Come Incollare il Teak Sintetico EVA: Guida Completa per un Rivestimento Duraturo

Il mercato dei rivestimenti sintetici di coperta (e non solo) ha conosciuto una grandissima espansione negli ultimi anni. Il fascino di una coperta rivestita in teak è indiscutibile. Tuttavia, il reale costo complessivo, in termini di prezzo d’acquisto, di costo ecologico, di cura e di manutenzione, per molti può essere inaccettabile. In questo contesto, il finto teak EVA, facile da tagliare, è molto popolare e ha un vantaggio rispetto a molti tappetini per barche.

Vantaggi del Teak Sintetico EVA

Realizzato in schiuma EVA, può essere regolato su diversi colori e può avere strati doppi o tripli di diversi colori, il che è molto bello. Ed è perfetto per l'uso in ambiente marino, con molti vantaggi da mostrare a bordo. Il nostro design e la qualità dell'EVA hanno reso il tappetino per barche più popolare e continuano a consentire a più clienti di riconoscerlo e utilizzarlo.

Tra le sue caratteristiche principali:

  • Il contenuto di EVA del tappetino per barche è elevato, quindi continua le caratteristiche dell'EVA. Ha una struttura chiusa e non assorbe acqua, il che può far sì che il tappetino per barche abbia buone proprietà impermeabili.
  • Il tappetino per barche è molto decorativo. È molto utile poter utilizzare una macchina CNC per incidere bellissimi motivi o fai-da-te per creare la forma desiderata. Puoi tagliarlo con un coltello e installarlo su una barca, proprio come ristrutturare una nuova casa per te, il che è molto buono.

Questo prodotto ha molti vantaggi e non è costoso. Le dimensioni tipiche includono 2400*1200*8 mm e 2300*900*8 mm, con una durezza di 55-65 gradi e colore personalizzabile.

Installazione: Fai-da-te o Professionale?

Un grande elemento a suo favore, soprattutto nel caso di coperte a doghe lineari, è che possiamo lavorarlo comodamente senza particolari attrezzature, semplicemente costruendo in situ delle dime di cartone e poi fabbricando su tali sagome un “tappeto” di teak sintetico che poi provvederemo a incollare. Tuttavia, l'installazione a regola d'arte è fondamentale.

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A parlare è Erika Tramarin, titolare con Mirko Gazzato di Refit Style, l’azienda triestina che ha portato in Italia il rivestimento sintetico Permateek, e che fin da subito si è distinta per l’alta professionalità. “Non si sostituisce il vecchio teak con il Permateek in un giorno, noi operiamo doga a doga, proprio come dei maestri d’ascia: d’altronde offriamo una garanzia di cinque anni, quindi è fondamentale che l’installazione avvenga a regola d’arte. Per installare una plancia di 2 metri quadri sono necessari almeno due giorni di lavoro: se va rimosso il legno ne servono anche tre e mezzo”.

Sottolineando la necessità di competenza, aggiunge: “Quella che ancora manca nel nostro paese, quando si parla di sintetici. Non c’è manodopera specializzata? Torniamo sul discorso della poca manodopera specializzata nel settore. “Il numero di armatori che vuole passare al sintetico è sempre maggiore e ci siamo detti: ‘Perché dobbiamo rinunciare a lavori minori solo perché non abbiamo collaboratori validi?’. Così ci siamo lanciati in una nuova avventura imprenditoriale, Deck System Italia, che ha lo scopo di professionalizzare e formare maestranze in grado di installare i rivestimenti sintetici da noi forniti in tutta Italia.”

Se si opta per il fai-da-te, è cruciale seguire attentamente ogni passaggio per garantire un risultato duraturo e impeccabile.

Guida Dettagliata all'Incollaggio del Teak Sintetico EVA

1. Preparazione della Superficie

Tenete presente che il prodotto finale rispecchierà la qualità della sagoma. Prima di installare il tappetino della barca, è necessario pulire la superficie della barca, che può far aderire meglio l'adesivo alla superficie della barca.

  • Smontare tutti gli accessori inerenti alla superficie di incollaggio.
  • Se va rimosso il legno, la rimozione e la bonifica possono richiedere tempo. È cruciale andare "a caccia dell'umidità" per assicurare una superficie asciutta.
  • Ripristino della superficie: “Il gelcoat ora è nudo: provvediamo a bonificarlo, stucchiamo dove lo riteniamo opportuno, lo livelliamo per evitare avvallamenti.”
  • Carteggiare con carta abrasiva (es. 240) per levare un po' di antiscivolo o per preparare la superficie.
  • Sgrassare e pulire con diluente nitro o Sika Remover 208 per una levigatura della superficie ed adeguata pulizia del supporto.
  • È consigliata la previa applicazione con ciclo epossidico (Primer e Fondi) per migliorare l'adesione.
  • Attenzione: essendo il materiale flessibile, si consiglia di appoggiarlo sempre su una superficie perfettamente piana.
  • Una volta sicuri delle sagome e del disegno, prendiamo il materiale in rotolo e svolgiamolo attendendo che si distenda in modo naturale (motivo per il quale la temperatura non deve essere eccessivamente fredda). Fare attenzione alla temperatura dell'aria.

2. Creazione delle Sagome

La precisione nella creazione delle sagome è fondamentale per un risultato ottimale. “All’armatore noi non proponiamo un preventivo, ma un progetto completo, nel dettaglio che parte con la realizzazione delle sagome.

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  1. Prepariamo la sagoma di cartone del pannello che vogliamo realizzare. Se la superficie è grande procediamo a realizzare più sagome di misure ridotte.
  2. Queste (tranne che nei lati di eventuale unione) devono prevedere una doga di margine di larghezza maggiore (45/60mm).
  3. All’interno di tale doga, che delimita la sagoma, andiamo a disegnare le doghe successive con la relativa striscia di giunzione, a simulare la tipica gommatura (che potremmo scegliere tra vari colori, a partire dal classico nero).
  4. Prepariamo tutte le sagome con i disegni delle doghe e delle fasce di coronamento e con gli angoli di incrocio a 45 gradi, quindi provvediamo a riposizionarle sulle parti da rivestire per verificarne la precisione e, eventualmente, apportare le necessarie correzioni.
  5. Appoggiamo le sagome di sintetico sul punto in cui andranno installate, per vedere se calzano a pennello.

Per le aree più complesse, bisogna assicurarsi che il bordo e la sagoma siano uguali in tutta la sua lunghezza. Inoltre, fare attenzione che il raggio di tutti gli angoli sia specificato nella sagoma o che tutti gli angoli siano esattamente ritagliati nella sagoma. Assicurarsi che tutti i raggi numerati concernenti, i portelloni, accessori, etc. si seguano. Annotare le misure su ogni sagoma, indicando dove la misurazione è stata presa in base alla mezzeria dello scafo, e annotare su ogni sagoma la direzione della prua, poppa e alto, tutte con i vari raggi. Per evitare che le sagome siano danneggiate durante la costruzione, che può portare ad un pannello con le curvature errate, usate carta spessa o sagome di legno fine, le linee rette devono essere annotate sulla sagoma.

3. Taglio e Assemblaggio del "Tappeto" di Teak Sintetico

Una volta ottenute le sagome perfette, si procede al taglio e all'assemblaggio dei pannelli.

  1. A questo punto incominciamo a tagliare a misura la doga di riferimento, che diventerà la doga di partenza. Fissata questa con biadesivo, tagliamo le altre doghe posizionandole sulla dima.
  2. Completate tutte le parti lineari e verificati gli allineamenti, possiamo incominciare a incollare tra di loro (utilizzando il collante adeguato) le varie doghe, sul solo bordino laterale, mantenendole sempre posizionate sulla dima.
  3. A incollaggio delle doghe (tra loro) avvenuto, eliminiamo tutti i residui con uno straccio, procediamo con una leggera scartavetratura del fondo del “tappeto” seguendo il senso della venatura, e presentiamolo in loco.

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4. La Fase di Incollaggio sulla Superficie

Siamo giunti alla fase di incollaggio. Se il "tappeto" di teak sintetico combacia come si deve, è giunto il momento di incollarlo sulla superficie.

  • Lavare la parte posteriore dei pannelli.
  • Con nastro isolante ricoprire la linea fatta a matita, che servirà da guida.
  • Per evitare errori, mescolare completamente entrambi i prodotti, se l'adesivo è bicomponente.
  • Spargere la colla con una spatola su una superficie superiore al metro quadro.
  • Programmare l'incollaggio in modo da non chiudervi in un angolo.
  • Iniziare l'incollaggio premendo un lato del pannello sulla superficie e continuare srotolando il pannello sulla colla. Assicurarsi che il pannello sia ben posato sulla colla, evitando bolle d’aria e rigonfiamenti.
  • Soprattutto nei punti che riteniamo critici, applichiamo più pesi possibile, lasciandoli in posizione per tutta la fase di tiraggio.

5. Rifinitura e Sigillatura dei Bordi

Una volta che la colla è asciutta, si procede con le operazioni finali.

  • Dopo di che si può tagliare la colla secca con un taglierino e rimuovere il nastro.
  • Pulizia del 'tappeto'.
  • Sigillatura dei bordi: "Ora vorrei mettere del sika sul bordo... Fino fino per evitare infiltrazioni e scollaggi." Questo passaggio è cruciale per prevenire infiltrazioni d'acqua e garantire la durabilità del lavoro.
  • Dopo l'installazione, la pulizia può essere lavata con acqua e non è necessaria la successiva manutenzione, il che è molto semplice.

Materiali e Prodotti Essenziali per l'Installazione

Per un'installazione a regola d'arte, è fondamentale utilizzare prodotti specifici e di qualità. Di seguito una selezione di materiali utili, basata sulle informazioni fornite:

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Prodotto Descrizione Utilizzo Tipico
Collante adesivo monocomponente extra chiaro (Conf. da 850 g) Adesivo a viscosità media, per stendere a spatola. Adatto per laminati plastici, tessili e moquette, sughero, legno, compensati e metallo. Incollaggio dei pannelli di teak sintetico.
Multiprimer Marine Sika (250 ml / 1 litro) MultiPrimer universale. Può essere utilizzato in abbinamento a tutti gli adesivi e sigillanti Sikaflex per migliorarne la presa e l'efficacia. Pre-trattamento delle superfici per migliorare l'adesione.
Primer per comenti Sika 290 DC (250 ml / 1 litro) Liquido trasparente a bassa viscosità, secca per reazione con l’umidità atmosferica. Utilizzato per pretrattare Legno, Teak e Vetroresina prima di incollaggi con Sikaflex 298 o calafataggio con Sikaflex 290 DC. Preparazione del substrato prima della sigillatura.
Sigillante per comenti Sikaflex 290 DC PRO (300 ml / 600 ml) Sigillante monocomponente, basato sulla più recente tecnologia poliuretanica i-cure. Sviluppato per il calafataggio di giunti per ponti in Teak. Sigillatura delle giunzioni tra le doghe e dei bordi.
Sigillante per comenti Sikaflex 298 (600 ml) Sigillante monocomponente sviluppato specificamente per la realizzazione di ponti in Teak. Sigillatura generale e incollaggio in alcune applicazioni.
Sigillante Sikaflex 591 (300 ml) Sigillante multifunzionale monocomponente, basato su polimeri di silano (STP), per industria nautica e navale. Disponibile in bianco, grigio e nero. Applicazioni di sigillatura e incollaggio varie.
Calafataggio Breons Striscia di calafataggio da 2,5 mt Prodotto a cellule chiuse, crea una giunzione tra le doghe in Teak sintetico Breons in grado di reggere il mare e resistere nel tempo. Creazione delle fughe scure tra le doghe.
Sika Remover 208 (1 Lt) Utilizzato per rimuovere tracce di prodotti Sikaflex e per pulire superfici verniciate. Anche per pulizia preliminare di substrati prima dell’incollaggio. Pulizia e sgrassaggio.

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