prevedere listelli di massimo 150 cm. Rispettare una spaziatura da 4 a 5 cm sulla stessa linea per la ventilazione.
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Tipi di Rivestimento e Funzionalità per la Cantina
Boiserie: Eleganza e Praticità
La Boiserie è un rivestimento in legno che dona alle pareti un aspetto tridimensionale. Gli elementi sono solitamente fissati direttamente alla parete o a un telaio in legno o alluminio. Le Boiseries possono coprire l'intera parete o solo la parte inferiore fino all'altezza desiderata. Tra il pavimento e la boiserie viene installato un battiscopa, mentre sopra di essa o nel punto in cui incontra il soffitto viene posizionata una cornice (chiamata anche cimasa). A seconda dello stile, questi elementi possono creare continuità o separazione.
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Le Boiseries possono essere adattate a qualsiasi stanza della casa, dalla camera da letto al bagno, dal soggiorno alla cucina. Sono spesso utilizzate nelle sale da pranzo dei ristoranti e nelle camere d'albergo. Il legno, rispetto a tutti i materiali precedentemente elencati, è il componente originale per questo tipo di decorazione, è resistente all'usura e nel tempo può essere restaurato o riverniciato quando necessario.
I tipi di legno più diffusi per le boiseries sono rovere, noce, abete e larice. Gli elementi in legno possono essere assi o pannelli di un'ampia varietà di dimensioni e forme. Le assi (chiamate anche listelli o tavole) possono essere orientate orizzontalmente o verticalmente, ma possono anche essere posate con disegni e motivi unici. Come i soffitti e i pavimenti in legno, le boiseries possono essere completate con una varietà di finiture per risultati estetici unici. L'uso di legno antico e recuperato è ideale per i rivestimenti, poiché richiama le composizioni degli edifici d'epoca, dei palazzi e delle residenze storiche. Combinando legno antico con materiali nobili (pelle, marmo, madreperla) o decorazioni artistiche (mosaici, dipinti, cornici, pantografi) è possibile non solo abbellire le pareti, ma anche aggiungere storia e valore a qualsiasi spazio.
Portabottiglie da Parete Integrati: Un'Alternativa Elegante
Un'altra opzione è quella di realizzare un portabottiglie da parete, ideale per essere inserito in una nicchia esistente o creata appositamente. Questa realizzazione, facilmente adattabile alle particolari misure di una qualsiasi stanza, permette di unire il deposito delle bottiglie, divise per tipo ed annata, al bancone per la degustazione.
I divisori verticali del portabottiglie da parete sono costituiti da un telaio di travetti sezione 45×70 mm rivestito da pannelli di MDF da 10 mm. Vanno fissati al muro ed al pavimento con tasselli prima di incollare il rivestimento. La struttura del portabottiglie da parete andrebbe preferibilmente sistemata contro una parete che non venga illuminata dal sole.
Costruzione dei Grigliati per Portabottiglie
Per la realizzazione dei grigliati, è fondamentale calcolare la larghezza delle strutture e dividerla per 33, arrotondando il quoziente per ottenere il numero di maglie. La lunghezza ottimale del lato della maglia dev’essere fra i 25 ed i 35 cm. Con quattro listelli di scarto riproduciamo sul pavimento le sagome dei vani da chiudere col grigliato e dentro il loro perimetro sistemiamo un primo strato di elementi esattamente orientati in diagonale. Su questo avvitiamo gli elementi del secondo strato. Realizzato il primo grigliato lo proviamo in sede e lo usiamo come guida per il secondo. Usiamo la stessa procedura per realizzare i grigliati bassi che stanno sotto il bancone.
Uno dei due grigliati va appoggiato sulla base e avvitato alla parete di fondo usando i tasselli più adatti al tipo di muratura. Il secondo va accostato frontalmente mettendolo in posizione in modo che coincida esattamente col primo.
Dovendo tagliare un buon numero di tavolette di compensato spesso 6 mm e largo circa 80 mm, per accelerare i tempi si uniscono le liste a pacco con il nastro adesivo e si troncano tutte insieme. Con martello e gruppini da 20 mm o sparando chiodini con la graffatrice si fissano gli elementi di compensato, opportunamente distanziati, sul bordo interno di ogni maglia delle griglie. Per garantirsi la regolarità della realizzazione si applicano una mezza dozzina di tavolette come distanziali fissandole sparse dentro la griglia. Nella parte destinata al banco mescita vanno fissati i listelli reggipiano; per determinarne l’altezza si usa la livella appoggiata al grigliato.
La tavola frontale dello zoccolo non è avvitata direttamente alle altre perché le teste delle viti, in questo caso, resterebbero in piena vista; un sistema pratico che non prevede spine e colla è l'uso di piattine angolari avvitate con viti 4,0×16 mm. Nella misura del grigliato è molto difficile ottenere la larghezza finale voluta; tra essere rimasti stretti o larghi è meglio la seconda opzione perché presentando la griglia alla nicchia possiamo facilmente rimuovere di giusta misura quello che cresce, senza alcun danno estetico.
Finiture e Dettagli del Portabottiglie Integrato
Il divisorio centrale e la pannellatura ad arco vanno rifiniti con la stessa pittura delle pareti, dopo aver stuccato le teste delle viti e il nastro garzato che impedisce la formazione di fessurazioni fra legno e muro. I ripiani e le tavole frontali dello zoccolo, tutti di lamellare, sono mordenzati a piacere e trattati a cera dopo una leggerissima levigatura con cartavetro fine. Le tavolette di compensato reggibottiglia possono essere lasciate al naturale sennonché, per poter in seguito rimuovere meglio la polvere, vanno trattate con impregnante trasparente, poi una passata di cartavetro fine e infine una lucidata con cera.
La tracciatura dell’arco è facilmente realizzabile appoggiando a terra i due pannelli di MDF in posizione a T; si segni la mezzeria dei lati e si facciano collimare, quindi, puntando con un chiodino un listello con lunghezza pari al raggio di curvatura lungo la linea mediana del pannello messo per lungo, si traccia la curvatura sul pannello messo per largo tenendo la matita in testa al listello.
Consigli per la Conservazione del Vino e Manutenzione del Legno
Un buon rivestimento in legno supporta la corretta conservazione del vino, proteggendolo dai suoi principali nemici: l'aria e il calore.
- Posizione delle Bottiglie: È fondamentale che le bottiglie siano conservate in orizzontale per evitare che il tappo si asciughi e permetta all'aria di entrare. Se avete una bottiglia con un tappo di sughero, il vino rimarrà al suo meglio se la tenete distesa. Il tappo rimane in contatto con il vino e quindi rimane umido.
- Controllo della Temperatura: Contro il calore, è importante conservare le bottiglie in luoghi con temperature controllate, evitando sbalzi termici.
- Trattamento delle Estremità: Impedire l'ingresso di acqua nelle superfici terminali dei profili del rivestimento installati verticalmente mediante smussatura o utilizzando un profilo a Z. Trattare le estremità con un sigillante per legno. Nel punto in cui si incontrano i rivestimenti applicati verticalmente, creare delle smussature per i bordi antigoccia.
- Distanza dal Suolo: Notare la terminazione nella parte inferiore del rivestimento. Lasciare una distanza minima di 200 mm, preferibilmente 300 mm, tra il legno e il livello del suolo per evitare schizzi di umidità e sporcizia. Le finiture dure e piatte possono infatti consentire all'umidità e allo sporco di schizzare più in alto. Si consiglia di portare con sé un sacco di ghiaia.
- Finitura Naturale o Trattata: Non è sempre necessario dotare il rivestimento di una finitura. È possibile utilizzare tipi di legno durevoli e dimensionalmente stabili senza un sistema di finitura, ma i profili diventeranno grigi a causa dell'azione degli agenti atmosferici e del vento. Per tipi di legno come il cedro rosso occidentale e vari tipi di legno duro durevole (classe I o II), è possibile che il legno ingiallisca. Anche il legno conservato e modificato può rimanere non trattato. Durante il processo di ingrigimento potrebbero verificarsi differenze di colore e leggere screpolature sulla superficie. Per un ingrigimento uniforme, utilizzare preferibilmente legno con uno spessore minimo di 18 mm. Se si desidera ottenere un ingrigimento uniforme, il rivestimento deve essere esposto in modo uniforme e sufficiente agli agenti atmosferici. Sporgenze del tetto e simili proteggono il legno rifinito, ma non sono consigliate per i rivestimenti che si desidera far diventare grigi. In questi casi, per ottenere il colore grigio (argento) desiderato, si può prendere in considerazione l'uso di Equal Weathering Stain. Si prega di notare che l'ingrigimento potrebbe risultare meno gradevole in una zona boscosa e sul lato nord degli edifici.