Il fascino delle barche classiche in legno è intramontabile. Questa tipologia di imbarcazioni, tuttavia, è bisognosa di molte cure per proteggere il materiale dall’ambiente marino, dagli agenti atmosferici, nonché da muffe, funghi e insetti. Verniciare il legno della barca è un trattamento fondamentale per preservare la struttura dall’aggressione dei raggi UV e dell'umidità, rendendo inoltre la superficie più facile da pulire.
Tipologie di vernici marine
Possiamo suddividere le vernici marine per legno in tre categorie principali:
- Vernice all’olio di tung: un buon prodotto versatile per diversi utilizzi.
- Vernice poliuretanica monocomponente: generalmente più resistente dell'olio di tung, offre una buona protezione ed è indicata per aree soggette a usura.
- Vernice poliuretanica bicomponente: richiede la miscelazione di due parti e offre un’eccezionale resistenza agli agenti atmosferici, all’abrasione e all’ambiente marino, risultando estremamente dura.
Per il compensato marino di okoumé, ad esempio, un ciclo efficace prevede la carteggiatura a grana 220, una pulizia accurata con aria compressa e l'applicazione di 4/5 mani di vernice tipo "spinnaker". Per una protezione ancora più duratura su componenti esposti, si può optare per un ciclo con 3 mani di resina epossidica seguite da tre mani di vernice trasparente bicomponente.
VIDEO TUTORIAL! Il Flatting o coppale, prova di verniciatura su una tavoletta di legno.
Il processo di applicazione e manutenzione
Se la superficie è già verniciata, è necessario dare una leggera levigatura con carta di grana 120 per assicurarsi che sia piatta e pronta. Prima di stendere la prima mano, pulite il legno con diluente o acqua ragia per sgrassarlo completamente. È consigliabile assottigliare la prima mano sul legno nudo: questo permette al materiale di assorbire maggiormente il prodotto, creando una base più stabile.
Tra una mano e l’altra, ricordate di carteggiare leggermente con carta vetrata di grana 300-400 o con un tampone abrasivo. Per le parti in legno che necessitano di una finitura naturale o di un recupero della patina originale in contesti non esposti direttamente alla salsedine, si può utilizzare una miscela di olio paglierino, acqua ragia e alcool in proporzione 2:2:1.
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Tabella: Scelta del trattamento in base all'esposizione
| Tipo di componente | Trattamento consigliato |
|---|---|
| Coperta/Esterni (alta usura) | Vernice poliuretanica bicomponente |
| Pavimentazione pozzetto | Ciclo epossidico + vernice marina protettiva |
| Interni/Patina originale | Miscela olio paglierino, alcool e acqua ragia |
Consigli utili per il fai da te
Nella verniciatura è molto importante pianificare il lavoro, magari applicando pezzi numerati di nastro adesivo per tenere traccia dei passaggi. Lasciate sempre asciugare completamente le mani rispettando i tempi indicati sulla confezione, ricordando che temperature più elevate accelerano l’asciugatura. Se lo sporco su mobili o componenti in patina è ostinato, si può utilizzare una paglietta morbida, facendo però molta attenzione a non rovinare la finitura sottostante.
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