Legno Lamellare: Caratteristiche, Vantaggi e Prezzi nell'Edilizia Moderna

Il legno lamellare è un materiale da costruzione innovativo e versatile, apprezzato nel settore edile. Composto da strati di legno incollati tra loro, offre numerosi vantaggi in termini di resistenza, durata e sostenibilità. Rappresenta oggi una delle scelte più innovative per realizzare quella che, a pieno titolo, può essere considerata un’architettura sostenibile.

Cos'è il Legno Lamellare e Come si Produce

Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle. Queste vengono posizionate con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave e ricomposte tramite incollaggio a caldo e sotto pressione. Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita.

I grandi progressi nel campo dei collanti hanno consentito lo sviluppo della tecnologia delle travi in legno lamellare in cui le sezioni finali necessitate vengono ottenute pressando lamelle di uguale spessore e larghezza. Le travi lamellari in abete sono ottenute mediante l’incollaggio di assi di legno (abete rosso) essiccate in modo tecnico nelle quali sono stati eliminati i difetti che ne avrebbero compromesso la compattezza come per esempio nodi e sacche di resina.

È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi, come l'elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso e la lenta combustione in caso di incendio, e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio. Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.

Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose.

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Vantaggi e Proprietà del Legno Lamellare

I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale:

  • Resistenza Strutturale: Grazie al processo di incollaggio, il legno lamellare presenta una resistenza superiore rispetto al legno massiccio, rendendolo ideale per strutture che richiedono ampie luci libere, come ponti e tetti. Offre un'alta resistenza a flessione e trazione. Rispetto all’abete massello, le travi lamellari manifestano l’assenza di torsioni e presentano una tendenza a fessurazioni assai ridotta, per questo è particolarmente adatto per la realizzazione di strutture sottoposte a carichi elevati.
  • Resistenza al Fuoco: Dal punto di vista di resistenza al fuoco, le travi lamellari hanno una eccellente resistenza al fuoco: carbonizzano in modo omogeneo, creano uno strato protettivo che ritarda la propagazione delle fiamme verso l’interno. I tetti in legno lamellare hanno una resistenza al fuoco pari o superiore alle strutture in acciaio o calcestruzzo. Le superfici direttamente esposte al fuoco, come le travi in legno lamellare, carbonizzano molto lentamente e si trasformano in protezione naturale per le sezioni sottostanti.
  • Leggerezza: Ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato) con maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione in cemento, notevole risparmio dei tempi di cantiere e generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto).
  • Isolamento Termico e Acustico: Il legno lamellare possiede eccellenti proprietà isolanti, rendendolo adatto a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e a ridurre i costi di riscaldamento e raffreddamento, grazie alla sua alta capacità isolante.
  • Proprietà Antisismiche: Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente. Il legno lamellare è la scelta del futuro per coperture sostenibili, antisismiche e durevoli.
  • Sostenibilità e Basso Impatto Ambientale: Essendo un materiale rinnovabile, il legno lamellare contribuisce a ridurre l’impronta ecologica. Inoltre, il processo di produzione richiede meno energia rispetto ad altri materiali da costruzione, come l’acciaio e il cemento. Ha un basso impatto ambientale, dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo ed è facilmente riciclabile.
  • Durabilità: Un tetto in legno lamellare GL24h correttamente trattato e mantenuto dura oltre 50-70 anni.
  • Versatilità: Può essere usato su un gran numero di strutture, grandi e piccole, complesse o meno. Il tetto in legno lamellare consente di superare i limiti stabiliti dalle sezioni del legno tradizionale. Grazie al modo in cui viene realizzata la struttura lamellare, si possono ottenere travi più lunghe, travi curve o di forme e dimensioni particolari. La leggerezza e la flessibilità di questo materiale si uniscono alla velocità di montaggio.
  • Stabilità Dimensionale: Il legno lamellare GL24h è superiore al massello per stabilità dimensionale.

Legno e sostenibilità

Tipologie di Legno Lamellare

Esistono diverse tipologie di legno lamellare, ciascuna con specifiche caratteristiche e utilizzi.

Classificazione per Essenza Legnosa

Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle. In linea generale, quelle maggiormente utilizzate sono le conifere:

  • abete rosso e bianco;
  • frassino;
  • larice;
  • faggio;
  • pino.

Classificazione per Composizione e Struttura

  • Legno Lamellare Standard: Composto da strati di legno di spessore uniforme incollati longitudinalmente, viene principalmente utilizzato per travi e colonne.
  • Legno Lamellare a Strati Incrociati (CLT): Il CLT è costituito da strati di legno incollati perpendicolarmente, aumentando stabilità e resistenza, rendendolo adatto per la costruzione di pareti e solai.
  • Legno Lamellare Composito: In questa tipologia, il legno lamellare è combinato con altri materiali (come l’acciaio o la fibra di vetro) per migliorare ulteriormente le proprietà meccaniche e la resistenza al Fuoco.

Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in:

  • Incollato Omogeneo: in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza.
  • Incollato Combinato: quando appartengono a differenti classi di resistenza.

Il legno lamellare GL24h è un legname specifico per la realizzazione di strutture in legno, munito di idonea certificazione. Dopo essere stato sottoposto a controlli e prove tecniche in laboratori di ricerca secondo la normativa vigente, viene certificato che le lamelle di cui è composto il legno lamellare GL24h appartengano alla stessa classe di resistenza.

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Applicazioni del Legno Lamellare nell'Edilizia Moderna

La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità. Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di:

  • strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie);
  • coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri;
  • abitazioni a basso consumo energetico;
  • edifici destinati a civile abitazione.

Il tetto in legno con travi a vista, oltre a conferire un senso di robustezza alla struttura, abbellisce particolarmente le nostre abitazioni. Tutti noi abbiamo visto e apprezzato nelle baite di montagna un tetto in legno con travi a vista. I tetti in legno lamellare di un edificio sono progettati per integrarsi ottimamente con le strutture verticali in muratura.

Permessi Edilizi per Tetti in Legno Lamellare

Serve il permesso del Comune per un tetto in legno lamellare? Dipende dall’intervento. La sostituzione della struttura esistente con legno lamellare senza modificare la sagoma del tetto richiede generalmente una SCIA. Se si modifica la forma o l’altezza del tetto serve il permesso di costruire.

Specifiche Tecniche e Dimensioni delle Travi in Abete GL24

Le travi lamellari in abete GL24 sono ampiamente utilizzate nel settore. Di seguito le principali specifiche tecniche e le dimensioni disponibili:

Caratteristica Dettaglio
Classe di Stabilità GL24 / GL28
Qualità Qualità a vista / Qualità industriale
Lunghezza Massima Fino a 24 mt
Larghezza Massima Fino a 22 cm
Altezza Massima Fino a 128 cm
Dimensioni Sezioni Disponibili 8×12, 8×16, 10×10, 10×12, 12×12, 12×16, 16×16, 16×20, 12×20, 16×24, 12×24, 20×20, 20×24, 20×28, 20×32, 20×40 (lunghezza mt 12.00 -13.00 - 13.50)
Sezioni a Richiesta Consegna in 10/15 giorni dalla data ordine

Costi e Prezzi del Legno Lamellare

I prezzi del legno lamellare possono variare in base a diversi fattori, tra cui la tipologia, le dimensioni e le condizioni di mercato. I prezzi indicati sono soggetti a variazioni di mercato e disponibilità del materiale.

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  • Prezzo indicativo per travi lamellari in abete GL24: € 560,00/mc* - Con disponibilità immediata per alcune sezioni.

Costo di un Tetto in Legno Lamellare al mq

Il costo di un tetto in legno lamellare GL24h oscilla tra 140 e 280 euro al metro quadro per la sola struttura, escluso isolamento e manto di copertura. Con pacchetto completo isolato e ventilato si arriva a 300-400 euro al mq. Un pacchetto completo include solitamente elementi come il 1° strato di guaina - Freno vapore Traspirante delta fol e la fornitura e posa di tegola marsigliese o similare.

Il Calcolo Strutturale per Progetti in Legno Lamellare

Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa. Per questa ragione, è consigliabile affidarsi a strumenti specifici costantemente aggiornati, come il software calcolo strutturale legno, con cui è possibile modellare coperture, porticati ed altri componenti in legno presenti in una struttura mista in cemento armato o in muratura.

Nella verifica degli elementi strutturali in legno, le verifiche da effettuare per ogni elemento dipendono dalla funzione dell’elemento nella struttura. Ad esempio:

  • elementi con prevalente comportamento assiale (controventi o appartenenti a travature reticolari) sono verificate a trazione e/o compressione;
  • elementi con funzioni portanti nei confronti dei carichi verticali sono verificati a pressoflessione retta e taglio;
  • elementi con funzioni resistenti nei confronti di azioni orizzontali sono verificati a pressoflessione/tensoflessione deviata e taglio oppure a sforzo normale se hanno la funzione di controventi.

Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd

Dove:

  • Rk è il valore caratteristico della resistenza del materiale; per sezioni in legno massiccio o lamellare incollato sottoposti a flessione o a trazione parallela alla fibratura che presentino rispettivamente una altezza o il lato maggiore della sezione trasversale inferiore a 150 mm per il legno massiccio e 600 mm per il legno lamellare incollato, i valori caratteristici della resistenza vengono incrementati tramite il coefficiente moltiplicativo kh (di cui al §11.7.1.1 D.M. 2018);
  • kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura (i valori di kmod sono forniti nella Tab. 4.4.IV D.M. 2018);
  • γM è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale, i cui valori sono riportati nella Tab. 4.4.III D.M. 2018.

Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche da effettuare previste al § 4.4.8 del D.M. 2018 sono: di trazione parallela alla fibratura; di compressione parallela alla fibratura; di pressoflessione/tensoflessione; di taglio; di taglio e torsione; di stabilità; di deformabilità.

Nei tabulati di calcolo, per ogni tipo di verifica e per ogni elemento interessato dalla verifica, sono riportati i valori delle resistenze e delle sollecitazioni che hanno dato il minimo coefficiente di sicurezza, calcolato generalmente con la relazione: CS = Rd/Sd

Nella relazione tecnica, relativamente alla parte in legno, vengono riportate le caratteristiche fisiche e meccaniche del materiale, la classe di servizio, per poi tener conto della sensibilità del legno alla variazione di umidità e dell’influenza di questa sulle caratteristiche di resistenza e di deformabilità, e infine, le modalità di verifica secondo quanto prescritto dalla normativa tecnica.

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