La posa del parquet è una fase cruciale nella realizzazione di un pavimento in legno, non solo una questione estetica, ma un investimento a lungo termine che può aumentare il valore della proprietà. Per garantirne la durata nel tempo, è fondamentale posarlo correttamente. Questa guida dettagliata fornisce tutte le informazioni necessarie per ottenere una posa impeccabile, partendo dalla scelta, passando per la preparazione meticolosa, fino all'installazione vera e propria.
Tipologie di Posa del Parquet: Le Soluzioni Più Diffuse
Quando si parla di come posare il parquet, le soluzioni più diffuse sono tre: posa flottante, posa incollata e posa inchiodata. La scelta dipende dal tipo di parquet, dalla destinazione d’uso, dal supporto e dal risultato desiderato.
Posa Flottante
- La posa flottante è una delle soluzioni più richieste oggi, soprattutto per chi desidera posare il parquet fai da te.
- I listelli vengono incastrati tra loro con sistema a click.
- Il termine parquet flottante indica proprio questo: il pavimento non è fissato alla base ma appoggiato sopra di essa.
- Se desideri preservare il pavimento sottostante o pensi di voler cambiare rivestimento in futuro, questa è la scelta ideale.
- È facile da installare e facile da rimuovere, non richiede colle né tempi di asciugatura, permettendo un’installazione rapida e pulita.
- La posa avviene su superfici perfettamente livellate, sopra un materassino isolante che garantisce anche un buon isolamento acustico e termico e compensa eventuali piccole irregolarità del sottofondo.
- Il parquet prefinito è oggi uno dei più scelti perché già verniciato o oliato in fabbrica e posare il parquet prefinito può avvenire sia con posa flottante sia con posa incollata.
- Il parquet laminato è una soluzione economica e resistente. Il sistema a click rende l’installazione accessibile anche ai meno esperti.
Posa Incollata
- La posa incollata del parquet si esegue applicando l’adesivo direttamente sul sottofondo, avendo cura di stendere una piccola quantità anche sulle testate degli elementi.
- I lati lunghi devono restare liberi per consentire i normali movimenti di assestamento del legno.
- La posa adesiva, o parquet incollato, è la soluzione più stabile nel lungo periodo.
- Il parquet incollato garantisce maggiore isolamento acustico, migliore resa con il riscaldamento a pavimento e maggiore solidità strutturale.
- Il parquet in legno massiccio di solito viene incollato su tutta la superficie.
- La posa incollata è la più stabile nel tempo per il parquet. Grazie al fissaggio diretto al sottofondo, riduce i movimenti del legno e garantisce una maggiore aderenza.
- Utilizzare esclusivamente adesivi esenti da acqua o specifici per pavimenti in legno prefiniti. Il collante deve essere esente da Acetato di Edile normalmente presente nelle colle bi componenti e viniliche.
Posa Inchiodata
- La posa inchiodata è una tecnica tradizionale utilizzata soprattutto per il parquet massello di alto spessore (almeno 22 millimetri).
- Questo metodo presuppone una laboriosissima preparazione del sottofondo, scandito da magatelli (listelli lignei con sezione a coda di rondine), con tempi di stagionatura, di asciugatura e mille accorgimenti da ponderare minuziosamente.
- I magatelli sono normalmente disposti per file parallele ed equidistanti, orientate ortogonalmente o obliquamente alla direzione di posa del pavimento.
- Il parquet inchiodato, poi, tende a muoversi leggermente, scricchiolando.
Schemi di Posa: Geometrie che Fanno la Differenza
Non solamente la scelta del tipo di legno e delle finiture incidono sulla resa finale del proprio pavimento in legno; anche le geometrie di posa del parquet fanno la differenza! Vediamo quali sono le più diffuse:
- Posa a Correre: Una delle soluzioni più comuni e versatili. Le tavole sono disposte in modo sfalsato, creando un effetto continuo e naturale, molto utilizzato negli ambienti moderni e minimalisti.
- Posa a Tolda di Nave: Simile alla posa a correre, ma con tavole di uguale lunghezza disposte con sfalsamento regolare.
- Posa a Spina di Pesce (Italiana): Una delle scelte più raffinate e intramontabili. Le tavole vengono posate a 90 gradi tra loro, creando un disegno a zig-zag elegante e dinamico.
- Posa a Spina Ungherese: Variante più moderna e geometrica della posa a spina tradizionale.
- Posa a Quadrotte: Questa tecnica decorativa prevede l’uso di quadrati formati da doghe di legno disposte a incastro, spesso con motivi complessi e sofisticati.
- Posa in Diagonale: Una variante della posa a correre, in cui le tavole vengono orientate a 45 gradi rispetto alle pareti. Dona movimento allo spazio e può aiutare a mascherare irregolarità delle pareti.
Come Scegliere la Posa Giusta per il Proprio Parquet
La scelta della posa ideale dipende da diversi fattori:
- Dimensioni della Stanza: Stanze piccole o strette possono trarre beneficio da pose che amplificano visivamente lo spazio, come quella a spina di pesce o in diagonale.
- Stile Desiderato: Ogni posa ha una personalità distinta. Per uno stile classico è meglio puntare su spina italiana o quadrotte, mentre per uno stile contemporaneo, la posa a spina ungherese o a correre si rivela ideale.
- Complessità della Lavorazione: La posa richiede precisione e competenza. Alcuni schemi, come la spina di pesce o le quadrotte, comportano più tagli e maggior tempo di lavorazione. La posa flottante è la più veloce da eseguire per il parquet.
- Destinazione d'Uso: Considera l'ambiente in cui verrà posato il parquet.
- Tipo di Parquet e Supporto: La scelta tra parquet oliato o verniciato dipende da esigenze pratiche, estetiche e funzionali. Parquet prefinito si presta bene a posa flottante o incollata.
Generalmente si consiglia di posare il parquet seguendo la direzione della luce naturale, quindi parallelo alla finestra principale. Se la stanza è molto lunga e stretta, posare il parquet in orizzontale o verticale cambia completamente la percezione dello spazio.
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Preparazione parquet
Preparazione: Il Cuore della Posa del Parquet
Prima ancora di parlare di posa flottante o adesiva, è fondamentale capire una cosa: la preparazione del fondo è l’80% del lavoro. Un’attenta preparazione del sottofondo risparmierà molta fatica durante la posa.
Controlli Essenziali Prima della Posa del Parquet
Prima di parlare di come si posa un parquet, è importantissimo determinare quali sono le cose da fare prima della posa del parquet? Quali accortezze bisogna adottare PRIMA di poter posare un pavimento in legno prefinito?
Il Ruolo del Progettista
Il primo passaggio riguarda il progettista, cioè l'architetto, geometra o ingegnere che hai scelto per i lavori di casa tua. La norma UNI 11935 prevede che il progettista si occupi di definire:
- la tipologia di pavimentazione suggerita in relazione all’utilizzo e alle prestazioni richieste;
- le caratteristiche prestazionali della pavimentazione sempre in relazione alle sollecitazioni previste;
- la compatibilità (morfologica, dimensionale, chimico-fisica) tra la pavimentazione, il supporto, le condizioni ambientali e le condizioni di esercizio;
- la conformità alle prescrizioni di legge in tema di igiene, salute, sicurezza e, ove richiesto, di prevenzione incendi e di isolamento acustico.
In sostanza il progettista dovrà partecipare al processo di scelta svolto dal cliente andando a valutare:
- formato e tipologia degli elementi di legno (massicci, multistrato, prefinito...);
- stabilire eventuali disegni e/o bordure;
- stabilire lo schema di posa del parquet (diritto, diagonale, posa a spina pesce italiana, posa a spina ungherese etc);
- determinare il metodo di posa: incollaggio, chiodatura/avvitatura, flottante/galleggiante;
- valutare la situazione del fondo/piano di posa (massetto cementizio per la posa del legno, massetto a base di solfato di calcio (anidrite), eventuale presenza del sistema radiante di riscaldamento/raffrescamento, incollaggio su pavimento esistente in piastrelle);
- tipo di collante da utilizzare (o tipo di materassino in caso di posa flottante);
- tipo di finitura (olio o vernice? cera?).
Condizioni del Cantiere
Il cantiere è pronto per la posa del legno? Prima di poter posare un pavimento in legno devono essere stati ultimati alcuni lavori la cui mancata (o successiva) esecuzione metterebbe a rischio il tuo pavimento in parquet:
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- devono essere presenti le finestre montate con anche i vetri;
- le tinteggiature devono essere ultimate (si sconsiglia di pitturare a parquet ultimato per evitare danni da infiltrazioni o graffi accidentali);
- eventuali termosifoni devono essere già stati montati (per evitare cadute di intonaco o bozze sul legno);
- i frutti e placche elettriche montate (per evitare la caduta di pezzettini di intonaco);
- i sanitari, rubinetti, i piatti doccia e le vasche devono essere montati (per evitare il deposito di oggetti pesanti sul legno).
Preparazione e Controlli sul Sottofondo (Massetto)
Il sottofondo per la posa del parquet deve essere solido, asciutto, privo di polvere e livellato. Qualsiasi irregolarità deve essere riparata con un composto livellante. Il pavimento deve essere perfettamente liscio, pulito, asciutto e privo di crepe. Se sono presenti fessure, vanno sigillate.
Se stai valutando di posare il parquet sopra le piastrelle o su un pavimento esistente, la regola non cambia: la superficie deve essere stabile, senza parti mobili e perfettamente livellata. Il parquet può essere posato su massetti di cemento, ma anche su pannelli di truciolato saldamente avvitati.
Prima della posa vera e propria, infatti, il tuo fornitore di pavimenti in legno, assieme al direttore dei lavori, dovrà venire a controllare lo strato su cui si andrà a posare il parquet per capire se rispetta alcune condizioni indispensabili.
Controlli Fondamentali del Massetto
Il massetto deve essere solido, compatto, rigido, piano pulito senza formazione di polverosità superficiale. Vanno verificate:
- Controllo dell'Umidità nel Massetto: Spesso si confonde la presenza di umidità con la maturazione del calcestruzzo, sono due cose distinte. Se per la maturazione di un massetto tradizionale occorre attendere circa 29 giorni, per l'asciugatura servono tempi più lunghi. Perché l'umidità del massetto scenda ad un livello tale per cui sia possibile posare il parquet possono occorrere anche 5/6 mesi! Dipende dallo spessore e da come è stato realizzato il massetto. Il controllo dell’umidità deve essere effettuato mediante igrometro a carburo di calcio prima della posa.
- Controllo Presenza Barriera Vapore: È assolutamente obbligatorio che sotto al massetto sia presente una barriera al vapore o un freno al vapore. Questi elementi impermeabili di tenuta hanno la funzione di limitare fortemente il passaggio del vapore acqueo per controllare il fenomeno della condensa all’interno del pacchetto di pavimentazione. Freno e barriera al vapore devono essere posati prima della realizzazione dei massetti o prima della posa dei pannelli di legno o derivati del legno, oppure prima dell’installazione del sistema radiante a pavimento, per isolare il piano di posa dall’umidità.
Differenze in Base al Tipo di Massetto
Quando si posa un pavimento in legno si possono trovare fondi di posa molto diversi:
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1) Posa di un prefinito in legno su massetto NON radiante:
- È necessario che il massetto tradizionale (realizzato con sabbia, cemento ed acqua e per uno strato di circa 5 cm) abbia un contenuto di umidità che non deve superare il 2% in peso.
- Deve essere presente la barriera al vapore.
2) Posa di un prefinito in legno su massetto radiante (con impianto di riscaldamento/raffrescamento):
- È necessario che ci sia la barriera al vapore.
- Sia certificato l'avvenuto ciclo di avvio dell'impianto a pavimento, detto "shock termico". L'impianto va spento, dopo lo shock termico, e la posa potrà iniziare dopo almeno un paio di giorni da quando è stato spento.
- Sia attestata una presenza di umidità inferiore al 1,7% nel massetto mediante igrometro al carburo.
- Porre attenzione alla taratura dell’impianto stesso in quanto la temperatura alla superficie di posa non deve superare i 27°C. I pavimenti in legno Florian sono perfettamente adatti per essere applicati su impianti di riscaldamento/raffreddamento come sistema di posa ideale si sono rivelati i pavimenti completamente incollati o quelli flottanti. Si sconsiglia l’uso di specie legnose quali acero, faggio, larice siberiano senza nodi in quanto tendono facilmente alla formazione di crepe.
3) Posa di prefinito in legno su massetto autolivellante radiante:
- Vanno eseguiti gli stessi controlli già visti per il massetto tradizionale e radiante.
- Generalmente i tempi di maturazione e di asciugatura saranno più brevi rispetto ad un massetto tradizionale.
- Il contenuto di umidità non deve superare lo 0,5% per massetti di anidride.
- Se il massetto incorpora l'impianto radiante a pavimento va regolarmente eseguito lo shock termico.
- È necessario consegnare al posatore del parquet la scheda tecnica del prodotto utilizzato.
4) Posa di parquet su un altro parquet esistente: Possibile solo se il pavimento sottostante è stabile e ben livellato.
5) Posa di parquet su piastrelle esistenti: La risposta è sì, ma solo se il pavimento sottostante è stabile e ben livellato.
Acclimatamento del Parquet
Prima della posa, il parquet deve essere conservato orizzontalmente nella sua confezione per circa 48 ore nella stanza in cui verrà posato. La temperatura ambiente deve essere compresa tra i 18 e i 24 gradi e l’umidità relativa dell’aria sia compresa tra il 40% ed il 60% u.r.a.. In questo modo il legno ha il tempo sufficiente per acclimatarsi.
Prima dell’installazione è necessario verificare l’ortogonalità delle pareti. Se ci si orienta su una parete inclinata, il parquet installato sembrerà storto se le altre pareti sono dritte. È meglio usare un filo a piombo o un legname e poi posare il parquet dritto nella stanza e sulle altre pareti. Gli spazi vuoti risultanti dall’allineamento vengono colmati alla fine.
Tabella Riassuntiva: Controlli di Umidità del Massetto
| Tipo di Massetto | Umidità Massima Consentita (Peso) | Metodo di Controllo |
|---|---|---|
| Cementizio normale o a rapida essiccazione | 2% | Igrometro a carburo di calcio |
| Riscaldato (radiante) | 1,7% | Igrometro a carburo di calcio |
| Anidride | 0,5% | Igrometro a carburo di calcio |
Fasi e Consigli per la Posa
Il periodo per posare il parquet ideale è quando l’umidità ambientale è stabile. Evita mesi estremamente umidi o troppo secchi. La posa del parquet richiede in media da 1 a 3 giorni, a seconda della metratura, del tipo di posa scelta e delle condizioni del sottofondo.
- Sgrossatura: È la prima e più importante delle operazioni, poiché dalla sua efficacia e precisione dipende il risultato finale della posa.
- Applicazione Adesivo (Posa Incollata): Applicare sul pavimento solo la quantità di adesivo che si riesce a stendere. Se si supera il periodo di 10 minuti, ad esempio, il parquet non reggerà correttamente. Pulire immediatamente eventuali residui e sbavature di collante con appositi prodotti.
- Spazi di Dilatazione: Lasciare perimetralmente un idoneo spazio di fuga da dimensionarsi in funzione della superficie del locale. In caso di posa flottante, oltre a lasciare lo spazio perimetrale, mettere i giunti di dilatazione in funzione della superficie di parquet posata. È consigliabile applicare i giunti in prossimità della divisione di ogni camera.
- Miscelazione Elementi: Durante la posa mescolare elementi lignei prelevati da più pacchi per ottenere un effetto cromatico omogeneo.
- Posa Flottante Semplificata: Stendi il parquet a posa semplificata presente nella confezione nella stanza per l’acclimatazione. In seguito posa prima una barriera al vapore nonché l'isolamento acustico sul massetto e misura accuratamente la superficie del pavimento. Taglia la prima fila del pavimento di legno in modo che la profondità e larghezza siano tali che la fila successiva e l’ultima fila non finiscano per essere troppo strette in larghezza e, rispettivamente, in profondità. Quindi posa la prima fila con l’ausilio di cunei distanziatori. Utilizza il resto del pezzo finale della prima fila come primo pezzo della fila successiva per ottenere una posa sovrapposta senza troppi sfridi.
- Facilità di Installazione: Grazie al pratico sistema a click con linguetta e scanalatura nel moderno parquet prefinito nonché alla posa flottante, puoi posare di persona il pavimento in parquet in modo agevole. Così potrai addirittura nuovamente portare con te il tuo pavimento in parquet in caso di trasloco. Ma anche l’incollaggio di incastri a maschio e femmina può essere realizzato comodamente e senza conoscenze precedenti.
Leggeri suoni di vuoto localizzati in qualche punto del pavimento non sono sintomo di non avvenuto aggrappaggio degli elementi lignei.
Normativa e Competenze
Nel momento in cui scriviamo, a Novembre del 2022, le norme che regolamentano le pavimentazioni in legno in Italia e all'estero, sono:
- UNI 11368: definisce criteri e metodi per valutare una pavimentazione in legno per uso interno.
- UNI 1609878 (in fase di elaborazione): definirà i criteri progettuali e le modalità di posa in opera della pavimentazione di legno e del parquet per impiego all'interno. Si applicherà alle pavimentazioni da posare mediante incollaggio, flottanti e mediante avvitatura/chiodatura, su qualsiasi tipologia di supporto, impiegate negli edifici di nuova costruzione e/o esistenti.
- UNI 11265 (in fase di revisione): identifica competenze e responsabilità dei vari interlocutori nella scelta e nella posa in opera del parquet.
- UNI 11538-1 (in fase di revisione): ci spiega come vanno progettate e realizzate le pavimentazioni in legno per esterno.
- UNI 11556 (in fase di revisione): ci spiega i requisiti che deve avere un posatore di parquet.
- UNI 11935 (pubblicata il 15 febbraio 2024): completa oggettivamente il quadro normativo nazionale, trattando il processo di installazione nella sua totalità: partendo dalla progettazione del parquet, passando per le istruzioni per la posa in opera e giungendo infine alle condizioni di utilizzo in fase di esercizio.
Queste importantissime norme, combinate con l'esperienza di cantiere e la prassi, ci spiegano come si affronta la posa in opera del parquet e quali siano le accortezze da utilizzare per evitare contestazioni, perizie e tribunali.
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