Dunque, iniziamo subito con l’aumentare le nostre competenze sul legno. Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita.
Cos’è il Legno Lamellare?
Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle. Non è quindi un legno che nasce spontaneamente in natura in quanto viene realizzato dall’uomo a partire da essenze di legno aventi uno spessore compreso fra 3 e 4 cm ed una larghezza limitata a circa 25 cm. É costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi (come elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, lenta combustione in caso di incendio) e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio. Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.
Il Processo Produttivo
La scelta del legno di partenza (essenza), oltre a garantire certe caratteristiche tecniche, deve rispettare la natura e contribuire a ridurre il costo del prodotto. Di conseguenza in Europa viene utilizzato prevalentemente l’abete rosso, seguito dal larice (quest’ultimo molto più costoso). Il legno lamellare nasce negli stabilimenti di produzione, non nei boschi. Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm.
Dopo un’accurata selezione, le future lamelle vengono segate a misura e sagomate. Le travi lamellari in abete sono ottenute mediante l’incollaggio di assi di legno (abete rosso) essiccate in modo tecnico nelle quali sono stati eliminati i difetti che ne avrebbero compromesso la compattezza come per esempio nodi e sacche di resina. Si prendono delle tavole di legno (generalmente abete), vengono selezionate eliminando i difetti più gravi, unite in lunghezza con giunzioni a pettine, incollate a strati sovrapposti con le fibre parallele e infine pressate. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Queste vengono posizionate con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave e ricomposte tramite incollaggio a caldo e sotto pressione. Per ottenere una trave lamellare completa, è necessario sovrapporre ed incollare vari strati a caldo (sotto pressione), disposti alternando il senso delle fibre perpendicolarmente. Le travi completate dispongono di fori e incavi per il fissaggio. Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose.
IL LEGNO LAMELLARE COMPOSITO - UNI EN 14080
Vantaggi e Caratteristiche del Legno Lamellare
I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale. Le caratteristiche del lamellare dipendono ovviamente dall’essenza impiegata per la sua realizzazione. Rispetto all’abete massello, le travi lamellari manifestano l’assenza di torsioni e presentano una tendenza a fessurazioni assai ridotta, per questo è particolarmente adatto per la realizzazione di strutture sottoposte a carichi elevati. Dal punto di vista di resistenza al fuoco, le travi lamellari hanno una eccellente resistenza al fuoco: carbonizzano in modo omogeneo, creano uno strato protettivo che ritarda la propagazione delle fiamme verso l’interno.
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- Resistenza: Elevata resistenza a flessione e trazione.
- Versatilità: Può essere usato su un gran numero di strutture, grandi e piccole, complesse o meno.
- Leggerezza: Ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato) con maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione in cemento, notevole risparmio dei tempi di cantiere e generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto). Economicità e leggerezza nelle costruzioni, rispetto al cemento armato.
- Capacità Isolante: Molto alta.
- Resistenza agli Agenti Atmosferici: Alta resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici.
- Proprietà Antisismiche: Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente.
- Basso Impatto Ambientale: Dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo; facilmente riciclabile.
- Resistenza al Fuoco: Alta resistenza al fuoco.
Tipologie di Legno Lamellare
Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle. In linea generale, quelle maggiormente utilizzate sono le conifere:
- Abete rosso e bianco
- Frassino
- Larice
- Faggio
- Pino
Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in:
- Incollato omogeneo: In cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza.
- Incollato combinato: Quando appartengono a differenti classi di resistenza.
Ambiti di Applicazione del Legno Lamellare
L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità. La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Come abbiamo già capito il lamellare è molto utilizzato nelle costruzioni in alternativa al cemento armato e metalli vari. Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di:
- Strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie)
- Coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri
- Abitazioni a basso consumo energetico (vengono utilizzate travi in legno lamellare per costruire case e ville a basso consumo energetico)
- Edifici destinati a civile abitazione
Alle foci del fiume Todino in provincia di Teramo è stato costruito un ponte pedonale e ciclabile esclusivamente con travi e tavole in legno lamellare. Nella seconda metà degli anni ’90 (dal 1996 in poi), sono state realizzate le prime strutture, un nuovo modo di pensare il legno lamellare.
Calcolo Strutturale e Verifiche
Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa. Per questa ragione, ti suggerisco di affidarti a strumenti specifici costantemente aggiornati, come il software calcolo strutturale legno, con cui puoi modellare coperture, porticati ed altri componenti in legno presenti in una struttura mista in cemento armato o in muratura. Nella pratica progettuale, viene effettuato un calcolo ‘a strisce‘.
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Nella verifica degli elementi strutturali in legno, le verifiche da effettuare per ogni elemento dipendono dalla funzione dell’elemento nella struttura. Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd, dove Rk è il valore caratteristico della resistenza del materiale, kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura, e γM è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale.
Le verifiche da effettuare previste sono:
- Di trazione parallela alla fibratura
- Di compressione parallela alla fibratura
- Di pressoflessione/tensoflessione
- Di taglio
- Di taglio e torsione
- Di stabilità
- Di deformabilità
Nella seguente relazione tecnica, relativamente alla parte in legno, vengono riportate le caratteristiche fisiche e meccaniche del materiale, la classe di servizio, per poi tener conto della sensibilità del legno alla variazione di umidità e dell’influenza di questa sulle caratteristiche di resistenza e di deformabilità, e infine, le modalità di verifica secondo quanto prescritto dalla normativa tecnica. Puoi scaricare gratuitamente la relazione di calcolo e il tabulato della struttura in legno lamellare elaborata con il software calcolo strutturale legno.
Prezzi e Specifiche delle Travi Lamellari in Abete
I grandi progressi nel campo dei collanti hanno consentito lo sviluppo della tecnologia delle travi in legno lamellare in cui le sezioni finali necessitate vengono ottenute pressando lamelle di uguale spessore e larghezza. Le travi lamellari sono classificate in base alla loro classe di stabilità, come GL24 e GL28, e disponibili in diverse qualità (a vista, industriale).
Nella tabella seguente sono riportati prezzi e dimensioni tipiche per travi lamellari in abete GL24:
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| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Classe di Stabilità | GL24 / GL28 |
| Qualità | A vista - Industriale |
| Lunghezza massima | Fino a 24 mt |
| Larghezza massima | Fino a 22 cm |
| Altezza massima | Fino a 128 cm |
| Spessore della lamella | Circa 3-4 cm |
| Prezzo travi lamellari in abete GL24 | € 560,00/mc* - Disponibilità immediata |
| Dimensioni sezioni disponibili (Lunghezza: mt 12.00 -13.00 - 13.50) | 8×12 - 8×16 - 10×10 - 10×12 - 12×12 - 12×16 - 16×16 - 16×20 - 12×20 - 16×24 - 12×24 - 20×20 - 20×24 - 20×28 - 20×32 - 20×40 |
| Per qualsiasi sezione a richiesta | 10/15 gg data ordine |
Oltre alla vendita del legno lamellare, eseguiamo capriate di qualsiasi dimensione, disponiamo di personale specializzato per eseguire qualunque tipo di lavorazione su travi lamellari.
Legno Massello vs. Legno Lamellare: Una Scelta Progettuale
Quando si progetta con il legno, la prima domanda che architetti, costruttori e carpentieri si pongono è sempre la stessa: massello o lamellare? Non si tratta solo di una scelta tecnica, ma di due filosofie costruttive profondamente diverse che raccontano storie opposte. In questo articolo esploriamo entrambe le soluzioni.
Il Legno Massello
Immaginate di entrare in una segheria e vedere davanti a voi un tronco di castagno appena abbattuto. La corteccia ancora umida, l’odore intenso del legno fresco, le venature che attraversano la sezione come strade su una mappa. È legno puro, nella sua essenza più autentica. Ogni trave è unica perché porta con sé la storia dell’albero da cui proviene: i nodi dove c’erano i rami, le variazioni di colore che raccontano le stagioni di crescita, persino piccole imperfezioni che ne aumentano il carattere. Tra tutte le essenze disponibili in Italia, il castagno (Castanea sativa) rappresenta qualcosa di speciale. Non è solo una questione di prestazioni tecniche - che comunque sono eccellenti - ma di tradizione costruttiva radicata nel territorio. I nostri nonni lo sapevano bene: le travi in castagno durano secoli. Il segreto? I tannini. Il castagno è naturalmente ricco di queste sostanze che lo rendono resistentissimo agli attacchi di funghi e insetti. Mentre altre essenze richiedono trattamenti in autoclave o impregnazioni chimiche, il castagno si difende da solo. Per chi progetta strutture esterne come portici o pensiline, questa caratteristica è oro colato.
Per sezioni standard e lunghezze fino a 6 metri, il castagno massello costa meno. Niente colle, niente processo industriale complesso, niente energia incorporata oltre alla stagionatura e al taglio. Il massello è legno e basta. Il legno massello di castagno ha una storia documentata di durabilità plurisecolare. Ci sono edifici in tutta Italia con travi di castagno installate nel 1400, nel 1500, nel 1600, che sono ancora lì, perfettamente funzionanti. C’è un ultimo aspetto, meno quantificabile ma reale: il valore percepito. Quando un cliente entra in un agriturismo e vede le travi in castagno massello, con i loro nodi, le venature naturali, le piccole imperfezioni, percepisce immediatamente autenticità, storia, qualità. Lo stesso vale per le residenze di pregio. Una villa con strutture in legno massello ha un appeal diverso rispetto a una con lamellare. Un aspetto che merita attenzione: scegliere castagno massello italiano significa anche supportare una filiera territoriale. I boschi di castagno italiani sono in espansione, ben gestiti, certificati.
Il massello ha un limite fisico evidente: non puoi chiedere a un albero di crescere con un tronco di 15 metri perfettamente dritto e senza difetti. La natura ha i suoi tempi e le sue regole. Quindi, se devi coprire 5 metri con una trave, il massello funziona perfettamente. Se devi arrivare a 12 metri, dovrai guardare altrove o pensare a soluzioni strutturali diverse. Un portico con montanti da 12×12 cm, travi da 10×20 cm e arcarecci da 6×12 cm? Perfetto per il massello, la struttura è esposta all’esterno (dove il castagno eccelle) e l’estetica naturale del legno massello dà un valore aggiunto incredibile. Qui il massello è imbattibile. Se stai lavorando su un casale del 1600, su una cascina da recuperare, su un fienile da trasformare in abitazione, il massello è la scelta coerente. Rispetta la logica costruttiva originale, usa materiali compatibili, mantiene l’autenticità dell’intervento.
Il Legno Lamellare a Confronto
D’altra parte, il legno lamellare rappresenta l’innovazione ingegneristica che permette di superare i limiti della natura, creando elementi di dimensioni impossibili e forme che sembrano sfidare la gravità. Il processo produttivo è complesso, richiede stabilimenti attrezzati, colle certificate, controlli di qualità. Per questa ragione, a parità di sezione standard (diciamo una trave 20×30 cm lunga 6 metri), il lamellare costa di più. Le linee di incollaggio del lamellare sono visibili, regolari, perfette, e questo può essere visto come un vantaggio estetico in contesti moderni.
La questione della durabilità: gli adesivi moderni sono ottimi, certificati, testati. Ma quanti anni durano davvero? La verità è che il legno lamellare è nato all’inizio del 1900. Abbiamo quindi poco più di un secolo di storia applicativa. Gli adesivi moderni sono nati negli anni ’50-’60. Abbiamo quindi al massimo 60-70 anni di esperienza reale. Gli adesivi sono testati, certificati, dovrebbero durare decenni. Ma “dovrebbero” non è “hanno dimostrato di durare”. Confrontalo con le travi in massello di castagno che troviamo nelle case medievali, ancora perfettamente funzionanti dopo 600 anni. Per progetti pubblici, edifici di rappresentanza, interventi su immobili di pregio, questa considerazione ha un peso. Il massello è una certezza testata dal tempo.
Un altro aspetto da considerare è la delaminazione: quando il legno lamellare è esposto all’esterno, all’umidità variabile, ai cicli di gelo e disgelo, le linee di incollaggio possono soffrire. Il fenomeno si chiama delaminazione: gli strati cominciano a separarsi. Lo stesso pergolato fatto in lamellare costa di più e dopo 10-15 anni inizia a mostrare segni di fatica sulle linee di incollaggio se non è stato mantenuto perfettamente.
Dopo tutto questo discorso, come decidere concretamente? Il legno lamellare mantiene il suo spazio insostituibile per grandi opere, luci eccezionali, forme complesse. Ma rappresenta forse il 20% delle reali esigenze del mercato. Non è migliore o peggiore in termini assoluti, è diverso. La scelta dipende dalle esigenze specifiche del progetto, dalle dimensioni richieste, dall’esposizione agli agenti atmosferici, dal budget e dall’estetica desiderata.