Con l’arrivo della bella stagione, patii e dehor in legno tornano protagonisti degli spazi all’aperto. Per mantenerli belli e funzionali nel tempo, è fondamentale intervenire con una corretta manutenzione. Il legno da esterno è continuamente sottoposto a diversi fenomeni che possono rovinarlo con estrema facilità.
Con il termine “decking” si indicano genericamente le pavimentazioni in legno da esterno (dette anche parquet per esterni). Deck è una parola di origine germanica con cui si identificavano le coperte delle navi. La UNI 11538-2:2018 definisce «le tipologie e le caratteristiche pertinenti degli elementi di appoggio delle pavimentazioni di legno per esterni, posate mediante fissaggio meccanico o a incastro, e degli elementi di fissaggio stesso. Essa definisce inoltre le modalità di posa in opera delle pavimentazioni per esterno per impiego permanente».
Il fascino del legno è senza tempo. E portarlo anche negli spazi esterni della casa - che si tratti di un terrazzo, un patio o un bordo piscina - significa trasformare l’ambiente in un luogo di relax, naturalezza e benessere estetico. A differenza di superfici fredde come piastrelle o cemento, il legno ha la straordinaria capacità di trasmettere calore visivo e sensoriale.
Uno dei motivi per scegliere il parquet da esterni è la sua straordinaria versatilità. Il parquet per esterni è progettato per affrontare le condizioni ambientali più sfidanti. Un errore comune è credere che qualsiasi legno possa essere posato all’esterno. La scelta dell’essenza giusta è il cuore di ogni progetto di parquet per esterni. Non tutti i legni, infatti, sono in grado di resistere al sole, alla pioggia, all’umidità e agli sbalzi termici tipici degli ambienti outdoor.
Per l'esterno, è consigliato utilizzare legni resistenti agli agenti atmosferici e all'umidità, come il teak, l'iroko, il cumaru e il garapa. Le essenze con cui viene realizzato sono di origini tropicali e sono per natura molto resistenti all’attacco di muffe, funghi e intemperie. è considerato un pavimento elegante e raffinato, dedicato a spazi nobili e pregiati.
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Protezione del legno da esterno
Per evitare il degrado dei tessuti legnosi è importante eseguire una adeguata prevenzione sul manufatto ligneo. Occorre tener presente anche di attacchi di insetti xilofagi, ovvero quelli che mangiano il legno, possono essere davvero problematici: questi insetti, detti tarli, depongono le uova sulle superfici legnose e, quando si schiudono, i nuovi nati scavano gallerie all’interno del materiale. Come fare per evitare che questo accada?
Ecco alcuni fattori da considerare:
- Protezione dalla radiazione solare: i raggi infrarossi riscaldano il legno e possono causare spaccature. Per limitare questo effetto, consiglio di scegliere delle tonalità più chiare nella finitura. Infatti, più è scura la tinta scelta e più la superficie si riscalderà.
- Protezione da pioggia e umidità: l’umidità crea terreno fertile per la proliferazione di batteri ed inoltre è causa di rigonfiamenti e ritiri del legno.
Quando intervenire con la manutenzione
Se allo sguardo la superficie del legno appare uniforme tendente verso il grigio, l’intervento di manutenzione può essere abbastanza semplice. Ci sono vari prodotti, di differenti marche e tipologie, per ravvivare il legno, e si consiglia di applicarli circa due volte all’anno, all’inizio della stagione estiva e di quella invernale.
Se alcune zone della superficie si stanno degradando significa che la manutenzione ordinaria non basta. Si noteranno perché non solo il legno appare sbiadito, ma si noteranno scheggiature, piccoli annerimenti, crepe che iniziano a farsi vedere e al cui interno si creano zone scure.
La cura e manutenzione del decking con Bona
Come effettuare la manutenzione
Iroko è un legno di origine africana, proveniente dalle foreste equatoriali e le sue caratteristiche lo rendono molto resistente alle variazioni di temperatura, umidità e all'azione degli agenti atmosferici e pertanto assolutamente idoneo per l'utilizzo in ambienti outdoor, è consigliato l'utilizzo sottoportico, in terrazze e in verande.Quando esposto alla luce solare e agli agenti atmosferici, il legno tende ad ossidarsi rapidamente e a diventare grigio.Iroko è un legno naturalmente screziato, questo fa si che le doghe, anche a seguito della stagionatura, si presentino di tonalità dal giallo al marrone scuro.Le operazioni di ordinaria pulizia dell’Iroko vanno eseguite con acqua e sapone liquido a PH neutro, utilizzando un panno morbido leggermente inumidito, si consiglia il kit KTEAKO2.
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- spolverare e pulire il legno con un apposito prodotto che permette di pulire senza rovinare la superficie.
- Immediata rimozione di residui di bevande, cibo, foglie, fiori ed escrementi di uccelli.
- per prima cosa bisogna carteggiare il legno con carta abrasiva e pulire la superficie;fatto questo si procede ad applicare più mani di impregnante per quante ne riesce ad assorbire il legno stesso.
- Si consiglia un intervento di manutenzione due o più volte l'anno, osservando anche l'ingrigimento naturale del tavolo, con il kit KTEAKO2, seguendo le istruzioni che si trovano all'interno.
L’impregnante si usa per legni destinati all’esterno e protegge da muffa, funghi e azzurramento. La cosa importante è non dare un impregnante a base acquosa sopra uno a solvente, in quanto il legno non riceverebbe il prodotto e voi buttereste solo via soldi e tempo. Quando la superficie appare lucida, significa che il legno è saturo e si è così ottenuta la massima protezione del legno.
Le vernici all'acqua creano un film che una volta esposto all’azione dei raggi del sole evitano i processi di polimerizzazione e la degradazione tipica delle vernici al solvente.
Ecco alcuni consigli per la posa del pavimento esterno:
- ARIA TRA LE DOGHE: Il primo consiglio per realizzare un eccellente “parquet da esterno” è quello di lasciare "aria" tra le doghe e cioè uno spazio di 5-8 millimetri tra le doghe per favorirne l’asciugatura dopo la pioggia
- APPLICAZIONE DELLE VITI: Applicare le viti per il fissaggio in posizione non inferiore ai 45 millimetri dalle teste delle tavole in modo da ridurre la spaccatura della doga
- SELEZIONARE LE DOGHE: Selezionare con cura le doghe prima di posarle eliminando quelle anche leggermente svirgolate
- IL MAGATELLO: Un altro accorgimento importante è che il magatello, su cui si avvita la doga, deve essere anche questo di un legno (o di un materiale) resistente all'acqua: non posso mettere a vista, in superficie, una doga in teak e poi avvitarla su un legno che marcisce a contatto con l'acqua!
- PENDENZA: La sottostruttura di magatelli deve essere sollevata in modo da consentire all'acqua di defluire: il ristagno di acqua al di sotto del pavimento è anti-igienico e condiziona la durabilità del pavimento in legno. Tenere sollevata la struttura consente anche una adeguata ventilazione, altrettanto salutare per il mantenimento a lungo termine del pavimento. La pendenza minima da dare al sottofondo - su cui appoggerà il pavimento per esterno - è di un centimetro per metro. Ma questo è il minimo. Meglio se si riesce a fare di più.
Alternative al legno massello: il legno composito WPC
Nel mondo dei pavimenti per esterni, i materiali compositi, noti anche come WPC, stanno guadagnando una fetta di mercato sempre più ampia e riconosciuta. Il legno composito WPC è un materiale ecologico che sostituisce il legno naturale. Combinando fibre naturali, polimeri e additivi, il WPC offre una resistenza superiore all'umidità e ai cambiamenti di temperatura, risultando ideale per pavimentazioni, camminamenti, patii e bordi piscine.
Questo tipo di parquet rappresenta un'evoluzione tecnologica, progettato per emulare l'aspetto del legno naturale senza presentare difetti come scheggiature, torsioni, attacchi di insetti e funghi, e richiede una manutenzione minima. Questo materiale trova applicazione in molti ambiti grazie alla sua durabilità in ambiente esterno. L'acronimo WPC sta per Wood Plastic Composite, legno composito da esterno.
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Questo termine definisce i pavimenti prodotti attraverso un processo di riciclo di diversi materiali: legno, segatura, plastica e derivati. Il legno composito WPC è composto dal 60% di bamboo, 30% di resine plastiche e 10% di additivi. In commercio è possibile trovare doghe in legno WPC alveolare con fori, doghe in WPC pieno e doghe in WPC rivestito. La larghezza, lo spessore e la tipologia della doga influenzano l'aspetto finale e la stabilità del pavimento o del rivestimento.
Vantaggi del WPC
- È generalmente più resistente rispetto al legno naturale.
- È un materiale composito che non si deforma, non marcisce e resiste meglio agli agenti atmosferici.
Tabella riassuntiva delle essenze più utilizzate per il decking
Ecco una tabella che riassume le caratteristiche delle essenze più utilizzate per il decking:
| Essenza | Colore | Durata (se correttamente trattato) | Caratteristiche | Utilizzo ideale |
|---|---|---|---|---|
| Teak | Dorato/Ambrato | Oltre 30 anni | Resistente all'acqua, stabile, elegante | Bordi piscina, terrazzi esposti, passerelle esterne |
| Iroko | Giallo dorato/Bruno | 20-30 anni | Buon rapporto qualità-prezzo, versatile | Terrazze residenziali, pergolati, bordature decorative |
| Cumaru | Leggermente più chiaro dell'Ipè | 20-30 anni | Resistente | Alternativa all'Ipè |
| Ipè | Variabile | 25-30 anni | Molto Duro e resistente | Pavimentazioni esterne in generale |
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