Il legno è un materiale intramontabile che conferisce agli ambienti un'atmosfera accogliente e confortevole, grazie anche alle sue molteplici possibilità di posa. La parola "parquet", di origine francese e poi diffusasi in tutta Europa, originariamente identificava un "parco". Con il tempo, il suo diminutivo è diventato sinonimo di pavimento isolante termico in legno. Ma quali aspetti è necessario considerare nella scelta di questa pavimentazione?
Nello specifico, le normative europee (EN) definiscono la qualità degli elementi - in termini di specie legnose, caratteristiche naturali e criteri cromatici - le condizioni generali di fornitura e i livelli di accettazione del prodotto. Sul mercato, oltre al legno massiccio, si trovano anche i cosiddetti pavimenti "multistrato prefiniti", composti da uno strato superiore in legno nobile di spessore variabile da 6 millimetri a meno di 1 millimetro. I legni nobili comunemente usati sono il rovere, il doussié, il wengé, l’olivo, il noce, l’iroko, il teak e il faggio.
Proprio perché prefiniti in laboratorio, si prestano a finiture particolari: colorazioni della superficie, trattamenti termici per cambiare la tonalità del colore o scurire i listelli in tutto lo spessore (e non solo sulla parte superficiale), la spazzolatura della fibra, per dare un effetto ruvido (trattamento opposto rispetto alla levigatura). Si possono avere pavimenti masselli o massicci di varie essenze legnose, con superficie grezza, (cioè senza finitura, da ultimare una volta posato) o prefinito, quindi già finiti e pronti per la posa (in questo caso, una volta posati sono subito calpestabili ed entro 24h circa si può fare il trasloco).
Per impieghi che richiedono una particolare resistenza all’usura (per esempio, le applicazioni commerciali) sono disponibili elementi in materiale sintetico molto simile al legno. Questi pavimenti, comunemente definiti “in laminato”, sono costituiti da un supporto in pannello di fibra di legno ad alta densità (Hdf) dello spessore di 7-10 millimetri, su cui viene applicata una stampa dell’essenza legnosa scelta e uno strato protettivo ad alta resistenza all’usura.
Tecniche di Posa del Parquet
La posa del parquet, sia in legno massiccio sia prefinito, può essere effettuata con diversi metodi - galleggiante o flottante, incollata o inchiodata - e con diverse disposizioni dei singoli elementi. Oggi la tecnica dell’incollatura ha di fatto soppiantato l’inchiodatura, che richiede una buona manualità e tavole spesse almeno una ventina di millimetri, con risultati non sempre perfetti.
Leggi anche: Parquet per Piccoli Spazi
Nella posa galleggiante o flottante, invece, gli elementi sono appoggiati su un piano livellato e su un sottile strato di isolante acustico, incollando gli incastri perimetrali con una colla vinilica (colla fluida a pasta bianca specifica per il legno). Il materiale fonoassorbente impedisce la formazione di zone a diversa sonorità e crea un contatto uniforme tra il parquet e il piano di posa. La tecnica di posa, il tipo di legno scelto e il posizionamento dei listelli determinano, infatti, il disegno finale della pavimentazione e caratterizzano l’aspetto e l’atmosfera degli ambienti.
La scelta della tipologia di legno viene spesso dettata solo dal gusto personale, ma è importante tener presente anche la destinazione d’uso dell’ambiente che si vuole pavimentare, lo stile dell’arredo e, non ultima, la distribuzione degli spazi. Per prima cosa gli aspetti tecnici: la longevità, l’inalterabilità e la resistenza agli urti e all’attacco dei parassiti di un pavimento in legno dipendono dalle proprietà delle essenze che lo compongono; poi il fattore estetico, che dipende dal colore e dal disegno del legno (oltre che dalla modalità di posa).
Essenza e Caratteristiche del Legno
Ecco alcune delle essenze più utilizzate e le loro caratteristiche:
- Noce: Considerato uno dei legnami più pregiati e facili da lavorare, presenta sfumature brune tendenti al grigio con venature suggestive.
- Quercia: Legno robusto di colore bruno-ambrato con trama venata, elastico e resistente agli urti.
- Teak: Legno originario del sud-est asiatico, apprezzato per la sua straordinaria resistenza all'umidità e al calore.
- Afrormosia: Essenza di origine africana con durame bruno-dorato e media resistenza all'umidità.
- Wengé: Legno molto scuro originario dell’Africa, con intense venature che tendono al nero. Si tratta di un’essenza estremamente longeva e stabile.
- Rovere: Dalla colorazione abbastanza omogenea, che varia dal biondo dorato al castano, il rovere è sicuramente l’essenza più diffusa.
- Frassino: Anche il frassino è tra le essenze più chiare e si presta a ogni tipo di utilizzo. Le sue tonalità spaziano dall’ocra al castano dorato.
- Acero: Proveniente dall’Europa centrale, l’acero è un legno lucente, dalla tonalità tra l’ambrato ed il biancastro e fibra con tessitura lineare e uniforme.
- Cedro: Il cedro è un legno pregiato, originario del Medio Oriente, molto resistente agli urti e all’azione del tempo.
- Faggio: Essenza europea tra le più resistenti a graffi e urti, il faggio è un legno biondo caratterizzato da una durezza media e una tessitura fine e omogenea.
- Castagno: Il castagno è un legno biondo, caratterizzato dalla presenza di piccole nocche. Immune agli attacchi di insetti, funghi e parassiti, è classificato come un legno semi-duro ed è adatto a ogni ambiente di casa, ad eccezione dei locali particolarmente umidi.
- Ciliegio: Dal caratteristico colore rosso/rosato è un legno chiaro, il suo color miele tende vistosamente al rosa, anche con calde venature rosse. Il legno non teme la posa in ambienti umidi, come il bagno.
Scegliere il parquet: tutto quello che c'è da sapere
Posa Incollata vs. Posa Flottante
Nei casi di posa di un parquet prefinito, la prima decisione da prendere è relativa al tipo di fissaggio: incollare i listelli al sottofondo oppure usare la posa flottante? Vediamo caratteristiche tecniche ed economiche dei due sistemi. La posa flottante o “galleggiante”, che avviene incollando solo le tavole tra di loro, non anche al massetto sottostante, e interponendo fra questo e il nuovo pavimento un materassino insonorizzante (in polietilene espanso), consente, invece, una più equilibrata distribuzione dei piccoli movimenti di assestamento del legno.
La posa incollata necessita, poi, di una preparazione del sottofondo che lo renda perfettamente complanare e solido, in modo da resistere alle deformazioni naturali del legno durante il periodo invernale, quando è acceso il riscaldamento. Da ultimo, le tavole con una larghezza fra 7 e 9 centimetri, benché ormai meno usata negli appartamenti, richiedono obbligatoriamente la posa incollata: il lato più lungo della tavola, altrimenti, non sopporterebbe le piccole oscillazioni che ha un elemento elastico come il materassino insonorizzante, necessario per la posa galleggiante.
Leggi anche: Prezzi Posa Pavimenti Legno Monterotondo
Il parquet può essere posato sia rimuovendo la pavimentazione esistente sia direttamente sopra quest’ultima. È possibile posare il parquet anche sul pavimento esistente, purché questo sia solidamente fissato al massetto sottostante. Innanzitutto, bisogna verificare che sia perfettamente aderente al massetto, senza affossamenti o distacchi di qualsiasi genere e con una superficie quanto più possibile omogenea, compatta e planare, affinché l’adesione del legno sia perfetta e duri nel tempo.
Le differenti tecniche di posa in opera si differenziano tra di loro per il disegno che nasce dall’accostamento dei singoli elementi che compongono una pavimentazione in legno.
Posa a Cassero Regolare: Dettagli e Caratteristiche
Il parquet a cassero regolare si ottiene con la disposizione dei listelli sulla loro lunghezza che, essendo della stessa dimensione, creano un’alternanza semplice e pulita con una geometria simmetrica che rende la pavimentazione essenziale. In questo caso gli elementi lignei devono avere tutti la stessa lunghezza: i giunti di testa devono corrispondere in esatta alternanza. La disposizione può essere sia parallela sia diagonale rispetto alle pareti. Il disegno risultante è adatto anche a case d’epoca con locali irregolari.
Altre tecniche di posa includono:
- Tolda di nave o cassero irregolare o a correre: Si collocano i listelli in modo parallelo o diagonale alle pareti, lasciando che le giunzioni di testa avvengano in modo casuale.
- Spina di pesce: I singoli elementi vengono disposti a 90° tra loro, secondo file parallele.
- Spina ungherese: I singoli elementi hanno i due lati corti tagliati a 45° o a 60° rispetto ai lati lunghi.
- Fascia e bindello: Si evidenzia maggiormente la zona centrale rispetto a quella perimetrale.
- Posa a mosaico (o a quadri): Gli elementi sono assemblati in modo da formare un quadrato.
Diversi tipi di posa del parquet
Leggi anche: Legno su Catrame: Vantaggi e Svantaggi
Finiture per Parquet
La superficie del parquet non viene mai lasciata allo stato naturale, ma necessita di una finitura, sia per proteggere il legno sia per esaltarne i colori e le modanature. In caso di parquet prefinito la finitura avviene direttamente in fabbrica, mentre nel parquet tradizionale viene praticata dal posatore dopo la levigatura.
- Vernice a solvente: Si applica una mano di fondo e successivamente una o più mani per formare una pellicola protettiva.
- Vernice ad acqua: Mantiene quasi inalterato il colore naturale del legno ed è disponibile nella versione con effetto opaco o semilucido.
- Olio: Impregna il legno esaltandone i colori e lasciandolo libero di traspirare.
- Cera: Crea una pellicola superficiale esaltando maggiormente i colori e dando un aspetto naturale al legno.
Nel parquet, sia che venga trattato a olio, a cera o con vernice, la finitura raggiunge la protezione ottimale circa 20-30 giorni dopo la posa, se posto alla luce e all’aria, in ambiente sano con umidità (45-65%) e temperatura ambientale (16-22°) costanti.
Manutenzione e Pulizia
La pulizia e la manutenzione giornaliera del parquet prefinito non necessitano di particolari operazioni. È sufficiente l’utilizzo di un panno appena inumidito con acqua ed eventualmente un detergente neutro. Nell’arco di 15-20 anni, il parquet prefinito garantisce un aspetto estetico ottimale.
Costi del Parquet
Il prezzo complessivo di un parquet è molto variabile in base alle essenze legnose, alle dimensioni delle liste, alla finitura e al tipo di posa scelto per la messa in opera per questo è possibile fornire solo un valore medio e puramente indicativo.
Ecco una tabella riassuntiva dei costi medi:
| Tipo di Parquet | Costo Materiale (€/m²) | Costo Posa (€/m²) |
|---|---|---|
| Parquet tradizionale (grezzo) | 25-50 | 30-50 |
| Posa flottante (prefinito) | - | 15-20 (più 1-3 per il tappetino) |
| Posa incollata | - | 20-25 |
Parquet e laminato a confronto