Parquet Abitazione Anni '60: Caratteristiche e Il Valore del Restauro Conservativo

La tendenza attuale, soprattutto tra i giovani, è quella di conservare i pavimenti originali degli anni '50, '60 e '70, piuttosto che sostituirli con soluzioni nuove. I pavimenti vecchi recuperati rappresentano un'opportunità unica per risparmiare e, allo stesso tempo, riportare nelle nostre case la bellezza e il valore delle pavimentazioni italiane tradizionali. Il recupero dei materiali è prima di tutto una cultura, un'attitudine conservativa che valorizza l'esistente e la sua storia.

Caratteristiche del Parquet degli Anni '60 e '70

Il parquet presente nelle abitazioni degli anni '60 e '70, e talvolta anche '50, era spesso un comunissimo pavimento a mosaico in rovere, senza fasce, bindelli, composizioni particolari di colori né specie legnose, né ad intarsio o posa particolare. Negli anni '70 si diffondeva anche il parquet a quadrotti in rovere naturale.

Nonostante questo tipo di pavimentazione di per sé non avesse sempre un grande valore intrinseco, se non per l'amore per le cose di una volta, oggi è considerato un'opera d'arte artigianale con una storia di 50-60 anni che merita di essere conservata.

Perché Optare per il Restauro?

Conservare il parquet originale è un'idea che piace a molti, e il valore aggiunto di conservare un'opera artigianale con una storia di 50-60 anni è inestimabile. Un'opera d'arte artigianale come questa non può essere assolutamente sostituita da un misero listoncino. Il lato economico è un fattore importante da considerare: un pavimento nuovo comporta costi significativamente superiori rispetto al recupero di uno esistente, includendo lo smantellamento, il ripristino del sottofondo e l'acquisto del nuovo materiale. In molti casi, l'aspetto economico è quasi trascurabile rispetto al valore storico e sentimentale.

Sfide Estetiche e di Armonizzazione

Uno dei principali problemi che si possono presentare è quello estetico, soprattutto quando si deve armonizzare il parquet restaurato con il resto dell'abitazione o con nuove pavimentazioni. Non sarà semplice, specialmente se si hanno già altri tipi di pavimento. La sfida è evitare che per conservare a tutti i costi poi nell'insieme venga una "schifezza" tale da non valorizzare né l'esistente né il nuovo, vanificando tutto.

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Ad esempio, se ci sono due parquet confinanti con posa, essenza e formati diversi, o addirittura quattro tipi differenti di pavimento in pochi mq, il salto estetico può essere notevole. Una soluzione può essere accompagnare i due toni, magari tonalizzando leggermente il rovere esistente su un noce chiaro se si introduce un teak nella parte nuova.

Il Processo di Restauro del Parquet

Il restauro di un Parquet antico

Il restauro di un parquet è un intervento complesso che richiede competenza e professionalità. Si tratta di un vero e proprio restauro, con rilamatura e tutto, che permette di rilevigare il pavimento e farlo tornare a "vivere".

Analisi Iniziale e Diagnosi

Per impostare il restauro di un pavimento in legno si raccolgono informazioni di carattere storico sulla sua costruzione (epoca, legni usati, modalità di costruzione…). Il restauro del parquet inizia con una meticolosa analisi per valutare correttamente le condizioni e pianificare in dettaglio le operazioni di restauro. Si procede ad un’attenta analisi per valutare lo stato di conservazione della struttura e della vernice individuando le cause di degrado (tarli, infiltrazioni di acqua…). È fondamentale verificare se c’è presenza di degradamento biologico.

Affrontare i Problemi Comuni: Colla, Tarli e Umidità

Una volta effettuata una doverosa e necessaria pulizia a fondo del parquet, si affrontano i problemi specifici. Molte persone si chiedono: "Ma come si risolve il problema colla e tarli?". Le parti danneggiate irrimediabilmente dagli insetti xilofagi (tarli) possono essere rimosse e sostituite. I funghi, invece, hanno la capacità di nutrirsi di materiale organico e attaccano il legno quando ha un contenuto di umidità superiore al 20%, condizione che solitamente non è raggiunta in ambienti interni riscaldati.

Come conseguenza di allagamenti o infiltrazioni di acqua, ci sono sicuramente legni marci o tavole sollevate da fissare nella loro sede o sostituire. Questo stato di fatto si trova spesso in corrispondenza di porte o finestre da cui si infiltra l’acqua piovana. Il legno appare ingrigito e le tavole sollevate.

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Le rotture vengono riparate e incollate; le mancanze sono integrate e ricostruite. Le fessurazioni tra le formelle o i listoni si risarciscono mediante l’inserimento di listelli in legno (oppure di stucco nel caso di fessure di piccola entità). Nel restauro di un pavimento in legno si controlla se si avvertono cedimenti camminando in alcune zone; per porvi rimedio si smonta e si controllano i travetti sottostanti. Se necessario, si smonta parte o tutto il pavimento per intervenire sui magatelli e apportare rinforzi o riparazioni.

Integrazione, Levigatura e Finitura

Per il reintegro delle parti mancanti, è essenziale utilizzare legno vecchio rispettando le cromie e venature del parquet. Si può anche riutilizzare parquet rimosso da altre zone della casa per integrare le aree scoperte. In alternativa, si possono utilizzare altre essenze di legno per creare rattoppi originali, giocando con i contrasti.

Per quanto riguarda la levigatura, lo spessore della tarsia (la parte in legno pregiato incollata sul pannello di base) varia dai 3 ai 5 mm. Levigando con carte abrasive a grana grossa si possono asportare millimetri di legno, riducendone sensibilmente lo spessore. La prima opzione si applica nel recupero di pavimenti antichi che abbiano subito levigature aggressive in restauri precedenti, mentre la seconda opzione è valida in tutti gli altri casi.

Prima della verniciatura vera e propria si tonalizzano tutte le parti realizzate in legno nuovo durante la fase di falegnameria. La coloritura avviene con velature di colori ad acqua vegetali che presentano una buona resistenza alla luce. Per la verniciatura si preferiscono prodotti a base di resine naturali, oli e cere, come quelli proposti dalla Durga. Questi prodotti esaltano la bellezza delle venature e dei colori del legno mantenendo un aspetto morbido, offrendo anche migliori prestazioni e durabilità rispetto ai metodi tradizionali.

L'Importanza della Professionalità nel Restauro

Il restauro di un pavimento storico in legno richiede competenza e professionalità, quindi la presenza di parquettisti esperti è fondamentale. La normativa di riferimento per il restauro di manufatti in legno è la UNI 11161 "Manufatti lignei - Linee guida per la conservazione, la manutenzione ed il restauro". Molte aziende specializzate, come Magri Parquet e PCM srl, mettono tutta la loro conoscenza e l’esperienza, utilizzando solo prodotti specifici selezionati ed approvati per cicli di restauro anche dalle belle arti.

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Professionisti qualificati sono in grado di riportare all’antico splendore parquet particolari, come quelli degli anni '60, e di consigliare al meglio per trovare nuove soluzioni che possano stare bene con gli elementi recuperati dell'abitazione.

Cura e Manutenzione Post-Restauro

Dopo il restauro è importante prendersi cura del parquet. Si consiglia al cliente come prendersi cura del pavimento, quali prodotti usare e quali evitare e perché. Le condizioni ambientali di una pavimentazione lignea restaurata sono quelle idonee a ogni altro tipo di pavimento in legno e corrispondenti alle condizioni di salubrità degli ambienti per la vita umana. In altri termini, negli ambienti deve essere garantita una temperatura dell’aria compresa tra i 18 e 22 °C ad una umidità compresa tra il 45 e il 60%. È inoltre possibile valutare una manutenzione nel corso degli anni per mantenere lo stato di conservazione in modo ottimale e prevenire o risolvere eventuali problemi localizzati.

Costi e Valore del Recupero

I costi di un restauro possono variare in base alla complessità del lavoro. Un restauro potrebbe aggirarsi sui 30 euro al mq, naturalmente da confermare dopo il sopralluogo se c'è da fare qualcosa di particolare.

Tipo di Intervento Costo Medio al mq
Restauro Parquet 30€ - 50€
Smantellamento e Sottofondo 50€ - 80€
Posa Nuovo Parquet 85€ - 120€
Nota Bene: I costi sono indicativi e possono variare in base alla complessità del lavoro e ai materiali utilizzati.

Mantenere il pavimento vecchio potrebbe costare circa 800 euro, mentre cambiarlo, considerando 23 mq per 85 euro al mq (media) più smantellamento e sottofondo, potrebbe arrivare a circa 1800 euro o più. Il fatto non è meramente economico, altrimenti sarebbe più semplice recuperare il vecchio parquet. Recuperare i pavimenti vecchi è un'opportunità unica per risparmiare e, allo stesso tempo, riportare nelle nostre case la bellezza e il valore delle pavimentazioni italiane tradizionali, con un valore aggiunto inestimabile.

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