Dalla Materia Prima al Tavolo di Legno: Un Processo Dettagliato

La lavorazione del legno è un'arte che richiede abilità e conoscenza per creare mobili in legno di alta qualità. Questo articolo esplora il processo completo, dalla selezione del legno all'applicazione della resina epossidica, fino alla finitura e lucidatura finale.

Tavolo in legno e resina epossidica

Selezione del Legno e Preparazione

La scelta del legno è fondamentale per la riuscita del progetto. Optate per un legno di qualità e resistente, come ad esempio il noce o il rovere. Tagliate il legno alle dimensioni desiderate e levigate accuratamente la superficie per renderla liscia e priva di imperfezioni.

Oltre alla scelta del legno, è importante considerare che:

  • La lavorazione del legno è un processo artigianale che richiede tempo, attenzione e conoscenza per ottenere un prodotto finito di alta qualità.
  • Noi di Favari mobili ci distinguiamo per la nostra abilità nella progettazione di mobili in legno su misura.
  • La simulazione permette di visualizzare il prodotto finito in modo virtuale, consentendoci di apportare eventuali modifiche prima dell’inizio della lavorazione.

Se il caso specifico lo richiede, è possibile partire anche direttamente dalla lavorazione del tronco, avendo a disposizione una sega tronchi che permette di avere il totale controllo del ciclo produttivo.

Il Ciclo Produttivo del Legname

Il ciclo produttivo del legname parte dalla risorsa naturale, l’albero, fino ad arrivare al prodotto finito, cioè sedie, mobili, tavoli, pavimenti e moltissimo altro ancora. In generale, il processo si divide in due fasi: dalla risorsa naturale al prodotto semilavorato cioè alle tavole. Di seguito, si inviano le tavole alle aziende e alle industrie che le usano per realizzare prodotti finiti.

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La primissima fase è quella dell’abbattimento degli alberi nel bosco utilizzando motoseghe e macchinari appositi. Ovviamente, si preferiscono alberi da foreste controllate. Il taglio avviene alla base e si effettua in inverno quando l’attività vegetativa è minima. Sul posto, si esegue anche un’altra fase chiamata sramatura. Come fa intendere il nome, si eliminano tutti i rami fino ad avere solo il tronco.

Successivamente i tronchi vengono trasportati con l’aiuto di pinze per escavatori in segheria. La fase successiva si chiama scortecciatura. Consiste nel rimuovere la corteccia manualmente o anche con dei macchinari. Per facilitare la movimentazione dei tronchi, vengono tagliati in pezzi più piccoli. Di solito, le dimensioni sono fisse. Questa fase può prendere anche il nome di depezzatura. In alcuni casi, queste due fasi possono essere svolte anche nella foresta per trasportare in segheria i pezzi già tagliati.

Per eliminare dal legno tutte le impurità ed altre sostanze che possono far arrivare parassiti, si procede con il lavaggio. Si può indicare questa fase anche col nome di lisciviazione. Successivamente, in legno viene anche asciugato perché un eccesso di acqua può rovinare il prezioso prodotto.

Ogni pezzo di tronco viene prima esaminato e selezionato in base alle sue caratteristiche. Le cataste di tronchi così bella da vedere in montagna, hanno pezzi delle medesime dimensioni per facilitare l’impostazione delle macchine da taglio e minimizzare lo scarto. Per accatastare i tronchi che rilasciano un profumo caratteristico, si utilizzano nuovamente macchinari per la movimentazione di materiale come le pinze per escavatori.

Prima di procedere con la fatidica fase del taglio, il legno accatastato deve asciugarsi e riposare. Per commercializzare il legno, questo può essere tagliato in tavole, travi o listelli. Esistono diverse tecniche per tagliare l’albero tenendo presente che lo scopo è ottenere il maggior numero di tavole con il minor spreco possibile.

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  • Il taglio tangenziale, detto anche a Boule, si utilizza su legnami di grande pregio per mettere in risalto il disegno delle venature. Infatti, si ottengono tavole molto ampia ma lo spreco è parecchio.
  • Quando si procede con un taglio radiale, si ricavano tavole con una venatura molto fitta che prendono il nome di rigatino.
  • Esistono anche altre tecniche di taglio come quella di quarto.
Tecniche di taglio del legno

Applicazione della Resina Epossidica

Prima di iniziare l’applicazione della resina epossidica, assicuratevi che il legno sia pulito e privo di polvere. Preparate la resina seguendo attentamente le istruzioni del produttore e versatela sulla superficie del legno.

RESINA EPOSSIDICA: COME REALIZZARE UN TAVOLO

Tipi di Resina Epossidica

Esistono diverse resine epossidiche adatte a vari progetti. Ecco alcuni esempi:

  • Resina trasparente multiuso: Permette colate da 1 mm fino a 2 cm di spessore. Ideale per colate in stampi in silicone, quadri artistici, inglobamenti di oggetti e tavoli in legno e resina.
  • Resina trasparente EpoxyTable 5: Perfetta per tavoli in legno e resina con colate di alto spessore fino a 5 cm.
  • Resina ART PRO: Autolivellante e trasparente, ideale per lavori artistici, rivestimenti di superfici, settore nautico e pavimentazioni.
  • Resina "One-to-One Evershine": Semplice da usare, con un rapporto di miscelazione 1:1, adatta per gioielli, modellismo e rivestimenti protettivi.
  • Resina iCrystal: Ideale per creare gioielli, inglobamenti artistici e decorazioni personalizzate. Perfetta per progetti fai-da-te, quadri e artigianato creativo.
  • Resina EPOXYTABLE 10: Progettata per garantire colate perfette in spessori elevati fino a 10 cm senza surriscaldamenti e deformazioni.

Ogni fase della produzione, dall’accettazione dell’ordine alla consegna, è monitorata tramite l’utilizzo di sistemi informatici e codici a barre. In questo modo è possibile conoscere in tempo reale lo stato di avanzamento di ogni ordine, al fine di poter dare al cliente un servizio affidabile, sicuro e puntuale.

Creazione degli Effetti

Una volta stesa la resina, potete aggiungere colori, pigmenti o inserti decorativi per creare effetti unici e personalizzati. Utilizzate la vostra creatività per realizzare disegni, sfumature o effetti marmo sulla superficie del tavolo. Lasciate asciugare la resina per il tempo necessario, seguendo le indicazioni del produttore.

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Effetti decorativi con resina epossidica

Finitura e Lucidatura

Una volta che la resina si è completamente indurita, passate alla fase di finitura e lucidatura. Levigate delicatamente la superficie con carta vetrata fine per eliminare eventuali imperfezioni e rendere il tavolo liscio al tatto. Applicate infine un sigillante trasparente per proteggere la resina e donare al tavolo un finish brillante e resistente nel tempo.

Kit e Materiali Utili

Per facilitare il processo, è possibile utilizzare kit specifici come:

  • KIT EPOXYTABLE 5-FIVE: Offre resina epossidica, pellicola distaccante, silicone atossico e kit lucidante.
  • Kit Lucidatura: Composto da dischi abrasivi di alta qualità e crema lucidante specifica.
  • Pellicola Distaccante Lucida "Shiny Shield": Trasparente, adesiva e riutilizzabile per una finitura impeccabile.
  • Distaccante Global Wax (Spray): A base cera per creare una superficie anti-aderente efficace.

Agglomerato di Legno: Un'Alternativa Sostenibile

Innanzitutto, si parte dalla materia prima, ovvero il legno proveniente da trucioli, scarti di lavorazione o dalla lavorazione diretta di alberi. Questa fibra viene quindi mescolata con resine sintetiche o naturali che fungono da collante e che conferiscono stabilità e resistenza all'agglomerato. Successivamente, la miscela ottenuta viene pressata in pannelli tramite l'utilizzo di speciali macchinari che garantiscono una distribuzione uniforme della miscela e una compressione omogenea. Infine, i pannelli vengono tagliati nelle dimensioni desiderate e eventualmente rivestiti con materiali decorativi o protettivi. Questo processo di produzione dell'agglomerato di legno permette di ottenere un materiale versatile, resistente e facilmente lavorabile, adatto per molteplici utilizzi nell'industria del mobile e dell'edilizia .

Uno dei tipi più comuni è l'agglomerato di fibra, che è realizzato con fibre di legno molto fini pressate insieme con resine. Un altro tipo comune è l'agglomerato di particelle, che è costituito da particelle di legno più grosse pressate insieme con colla. Questo tipo di agglomerato è particolarmente resistente all'umidità e viene spesso utilizzato in edilizia per rivestimenti o solai.

L'agglomerato di legno trova un ampio utilizzo nel settore del mobile, grazie alla sua versatilità e resistenza. In particolare, viene impiegato nella realizzazione di mobili come armadi, credenze e scarpiere. Questi mobili possono essere rivestiti con svariati materiali per ottenere diverse finiture estetiche, senza comprometterne la robustezza e la durata nel tempo. Le scarpiere realizzate con questo materiale risultano pratiche ed efficienti, in grado di contenere numerosi paia di scarpe e mantenere l'ordine nell'ingresso di casa.

Le considerazioni ambientali e la sostenibilità dell'agglomerato di legno giocano un ruolo fondamentale nella valutazione del materiale. L'utilizzo di legno proveniente da foreste certificate, come quelle gestite secondo gli standard del Forest Stewardship Council (FSC), garantisce la provenienza da fonti rinnovabili e gestite in modo responsabile. Questo approccio contribuisce alla riduzione dell'impatto ambientale e alla promozione della biodiversità.

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