Quando si decide di rinnovare una casa, una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di evitare lunghe e costose demolizioni. È possibile posare un pavimento in legno su un vecchio pavimento in piastrelle? La risposta è sì. Posare il parquet sopra il pavimento esistente è raccomandabile nel caso in cui esso sia in ceramica, gres porcellanato o cotto. Sia i parquet in legno massello, che i prefiniti possono essere installati su un vecchio pavimento purché sia in buone condizioni.
Tuttavia, questa scelta comporta un inevitabile aumento delle altezze. Per valutare correttamente lo spessore finale e la fattibilità dell'opera, è necessario analizzare il supporto esistente e scegliere la tecnica di posa più adeguata.
Analisi del vecchio pavimento in ceramica
La gamma di prodotti che si identificano con il término generico di "piastrelle in ceramica" comprende tipologie di materiali: il recente grès porcellanato ma anche le "vecchie" monocotture e bicotture, ed il cotto toscano. Ognuna di queste ha caratteristiche differenti e quando si fa il sopralluogo per verificare la fattibilità dell'intervento, bisogna tenerne conto per suggerire la soluzione di posa del parquet più adatta alla situazione.
Per esempio, la monocotture ha uno smalto superficiale meglio compenetrato rispetto allo smalto della bicottura. Entrambe sono meno compatte e vetrificate del grès porcellanato. Ma anche il grès a superficie naturale si comporta diversamente da un grès levigato (lucido) o smaltato. Insomma la prima cosa da fare, per passare da un pavimento in piastrelle ad uno in parquet, è analizzare il pavimento esistente.
I controlli preliminari e la planarità
Una volta esaminato il tipo di piastrelle su cui incollare il legno, vanno condotte le stesse analisi che sono necessarie per un massetto. Vanno eseguiti una serie di controlli:
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- Va verificata la presenza della barriera al vapore.
- Va esclusa ogni possibilità di infiltrazione di acqua (o di creazione di condensa) nel massetto sottostante.
- Va controllata l'umidità del massetto sotto alle piastrelle.
Un pavimento irregolare non deve impensierire, quando vogliamo aggiungere del parquet alla nostra dimora. Il passaggio essenziale, che può avvenire applicando più soluzioni (come, per esempio, applicare un livellante apposito), è quello di rendere il pavimento preesistente livellato, azzerando così avvallamenti. La planarità del pavimento è una prassi fondamentale nel processo di applicazione del parquet. Pendenze o dislivelli eccessivi, infatti, dovranno essere forzatamente ricoperti con degli adeguati livellanti per rendere la superficie perfettamente piana prima di procedere.
1-PREPARAZIONE MASSETTO_V2
Posa incollata vs posa flottante: quale scegliere?
A questo punto si consiglierò la posa incollata oppure flottante del parquet. Posare un pavimento su un pavimento esistente non è come posare su un massetto eseguito ex-novo, per cui le considerazioni da fare sono differenti in base alle situazioni. Chiaramente la posa flottante tollera meglio situazioni di stress, per cui se ci sono alcune criticità si spingerà in quella direzione. Ricordiamo che la posa flottante necessita di giunti di dilatazione (o meglio di contrazione) che vanno eseguiti anche nel caso di sovrapposizione su pavimento in ceramica.
Applicare il parquet a un pavimento di marmo preesistente senza danneggiarlo, è possibile. In questo caso specifico, il parquet potrà essere applicato con flottante. Ad ogni modo c’è da tenere in considerazione che la posa incollata preclude lo smontaggio del parquet e il recupero del vecchio pavimento.
| Caratteristica | Posa Incollata | Posa Flottante |
|---|---|---|
| Spessore aggiuntivo | Spessore parquet + colla (circa 1-2 mm) | Spessore parquet + materassino (circa 2-3 mm) |
| Conservazione sottofondo | No (il vecchio pavimento viene rovinato) | Sì (rimovibile senza danneggiare il marmo/ceramica) |
| Tolleranza imperfezioni | Richiede planarità assoluta e promotori di adesione | Tollera meglio le micro-imperfezioni e le tensioni |
Incollaggio del parquet su piastrelle: precauzioni necessarie
Se le condizioni del pavimento in piastrelle esistente sono buone si potrà optare per la posa a colla. Per poterlo fare servono 4 pre-condizioni ed alcune accortezze:
- La piastrella deve essere stata posata a regola d'arte, con giunti perimetrali e centrali.
- Non ci devono essere piastrelle che cantano a vuoto, devono essere ben incollate e coese al massetto. Se sono troppe le piastrelle che cantano a vuoto, occorre demolirle e rasare quegli spazi.
- Se la maggior parte del pavimento è stata oggetto di tagli (tracce) per far passare dei nuovi impianti, conviene demolire anche il rimanente e fare un nuovo massetto.
- Va valutata l'umidità presente sia nelle zone dove sono state fatte le tracce per gli impianti, sia al di sotto delle piastrelle.
Fasi operative per la posa
È necessario pulire accuratamente le piastrelle nella prima fase e rimuovere tutto lo sporco e i residui di prodotti, oltre che eventuali finiture applicate. Il pavimento esistente viene poi levigato e, se necessario, viene applicato un primer in resina epossidica bicomponente come ponte di adesione.
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Una volta verificate le precondizioni, si procede all'eliminazione delle piastrelle staccate o che cantano a vuoto e alla rasatura (a rapida asciugatura) dello spazio che rimane, alla chiusura delle tracce ed infine alla stesura di un promotore di adesione su tutta la superficie. Il promotore di adesione aumenta la capacità aggrappante del collante del parquet sulla superficie in piastrelle. In qualche caso si deve eseguire, prima della stesura del promotore, anche un'abrasione della superficie mediante un macchinario con unghie diamantate. Quest'operazione meccanica ha lo scopo di rompere lo smalto e aumentare la capacità di aggrappo.
Gestione dello spessore e altezze di porte e serramenti
La sovrapposizione del parquet sul pavimento esistente comporta un aumento della quota totale del pavimento calpestabile. Questo spessore complessivo è dato dalla somma dello spessore del legno scelto, del tipo di posa (spessore del materassino per il flottante o della colla per l'incollato) ed eventuali rasature di livellamento.
Un incremento dell'altezza del pavimento influisce direttamente sugli infissi interni ed esterni della casa. Oggigiorno tutti i posatori professionisti sono attrezzati con dei macchinari specifici per il taglio di porte e porte-finestre per riadattarle allo spessore del nuovo pavimento. Il tipo di apertura della porta è fondamentale per sfruttare al massimo gli spazi e valorizzare l’estetica della casa; coordinare le porte agli altri elementi d’arredo, adeguandole alle nuove quote, può essere la mossa vincente.
Pavimenti radianti e riscaldamento a pavimento
La diffusione dei pavimenti radianti, sempre più capillare, ha portato le tecnologie e le techniques di applicazione del parquet a evolversi di pari passo. Se in precedenza tale usanza era sicuramente poco raccomandata, oggi è possibile ovviare al problema con facilità, a patto di eseguire una posa in opera professionale e attenta. Per ottenere un risultato migliore, inoltre, è possibile optare per parquet prefiniti a due o tre strati, o per un teak in massello.
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