Pavimento Decking in Legno e Composito: Guida Completa alla Scelta e Installazione

Il desiderio di estendere il comfort e lo stile degli ambienti interni agli spazi esterni è sempre più diffuso. In questo contesto, il decking si afferma come una soluzione elegante e funzionale, permettendo di valorizzare terrazzi, giardini, camminamenti e bordi piscina. Il termine "decking" deriva dall'inglese "deck", che significa "ponte", richiamando sia le pavimentazioni esterne tipiche dei ponti delle navi, sia il concetto di collegamento tra ambiente interno ed esterno.

Nella pratica, il decking si riferisce alla posa di pavimentazioni per esterni, originariamente in legno, ma con il tempo il concetto si è allargato notevolmente. Non si parla più solo di posa orizzontale, ma anche in verticale, su pareti e rivestimenti, diventando in questo caso "cladding". L'innovazione maggiore riguarda i materiali: non più solo legno, ma si fa sempre più ricorso a materiali compositi (WPC e BPC) che offrono l'aspetto delle pavimentazioni in legno, ma con vantaggi significativi in termini di montaggio e manutenzione.

I pavimenti esterni in legno sono una soluzione naturale e versatile, che permette di creare superfici outdoor calde, ordinate e piacevoli da vivere, con formati adatti a pedane, passerelle, aree relax e progetti su misura. Per un pavimento terrazzo esterno in legno ordinato e naturale, il decking a listoni crea una superficie continua e piacevole. Per una pavimentazione terrazzo esterno personalizzata, i listoni consentono libertà nel disegno di posa, nei tagli e nella gestione dei perimetri.

Scegliere il Materiale Giusto: Legno Naturale o Composito?

Il primo problema da affrontare quando si sta scegliendo un decking per un pavimento per esterno è quello di orientarsi sul giusto materiale. Questa scelta è tecnicamente legata alla tipologia di ambiente da pavimentare, incluse le caratteristiche climatiche e l’esposizione al sole.

Decking in Legno Naturale

Il legno è materia viva e presenta importanti reazioni al clima, specialmente in ambienti marittimi o umidi. La bellezza naturale e l'aspetto caldo che il legno conferisce sono ineguagliabili, e diverse specie offrono impressioni estetiche diverse. Per l'esterno, è consigliato utilizzare legni resistenti agli agenti atmosferici e all'umidità. La maggior parte dei parquet per esterni più venduti è in legno massello come:

Leggi anche: Prezzi Pavimento Grigio Legno Perlato

  • Ipè
  • Cumaru
  • Bamboo
  • Teak
  • Garapa
  • Mucolungo

Questi legni sono una scelta pregiata grazie alla loro resistenza agli agenti atmosferici. Il Teak (o Teck) è il più conosciuto ed apprezzato legno per esterno, grazie alla sua stabilità dimensionale che gli permette di sopportare bene gli agenti atmosferici e gli sbalzi di temperatura ed umidità.

Esistono anche alternative trattate, come la tavola per pavimentazione in legno esterno realizzata in pino termotrattato, ideale per chi cerca un pavimento outdoor naturale, stabile ed esteticamente curato. Anche il pino autoclave è una soluzione pratica e conveniente per molte pavimentazioni esterne, offrendo una buona resistenza naturale.

Tuttavia, è fondamentale sapere che, esposto all'azione degli agenti climatici, il legno subirà un rapido scolorimento tendendo verso il grigio cenere. Oltre al cambiamento di colore, si dovranno aspettare variazioni dimensionali (dovute alle continue variazioni dell'umidità relativa del legno) e l'aumento della ruvidità superficiale, causata dal ciclico desorbimento/assorbimento di umidità. È soprattutto il desorbimento a causare, durante il periodo estivo, fessurazioni diffuse nelle tavole. Inoltre, il pavimento potrà avere delle deformazioni longitudinali e potranno sconnettersi alcuni elementi.

La necessità di dover sostituire qualche elemento fa parte delle caratteristiche del decking in legno e non costituisce un evento anomalo o da imputare a cattiva qualità del fornitore o del posatore. Ribadiamo che questo non significa che il legno all'esterno non vada bene o che sia esteticamente brutto, ma semplicemente che va considerata naturale la sua ossidazione e il cambio di colore. Il problema, semmai, è quello di generare false aspettative, per cui il cliente finale si aspetta che il legno rimanga dello stesso colore del campione visto in showroom per sempre.

Manutenzione del Legno Naturale

Il decking in legno richiede una manutenzione regolare per preservarne l'aspetto e la durata. È consigliabile pulirlo con prodotti specifici almeno una volta all'anno e trattarlo con oli protettivi per legno che lo proteggano dagli agenti atmosferici e dai raggi UV. Tuttavia, è importante sfatare un mito: non esiste una protezione che renda il decking "eterno". Qualsiasi impregnante, vernice o trattamento di protezione è soggetto a dilavamento o distacco con successiva degradazione fisica e perdita della capacità di proteggere il decking. La manutenzione continua, come quella dei ponti delle navi da crociera, è difficile da replicare in un contesto domestico.

Leggi anche: Sostenibilità del Legno Composito

Oltre alle tipologie di legno, grande importanza va posta al trattamento al quale sono soggetti. Il termotrattamento, ad esempio, è una procedura che modifica la struttura chimica dell’essenza legnosa, variandone le proprietà fisiche e meccaniche. L’alta temperatura determina il deterioramento della componente legnosa più reattiva all’acqua, riducendo in tal modo la possibilità che l’essenza subisca ritiri, rigonfiamenti o fessurazioni. Inevitabilmente, con il passare del tempo il legno (con effetti differenti in base al tipo e al trattamento) tenderà all’ossidazione, perdendo il colore che aveva inizialmente.

Decking in Composito (WPC e BPC)

La nuova frontiera del decking sono i materiali non in legno, ma composti da più elementi, per questo chiamati compositi. Nel mondo dei pavimenti per esterni, i materiali compositi, noti anche come WPC, stanno guadagnando una fetta di mercato sempre più ampia e riconosciuta. L'acronimo WPC sta per Wood Plastic Composite, ovvero legno composito da esterno. Questo termine definisce i pavimenti prodotti attraverso un processo di riciclo di diversi materiali: legno, segatura, plastica e derivati. Il legno composito WPC è un materiale ecologico che sostituisce il legno naturale.

Combinando fibre naturali, polimeri e additivi, il WPC offre una resistenza superiore all'umidità e ai cambiamenti di temperatura, risultando ideale per pavimentazioni, camminamenti, patii e bordi piscine. Questo tipo di parquet rappresenta un'evoluzione tecnologica, progettato per emulare l'aspetto del legno naturale senza presentare difetti come scheggiature, torsioni, attacchi di insetti e funghi, e richiede una manutenzione minima. Questo materiale trova applicazione in molti ambiti grazie alla sua durabilità in ambiente esterno.

Le doghe in legno composito WPC destinate alla pavimentazione esterna e al decking a bordo piscina hanno superfici antiscivolo, sono impermeabili all’acqua e non si fessurano. I pavimenti in WPC richiedono una manutenzione minima; dopo la prima applicazione, è sufficiente una pulizia con acqua ad alta pressione inferiore a 80 bar. La resa estetica resta inalterata nel tempo. Il WPC è autoestinguente, resistente al fuoco e alle intemperie atmosferiche.

Il legno composito WPC è 100% riciclabile, ottenuto mediante polveri di legno che, nel caso dei prodotti Woodn Greenwood, sono certificate FCP® A filiera corta. Tutto il materiale di scarto viene trasformato in nuova materia prima, che viene riutilizzata per la produzione di nuovi profili, contrastando la deforestazione globale. Il processo di estrusione sfrutta acqua di raffreddamento con sistema di ricircolo.

Leggi anche: Pavimenti in legno a basso spessore: vantaggi

Il legno composito WPC è spesso composto dal 60% di bamboo, 30% di resine plastiche e 10% di additivi. In commercio è possibile trovare doghe in WPC alveolare con fori, doghe in WPC pieno e doghe in WPC rivestito. La larghezza, lo spessore e la tipologia della doga influenzano l'aspetto finale e la stabilità del pavimento o del rivestimento.

WPC di Nuova Generazione: Il DURO 3.0

Nonostante i vantaggi, i pavimenti in composito nascono per risolvere il problema della manutenzione dei decking in legno, ma purtroppo non sempre ci riescono. I comuni pavimenti WPC in commercio, anche quelli con prezzo medio, sono realizzati in parte da polimeri riciclati (PE o HDPE), ovvero buste, bicchieri e bottigliette di plastica riciclate. Pochi però sanno che la plastica riciclata si dilata molto più rispetto al PVC vergine (non riciclato), per cui, se le doghe sono in polimeri riciclati, si dovranno aspettare movimenti e torsioni molto consistenti. Questo porta a pensare che si debba scegliere tra la naturalezza del legno (con i suoi problemi di manutenzione) e la robustezza del WPC (ma con problemi di possibili movimenti e rigonfiamenti).

Fortunatamente, esiste un materiale che unisce la bellezza e la naturalezza del legno, la robustezza del WPC, ma soprattutto, offre manutenzione zero! La consapevolezza di tutti i limiti dei materiali compositi WPC/BPC ha portato il team di iDecking Revolution a sviluppare un materiale di nuova generazione: il DURO 3.0 composito. Questo nuovissimo materiale è ottenuto dalla miscela di Lolla di Riso (la buccia del chicco del riso), Polvere di Bamboo e Polimeri HDPE per la parte plastica. La lolla di riso, uno scarto dell’agricoltura, genera un pavimento per esterni dalle performance incredibili, pari a quelle di un legno nobile, eccellendo negli ambienti più umidi (lago, mare, pioggia). La polvere di bamboo aumenta ulteriormente la stabilità delle doghe di pavimento.

Il Duro 3.0 ha la particolarità di avere una superficie effetto legno, e la novità eclatante, oltre alla sua composizione, sta nella capsula che lo avvolge in superficie. Questo ritrovato tecnologico garantisce due dei fattori più importanti per un pavimento da esterno: l'assenza di scolorimento e la facile pulizia.

CHIMIVER - Scudo WPC: come trattare un pavimento in WPC (legno composito da esterno)

Installazione del Decking

La fase di installazione del decking è decisiva per la sua durata nel tempo, a prescindere dal materiale scelto, che sia legno naturale o legno composito WPC. Un buon pavimento in legno esterno richiede materiali adatti all'outdoor, posa corretta e manutenzione periodica. Per un pavimento in legno per esterni destinato a giardino, bordi piscina, docce esterne o aree relax, contano soprattutto la preparazione del sottofondo, la gestione dell'acqua, la ventilazione e la scelta corretta dei fissaggi.

Elementi Fondamentali per la Posa

I listelli sottostruttura, o magatelli, sono indispensabili per qualsiasi tipo di posa. Sono dei listelli in legno o metallo da posare trasversalmente al pavimento, con una distanza massima tra i listelli di 40 centimetri. Di norma un magatello deve avere spessore doppio rispetto al pavimento, ad esempio se si posa un pavimento da esterno spessore 2 cm. Le doghe decking di Woodn Greenwood, ad esempio, sono fornite con profili di sottostruttura in metallo, che vanno posati sul terreno, e le doghe vanno successivamente fissate sui magatelli e chiuse con le apposite clip in acciaio in dotazione.

Metodi di Fissaggio: Clip o Viti?

La posa con viti è la classica posa usata da sempre e adatta alla maggior parte delle tipologie di pavimento. È obbligatoria e indispensabile per tutti i tipi di legno che hanno una scarsa stabilità dimensionale, per prevenire curvature e sollevamenti.

La posa con clip, invece, è esteticamente più piacevole, grazie al fatto che le clip sono posizionate sotto ai listoni e quindi non visibili. Questo tipo di posa può essere applicata solo su legni duri e ad elevata stabilità dimensionale. Sarà necessaria una fresatura del listone precedente all'installazione per permettere l’incastro delle clip, e necessita della fresatura uguale sui due lati.

Durante la posa, le doghe possono essere disposte in modo lineare e affiancate senza soluzione di continuità, oppure con un leggero spazio tra di esse, a seconda dello stile desiderato e delle specifiche tecniche. Le regole da rispettarsi durante la progettazione del decking e della sua sottostruttura includono:

  • Interposizione di una adeguata fuga (fessura) di almeno 5/8 mm nel perimetro del pavimento.
  • Le testate delle doghe non devono essere poste a contatto ma distanziate di almeno 3-6 mm.
  • Va ricercata l'aerazione dell'intercapedine sotto al pavimento che favorisca la rapida asciugatura del legno dopo la pioggia.
  • L'intercapedine sotto alle doghe va progettata in modo che non vi sia ristagno d'acqua o ostacoli al suo rapido deflusso.
  • La sottostruttura dovrà essere realizzata in materiali più durevoli (e non certo più scarsi) rispetto a quelli utilizzati per il pavimento, perché è sottoposta a maggiore stress.
  • I fissaggi vanno applicati ad almeno 45 mm dalla testa delle doghe per evitare di provocare la spaccatura della doga.
  • I fissaggi a vite devono essere anticipati da una svasatura del foro per evitare microcrepe che possono nel tempo ingenerare fessurazioni o spaccature.
  • La ferramenta dovrà essere in acciaio inox e non in ferro per evitare macchiature da ruggine sul legno.
  • Le doghe vanno attentamente esaminate e vanno scartate quelle non perfette o svergolate. Solitamente una percentuale di circa il 5% delle doghe presenta delle alterazioni tali da sconsigliarne la posa.

Posa Sopraelevata

Il pavimento in legno per esterno o decking può essere posato sopraelevato anche su terreno instabile e ad un’altezza variabile da terra per rispondere ad esigenze particolari. L'altezza finale da terra può variare da pochi centimetri, nel caso di un piccolo patio, fino ad altezze di 1 o 2 metri per usi particolari. Ad esempio, è possibile pavimentare una piscina fuori terra con un pavimento in legno, creando intorno ad essa una terrazza rialzata comoda e accessibile. Il pavimento sopraelevato è adatto ad altri svariati utilizzi: è possibile creare palcoscenici da esterno, verande per case mobili e roulotte e molto altro.

Per realizzare una struttura sopraelevata, si devono creare dei pali montanti sul terreno dell'altezza voluta, in legno o cemento. Questi montanti devono essere fissati in maniera solida al suolo, se possibile su base in cemento, e tassellati con apposite staffe. Se non è possibile l'uso del cemento, i pali montanti devono essere conficcati nel terreno in profondità di almeno 30-40 cm. Una volta realizzata tutta la struttura, il peso stesso del pavimento terrà ferma la struttura. Il diametro dei pali montanti, se realizzati in legno, dev'essere di almeno 12 cm, in legno di Pino impregnato autoclave con certificazione. Se il peso che il pavimento sopraelevato dovrà sostenere non è eccessivo, è sufficiente fissare sui montanti i listelli sottostruttura o magatelli (distanza tra i listelli consigliata 45 cm), e successivamente fissare in perpendicolare il pavimento per esterno. È fondamentale, se si posa su ghiaia o sabbia, bagnare abbondantemente e rendere il terreno piano prima di iniziare a costruire il soppalco.

Innovazione nella Posa: Sistema EasyChange by iDecking Revolution

Il miglior modo per posare il decking ad oggi è il sistema EasyChange di iDecking Revolution. Questo sistema di posa consente di smontare e montare ogni singola doga del pavimento in totale autonomia e senza rimuovere quelle circostanti. Le doghe non sono fissate con viti o chiodi e poggiano su una solidissima sottostruttura in alluminio con le clip in nylon pre-montate alla giusta distanza. Questo non solo rende la posa molto più semplice e veloce, riducendo i tempi fino al 50%, ma azzera anche i rischi di commettere errori fatali per la durata e la longevità del pavimento. I vantaggi includono:

  • Facilissima rimozione e reinserimento della singola doga in qualsiasi punto del pavimento.
  • Incremento della resistenza nel tempo.
  • Veloce accesso per ispezione/pulizia sotto il pavimento.
  • Meno rischi di errore nel montaggio.
  • Non causa ristagni d'acqua sotto la pavimentazione.

Durata e Longevità del Decking

Quanto dura un pavimento decking? Un pavimento decking in WPC può durare anche ben oltre i 15 anni, ma ci sono condizioni precise da rispettare per ottenere il massimo della longevità. La durata del decking in legno dipende dal tipo di legno e dalla manutenzione. I legni duri come il teak o l'iroko possono durare anche oltre 20-30 anni, se correttamente trattati.

Fattori che Influenzano la Durata

La durata dipende da materiale, esposizione, qualità della posa, ventilazione, drenaggio e manutenzione.

Il montaggio del pavimento, che può sembrare una fase breve e passeggera, condiziona il 90% della vita del prodotto. È fondamentale una super attenzione alla preparazione del fondo, su dove e come poggerà la pavimentazione e su quale sistema di installazione viene usato per il fissaggio. Molti dei rischi dovuti a questa fase si riducono quasi a zero se si opta per i sistemi iDecking Revolution, mentre con i sistemi tradizionali è necessaria molta cautela.

Anche il materiale gioca un ruolo cruciale. Un materiale di fascia medio/bassa, se ben installato, può dare soddisfazione. Tuttavia, se ad un materiale di bassa fascia si abbina un montaggio scorretto, la durata del WPC scende drasticamente da 3 anni a pochi mesi. Allo stesso modo, spendere grandi cifre per un pavimento di fascia altissima non garantisce una super durata se non installato correttamente, rovinando così un materiale eccezionale e una notevole somma di denaro.

Costi del Decking al Metro Quadro

Il costo per posare il decking varia in base al tipo di materiale e alla complessità del lavoro. Dietro un prezzo che leggiamo, specialmente se indicativo, si nasconde un mondo che è bene conoscere per una scelta consapevole. Il decking, a seconda del materiale e del sistema di installazione, può oscillare dai 35,00 € ai 140,00 € al metro quadro. I pavimenti esterni in legno hanno prezzi che variano in base a materiale, formato, spessore, lunghezza dei listoni, finitura, accessori e complessità della posa.

Di seguito, a scopo orientativo, riportiamo un'analisi delle fasce di prezzo principali nel mercato della pavimentazione esterna decking:

Fascia di Prezzo Costo al mq (+ IVA) Percentuale Legno/Segatura Percentuale Materiali Plastici Dove Acquistare Caratteristiche
Bassa € 35/49 65/75% 20/30% Stock / Outlet online Fragile, poco resistente, forti dilatazioni e movimenti, nessun servizio post-vendita.
Media € 50/69 50/60% 35/45% GDO (es. Leroy Merlin) / Punti Brico / Rivenditori Composizione migliorata (BPC con polvere di Bamboo preferibile), attenzione ai sistemi di montaggio.
Medio/Alta € 70/99 50/60% 35/45% Rivenditori specializzati, Aziende Monoprodotto (es. iDeck), Agenti Materiali di qualità superiore (HDPE PURO, PVC non riciclato, Bamboo, Lolla di Riso come in DURO 2.0).
Alta € 100/140 50/60% 35/45% Architetti, Aziende Monoprodotto (es. iDeck), Agenti, Rivenditori Specializzati Prodotti di altissima qualità con servizio completo (assistenza progettuale, post-vendita, massimizzazione durata).

Normative di Riferimento per il Decking

Per il settore del parquet da esterno, esistono due norme di riferimento:

  • UNI 11538-1 del 2014: “Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 1: Elementi di legno - Requisiti”. Questa norma definisce le caratteristiche pertinenti e i metodi di valutazione per determinare le caratteristiche degli elementi di rivestimento di legno massiccio e/o giuntati di testa e/o multistrato utilizzati in pavimentazioni esterne, per impiego mediante fissaggio meccanico al piano di posa.
  • UNI 11538-2 del 2018: “Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 2: Requisiti degli elementi di appoggio e di fissaggio e modalità di posa in opera delle pavimentazioni”. La norma definisce le tipologie e le caratteristiche pertinenti degli elementi di appoggio delle pavimentazioni di legno per esterni, posate mediante fissaggio meccanico o a incastro e degli elementi di fissaggio stesso.

Consigli per la Scelta e l'Installazione

Per scegliere bene il decking, considera l'area di utilizzo, l'esposizione al sole e all'acqua, la frequenza di passaggio, il formato desiderato, il budget e il tipo di posa. È fondamentale poter contare sul supporto di gente esperta per non correre rischi. Un professionista non è un generico “falegname” o “posatore di parquet”, ma personale specializzato nell’installazione di opere in giardino o terrazzo. Aziende come iDecking Revolution mettono a disposizione tutta la loro esperienza per massimizzare la soddisfazione del cliente e garantire la massima vita ad ogni pavimento in WPC.

La versatilità del decking offre un'ampia gamma di materiali, stili e colori, combinati con caratteristiche tecniche avanzate che garantiscono resistenza e durabilità nel tempo. Le doghe in legno, disponibili in diverse varianti, offrono soluzioni sia classiche ed eleganti, con disposizioni tradizionali, sia dal design più moderno e minimalistico, caratterizzate da doghe più sottili e linee pulite. In entrambi i casi, il legno scelto è resistente e duraturo, adatto per la posa in esterno e capace di mantenere la sua bellezza nel tempo.

Sia il legno naturale che il WPC sono valide soluzioni, adatte sia a chi cerca un design moderno ma anche per chi non vuole rinunciare al calore del prodotto naturale. Ogni cantiere è una storia a parte e potersi affidare a professionisti esperti, che sappiano orientare nella scelta e nell'installazione, è la chiave per un risultato duraturo e soddisfacente.

tags: #pavimento #decking #legno