All’interno del settore agricolo, la protezione dei terreni coltivati è importantissima per preservare la produzione. Animali selvatici come lupi, cinghiali e volpi rappresentano sempre più spesso una sfida per agricoltori e allevatori. Possono danneggiare i raccolti, diffondere malattie e costituire un pericolo per gli animali al pascolo. Cinghiali, daini, nutrie e volpi sono alcune tra le specie che maggiormente ci vengono nominate. Proteggere un orto, coltivazioni, pascoli e allevamenti dalla fauna selvatica è una necessità sempre più diffusa, soprattutto nelle aree rurali o montane dove la presenza di animali come cinghiali, cervi, volpi e lupi è frequente.
Le recinzioni risultano molto utili nel momento in cui si ha la necessità di delimitare il perimetro di una determinata area; dalle campagne alle zone destinate agli animali fino al perimetro della nostra abitazione, rappresentano la soluzione ideale proprio per la loro versatilità e per il fatto di poterle realizzare in diversi materiali secondo le diverse esigenze.
Tipologie di Recinzioni per la Protezione della Fauna Selvatica
Una recinzione tradizionale spesso non è sufficiente per evitare i danni causati dalla fauna selvatica. Per questo motivo sono necessarie recinzioni appositamente progettate per respingere la fauna selvatica: robuste, visibili e sempre sotto tensione. La scelta della rete dipende in gran parte dal tipo di animale che si intende tenere lontano. Esistono diversi modi per proteggere un appezzamento dagli animali selvatici.
Recinzioni Elettrificate: Soluzione per Ungulati e Predatori
La recinzione elettrificata è una delle soluzioni più efficaci per tenere lontani gli ungulati e altri animali selvatici. La cosa fondamentale della recinzione elettrificata è l'elettrificatore, quindi è consigliabile comprarne uno abbastanza potente per l'estensione della recinzione. Se ne avete la possibilità, ci sono quelli a "rete" che si possono attaccare al 220 di una casa, altrimenti orientatevi su quelli con il pannello solare, così non avrete problemi di tensione e la manutenzione sarà molto inferiore. Il loro funzionamento chiaramente è subordinato al fatto che siano funzionanti e installate correttamente. Per esperienza personale, funzionano molto bene.
Gli animali selvatici non sono abituati alle recinzioni elettriche e non le rispettano immediatamente. Pertanto, è fondamentale una tensione elevata: sono necessari almeno 4,5 kV per respingere efficacemente gli animali selvatici. Poiché la tensione può diminuire a causa della vegetazione o di danni, è necessario un controllo regolare. Una soluzione intelligente è un elettrificatore della serie i, che monitora automaticamente la tensione e avvisa tramite un'app in caso di anomalie.
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Altezza e Numero dei Fili per Ungulati
Il numero dei fili e l'altezza alla quale posizionarli dal terreno sono cruciali, soprattutto dovendo difendersi da più animali differenti fra loro, come il cinghiale e il cervo. Per il discorso dei fili e dell'altezza, mai un ungulato ha saltato sopra la recinzione. Per il numero di fili, 7 fili sono più che sufficienti, distanziati da terra come segue:
| Filo | Altezza dal terreno |
|---|---|
| Primo | 20/25 cm |
| Secondo | 45 cm |
| Terzo | 60 cm |
| Quarto | 75 cm |
| Quinto | 95 cm |
| Sesto | 115 cm |
| Settimo | 140 cm |
| (Opzionale aggiuntivo) | 160 cm |
Questo è uno schema generale. I cinghiali sono i primi che abbandonano le velleità con la recinzione. Per i caprioli è un po' diverso, essendo molto territoriali insistono in zona, ma se la recinzione funziona non ci sono grossi problemi, così come per il cervo. Per esperienza personale non saltano la recinzione a meno che non siano braccati da cani o predatori; se si vuole essere più sicuri si può aggiungere un altro filo a 160 cm, ma è molto, molto difficile. Il periodo più delicato è quello primaverile quando ci sono le nascite dei cuccioli di capriolo, infatti può darsi che essendo molto piccoli e inesperti entrino nella recinzione seguiti dalla madre. È probabile che qualche animale entri, ma è stato visto che entrando e prendendo la scossa, la loro attività di "alimentazione" è molto, molto limitata.
Adattare Recinzioni Esistenti alla Fauna Selvatica
Se avete già una recinzione in legno per cavalli o una rete metallica per pecore, a volte è possibile renderla facilmente adatta alla fauna selvatica. Una rete metallica costituisce spesso già una buona barriera fisica, ma senza corrente è solitamente troppo bassa e non spaventa gli animali selvatici quando vi entrano in contatto con essa. Una recinzione in legno per cavalli ha solitamente già l'altezza minima corretta, ma gli animali selvatici possono facilmente passarci sotto. Con isolatori distanziatori vengono aggiunti fili elettrici all'esterno. Questa è spesso la soluzione più conveniente, poiché si utilizza la recinzione esistente come base.
Recinzioni Specifiche per Diversi Tipi di Fauna Selvatica
Cinghiali
I cinghiali rappresentano un problema sempre più diffuso su tutto il territorio nazionale. Per difendersi in modo efficace, è necessario installare una recinzione solida e resistente, in grado di opporsi sia alla forza che alla tenacia di questi animali. Un aspetto fondamentale per rinforzare la recinzione è l’interramento della rete per almeno 30 cm, in quanto i cinghiali tentano di sollevare la rete a filo terreno, oppure la posa inclinata verso l’esterno alla base. Nei terreni pianeggianti e regolari, una rete a pannelli rigidi con filo da 5 mm può offrire un’ottima protezione.
Cervi e Caprioli
Per cervi e caprioli la situazione cambia, il problema principale non è tanto la forza, quanto la loro capacità di saltare ostacoli molto alti. Per questo motivo, la recinzione deve essere più elevata rispetto a quella utilizzata per altri animali. È consigliabile raggiungere un’altezza minima di 2 metri fuori terra, preferibilmente integrata con prolunghe inclinate verso l’esterno, che rendono il salto più difficile e dissuadono l’animale dal tentare l’attraversamento.
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Lupi
I lupi sono animali intelligenti e agili, richiedono recinzioni robuste e alte (oltre i 2 metri), spesso rinforzate con fili elettrificati o sistemi combinati.
Volpi, Tassi e Predatori di Piccola Taglia
Volpi, tassi e altri predatori di piccola taglia rappresentano una minaccia diversa: sono agili, capaci di passare attraverso spazi ridotti e soprattutto abili nello scavare per introdursi sotto la recinzione. In questi casi per rinforzare la recinzione è fondamentale utilizzare una rete a maglia molto fitta, che impedisca il passaggio anche ai cuccioli, e ben ancorata al terreno. La posa ideale prevede l’interramento o, in alternativa, la piegatura orizzontale della rete alla base, verso l’esterno, per ostacolare eventuali tentativi di scavo. L’altezza minima consigliata per una recinzione contro predatori di piccola taglia è di almeno 1,20 metri fuori terra.
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Componenti e Installazione di una Recinzione Efficace
Un sistema di recinzione davvero efficace parte sempre da una struttura solida e progettata con attenzione. Poi ovviamente fai attenzione ai componenti della recinzione, paleria, isolatori, fili etc, compra materiali buoni e adatti al tipo di recinzione che vuoi costruire.
Pali e Ancoraggio
I pali rappresentano l’elemento portante dell’intera installazione e devono garantire robustezza e stabilità nel tempo. Oggi sul mercato sono sempre più diffusi pali alti 2 o 2,25 metri con sezione da 30 mm, dal costo più contenuto. Il fissaggio al suolo è un altro aspetto cruciale: i pali devono essere perfettamente ancorati, utilizzando plinti in cemento oppure i supporti Vortek, in particolare la serie T35 Max, che scende ad una profondità di 56 cm nel terreno. Un altro elemento che influisce sulla resistenza generale è la distanza tra i pali.
La Rete e il suo Ancoraggio
Spesso trascurato, ma fondamentale, è anche il bloccaggio della rete alla base. L’interramento resta la soluzione più efficace per rinforzare la recinzione: una trincea di almeno 30 cm di profondità, oppure una piega a “L” della rete verso l’esterno impedisce agli animali di scavare e infiltrarsi sotto la recinzione. È possibile anche interrare la recinzione per alcune decine di centimetri, così di impedire agli animali di scavare e passare sotto la rete. Quando però lo scavo non è possibile o risulta troppo oneroso, è possibile ricorrere a un’alternativa, i picchetti a “U” in ferro zincato. Posizionati a coppie e incrociati nella parte superiore per formare una “V” rovesciata interrata, questi elementi assicurano un ancoraggio stabile al terreno.
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Se il terreno è lineare è possibile scegliere altre reti a rotoli, come la rete Finesterre e la rete Bering, entrambe elettrosaldate e disponibili con filo rispettivamente di 2,4 e 3,00 mm.
Estensioni e Adattamenti
Quando l’altezza di una recinzione non è sufficiente per garantire un livello adeguato di protezione, è possibile intervenire con soluzioni pratiche e versatili come le prolunghe per pali prodotte da Vortek. Questi accessori sono disponibili in diverse versioni: inclinate verso l’interno o verso l’esterno per esigenze di sicurezza avanzata, oppure dritte, ideali per un semplice aumento in altezza. Nel caso di recinzioni già installate, che necessitano di essere sopraelevate senza sostituire i pali esistenti, è possibile utilizzare gli appositi giunti per pali a “T”.
Cancelli per la Sicurezza
Una recinzione resistente è fondamentale, ma spesso il vero punto critico è il cancello. Per garantire un’efficace barriera contro gli animali selvatici, il cancello deve essere realizzato in metallo, preferibilmente zincato o verniciato a polvere, così da resistere nel tempo agli agenti atmosferici. Un aspetto spesso trascurato riguarda la parte inferiore del cancello. Il fondo deve arrivare a contatto con il terreno oppure essere integrato con una lamiera o una striscia di rete interrata, così da impedire l’ingresso di animali di piccola taglia che potrebbero tentare di infilarsi sotto. Particolare attenzione va riservata ai cancelli a doppia anta, dove l’incontro centrale tra le due porte può diventare un punto debole.
Recinzioni per Animali Domestici e da Giardino
Creare un recinto per animali “fai da te” - necessità che spesso riguarda chi possiede un cane o un gatto, ma anche un coniglio o una tartaruga - non è un’impresa impossibile. Certo, richiede del tempo, ma se si hanno le abilità necessarie e la giusta manualità si può realizzare una struttura adeguata alle esigenze dei nostri piccoli amici. Innanzitutto, quando si parla di recinzioni per animali non si intendono delle gabbie, bensì degli spazi delimitati, privi di tetto, che possono essere da esterno o da interno, e costruiti con diversi materiali. Un recinto per animali può essere acquistato anche in negozi specializzati. La scelta dipenderà sia dalle preferenze personali sia dal luogo in cui il recinto sarà posizionato: una struttura da esterno, infatti, dovrà resistere agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici. Non meno importante è la valutazione delle misure. In ogni caso, la struttura dovrà essere ampia abbastanza da permettere all’animale di muoversi liberamente.
Recinzioni per Cani
Il recinto rappresenta un’opzione utile per tenere l’animale in giardino, se quest’ultimo non è recintato a dovere o se la recinzione presente non è sufficiente a impedire all’animale di scavalcare, oppure per l’addestramento dei cuccioli. Pensiamo a un momento in cui stiamo pulendo usando prodotti tossici: se il cane è nei paraggi potrebbe correre dei pericoli. Può essere anche un modo per consentire al cane di avere un luogo dove dormire, giocare e mangiare in tranquillità, possibilità da prendere in considerazione soprattutto se vive in una casa con una famiglia numerosa o in un ambiente molto caotico. I cani, soprattutto quelli di taglia media e grande, hanno una forte propensione al movimento e possono tentare di scavalcare o scavare sotto le recinzioni. In caso di cani, si può optare per un recinto fisso oppure removibile.
Un recinto per cani da esterno può essere realizzato, ad esempio, usando una rete e dei pali in metallo. Successivamente, bisognerà scavare una buca sufficientemente profonda a ogni angolo del perimetro e un’ulteriore buca al centro di ogni lato: le buche, infatti, serviranno per inserire i pali. Un recinto per cani da esterno può essere realizzato anche in legno, optando, ad esempio, per una staccionata, soluzione che, tuttavia, si presta meglio per un cane di piccola taglia, piuttosto che per esemplari di grandi dimensioni che potrebbero facilmente saltare questa recinzione. Qualsiasi materiale si scelga, non dimenticare di inserire all’interno del recinto tutto l’occorrente per il benessere del cane, come la ciotola per l’acqua e per il cibo, i suoi giocattoli preferiti e la cuccia, che andrà igienizzata regolarmente.
Il recinto per cani da interno è dunque un luogo utile in diverse fasi della vita del cane: durante l’addestramento, ad esempio, per aiutare il piccolo a fare i propri bisogni in un punto specifico, oppure per introdurlo gradualmente ad un nuovo animale domestico.
La staccionata in legno per cani è un prodotto che può essere ordinato al metro lineare in modo da delimitare l’intera area di sgambamento senza alcun problema di dimensioni, a cui aggiungere l’elemento montante per completare l’installazione in modo corretto. Gradevole a livello estetico, pratica e resistente, la staccionata in legno per cani è una soluzione ideale per esigenze di manutenzione minime: necessario prevedere solo un intervento annuale grazie all’impregnazione ecologica a pressione del materiale, che permette una protezione ottimale e duratura del legno all'esterno. Accanto alla classica recinzione in legno, esistono anche staccionate per cani in metallo con zincatura, un trattamento a prova di ogni condizione climatica che evita la ruggine e la corrosione della superficie, aumentandone la resistenza e la longevità. Una soluzione ideale in questo senso sono i pannelli zincati di metallo modulari, che permettono di creare facilmente recinzioni di ogni dimensione e lunghezza, pratiche e solide, a prova dei quattrozampe più irruenti e di grandi dimensioni. In alternativa, la rete semplice zincata si può liberamente fissare sull’apposita paleria oppure la rete zincata e plastificata disponibile in rotoli da ben 25 metri lineari nel caratteristico color verde scuro. Accanto alla versione base anche la possibilità, su richiesta, di inserire una bordatura perimetrale di rinforzo nella sezione inferiore della rete, aggiungendo una maggiore stabilità all’intervento senza dover praticare alcun foro nel terreno.
Recinzioni per Gatti
In certi casi, invece, può esserci l’esigenza di creare un recinto per i gatti, magari per consentire ai nostri amici felini di trascorrere del tempo all’esterno, all’interno di una struttura riparata e protetta. Il catio (che rispetto a un normale recinto ha il tetto) viene generalmente realizzato in legno o metallo. Queste costruzioni possono essere create autonomamente, se si hanno il tempo e la manualità necessari, ma in commercio esistono anche modelli già pronti da montare. Un altro modo per creare un recinto per gatti “fai da te” è realizzarne uno in rete metallica esterno, come quello visto precedentemente per i cani, e poi aggiungere, nella parte superiore, una paratia in plexiglas.
Recinzioni per Conigli, Galline e Tartarughe
Il recinto è un luogo indispensabile anche per altri animali da giardino, come conigli, galline e tartarughe.
- Per un coniglio l’ideale è vivere in un giardino all’aperto dove possa scorrazzare, ma è comunque necessario dedicargli un’area in sicurezza in modo tale da evitare che possa farsi male o ingerire materiale pericoloso. Il recinto dovrà essere ampio, con una dimensione di almeno 3x3 metri. È possibile realizzare una struttura interamente trasparente, costituita da una rete elettrozincata: l’importante è assicurarsi che la rete sia robusta e che i buchi siano abbastanza piccoli da non permettere il passaggio dell’animaletto. Per la sua sicurezza, inoltre, è bene che il recinto sia alto almeno 1,70 m e, per evitare che altri animali più grossi riescano ad intrufolarsi all’interno, che sia coperto con della rete.
- Per le galline, se non avete già previsto un ampio spazio esterno al pollaio, ecco alcuni suggerimenti per costruire un recinto, ovvero un’area antistante il pollaio in cui le galline possono razzolare liberamente e in tutta sicurezza. La struttura del recinto per galline dovrà essere caratterizzata dalla presenza di una rete a maglie fini di circa 2x2cm con un’altezza di almeno 2 metri. Attenzione ai predatori: faine, donnole e animali simili sono sempre in agguato, per questo suggeriamo di rinforzare la rete nella parte bassa e, nella parte alta, di effettuare uno svasamento verso l’esterno di almeno 50 cm. Non sottovalutare nulla, nemmeno il terreno antistante: per creare un recinto per galline anti-volpe, infatti, è bene stendere una rete metallica anche esternamente (per circa 50 cm) che impedirà ai predatori di accedere al recinto scavando sotto. Per permettere alle galline di razzolare liberamente all’interno di un recinto, ad esempio, è consigliabile considerare uno spazio di almeno 3m² ad esemplare.
- Per le tartarughe terrestri, essendo animali di cui potersi prendere cura solo con apposito certificato “giallo” CITES, devono rispettare normative e standard minimi precisi, da conoscere contattando l’ufficio forestale del territorio. È consigliabile che le pareti siano alte almeno 50 cm e costruite con un materiale che non consenta alle tartarughe di scalare, come ad esempio assi di legno trattate. Le tartarughe inoltre, amano scavare, perciò è necessario che il recinto comprenda anche uno strato sottoterra. La base andrebbe realizzata con una rete elettrosaldata a maglie strette, e quindi interrata ad almeno 40cm di profondità per permettere agli animali di trascorrere correttamente il letargo all’interno del recinto.
Manutenzione e Normative per le Recinzioni
Manutenzione Regolare
Qualsiasi recinzione, anche la più robusta e ben progettata, richiede una manutenzione regolare e controlli periodici per conservarne l’efficacia nel tempo. Oltre alle consuete operazioni di manutenzione, come la pulizia della rete dai residui vegetali, il controllo della stabilità dei pali, e la verifica dell’integrità dei fili di tensione, è indispensabile monitorare attentamente la recinzione per individuare eventuali segni di danneggiamento provocati dagli animali. È buona pratica ispezionare regolarmente l’intero perimetro, soprattutto dopo eventi atmosferici intensi come forti piogge, nevicate o raffiche di vento, che potrebbero aver compromesso la stabilità della struttura o facilitato l’accesso di animali. Inoltre, nel caso di recinzioni interrate o con rete piegata a “L” sul terreno, è utile verificare che non si siano formati sollevamenti, e che i picchetti di ancoraggio siano ancora ben fissati. Anche la manutenzione è essenziale per le recinzioni elettrificate: l'erba e le piante infestanti che crescono contro i fili causano perdite di corrente e rendono la recinzione meno efficace. La falciatura regolare sotto il filo inferiore è quindi parte integrante di una buona gestione.
Aspetti Normativi e Legali
Quando si ha bisogno di installare una recinzione per animali, è fondamentale rispettare le normative vigenti, che possono variare a seconda della località e della destinazione d’uso. Regolamenti specifici stabiliscono parametri come altezza minima, materiali consentiti e distanze da rispettare rispetto alle proprietà confinanti. Il mancato rispetto di questi requisiti può esporre il proprietario a sanzioni amministrative e, in caso di incidenti, a responsabilità legali. Le recinzioni devono garantire la sicurezza sia dell’animale che delle persone e dell’ambiente circostante. Oltre alle norme generali, esistono regolamenti comunali e regionali che disciplinano l’installazione delle recinzioni per animali.
Differenze tra Aree Urbane e Rurali
In aree urbane, le recinzioni per animali domestici devono rispettare limiti di altezza più stringenti per mantenere l’armonia del paesaggio cittadino. Inoltre, possono essere richieste autorizzazioni per installazioni fisse di grandi dimensioni. In zone rurali o agricole, i regolamenti sono più flessibili, soprattutto per le recinzioni destinate agli animali da allevamento. Tuttavia, è comunque necessario rispettare eventuali vincoli paesaggistici o ambientali.
Responsabilità Legale del Proprietario
Chi possiede animali recintati è responsabile della loro custodia e delle eventuali conseguenze derivanti dalla loro fuga. Le leggi stabiliscono che il proprietario deve garantire che la recinzione sia adeguata alla specie e in buone condizioni ed è responsabile di eventuali danni causati dall’animale in caso di fuga.
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