Il manico della chitarra è uno degli elementi più importanti dello strumento, che influisce notevolmente sul comfort di suonabilità, sul suono e sulla performance generale della chitarra. Comprendere le varie caratteristiche del manico, i diversi tipi e le loro specifiche, può aiutarti a fare una scelta informata quando scegli o aggiorni la tua chitarra.
Componenti Fondamentali del Manico
Il manico della chitarra è composto da diverse parti, ognuna delle quali svolge un ruolo specifico nella struttura e nel funzionamento dello strumento.
- La tastiera: è la parte superiore del manico su cui si posano le dita per premere le corde e produrre le note. La tastiera può essere realizzata in diversi materiali, tra cui palissandro, acero e ebano, e può influenzare il suono, il sustain e la sensazione della chitarra. I legni più usati in questo caso sono l’ebano e il palissandro.
- I tasti: sono le barrette metalliche incastonate nella tastiera, che permettono al chitarrista di selezionare le diverse note premendo le corde contro di essi. Il numero di tasti può variare a seconda del modello e dello stile di chitarra, ma la maggior parte delle chitarre elettriche e acustiche ha 22 o 24 tasti. La scelta dei tasti da applicare è totalmente soggettiva. Possiamo optare per tasti larghi e piatti o per tasti stretti e sottili.
- Il capotasto: è una striscia di materiale (solitamente osso, plastica o ottone) posizionata all’estremità superiore del manico, proprio dove la tastiera incontra la paletta. Il capotasto ha scanalature che guidano e separano le corde, mantenendole in posizione e garantendo la corretta spaziatura.
- La paletta: è la parte all’estremità del manico dove sono montate le meccaniche per accordare la chitarra. La paletta può avere diverse forme e disegni, a seconda del costruttore e del modello della chitarra.
Tipologie di Manico e Giunzione al Corpo
Ci sono diversi tipi di manici per chitarra, ognuno con le proprie caratteristiche e specifiche che possono influenzare la suonabilità, il comfort e il suono dello strumento. Bisogna decidere quale sistema usare per l’assemblaggio del manico al corpo. Esistono diversi metodi:
Il manico della chitarra è un elemento cruciale che influisce sulla suonabilità, il comfort e il suono dello strumento.
| Tipo di Manico | Descrizione | Vantaggi | Esempi Comuni |
|---|---|---|---|
| Manico avvitato (Bolt-on) | Fissato al corpo della chitarra tramite viti o bulloni. | Facile da rimuovere e sostituire, suono più brillante. | Fender Stratocaster e Telecaster |
| Manico incollato (Set-neck) | Fissato al corpo della chitarra utilizzando una colla speciale. | Miglior sustain, risonanza più calda. | Gibson Les Paul e SG |
| Manico passante (Neck-through) | Il legno del manico si estende attraverso l’intero corpo della chitarra. | Sustain eccellente, migliore stabilità del manico. | Chitarre custom, alcuni modelli rock/metal |
Profili e Forme del Manico
Il profilo e la forma del manico della chitarra influenzano notevolmente il comfort e la suonabilità dello strumento.
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- Il profilo a C: è un tipo di manico con una forma arrotondata e comoda, simile alla lettera “C”.
- Il profilo a U: presenta una forma più pronunciata e spessa rispetto al profilo a C, offrendo un supporto maggiore per il palmo della mano.
- Il profilo a V: ha una forma appuntita e angolare, simile alla lettera “V”.
- Il profilo a D: presenta una forma piatta nella parte posteriore del manico, offrendo un’alternativa più snella e rapida rispetto ai profili a C o a U.
Il Processo di Costruzione: Ruolo della Piallatura
La costruzione di una chitarra è un processo artigianale che richiede precisione e attenzione ai dettagli. Facciamo una panoramica dei procedimenti costruttivi che in linea di massima adottiamo. Non intende essere la “verità assoluta” ma il modo di proseguire un’attività che negli anni ci ha regalato lusinghieri apprezzamenti.
Fase di Progetto
L’elaborazione del progetto è sicuramente la parte più importante nella costruzione della chitarra. In primis si determina la forma del corpo e della paletta. Questi due particolari, infatti, sono quelli che fanno la differenza nella linea e nello stile dello strumento. Si passa poi alla scelta, secondo me, più intrigante e delicata: definire insieme al musicista i singoli componenti che andranno montati sullo strumento e che imprimeranno non solo “il carattere” alla chitarra ma che dovranno rispecchiare le esigenze particolari di chi la suona. Infine si stabiliscono le caratteristiche del manico: spessore, curvatura e tipo di tasti con cui equipaggeremo il manico. L’obiettivo della fase di progetto è dunque predisporre un disegno completo della chitarra che dobbiamo costruire, considerando ogni singolo particolare.
Disegno Corpo
Nel progetto del corpo vanno considerati tutti i dettagli come: configurazione dei Pick-up da montare (single coil, humbucking) e tipo di ponte con o senza tremolo (Gibson, Wilkinson, Floyd rose, Fender, Schaller ecc..). La forma del corpo è completamente soggettiva: possiamo disegnare le forme più stravaganti, purché nella forma del corpo trovino giusta collocazione tutti gli accessori (ponte, pick-up, elettronica) e che risulti facilmente suonabile sino agli ultimi tasti e che sia soprattutto ben bilanciato.
Disegno Tastiera e Manico
La lunghezza del manico chiaramente, è dipendente dalla scala che decidiamo di usare, dal numero di tasti e dal tipo di costruzione che vogliamo realizzare (bolt on, incollato, o in un pezzo unico). La scala della chitarra è definita come la distanza tra l’attaccatura delle corde al ponte e il punto di appoggio delle stesse al capotasto (osso). La misura della scala influenza parametri come la distanza tra i tasti, dove con una scala corta (stile Gibson) avremo dei tasti molto vicini, con scala lunga (stile Fender) avremo dei tasti leggermente più larghi.
Costruzione del Corpo
La prima fase prevede il reperimento dei legni; questi vengono accuratamente selezionati e costituiscono il segno distintivo dei nostri strumenti. I legni più utilizzati per il corpo sono: mogano, ontano, frassino; invece per il top: acero fiammato, acero marezzato, occhiolinato ma anche palissandro, radica di tuja, koa ecc. Si passa, quindi alla scelta dei legni da abbinare, sia che si tratti di una costruzione a sandwich, e cioè con i vari legni sovrapposti o con il solo riporto del top, oppure senza. La costruzione del corpo è relativamente semplice. Si può decidere di realizzare il corpo in una tavola unica o in due pezzi incollati al centro e applicare poi il top. Il top, oltre ad avere uno scopo estetico, contribuisce a esaltare alcune frequenze. Una volta effettuata la scelta del legno non rimane che ritagliare la forma del corpo precedentemente disegnata in fase di progetto. Per il taglio usiamo la sega a nastro. Dopo aver progettato lo strumento con disegno in dimensioni reali si procede al taglio della forma sul legno tramite sega a nastro, per proseguire con la sagomatura e sgrossatura, realizzate con la pialla a spessore, sega a nastro e levigatrici varie ed infine la rifinitura effettuata esclusivamente a mano. Dopo il taglio si passa alla finitura del bordi, degli angoli, alla bombatura del top, con la levigatrice a nastro. Rifiniti i bordi (e perciò ottenuta la forma finale del corpo) nel caso in cui si deve incollare il top si pialla il corpo da entrambe i lati per portare il corpo allo spessore desiderato, a questo punto non ci rimane che l’incollaggio. L’incollaggio delle parti è abbastanza semplice: pulire e sgrossare le parti da incollare; spargere la colla su entrambe i lati (top e corpo) con una spatola; unire le parti e applicare i morsetti di bloccaggio. Con una fresatrice si ricavano poi tutti gli alloggi necessari per posizionare potenziometri, ponte, P.U., etc.
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Costruzione del Manico
Si passa quindi alla costruzione del manico, anch’esso realizzato a mano attraverso varie fasi. I legni più usati per il manico sono l’acero e il mogano. Si passa alla fase di taglio:
- Piallare la tavola e realizzare un parallelepipedo.
- Disegnare la forma della paletta, rimanendo un po’ larghi.
- Tracciare lo scasso per inserire il truss rod.
- Ritagliare la forma della paletta con sega a nastro.
- Rifinire i bordi della tastiera e della paletta per portarli “a misura”.
- Scasso e inserimento del truss rod: Il truss-rod è un tirante che sta all’interno del manico (alloggiato in uno scasso fresato al centro del manico) che, grazie ad un gioco di forze, agisce piegando il manico della chitarra controbilanciando il tiraggio delle corde. Noi solitamente utilizziamo truss rod a due vie. Questo tipo ci consente di regolare con più precisione la convessità o la concavità del manico.
- Incollaggio della tastiera e inserimento dei tasti. La scelta del legno da utilizzare per la tastiera è abbastanza semplice. Di seguito alcune fasi:
- Piallare la tavola allo spessore desiderato.
- Tagliare la tastiera della forma del manico quasi a misura (lasciando magari 1-2 mm per lato).
- Curvatura della tastiera (radius: 9,5”- 10”- 12”- 14”- 16”).
- Inserimenti dot in madreperla e tasti. Lo scasso per il fret lo ricaviamo con una lama circolare di larghezza uguale al tasto da inserire, montata sulla pialla a spessore. Questa operazione, che una volta veniva realizzata a mano, ci consente di avere i tagli dei tasti perfettamente paralleli fra loro e della stessa profondità.
- Si passa quindi all’applicazione dei tasti: alloggiare il tasto sopra il taglio effettuato poi tramite una macchinetta a pressione viene attaccato un tampone della stessa curvatura (radius) della tastiera e lunga quanto tutta la lunghezza del tasto. Una volta applicati tutti i tasti, dobbiamo livellare la parte superiore per far sì che siano tutti alla stessa altezza.
- Infine si sgrossa, per essere portato alla misura e forma desiderata.
Solo a questo punto si procederà all’incollaggio, dove richiesto, o nel caso del tipo bolt on, si realizza lo scasso nel body per avvitarlo. La carteggiatura e la rifinitura precederà la verniciatura dello strumento che dovrà essere già assestato e funzionante.
Liuteria Flash - Inclinare il manico
Verniciatura e Montaggio Finale
La verniciatura di uno strumento si comincia dando il fondo. Noi utilizziamo quello poliuretanico bicomponente. Lo scopo del fondo, è quello di colmare e coprire i pori della venatura del legno. Quindi si passa il colore e infine si spruzza il trasparente. Alcuni legni in particolare, come il mogano e frassino hanno pori molto larghi per cui necessitano di qualche attenzione in più in questa fase. La carteggiatura è la fase più importante della verniciatura. In base a come carteggiamo avremo uno strumento senza avvallamenti né buccia d’arancia. Per questa operazione è importante avere un luogo asciutto e pulito: noi utilizziamo una cabina di verniciatura con un depuratore a carboni attivi che ci consente di lavorare con estrema precisione. Dopo la verniciatura del corpo, si passa alla carteggiatura ad acqua per eliminare l’effetto “buccia d’arancia”. Quindi si passa alla lucidatura tramite delle paste abrasive molto fini e con l’ausilio di una spazzolatrice si ottiene una buona lucidatura priva di imperfezioni. A questo punto lo strumento è pronto per il montaggio e collaudo finale.
Infine si passa al montaggio definitivo con i relativi controlli finali di action, sonorità ed eventuale prova da parte del musicista. Mancuso Guitars and Basses - Liuteria, Costruzione artigianale (Liuteria) chitarre e bassi elettrici.
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