Guida al Fai da Te: Come Costruire una Rete a Doghe in Legno

Le reti a doghe sono considerate da molti un elemento indispensabile per un letto confortevole e salutare. Sostengono il materasso in modo ottimale, favorendo una buona qualità del sonno, aiutando a mantenere una postura corretta e tutelando la schiena.

Rete a doghe elettrica

Come Riconoscere una Buona Rete a Doghe?

Per assicurarti di scegliere una rete a doghe di qualità, considera i seguenti aspetti:

  • Materiale del legno: Il legno deve essere di qualità. Le essenze da preferire sono il faggio e l’eucalipto.
  • Impiallacciatura: L’impiallacciatura garantisce resistenza e al contempo elasticità.
  • Reti mobili: Se desideri reti mobili, scegli quelle in sughero oppure quelle dotate di sistemi a sospensioni differenziate fatte con materiali plastici.

Reti a Doghe Elettriche: Sì o No?

La scelta tra una rete a doghe fissa o elettrica dipende dalle tue esigenze e preferenze personali. Ecco alcuni pro e contro di ciascuna opzione:

Come scegliere la rete del tuo letto! - Onnis e Matta Arredamenti

Reti a Doghe Fisse

Di contro, essendo fisse non si possono regolare in alcun modo; non c’è la facoltà di fare modifiche in base al momento.

Reti a Doghe Motorizzate

Accade esattamente il contrario nel caso delle reti motorizzate, che invece hanno piani reclinabili e snodabili e permettono di variarne l’inclinazione. Si gestiscono tramite un telecomando, sono sempre ergonomiche e in molti casi anche estremamente silenziose. La disponibilità in commercio però non è vasta, il peso è “importante” e il costo piuttosto elevato.

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In foto la rete a doghe in faggio elettrica proposta da Milano Bedding, che consente di alzare la zona testa o quella dei piedi oppure entrambe. Altre caratteristiche sono la doga sagomata testa e piedi, i cursori che regolano la rigidità nella zona del bacino e la presenza di raccordi flessori in Sebs.

Reti a Doghe con o Senza Ammortizzatori?

Esistono anche reti a doghe con ammortizzatori. Le doghe, cioè, non poggiano direttamente sul telaio bensì su supporti nella maggior parte dei casi realizzati in caucciù. Ma è meglio con o senza?

Reti con Ammortizzatori

Le reti con ammortizzatori attenuano le sollecitazioni riconducibili sia al materasso che ai nostri stessi movimenti; il materasso, inoltre, grazie a questi elementi aggiuntivi si adatta più facilmente alle forme e al peso del corpo.

Reti Senza Ammortizzatori

Le reti prive di ammortizzatori sono indubbiamente meno flessibili, in quanto l’elasticità è data solo dalle doghe curvate, ma d’altra parte il sostegno è più efficace. Si ha una maggiore sensazione di solidità, insomma.

In foto la rete Synchroflex Fissa di Manifattura Falomo: gli ammortizzatori, snodabili e indipendenti, rendono possibili diverse inclinazioni delle doghe.

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Costo di una Rete a Doghe di Qualità

Il prezzo di una buona rete a doghe dipende da diverse variabili; quelle fisse, tanto per cominciare, sono decisamente più economiche di quelle dotate di motore. E da 500 euro si parte invece nel caso delle reti (ci riferiamo sempre a quelle matrimoniali) elettriche, per giungere a quota 2.000-2.200 euro per le proposte di alto livello.

Quando è il Momento di Cambiare la Rete a Doghe?

Avete notato che da qualche mese dormite meno bene? Cominciate a soffrire di mal di schiena? Il vostro materasso e la vostra rete hanno più di 10 anni? Il vostro letto non è più abbastanza solido? Allora potrebbe essere arrivato il momento di cambiare la biancheria da letto e tornare a dormire bene per tutta la notte.

Pensate che sia il materasso a dover essere cambiato regolarmente e non necessariamente la base? Ripensateci: la durata di una rete a doghe è molto simile a quella di un materasso, in media circa 8-10 anni. Gli specialisti dicono che si dovrebbe cambiare la biancheria da letto dopo 30.000 ore di sonno. È una questione di comfort, salute e igiene.

Come Controllare lo Stato di una Rete a Doghe?

Non si direbbe mai che una rete a doghe possa usurarsi, ma è così! Come si fa a sapere se una rete a doghe è ancora in buone condizioni? La prima cosa da verificare è l'eventuale perdita di comfort. Per verificarlo, rimuovete il materasso dal letto e premete sulla rete a doghe nei punti in cui il corpo esercita maggiore pressione, cioè le spalle e i glutei, e poi su una zona meno sollecitata, come ad esempio i piedi.

Realizzare un Letto in Legno Massello con le Proprie Mani

Realizzare un letto in legno massello con le proprie mani non è solo un progetto fai-da-te, è una soddisfazione. È un modo per creare qualcosa che resterà con te per anni, fatto esattamente come piace a te, con materiali veri, solidi, che raccontano una storia. Il legno massello, poi, è tutta un’altra cosa rispetto ai pannelli industriali: è caldo, vivo, resistente, e con un po’ di attenzione si lavora anche bene.

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1. Prima di Iniziare: Un Po’ di Pianificazione

Non partire “a caso”. Prenditi un momento per pensare a:

  • Le misure: Ti serve un letto matrimoniale, singolo o una piazza e mezza? Prendi le misure del materasso e dello spazio disponibile in camera.
  • Lo stile: Moderno, rustico, minimal, con testiera o senza? Meglio deciderlo subito.
  • Il tipo di legno: Rovere, frassino, abete, ciliegio… ogni essenza ha il suo carattere.

2. Acquisto dei Materiali

Ti serviranno:

  • Tavole in legno massello per la struttura e la testiera
  • Listelli più sottili per le doghe (oppure puoi usare una rete già pronta)
  • Viti, angolari, colla per legno, carta vetrata
  • (Optional) Piedini, supporti angolari o ferramenta decorativa

Scegli legno stagionato e dritto, senza nodi troppo grossi né crepe.

3. Taglio e Assemblaggio

Una volta pronto il materiale, inizia col taglio. Per il telaio ti servono almeno:

  • 2 fianchi lunghi
  • Testiera e pediera
  • 2 traverse di supporto (una centrale, una di rinforzo)

Assembla tutto usando viti lunghe e colla vinilica per legno. Le giunzioni devono essere solide: il letto deve reggere bene il peso, senza scricchiolii o cedimenti. Usa una squadra metallica per verificare che gli angoli siano a 90°, prima di serrare le viti.

4. Le Doghe: Dritte, Stabili, Ben Fissate

Le doghe vanno posizionate trasversalmente al telaio. Se usi listelli in legno, distanziali in modo uniforme (circa 5-7 cm tra una e l’altra) e fissali con viti oppure appoggiali su supporti laterali. Puoi acquistare una rete a doghe già pronta da inserire nella struttura.

5. Finitura e Personalizzazione

Ora viene la parte più divertente. Leviga tutto con cura, iniziando con carta vetrata grossa e passando poi a quella fine. Poi scegli come rifinire:

  • Olio naturale per un effetto opaco e morbido al tatto
  • Vernice trasparente per protezione senza cambiare colore
  • Colorazioni o laccature se vuoi qualcosa di più creativo

Scegli sempre vernici all’acqua: sono più sicure, ecologiche e non rilasciano odori fastidiosi. Puoi realizzare intagli, scanalature o applicare una testiera imbottita per rendere tutto più confortevole e personale.

Tabella Riassuntiva dei Materiali

Materiale Descrizione Utilizzo
Legno massello Rovere, frassino, abete, ciliegio Struttura, testiera
Listelli Legno sottile Doghe
Viti Varie misure Assemblaggio
Colla vinilica Per legno Assemblaggio
Carta vetrata Grana grossa e fine Finitura
Rete a doghe

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