In questo blog cerchiamo di approfondire alcuni argomenti, scelti tra le domande che più spesso ci sentiamo rivolgere dai clienti. In un precedente articolo abbiamo visto i tipi di parquet e le loro particolarità che lo rendono un prodotto unico nel suo genere e, per questo, amato in tutto il mondo. Ma dopo aver scelto il prodotto ideale, arriva il momento decisivo: capire come posare il parquet nel modo corretto. Quando si parla di come posare il parquet, le soluzioni più diffuse sono tre: posa flottante, posa incollata e posa inchiodata. La scelta dipende dal tipo di parquet, dalla destinazione d’uso, dal supporto e dal risultato desiderato. Capire come posare il parquet significa conoscere tecnica, materiali e ambiente di destinazione.
La Preparazione Cruciale del Sottofondo
Prima ancora di parlare di posa flottante o adesiva, è fondamentale capire una cosa: la preparazione del fondo è l’80% del lavoro. Se anche una sola di queste condizioni manca, non si può posare. Il pavimento deve essere perfettamente liscio, pulito, asciutto e privo di crepe. Se sono presenti fessure, vanno sigillate. Il massetto per posare il parquet deve essere stagionato correttamente e avere un livello di umidità compatibile con il legno. Se stai valutando di posare il parquet sopra le piastrelle o su un pavimento esistente, la regola non cambia: la superficie deve essere stabile, senza parti mobili e perfettamente livellata.
La posa migliore del parquet, trucchi e segreti
Prima della posa parquet si raccomanda di conservare le confezioni di pavimento in ambienti asciutti, puliti e protetti. Aprire le confezioni solo al momento della posa, assicurarsi che nei locali la temperatura sia almeno di 15°C e che l’umidità relativa dell’aria sia compresa tra il 40% ed il 60% u.r.a. Il piano di posa deve essere: protetto da infiltrazioni di umidità e da formazioni di condensa; asciutto, con contenuto di umidità che non deve superare il 2% in peso per i massetti di tipo cementizio normale o a rapida essiccazione, l’1,7% per massetti riscaldati e lo 0,5% per massetti di anidride. Il controllo dell’umidità deve essere effettuato mediante igrometro a carburo di calcio prima della posa. Il massetto deve essere solido; compatto; rigido, piano pulito senza formazione di polverosità superficiale.
I Metodi di Posa del Parquet
La posa in opera del parquet è particolarmente interessante. Può essere incollato o galleggiante. O, ancora, può essere inchiodato.
Posa Flottante: Libertà e Flessibilità
La posa flottante è, molto semplicemente, una posa appoggiata. Si prendono le assi di pavimento e le si appoggiano sul pavimento già esistente. Non c’è nulla che le fissi al terreno. La posa flottante è una delle soluzioni più richieste oggi, soprattutto per chi desidera posare il parquet fai da te. I listelli vengono incastrati tra loro con sistema a click. Il termine parquet flottante indica proprio questo: il pavimento non è fissato alla base ma appoggiato sopra di essa. Se desideri preservare il pavimento sottostante o pensi di voler cambiare rivestimento in futuro, questa è la scelta ideale. È facile da installare e facile da rimuovere. Non ci sono colle di nessun tipo.
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La camminata su un parquet flottante è necessariamente più morbida e meno “traumatica” che non su un parquet incollato. Questo è dovuto alla presenza del tappetino che, per quanto sottile solo 1 o 2 mm, ammortizza sensibilmente i passi e la camminata rimane più elastica e morbida. E le tavole, per poter essere appoggiate sul pavimento come abbiamo detto, devono potersi incastrare l’una con l’altra. Quando si posa galleggiante qualunque tipo di pavimento, sia esso parquet, PVC, SPC, laminato o altro, bisogna prevedere la posa dei giunti di dilatazione tra una stanza e l’altra, per permettere alla pavimentazione di muoversi in modo corretto; questi giunti in genere non piacciono ai clienti, ma è necessario metterli. In caso di posa flottante, oltre a lasciare lo spazio perimetrale, è necessario mettere i giunti di dilatazione in funzione della superficie di parquet posata. È consigliabile applicare i giunti in prossimità della divisione di ogni camera. La posa flottante può costare meno rispetto alla posa incollata. Posare il parquet da soli è possibile, soprattutto con laminato o flottante.
Il Materassino Sottopavimento nella Posa Flottante
Come abbiamo visto la posa flottante del parquet richiede l'inserimento di un materassino. Questo materassino può avere determinate caratteristiche che migliorano le performance del pavimento e può essere scelto tra diversi modelli. Il più comune è quello costituito da più strati di polietilene di elevata densità. Il polietilene potrà essere goffrato e serigrafato ed eventualmente contenere un film alluminato che ne migliora le performance. Esistono anche materassini in polipropilene espanso ad alta densità, disponibili anche con rivestimenti su ambo i lati con un tessuto tecnico. Per chi preferisce i prodotti naturali esistono anche i materassini in sughero oppure in fibra di kenaf o derivati da altri vegetali.
Norme e Requisiti dei Materassini
Premesso che la scelta del materassino dipenderà dalle necessità da soddisfare, ci sono anche dei requisiti che valgono per tutti i materassini, indipendentemente dal tipo. Nel 2014 è stata, infatti, pubblicata la norma tecnica Uni/CEN ts 16354 che riguarda le caratteristiche dei materiali da posare sotto la pavimentazione. La norma specifica i requisiti minimi di efficienza e le modalità di classificazione degli stessi. I requisiti principali li elenchiamo qui di seguito:
- Conformabilità del materassino: È importante che il materassino abbia la capacità di inglobare eventuali piccoli asperità del fondo, piccole differenze di quote come ad esempio i dislivelli minimi tra una piastrella e l'altra. Quanto più soffice e spesso è il materassino, tanto maggiore è la classe di conformabilità del materiale, cioè la sua capacità di adattarsi a piccoli dislivelli.
- Resistenza a compressione: Il sistema composto di pavimento flottante e isolante acustico deve garantire l’adeguata resistenza a compressione. Quando il pavimento è sottoposto a carichi concentrati (armadi, pianoforte, tavoli, librerie) sia il listello di parquet sia l'incastro non devono deformarsi eccessivamente arrivando alla rottura. Maggiore è la pressione necessaria per ottenere una deformazione data, migliore è la classe di resistenza a compressione del materassino.
- Scorrimento viscoso a compressione: Oltre alla resistenza alla compressione sotto carichi puntuali del materiale isolante, va considerato anche lo schiacciamento che esso può subire con il passare del tempo quando è sottoposto in modo permanente ad un carico distribuito. Questo è detto scorrimento viscoso. Maggiore è la forza necessaria per produrre una deformazione superiore a 0,5 mm, migliore è la classe di resistenza a scorrimento viscoso del materassino.
- Resistenza al carico dinamico: Fondamentale caratteristica del sotto parquet è il comportamento a lungo termine sotto carico ciclico: è il caso, ad esempio, del continuo transito di persone su pavimentazioni di luoghi pubblici o palestre. Maggiore è il numero di cicli, ad una data forza, necessarie a provocare lo schiacciamento del materassino, migliore è la classe di resistenza al carico dinamico del materiale.
- Isolamento da rumore di calpestio: Nel caso di posa flottante il materassino ha una importante responsabilità nel prevenire la diffusione ai locali sottostanti di rumori da calpestio.
- Isolamento da rumore riflesso (drum sound): Il Drum sound indica il livello di rumore riflesso generato su un parquet o un laminato posato flottante, quando sulla superficie agisce una sorgente inpettiva (come i passi). Il drum sound si misura in "sone": minore è il valore espresso in sone e migliore è la classe acustica del materassino.
- Resistenza all’impatto: Il materassino deve avere caratteristiche tali da consentire di mantenere intatto il pavimento soprastante in caso di impatto violento di corpi solidi che vi cadono al di sopra. Maggiore è la capacità del materassino di distribuire l'impatto in un area vasta, migliore sarà la sua classe di resistenza all'impatto.
- Resistenza termica: Pochi millimetri di materassino non sono certo sufficienti per garantire un isolamento termico rilevante.
Posa Incollata: Stabilità e Tradizione
Qui non c’è molto da spiegare. Il parquet è fissato al pavimento con una colla adatta all’uso. Questa è una delle classiche domande ricorrenti dei clienti. La posa adesiva, o parquet incollato, è la soluzione più stabile nel lungo periodo. Il parquet incollato garantisce maggiore isolamento acustico, migliore resa con il riscaldamento a pavimento e maggiore solidità strutturale. È una posa più lunga e più laboriosa, ma definitiva. La posa con colla dà una sensazione di solidità sotto i piedi; sembra di camminare su una piastrella, la camminata è molto “ferma” e questo piace a tanti clienti.
Durante la posa mescolare elementi lignei prelevati da più pacchi. Applicare direttamente la colla nel piano di posa con adeguata spatola dentata, non incollare sui fianchi, pulire immediatamente eventuali residui e sbavature di collante con appositi prodotti, lasciare perimetralmente un idoneo spazio di fuga da dimensionarsi in funzione della superficie del locale. Utilizzare, se il parquet viene incollato, esclusivamente adesivi esenti da acqua o specifici per pavimenti in legno prefiniti. Il collante deve essere esente da Acetato di Edile normalmente presente nelle colle bi componenti e viniliche. Leggeri suoni di vuoto localizzati in qualche punto del pavimento non sono sintomo di non avvenuto aggrappaggio degli elementi lignei.
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Posa Inchiodata: Il Metodo Tradizionale
Tradizionalmente, i parquet si posavano inchiodati. In sostanza, si fissavano sul sottofondo dei travetti (magatelli) di legno distanziati l’un l’altro di qualche decina di centimetri e poi si inchiodavano sopra le assi di parquet. Questo metodo presuppone una laboriosissima preparazione del sottofondo, scandito da mangatelli (listelli lignei con sezione a coda di rondine), con tempi di stagionatura, di asciugatura e mille accorgimenti da ponderare minuziosamente. Questo metodo presuppone l’utilizzo di tavole o listoni di spessore adeguato (almeno 22 millimetri). Il parquet inchiodato, poi, tende a muoversi leggermente, scricchiolando. Per chi non ama le case antiche si tratta sostanzialmente di un motivo di fastidio.
Parquet Prefinito e Laminato
Il parquet prefinito è oggi uno dei più scelti perché già verniciato o oliato in fabbrica. Posare il parquet prefinito può avvenire sia con posa flottante sia con posa incollata. Il parquet laminato è una soluzione economica e resistente. Il sistema a click rende l’installazione accessibile anche ai meno esperti. La risposta è sì, ma solo se il pavimento sottostante è stabile e ben livellato.
Direzione di Posa e Altre Considerazioni
In quale verso posare il parquet? Generalmente si consiglia di posare il parquet seguendo la direzione della luce naturale, quindi parallelo alla finestra principale. Se la stanza è molto lunga e stretta, posare il parquet in orizzontale o verticale cambia completamente la percezione dello spazio. Quanto tempo per posare il parquet? Dipende dalla superficie e dalla tecnica scelta. Quanto costa posare il parquet al mq? Quanto costa posare il parquet prefinito? Che sia a posa flottante o a posa adesiva, ogni parquet è unico nel suo genere e apprezzato per le sue caratteristiche rinomate.
Parquet e Sistemi di Riscaldamento/Raffreddamento
La posa su sottofondo riscaldante/raffreddante, così come in ambienti non sufficientemente areati, potrebbe indurre a fessurazioni o rigonfiamenti degli elementi lignei. Porre attenzione alla taratura dell’impianto stesso in quanto la temperatura alla superficie di posa non deve superare i 27°C. I pavimenti in legno FLORIAN sono perfettamente adatti per essere applicati su impianti di riscaldamento/raffreddamento come sistema di posa ideale si sono rivelati i pavimenti completamente incollati o quelli flottanti. Si sconsiglia l’uso di specie legnose quali acero, faggio, larice siberiano senza nodi in quanto tendono facilmente alla formazione di crepe.
Condizioni Ambientali Post-Posa
Al fine di evitare la formazione di crepe, dopo la posa e dopo la finitura del pavimento, e fino alla consegna dello stesso, è necessario garantire le condizioni climatiche di 18-22°C e di umidità relativa dell’aria compresa tra il 40% 60% u.r.a. Evitare di coprire il pavimento con tappeti o altro.
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Confronto tra i Metodi di Posa
Dopo questa carrellata di vantaggi inerenti la posa flottante, parrebbe che non ci siano vantaggi ad incollare un parquet, e invece no. Il risultato sembra soverchiante, ma questo non ci autorizza a dire che la posa flottante è in assoluto la più vantaggiosa, perché il peso di ciascuna voce dell’elenco è soggettiva per ciascuno di noi.
| Caratteristica | Posa Flottante | Posa Incollata | Posa Inchiodata |
|---|---|---|---|
| Fissaggio | Appoggiato, sistema a click | Fissato con colla adatta all'uso | Inchiodato su travetti (magatelli) |
| Sensazione al calpestio | Più morbida ed elastica | Molto ferma, sensazione di solidità | Tende a muoversi leggermente, scricchiolando |
| DIY (Fai da te) | Facile da installare e rimuovere, possibile da soli | Più lunga e laboriosa | Laboriosissima preparazione del sottofondo |
| Costi | Può costare meno | Più laboriosa, potenziale costo maggiore | Non specificato, ma laboriosa = costi elevati |
| Isolamento acustico | Dipende dal materassino (rumore di calpestio, drum sound) | Maggiore isolamento acustico | Non specificato |
| Adatto a riscaldamento a pavimento | Sì, sistema ideale | Sì, sistema ideale | Non specificato (ma listoni spessi 22mm) |
| Giunti di dilatazione | Necessari tra le stanze e perimetralmente | Spazio di fuga perimetrale | Non specificato |
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