In questo articolo parleremo dei pavimenti in cotto e del loro abbinamento con il legno, affrontando anche temi come l'origine di questi prodotti splendidi e le loro caratteristiche.
Il Cotto: Origine e Storia di un Materiale Millenario
Il cotto è una delle tipologie di pavimento più diffuse in Italia, utilizzato sin dall’antichità per ambienti ampi. Stiamo parlando, infatti, di uno dei materiali edili più antichi che l'uomo ha utilizzato per costruirsi casa: le prime abitazioni in mattoni cotti risalirono a 4 mila anni prima di Cristo, in Mesopotamia. L'invenzione del mattone è attribuita ai Sumeri che utilizzarono prima il mattone in argilla cruda e poi cotta per costruire case, ziqqurat ed altri edifici. Questo materiale, usato per migliaia di anni, si è evoluto ed ha dato origine alla nascita di molti sottoprodotti, tra cui anche il pavimento in cotto. Il pavimento in cotto è un tipo di rivestimento realizzato con argilla naturale cotta ad alte temperature. Tutti i processi e le materie impiegate nella produzione del cotto sono sostenibili e rinnovabili.
La Tradizione del Cotto in Italia: Dagli Etruschi alla Toscana
In Italia il popolo che più di altri ha permesso il raggiungimento di altissimi livelli nella lavorazione della terracotta è quello Etrusco, che utilizzava i manufatti per il rivestimento dei templi, la fabbricazione di tegole e cornicioni ed anche per la produzione di oggetti di decoro e arredo, come suppellettili, vasellame, statuette, vasi. Gli Etruschi commerciavano i loro oggetti in Cotto sia verso il nord che verso Roma, dove la terracotta venne impiegata nella pratica edilizia, in particolare per la fabbricazione di mattoni e tegole. È quindi probabile che la produzione di manufatti di terracotta nella zona imprunetina risalga al periodo romano, anche se i documenti sono scarsi e bisogna arrivare al 1400 per trovare le prime Corporazioni toscane di artigiani del cotto.
Il cotto ha trovato spazi di utilizzo importanti in Toscana, dove è conosciuto con il nome di "cotto toscano" e nel sud Italia ed è tuttora molto utilizzato nell'architettura mediterranea. Il vero cotto è quello toscano. Tra gli elementi prodotti dall'uomo che rendono inconfondibile il volto della Toscana un posto di rilievo spetta al "cotto". Lo troviamo dappertutto, nelle case, nelle chiese, nei palazzi, nelle strade e nelle piazze. Lo troviamo in forma di mattoni da costruzione, come elemento decorativo accanto alla pietra, come materiale da costruzione e come copertura dei tetti. Con gli embrici ed i coppi che col tempo assumono una patina preziosa variamente sfumata di rosso, il cotto diventa una nota di colore determinante nel paesaggio toscano, nelle campagne e nelle città. Il cotto toscano: il pavimento per eccellenza.
L'argilla per produrre il cotto fiorentino viene estratta nella vallata dell'Impruneta da quasi un millennio. La produzione di terrecotte, grezze o invetriate con vernice piombifera, ha una origine di gran lunga anteriore al primo documento ufficiale datato 1308 che ne attesta storicamente l'esistenza: il verbale di una riunione tra mezzani e orciolai per riformare gli statuti nella loro corporazione. L'argilla che si estrae in questa zona è di ottima qualità con cui, da quando c'è memoria, si realizzano pavimenti in cotto per interni ed esterni oltre a splendidi manufatti che durano nel tempo e non soffrono il gelo. Il cotto caratterizza il paesaggio Toscano. Tra questi ultimi ricordiamo i bellissimi vasi toscani, gli orci, ma sempre da qui arrivano le tegole e le decorazioni che abbellivano le ville di campagna dei nobili fiorentini oppure la splendida cupola del Brunelleschi, ricoperta di cotto che spicca sul bianco dei costoloni in marmo bianco. I manufatti di terracotta sono via via diventati un elemento caratterizzante dell'edilizia toscana ed il suo colore diviene una costante nel paesaggio architettonico toscano. Vasi e orci che ancora oggi vengono utilizzati per arredare eleganti giardini. Ce ne sono di moltissimi modelli: da quelli più semplici e classici, a quelli in stile rinascimentale e di generose dimensioni, fino ai più moderni. Il pavimento in cotto fiorentino nasce successivamente e conosce un momento di grande fortuna nel periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia e, più tardi, tra le due guerre, con l’imposizione dell’autarchia economica ed il conseguente aumentato utilizzo dei prodotti italiani.
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Come si Produce il Cotto Artigianale
Si macina l'argilla, la si plasma e poi la si cuoce. Realizzare un manufatto in terracotta è un’operazione molto semplice: basta mescolare la terra con l’acqua, impastandola e plasmare, modellare il materiale cedevole che ne risulta, lasciando infine al fuoco il compito di consolidarlo. La produzione di un pavimento in cotto avviene impastando in una enorme impastatrice la miscela di argilla con acqua. Nella successiva fase di trafilatura l'impasto viene spinto e fatto uscire da dei fori che gli danno la forma di piastrella. Dopo la trafilatura le mattonelle vengono fatte riposare e quindi essiccate e cotte in forno. Prima della cottura la mattonella cruda ha il colore dell'argilla (grigio), ma dopo la cottura assume la tipica colorazione rosso intensa del cotto fiorentino, grazie al ferro contenuto nell'argilla imprunetina. Gli stampi usati sono in legno, come si faceva una volta, con la cottura che avviene lentamente in appositi forni.
Il Cotto Smaltato: Resistenza e Estetica
Si tratta di un mix di argille cotte a legna, che poi vengono lavorate in modo da risultare più resistenti all’usura e gradevoli alla vista. La base dello smaltato è la mattonella in cotto nella finitura ars vetus. Tutte le mattonelle smaltate sono prima lavorate con la finitura ars vetus: questo processo permette di testarne la resistenza, togliere la polvere in eccesso, pulirla e smussarla. Il mattone è sottoposto a elevate sollecitazioni per oltre 30 minuti: qualora il laterizio presentasse delle imperfezioni si romperebbe. Rispetto alle varie finiture che contraddistinguono il mattone naturale, il cotto smaltato vede una doppia cottura che lo rende lucido e impeccabile alla vista, ma anche maggiormente resistente. Il rivestimento superficiale del cotto smaltato è idrorepellente, così da non dover temere la caduta di liquidi all’interno o la pioggia se parliamo di una pavimentazione esterna. Le mattonelle non risultano perfettamente identiche e asettiche, ma nella loro particolarità consentono di realizzare un pavimento unico a livello di cromia.
Cotto: Stili, Abbinamenti e Manutenzione
Il cotto è molto diffuso nelle case di campagna, country o in stile mediterraneo grazie al suo aspetto caldo e autentico. Per un effetto caldo e accogliente che ricorda le dimore del passato e il loro fascino intramontabile, il consiglio è di rifinire con dei lampadari o delle applique dorate o in ottone. In questo caso il cotto smaltato può essere accostato a un pavimento in cotto antico. I mobili in legno grezzo contrastano nella maniera adeguata, sia in una versione chiara sia più scura e decisa. Il cotto smaltato è l’ideale se si decide di improntare la casa su uno stile natural, come lo stile mediterraneo, scegliendo con cura i materiali tra il rattan, la paglia, il cocco, il legno e le fibre molto naturali. Ponendo un tappeto beige in paglia sul pavimento si crea un effetto molto chic, che deve essere ripreso anche nei toni, delicati e di un neutro beige chiaro, caratteristici dello stile provenzale. Il cotto viene poi associato di frequente allo stile country, con mobili in arte povera oppure decori shabby di vario genere. Per creare un gradevole effetto a contrasto con il resto, potrai optare anche per mobili urban in metallo, possibilmente con inserti in legno massiccio per un effetto moderno ma non stonato. Non pensare che il colore non si abbini con il cotto smaltato, poiché leggeri tocchi possono accendere l’area e renderla particolare senza esagerare. Scegli forme geometriche o colori unici per un look minimalista e moderno. Gli stili che più si abbinano al pavimento in cotto sono il mediterraneo elegante, il minimal e l’industrial. A seconda dei tuoi gusti soggettivi puoi decidere per uno degli stili proposti, dosandolo con attenzione per valorizzare il pavimento. Scegli divani e poltrone in tessuti chiari (bianco, panna, grigio chiaro) o al massimo neri, per un look che tende all’industrial. Come ultima chance, devi sapere che il cotto si può anche tingere/verniciare con speciali trattamenti. Il colore del cotto è caldo ma neutro, si abbina facilmente ad ogni tipo di arredo, lega con i legni pregiati e risalta con le essenze chiare, care al design contemporaneo. Esalta i disegni floreali dei tessuti tradizionali ma contrappunta agevolmente le superfici unite o i motivi geometrici di un rivestimento moderno così come esalta la ricchezza di colori e forme di un rivestimento in maioliche amalfitane. Il pavimento in cotto asseconda con discrezione le volute dei mobili in stile ma fraternizza agevolmente con le linee essenziali dei mobili moderni. Zero plastica, zero componenti chimiche nella loro essenza. Il cotto artigianale acquisisce sfumature più profonde.
La Manutenzione e la Durata del Cotto
Rustico ed elegante, il cotto è un materiale estremamente resistente ma anche molto delicato. La sua naturale porosità lo rende sì in grado di regolare l’umidità interna della casa, ma può trasformarsi anche in una vulnerabilità. Perciò, quando si sceglie un pavimento in cotto è necessario proteggerlo con un trattamento impermeabilizzante che lo ripari da macchie e umidità. Dopo la posa o la pulizia profonda del pavimento, andrà quindi passato un impregnante idro-oleorepellente capace di sviluppare una barriera invisibile contro umidità, macchie e ossidazioni. Questo trattamento, però, va rinnovato periodicamente passando una cera specifica. Una buona routine di pulizia può mantenere il cotto in ottime condizioni per mesi, senza richiedere particolari attenzioni. Con il passare del tempo, però, il pavimento tenderà inevitabilmente a perdere lucentezza e apparire più arido. In linea generale, le cere di nuova generazione vanno passate una volta ogni due mesi o a intervalli più prolungati. È ormai difficile imbattersi in una cera da dover passare ogni settimana. Neocot di New Chemical, per esempio, è una cera protettiva di finitura con effetto lucido che rafforza le proprietà antimacchia del cotto, interno ed esterno, e che va applicata ogni 8/12 mesi. La scelta di una pavimentazione naturale, però, non implica una manutenzione impegnativa, come spesso si è portati a pensare. Il cotto fatto a mano e correttamente trattato è idrorepellente. L’acqua scivola sulla superficie senza penetrare. I pavimenti in cotto del XVI secolo sono ancora lì, ancora belli, ancora funzionali. Il cotto artigianale non ha scadenza. A 50 anni è più bello di quando è stato posato. A 100 anni è patrimonio. Del cotto, come del legno, possiamo dire che più il pavimento invecchia e più diventa bello. Cosa che difficilmente accade con altri materiali.
Il Legno: Calore e Comfort per gli Ambienti
Accanto alle piastrelle ceramiche con effetto legno, si possono utilizzare per la pavimentazione della cucina anche rivestimenti in legno che, oltre a offrire una bella sensazione di calore, garantiscono un buon isolamento termico e sono fonoassorbenti, durevoli nel tempo. Per la cucina è meglio usare essenze stabili e dure, come il rovere o l’iroko. Solitamente in prefinito multistrato, i parquet possono essere a due o tre strati; esistono anche prodotti che vengono posati a secco, senza l’uso di collanti. Attualmente la tendenza propone finiture con estetica anticata o “effetto usurato”, con i segni del tempo appositamente ottenuti per un risultato vissuto e naturale. Il parquet è meraviglioso per chi ama il calore naturale del legno, apprezza il comfort tattile, e vive la casa con attenzione. L'acqua è il peggior nemico del legno.
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L'Armonia di Cotto e Legno: Una Combinazione Senza Tempo
Il cotto, con le sue tonalità calde e la texture naturale, e il legno, con le sue venature uniche e la capacità di evocare intimità, si completano a vicenda. Entrambi trasmettono una sensazione di calore visivo e tattile che ceramica e gres non possono replicare. Ma questi due materiali naturali dialogano anche nei soffitti, dove le possenti travi in legno si uniscono alle tavelle in cotto, e sulle pareti, dove la boiserie può andare ad abbracciare lo spazio di un intimo studio o di una taverna con pavimenti in cotto. Anche sulle scale legno e cotto vanno a braccetto: i gradini in cotto si combinano alla perfezione con ringhiere o corrimano in legno. E cosa dire degli infissi? In ambienti con pavimenti in cotto le porte in legno sono l’abbinamento ideale, sia nelle loro tinte naturali che colorate; le finestre e gli scuri in legno, poi, stanno benissimo con le soglie in cotto. Uno degli aspetti più interessanti della combinazione cotto-legno è la possibilità di giocare con i colori e le texture. Qui il gusto personale gioca un ruolo fondamentale: ognuno può personalizzare i propri spazi per creare l’ambiente in cui si sente più a proprio agio. La verità? Cotto nelle zone di passaggio, cucina, bagno. Parquet nelle camere.
Cotto, Legno e l'Ascesa del Grès Effetto Cotto
Nel corso degli anni, il mercato dei pavimenti ha visto evoluzioni significative. Nei nostri quasi 60 anni di storia nel settore delle finiture d'interni, noi di Fratelli Pellizzari abbiamo accompagnato l'evoluzione del mondo dei pavimenti, posandone a migliaia nelle case delle province di Vicenza, Verona, Padova e nell'area del Lago di Garda. Nei nostri tre showroom fisici di Gambellara, Sommacampagna e Arzignano, accogliamo clienti che cercano idee e soluzioni per i pavimenti delle loro case. Dal rustico all'odierno stile minimal. Premettiamo che già da qualche anno, per scelta aziendale e scarsa richiesta, abbiamo ridotto di molto l'esposizione dei pavimentazioni in cotto. Questo materiale è stato sostituito dal mercato con il grès che lo imita in modo abbastanza fedele per cui la richiesta del vero cotto fiorentino è diminuita. Ma c'è ancora chi ha voglia di materiali naturali e della tradizione per cui in questo articolo te ne parliamo raccontandoti la nostra esperienza che deriva da tanti anni di utilizzo e di pavimenti interni ed esterni che abbiamo realizzati.
Negli anni '90 con l'interpretazione in chiave rustica di alcuni ambienti della casa o delle seconde case, il cotto conosce un'età dell'oro. Professionisti, studi tecnici, imprese edili... tutti scelgono i pavimenti in cotto come prodotto ideale per lo stile del tempo: materiale bello, che si sposa facilmente con marmo e legno, che qualifica le ristrutturazioni e le nuove case. Il successo travolgente del cotto negli anni '90 ha spinto i produttori di piastrelle in ceramica a riprodurne le trame. Inizialmente ci ha pensato la tecnologia della monocottura smaltata a ricreare le sfumature del cotto antico, garantendo una manutenzione più semplice. Il realismo con cui lo si imita è sorprendente: si riesce a riprodurre sia un pavimento in cotto nella versione "nuovo" che un pavimento invecchiato, antico. È in particolare la seconda versione, quella che riproduce delle mattonelle di cotto anticato a conquistare il mercato sia per l'estetica che per la maggiore facilità di manutenzione. Se non sai che cos'è la monocottura trovi tutto qui: La monocottura.
Arriva nel mercato il grès "effetto cotto". Inizia la vera crisi dei pavimenti in cotto naturale. Il vero cambio di passo sia nel mercato che nei nostri negozi è avvenuto con l'introduzione del grès porcellanato di ultima generazione. I pavimenti in grès che imitano il cotto (grès effetto cotto) sono di gran lunga più richiesti dai nostri clienti ed effettivamente dal punto di vista tecnico sono imbattibili:
- Zero assorbenza: Resistono a macchie d'olio, vino e caffè senza bisogno di trattamenti periodici.
- Resistenza totale al gelo: Sono la scelta ideale per le pavimentazioni esterne e i terrazzi a Vicenza e Verona, dove gli sbalzi termici invernali e il ghiaccio potrebbero mettere a rischio i materiali più porosi.
- Resistenza all'usura: Non temono il calpestio intenso, i graffi o l'azione dei detergenti chimici aggressivi.
Tecnica, estetica e prezzo vincono sulla genuinità. Sono questi tre elementi a mettere fuori gioco il vero pavimento in cotto. L'estetica, che riproduce dei pavimenti antichi in cotto, è estremamente realistica ed accattivante. Tecnicamente, come abbiamo detto, il materiale è più prestante. Ed inoltre costa meno. Se per il pavimento in cotto è richiesto un supplemento di costo per il trattamento finale dopo la posa in opera, per il grès non è necessario. Dopo il declino causato dalla monocottura, i "pavimenti in cotto" di grès saranno il colpo finale ai produttori di mattonelle in cotto. I pavimenti in cotto toscano autentico precipitano nelle vendite a livelli da cui, tuttora, non riescono a risollevarsi. Il gres porcellanato.
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Grès effetto Legno: Pro e Contro, Prezzi e Migliori Marchi
Cotto vs. Grès Porcellanato: Un Confronto
Ecco una tabella che riassume le principali differenze tra il cotto naturale e le moderne soluzioni in grès porcellanato effetto cotto:
| Caratteristica | Cotto Naturale | Grès Porcellanato Effetto Cotto |
|---|---|---|
| Materiale | Argilla naturale cotta ad alte temperature | Materiale ceramico a pasta compatta e non porosa |
| Aspetto | Irregolare, artigianale, caldo, autentico | Estremamente realistico, riproduce trame e sfumature del cotto |
| Porosità | Naturale porosità (regola umidità, ma vulnerabile) | Zero assorbenza |
| Resistenza Macchie | Necessita trattamento impermeabilizzante | Resiste a macchie d'olio, vino e caffè senza trattamenti |
| Resistenza Gelo | Soffre il gelo (se non trattato/idoneo) | Resistenza totale al gelo, ideale per esterni |
| Resistenza Usura | Estremamente resistente, assume "patina preziosa" invecchiando | Non teme calpestio intenso, graffi, detergenti aggressivi |
| Manutenzione | Trattamento impermeabilizzante e cera periodica | Semplice, non richiede trattamenti post-posa |
| Costo | Generalmente superiore, con supplemento per trattamento finale | Generalmente inferiore e più economico |
| Sensazione | Calore visivo e tattile inimitabile, genuinità | Praticità elevata, ma non replica la sensazione naturale |
| Durata | Eterno, patrimonio (pavimenti del XVI secolo ancora funzionali) | Molto durevole |
Cosa Scegliere: Cotto o Grès?
Il vero pavimento in cotto è quello Fiorentino" diciamo ai clienti quando ci chiedono informazioni sui pavimenti in cotto tradizionali che vendiamo nei nostri show room di Arzignano, Gambellara e Sommacampagna. Nel nostro punto vendita supportiamo il cliente nella scelta dei pavimenti spiegando che da una parte abbiamo il sapore inimitabile del prodotto naturale fatto a mano mentre dall'altra abbiamo la straordinaria praticità del grès. Non è mai bianco o nero, non è mai giusto o sbagliato: occorre comprendere le esigenze del cliente, immaginare il risultato finale degli ambienti, coniugare il prodotto all'intervento che si sta realizzando ed agli arredi che scelgono. Vero che al giorno d'oggi il pavimento in cotto è meno utilizzato ma è comunque apprezzato da chi ricerca genuinità e calore, da chi pretende naturalezza e bellezza senza tempo che questo antico pavimento riesce a conferire alle case. Si tratta di un pavimento che rimanda ad uno stile di vita, ad un rapporto sobrio e naturale tra uomo, spazio abitativo ed ambiente, in una sintesi sapiente di funzione e di forma, di comodità, di solidità ed eleganza. So che non è semplice, perché il pavimento è un fattore determinante nel look generale di una casa. Partiamo da un presupposto: se il pavimento in cotto non ti piace e sai già che non riuscirà a soddisfare le tue esigenze in termini di look, purtroppo non lo farà neppure modificando completamente il design dell’arredo. Non prendere decisioni basandoti solo su foto o descrizioni. Il pavimento è un investimento importante.