I pergolati in legno rappresentano una soluzione elegante e funzionale per valorizzare il giardino o creare una zona d’ombra accanto all’abitazione. Sempre più di frequente e soprattutto negli ultimi anni, gli spazi esterni sono diventati un’estensione naturale di casa e delle attività commerciali. Che si tratti di giardini, terrazzi, cortili, scale, aree di servizio o ristoro, la richiesta è di strutture progettate e costruite attorno a esigenze specifiche, non solo di spazio ma anche in funzione dell’architettura esistente, della normativa comunale, delle altezze, dell’esposizione e dello stile desiderato.
Questa guida vuole approfondire le tematiche relative alla progettazione di un pergolato in legno, analizzando le normative, i materiali e fornendo consigli pratici per la sua realizzazione, con particolare attenzione alla configurazione con listelli e travi parallele che creano un tetto arioso.
Definizione e Caratteristiche del Pergolato
Secondo la sentenza n.306/2017 del Consiglio di Stato, parliamo di pergolato quando siamo in presenza di "una struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazzi e consiste in un’impalcatura, generalmente di sostegno di piante rampicanti, costituita da due o più file di montanti verticali riuniti superiormente da elementi orizzontali, tale da consentire il passaggio delle persone (…) e aperta su almeno tre lati e nella parte superiore".
Un pergolato per definizione è una struttura leggera aperta almeno su tre lati e nella parte superiore, atta a ospitare piante rampicanti al fine di realizzare un’area ombreggiata a servizio dell’abitazione. I pergolati hanno una struttura formata da montanti, traversi e un’orditura secondaria, tutti elementi che possono essere realizzati in metallo o legno.
Di norma gli elementi orizzontali costituenti un pergolato devono determinare un rapporto di foratura non inferiore a 4/5; l’altezza massima prevista varia, sempre in ragione dei differenti regolamenti comunali, tra i 2,5 ed i 3 m, mentre la superficie occupata dal pergolato generalmente non può eccedere il 30-50% della superficie libera.
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La pergola o pergolato non ha una copertura fissa. Si tratta quindi di una struttura con travatura e tendenzialmente scoperta. Questa configurazione la rende più facile da installare in edilizia libera, ovvero senza permessi.
Normativa e Titoli Abilitativi per i Pergolati in Legno
Il progetto di un pergolato è un’attività che comporta implicazioni a carattere normativo. Per la realizzazione di queste opere, generalmente di modesta consistenza e di limitato impatto sul territorio, non è sempre facile individuare il corretto regime edilizio: infatti si tratta di opere spesso al limite tra l’attività di edilizia libera e la necessità di richiedere un titolo edilizio.
Normalmente il pergolato non necessita di titoli abilitativi edilizi. Il nuovo Glossario di Edilizia Libera considera i pergolati come opere di edilizia libera non soggette a autorizzazione. Occorre però chiarire i presupposti che fanno rientrare i pergolati in legno all’interno del Glossario. Le normative sull’edilizia libera richiedono strutture in legno leggere, smontabili e prive di coperture o con solo un tessuto/telo ombreggiante permeabile all’acqua.
Quando il pergolato è coperto, nella parte superiore, anche per una sola porzione, con una struttura non facilmente amovibile, realizzata con qualsiasi materiale, è assoggettato tuttavia alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie. Diversa è la situazione quando ci troviamo a realizzare un pergolato in legno all’interno di un’area vincolata. In questo caso occorre capire se è necessaria o no l’autorizzazione paesaggistica semplificata.
Resta salvo il diritto di terzi (come i vicini di casa) di segnalare alle autorità la realizzazione del pergolato. Per evitare sanzioni, si consiglia di chiedere informazioni preliminari all’ufficio tecnico del proprio comune spiegando nel dettaglio il progetto.
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Pergola Bioclimatica, SERVONO i permessi edilizi
Sintesi per la Scelta del Titolo Edilizio
Ecco di seguito una sintesi utile nella scelta del titolo edilizio da utilizzare per la realizzazione di strutture come i pergolati, gazebo, pensiline e tettoie, in base alle caratteristiche principali dell'opera:
| Fattore | Caratteristiche | Implicazioni Titolo Edilizio |
|---|---|---|
| USO | Temporaneo (non necessita di PdC) | Edilizia libera |
| Permanente | Potenzialmente richiede PdC o altro titolo | |
| TIPO STRUTTURA | Amovibile (non necessita di PdC) | Edilizia libera |
| Fissa | Potenzialmente richiede PdC o altro titolo | |
| VOLUMETRIA | Non comporta aumento di volumetria (non necessita di PdC) | Edilizia libera |
| Comporta aumento di volumetria | Richiede Permesso di Costruire (PdC) | |
| MANUTENZIONE | Manutenzione ordinaria (edilizia libera se rientra nel glossario) | Edilizia libera |
| Manutenzione straordinaria (CILA o SCIA) | Richiede CILA o SCIA | |
| INTERVENTO | Interessa la struttura (SCIA) | Richiede SCIA |
| Non interessa la struttura (CILA) | Richiede CILA |
Per un accurato progetto di un pergolato è opportuno: compiere un’accurata analisi del Regolamento Edilizio e del Piano Regolatore Generale (tavole cartografiche e Norme Tecniche di Attuazione); valutare se l’edificio in cui verrà installato è gravato da vincoli, come ad esempio il vincolo di beni culturali ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004; individuare la pratica edilizia richiesta per l’installazione e verificare l’eventuale necessità di depositare il progetto strutturale; coordinarsi con gli altri professionisti eventualmente coinvolti (ad esempio lo strutturista); predisporre e presentare la pratica edilizia.
Materiali: Il Legno per il tuo Pergolato
Per realizzare un pergolato è possibile utilizzare sia legno massello che legno lamellare.
- Legno Massello: Per chi desidera una soluzione di pregio sempre in stile rustico, il legno massello può essere una possibilità.
- Legno Lamellare: Il legno lamellare è ricavato dall’incollaggio di diverse lamelle di legno le une alle altre. Il legno massello, privato dalle imperfezioni, viene ridotto in lame che vengono piallate e poi incollate. Questa procedura permette di ottenere profili di dimensioni impensabili in natura. Il grande vantaggio delle strutture in legno lamellare è infatti quello di avere luci libere molto ampie, in quanto la resistenza della struttura è di gran lunga superiore a quella del legno in essenza. L’alta resistenza al fuoco è un’altra valida caratteristica, insieme all’assenza di imperfezioni. Con il legno lamellare è possibile poi creare strutture curve e complesse, esteticamente molto appaganti. È un legno incollato a strati, molto stabile e robusto. Offre un’eccellente resistenza strutturale, ha un ottimo rapporto qualità/prezzo e si presta a lavorazioni di precisione di qualsiasi forma e dimensione.
- Legno Lamellare Rusticato: Molto indicato per le pergole in legno rustiche, questo legno viene lavorato con un procedimento meccanico che ne evidenzia le venature, restituendo una grana più naturale e materica.
- Altre Essenze: Legno di larice o pino termotrattato. Legno lamellare di abete. Legno di rovere.
Tipologie Strutturali: Pergolato Addossato o Autoportante
La struttura portante può essere personalizzata con grigliati in legno, da combinare liberamente secondo il vostro stile.
- Pergola in legno addossata: Si appoggia su una parete esistente su un lato, riducendo il numero di colonne necessarie. È l’opzione più comune per terrazzi, ingressi e facciate posteriori.
- Pergola in legno autoportante: Poggia su colonne proprie, senza attaccarsi al muro. Ideale per il centro del giardino, l’area piscina o zone dove non esiste una parete d’appoggio.
I pergolati in legno su misura sono la soluzione che unisce tutte queste necessità con funzionalità, ecologia e sostenibilità. Con una produzione standard, il rischio è di sforare per pochi centimetri o di sprecare spazio utile. C’è anche un vantaggio pratico: le dimensioni personalizzate ti permettono di rientrare nei limiti che il tuo comune consente in edilizia libera.
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Guida Completa alla Realizzazione di un Pergolato in Legno Fai da Te
Se hai deciso di costruire un pergolato in legno per il tuo giardino ma non sai da dove iniziare, questa guida ti accompagnerà passo passo dalla realizzazione della base al montaggio dei listelli paralleli per la copertura.
1. Analizza il giardino e decidi dove posizionare la Pergola
La prima cosa da fare quando si decide di costruire un pergolato in legno è pensare quale sia il luogo più adatto in cui posizionarlo. Inizia facendo un’analisi del giardino e valuta i pro e i contro di tutti i possibili spazi in cui potresti montarlo. Dopo questo passaggio inizia a prendere le misure sul terreno e pianta dei picchetti a terra per avere un’idea della grandezza che avrà la pergola per giardino che andrai a realizzare.
2. Realizza il massetto in calcestruzzo
Non preoccuparti, anche se potrebbe sembrare un processo molto complesso, se segui i consigli che ti darò sarà un gioco da ragazzi realizzare il massetto, se invece hai già a disposizione una base solida in cemento su cui poggiare il pergolato in legno puoi passare direttamente alla spiegazione del montaggio.
Materiali necessari: pietrisco, sabbia, tavole, listelli, ghiaia, rete da massetto in acciaio, distanziatori, filo di ferro, cemento grigio, disarmante, telo in polietilene, metro, rastrello, spago, pala, vanga, livella, battitore per calcestruzzo betoniera, cazzuola, carriola, stadia (lunga barra rettangolare solitamente in alluminio).
Una volta che ti sarai procurato tutto il necessario, utilizza il metro per misurare il perimetro della base e puntella gli angoli con i picchetti, poi delimita l’area da lavorare legando uno spago ai quattro picchetti di legno. Ti consiglio, se possibile, di aggiungere almeno 30 cm per includere lo spessore delle tavole della cassaforma e dei listelli.
A che profondità devo scavare?
Per evitare che il massetto in calcestruzzo si allaghi, il pavimento finito dovrà essere più alto del suolo di almeno 15 cm. Il sottofondo, cioè la base composta da pietrisco e sabbia, deve essere anch’esso di circa 15 cm. In conclusione dovrai scavare l’area che hai delimitato in precedenza fino a raggiungere una profondità di circa 15 cm. Inizia a scavare negli angoli e procedi verso il centro. Per verificare che lo scavo sia in piano, utilizza una classica livella a bolla.
Riempi lo scavo
Ora che hai finalmente scavato l’intera area, puoi riempirla con uno strato di pietrisco alto circa 10 cm, aiutati con un rastrello per regolarne l’altezza; versa poi la sabbia e compatta il tutto con il battitore per calcestruzzo.
Costruisci la cassaforma
Inizia a costruire la cassaforma per il calcestruzzo inchiodando le tavole ai quattro listelli, poi cospargi la parte interna del legno di disarmante per evitare che il calcestruzzo si attacchi alle tavole. Ti consiglio di stendere dei teli in polietilene sullo strato di sabbia per evitare l’umidità di risalita. Ora puoi posizionare la rete per l’armatura (se utilizzi più pannelli, sovrapponili di una maglia e legali con il ferro), solleva poi l’armatura con i distanziatori (in alternativa puoi utilizzare delle pietre).
Prepara il calcestruzzo
Finalmente è arrivato il momento di impastare il calcestruzzo, prepara la betoniera. Il calcestruzzo per realizzare il tuo massetto deve avere una densità di 350 Kg per metro cubo, questo significa che dovrai versare nella betoniera 1 parte di cemento, 2 parti di sabbia, 3 parti di ghiaia e 1/2 parte di acqua. Posiziona ora la betoniera vicino la cassaforma e inizia a versare il calcestruzzo all’interno; una volta raggiunta l’altezza desiderata livella il cemento con una stadia e indietreggia facendo piccoli movimenti laterali.
Piastrellare
Adesso che sei arrivato a questo punto dovrai aspettare almeno un mese prima di iniziare a piastrellare il massetto in calcestruzzo, poi potrai sbizzarrirti e scegliere il rivestimento che più ti piace.
3. Inizia a montare il pergolato in legno
Il fissaggio a terra avviene tramite staffe zincate, da ancorare a platea o plinti in cemento armato. Inizia la costruzione del tuo pergolato in legno posizionando le staffe a bicchiere sui quattro angoli del massetto in calcestruzzo e crea dei fori attraverso i buchi presenti sulla base della staffa con un trapano, inserisci degli stop per una maggiore sicurezza e inizia a fissare le staffe al massetto avvitando una vite per volta. Procedi poi con il posizionare i quattro pali nelle staffe in modo da avere la base già ben delimitata, forali poi seguendo le guide della staffa e fissali ad essa con almeno due viti. Gli elementi verticali vanno ancorati e chiusi con del cemento oppure fissati alla pavimentazione adoperando delle piastre bullonate. Considerare di ancorare per bene la struttura del pergolato al suolo: occorre pertanto assicurarsi di definire una profondità idonea per garantire la stabilità della struttura.
4. Rifinisci e monta le tavole per il tetto con listelli paralleli
Per ultimare la costruzione del tuo pergolato in legno, ora dovrai costruire la "tettoia" ariosa, inizia prendendo le misure e rifinendo le tavole, una volta che avrai tutti i componenti pronti puoi procedere al montaggio. Posiziona le due assi principali che dovranno essere di maggior spessore rispetto alle altre, queste vanno messe una tavola per lato sul palo angolare e pratica un foro che li attraversa tutti, poi fissale insieme con una vite a bullone. Ripeti lo stesso processo per tutti e quattro i pali angolari. Per una maggiore sicurezza ti consiglio di posizionare una piccola tavola diagonale tra le due tavole e fissarla con delle viti, e mettere un’ultima vite che fissi le due tavole a quella obliqua.
Procedi poi con il montaggio delle tavole per la tettoia utilizzando delle staffe a “U” per fissare le due tavole incrociate. La struttura portante può essere personalizzata con grigliati in legno, da combinare liberamente secondo il vostro stile. Le travi di copertura creano un tetto arioso e offrono una piacevole protezione dal sole. La costruzione offre una chiara sensazione di spazio senza escludere la luce o la sensazione di essere all’aperto. Le travi di copertura lasciano passare la luce in modo morbido e creano un vivace gioco di ombre durante il giorno, mentre la pergola funge da naturale punto di incontro nel patio o nel giardino.
La pergola ha un’espressione pulita e bilanciata con quattro pilastri angolari e una struttura stabile che sostiene le travi di copertura. Le proporzioni sono adattate per funzionare sia come pergola autonoma che come un’estensione chiara di una casa o di un terrazzo. Le misure sono adattate per una superficie di circa 4 × 3 metri, offrendo ampio spazio per un gruppo da pranzo o mobili da salotto.
5. Goditi il tuo pergolato in legno
Adesso che hai finito di montare il tuo pergolato in legno potrai finalmente goderti i pranzi all’aria aperta nelle belle giornate estive, o riposarti su un lettino leggendo un bel libro.
Progettazione su Misura e Scelta del Professionista
La progettazione di un pergolato su misura in legno richiede competenza tecnica, conoscenza delle soluzioni ed esperienza effettiva nella gestione e pianificazione delle varie fasi. È attività abbastanza impegnativa per le notevoli implicazioni che comporta a carattere normativo, oltre che tecnico: ecco perché è sempre indispensabile ricorrere alla figura professionale di un tecnico. Un’azienda seria e competente in materia sa che questa è la base da cui partire per costruire un pergolato su misura in legno a regola d’arte. Segue poi il tema della metratura (metri quadri), anche questa soggetta ai regolamenti locali.
Un buon progetto parte sempre dall’ascolto e dalla definizione delle singole esigenze. Questo include l’analisi delle necessità (quante persone utilizzeranno l’area? È un giardino privato o un locale commerciale?), la valutazione dello spazio e dell’ambiente, la definizione della tipologia strutturale insieme a essenza e legno, la progettazione tecnica e realizzazione su misura, e infine il trasporto e l’installazione professionale. La logistica e il montaggio sono aspetti estremamente importanti, che necessitano di grande professionalità.
Scegliere la realtà giusta è una decisione che incide direttamente sulla qualità, la durata e la sicurezza della tua struttura. Cerca un’azienda con capacità produttiva interna, esperienza documentata (diffida da chi non sa mostrarti progetti reali), competenza tecnica e normativa, e che offra un servizio su misura, non solo un prodotto su misura, con un forte radicamento territoriale e storicità.