Nel cuore delle case contemporanee, la cucina open space rappresenta molto più di un semplice ambiente operativo: è il fulcro della convivialità, un luogo dove cucinare, vivere e accogliere si fondono in un’unica esperienza. La sua particolarità è la continuità visiva tra zona cucina e living, che impone una scelta attenta e coordinata dei pavimenti. Scegliere il rivestimento più adatto per una cucina open space significa coniugare estetica e funzionalità, continuità e personalità, materiali tecnici e accenti decorativi. Quando cucina e soggiorno condividono lo stesso spazio, il pavimento diventa uno degli elementi centrali per definire l’identità dell’ambiente. La scelta sbagliata può spezzare l’armonia visiva, oppure risultare poco funzionale. Per questo, è consigliabile adottare soluzioni che coniughino leggerezza visiva ed equilibrio compositivo.
Il Fascino del Parquet nella Cucina Open Space: Una Tendenza in Crescita
Se in passato il parquet veniva posato soprattutto nella zona notte, perché considerata meno soggetta a usura, umidità e calpestio intenso, oggi il legno conquista sempre più spesso anche la cucina. Merito dell’evoluzione tecnologica dei pavimenti in legno, che grazie a finiture ad alte prestazioni, vernici protettive, oli di nuova generazione e supporti multistrato più stabili, risultano adatti anche ad ambienti sottoposti a maggiori sollecitazioni. La tendenza contemporanea privilegia inoltre la continuità visiva tra gli spazi della casa. Per questo motivo il parquet viene frequentemente scelto nelle cucine open space collegate al soggiorno, ma anche nelle cucine indipendenti, dove contribuisce a creare un’atmosfera più accogliente, calda e raffinata rispetto ai tradizionali rivestimenti ceramici.
Le moderne tecniche produttive consentono inoltre di realizzare parquet prefiniti particolarmente resistenti all’usura, ai graffi e alle variazioni dimensionali causate dall’umidità ambientale. Accanto alle classiche essenze come il rovere, oggi trovano spazio finiture spazzolate, termotrattate e superfici effetto naturale che valorizzano le venature autentiche del legno. Il parquet cucina Dream Rovere Sale di Woodco, ad esempio, ha la superficie spazzolata e rifinita con vernice extra opaca. La colorazione delle tavole è stata eseguita con la tecnica artigianale della stracciatura a mano, che conferisce alle superfici un effetto completamente naturale. La totale assenza di emissioni di sostanze nocive è certificata da laboratori accreditati. Formato e dimensioni: tavola 3 strati; 140/220 x 16 cm. Grazie al trattamento esclusivo Wood for Life, la superficie e le bisellature delle doghe in parquet diventano idrorepellenti, con l’ulteriore vantaggio di resistere efficacemente a sporco e batteri. Quick-Step ha inoltre perfezionato il suo sistema di incastro brevettato Uniclic per proteggere anche la parte più vulnerabile del pavimento da infiltrazioni di liquidi. Il segreto di questa tecnologia è il cuore delle doghe in HDF: la combinazione unica di alta densità e precisione di taglio, proprie di questo materiale, è essenziale per ottenere una tenuta stagna ottimale, prevenendo l’insinuarsi dell’acqua tra le doghe e mantenendo intatta la bellezza del legno. Soluzioni che consentono di trasformare la cucina in uno spazio elegante e accogliente, perfettamente integrato con il resto della casa.
Vantaggi e Sfide dell'Open Space: Conoscere per Progettare al Meglio
Decidere di realizzare un moderno open space in casa propria può avere i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. L'open space o lo ami o lo odi. Non c'è una via di mezzo. Pur essendo una soluzione architettonica molto in voga, che le case americane e ora quelle scandinave ci hanno insegnato ad amare, rimane una sistemazione degli ambienti che non a tutti piace. Partiamo da una definizione generale: con open space si intende solitamente la creazione di una zona living aperta, senza pareti che separino i vari ambienti della zona giorno, rinchiudendoli nel sistema a "cameretta" che tutti conosciamo, dove ogni spazio racchiuso da mura è adibito ad uno specifico compito. L'idea di fondo è quello di dare ariosità agli spazi, rendere la zona giorno un ampio parco sociale in cui ogni persona convive e si confronta nel mentre che porta avanti attività differenti.
I Punti di Forza dell'Open Space
- Favorisce le relazioni e la socialità all'interno della famiglia e tra ospiti.
- La casa risulta più ariosa senza pareti a dividere gli spazi e, grazie ad una disposizione intelligente degli arredi nell'open space, agevola spostamenti e rende l'ambiente più dinamico.
- È una soluzione ideale per piccole case ed appartamenti, non essendoci pareti potrai recuperare molto spazio e sfruttare al meglio la metratura a disposizione.
- L'arredamento open space permette di far circolare tanta luce naturale, creando una continuità tra interni ed esterni e sfruttando al meglio le potenzialità della natura.
- La casa open space ha un aspetto moderno e contemporaneo.
- Gli open space sono più flessibili, cioè permettono di adattare facilmente gli ambienti alle esigenze del momento: una cena con amici, un angolo studio improvvisato o una zona giochi per bambini.
- Consentono di controllare a vista le attività di bambini piccoli o di anziani mentre si sta cucinando.
- Trasformare diverse stanze in un unico spazio aperto favorisce il senso di continuità e coesione visiva: arredamento, colori e materiali possono dialogare tra loro creando armonia e unità estetica.
- Gli open space offrono la possibilità di giocare con elementi centrali come isole cucina, librerie divisorie, tappeti o lampade sospese, trasformando l’ambiente in un’area d’impatto scenografico.
- Anche in appartamenti di dimensioni medie, un open space può dare la sensazione di una casa più grande e ariosa rispetto alla suddivisione in stanze separate.
Progettare un OPEN SPACE stretto e lungo | Interior design
Le Criticità da Considerare
Ogni medaglia ha il suo rovescio. Nonostante tutti i vantaggi che abbiamo visto poco sopra, anche la soluzione open space presenta delle criticità che vanno considerate prima di adottarla.
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- Gli open space possono risultare rumorosi, poiché ci troviamo in una stanza in cui tutto è comunicante e si incontrano televisioni, impianti stereo, cucina, lavastoviglie, frigorifero, tavolo da pranzo. L’assenza di pareti rende gli ambienti più rumorosi, poiché televisione, elettrodomestici e conversazioni si mescolano senza barriere.
- Rischi la condivisione di fumi e odori dalla cucina, un problema che può essere facilmente risolvibile con le giuste accortezze.
- Manca la privacy del sistema a cameretta, ma lo stesso open space nasce come organizzazione degli spazi che spinga alla socialità, mentre la privacy personale viene ricercata e trovata negli altri spazi della casa, come camera da letto e bagno.
- L’ordine diventa subito evidente, richiedendo una maggiore attenzione alla pulizia e all’organizzazione degli spazi.
- In alcune situazioni, diverse attività svolte contemporaneamente possono interferire tra loro.
- La climatizzazione deve essere ben progettata per garantire comfort uniforme.
- Infine, una volta creato l’open space, modificare o dividere gli ambienti in futuro può essere complesso e costoso.
Siamo consci di questi problemi e sappiamo anche come si possano mitigare con soluzioni progettuali attente quali pannelli fonoassorbenti, cappe aspiranti e arredi funzionali. Insomma non è una novità che ci possano essere pro e contro, ma a conti fatti la soluzione open space è quella che oggi risulta essere l'opzione più moderna, dinamica e preferita da molti.
Strategie di Design: Continuità o Delimitazione?
Quando si arreda un open space, è essenziale pensare in termini di continuità visiva. Pavimenti omogenei, rivestimenti coordinati tra pareti cucina e zona TV, oppure materiali identici ma declinati in finiture diverse, aiutano a creare un linguaggio unico tra i due ambienti. Al contrario, un progetto ben pensato può creare due aree differenziate ma armoniche, capaci di dialogare con stile. Quando si cercano idee per una cucina con soggiorno in un ambiente unico, un primo passo consiste nel lavorare su materiali e colori differenti per delimitare visivamente l’area cottura da quella relax. Una delle strategie più efficaci consiste nell’utilizzare materiali e texture diverse su pareti o pavimenti per differenziare lo spazio.
Ad esempio, è possibile inserire un motivo decorativo in gres solo sullo sfondo della cucina, lasciando il resto dell’open space su tonalità più neutre. Un altro approccio consiste nell’utilizzo di boiserie ceramiche o mosaici verticali: applicati nella zona cottura o sul retro della penisola, introducono un segno grafico che funge da divisorio visivo. In contesti abitativi moderni, open space di dimensioni ridotte - come bilocali o trilocali compatti - rappresentano una sfida progettuale che può trasformarsi in opportunità. Il gres porcellanato lucido e le piastrelle dai toni chiari, ad esempio, riflettono la luce e donano maggiore profondità visiva, contribuendo ad amplificare la percezione dello spazio. Un trucco efficace consiste nell’integrare pavimenti e pareti con la stessa collezione ceramica, giocando su diversi formati o finiture per distinguere visivamente le due aree.
Alternative al Parquet: Gres Porcellanato e Pavimenti LVT/SPC
Oltre al parquet, esistono altre soluzioni di rivestimento ideali per l'open space salone-cucina, capaci di offrire sia estetica che funzionalità.
Il Gres Porcellanato: Versatilità e Resistenza
Il gres porcellanato è uno dei materiali più richiesti per le cucine open space. Questo materiale non è solo bello da vedere, ma è pensato per durare nel tempo: è resistente all’usura, impermeabile, igienico e facile da pulire, qualità che lo rendono perfetto per ambienti ad alta frequentazione come quelli in cui si cucina, si mangia e si vive. Il grande vantaggio del gres porcellanato è anche la sua capacità di interpretare materiali naturali senza compromessi: può riprodurre l’effetto legno caldo, la texture elegante della pietra naturale o l’aspetto sofisticato del marmo, con tutte le prestazioni tecniche del materiale ceramico. Oltre alle superfici “neutre”, il gres porcellanato offre anche la possibilità di creare personalità attraverso pattern grafici, piastrelle effetto wallpaper o decorazioni artistiche.
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Il gres effetto legno è la scelta ideale per chi desidera un look naturale e accogliente, senza rinunciare alla praticità. Presso Ceramiche Bosio sono disponibili numerose collezioni di gres effetto legno, in varie essenze, formati e tonalità, capaci di riprodurre le venature del legno con grande realismo. Per ambienti più moderni e minimal, il gres porcellanato effetto cemento rappresenta una soluzione raffinata e di tendenza. L’effetto cemento è anche particolarmente indicato per creare un senso di continuità tra cucina e soggiorno, evitando stacchi visivi. La collezione Wood Look, ad esempio, offre un effetto legno caldo e naturale, ideale per creare un continuum visivo tra i diversi ambienti dell’open space. Per chi predilige un look contemporaneo con un tocco materico, la collezione Nobilis è la scelta ideale, ispirata al fascino senza tempo del noce canaletto. Per dare carattere a zone specifiche dell’open space, come il backsplash in cucina o una parete d’accento nel living, le piastrelle decorative di Marazzi sono un’ottima risorsa. Un trucco efficace consiste nell’integrare pavimenti e pareti con la stessa collezione ceramica, giocando su diversi formati o finiture per distinguere visivamente le due aree.
Pavimenti LVT e SPC: Innovazione e Praticità
Molti si trovano indecisi tra diverse opzioni per il pavimento, come ad esempio chi pensava al gres porcellanato, ma lo ha scartato perché “freddo”; stessa sorte hanno subìto parquet e laminato, per i problemi legati a umidità e liquidi, per poi orientarsi su pavimenti LVT (Luxury Vinyl Tile), inizialmente ritenuti di aspetto “plasticoso”. A tal riguardo, è importante valutare prodotti innovativi come lo Skema Flex, realizzato senza PVC e senza problemi di dilatazione termica, a differenza di molti LVT tradizionali. Viene spesso preferito ad alternative come il Camaro Wood di Luini per le sue superiori caratteristiche tecniche.
| Caratteristica | Skema Flex | Camaro Wood (Luini) |
|---|---|---|
| Resistenza all'usura | Traffico commerciale intenso | Traffico commerciale moderato |
| Composizione | Senza PVC (maggiore salubrità) | PVC pressocalandrato |
| Isolamento acustico | Silenzioso grazie a composizione e materassino integrato | Necessita materassino a parte, livello di abbattimento inferiore |
| Giunti di dilatazione | Sufficiente uno ogni 10 ml di campata | Molti giunti necessari per evitare dilatazione termica |
Per ampliare visivamente lo spazio, il trucco dei designer è utilizzare lo stesso pavimento in tutta la casa, senza interruzioni. Per questo consigliamo materiali come l’SPC (Stone Plastic Composite) o il Gres effetto legno: resistenti all’acqua e alle macchie (perfetti per la zona cucina) ma caldi ed eleganti per la zona divano. In alcuni casi, può essere interessante combinare due materiali diversi (es. parquet e gres effetto cemento), definendo le aree con precisi tagli visivi. L’abbinamento tra parquet e gres rappresenta infatti una delle tendenze più apprezzate nei progetti contemporanei, soprattutto nelle cucine aperte sul soggiorno.
Stili e Colori nell'Open Space: Creare Armonia e Personalità
In un open space, la scelta di materiali, colori e arredi richiede equilibrio e coerenza. Non è necessario applicare in maniera uniforme tutti gli elementi cromatici: i contrasti possono essere usati per evidenziare le diverse zone, distinguendo visivamente cucina, soggiorno e sala da pranzo. Le tendenze attuali offrono numerose idee per organizzare e decorare un open space, permettendo di giocare con texture, finiture e luci per ottenere ambienti accoglienti e armoniosi.
Stili di Tendenza
- Lo stile moderno: È caratterizzato dal minimalismo e dalla linearità, con l’imperativo del “less is more”. Predilige materiali innovativi come il grès in formato grande lastra, in cui si prediligono toni chiari e piccoli o nulli tocchi di colore. Questo stile valorizza gli spazi aperti, creando un senso di ordine e leggerezza che si adatta perfettamente all’open space.
- Lo stile scandinavo o nordico: Punta sulla semplicità, la funzionalità e il calore degli ambienti. Si utilizzano materie naturali come il legno in versione rustica, combinandole con ampie superfici luminose e soluzioni eco-friendly. I colori chiari, i toni neutri e i pastello contribuiscono a far percepire lo spazio più arioso e accogliente, rendendo l’open space una zona rilassante e armoniosa.
- Lo stile industriale: Trae ispirazione dalle linee essenziali delle fabbriche e dalle materie prime utilizzate nei contesti produttivi. Cemento (o grès effetto cemento), il metallo e il legno sono i materiali principali, con colori scuri come il nero e accenti metallici, talvolta smorzati da tonalità più chiare per evitare eccessiva rigidità. Questo stile permette di giocare con luci particolari e elementi scenografici, conferendo personalità agli spazi aperti.
Non è necessario limitarsi a un solo stile: modernità, nordico e industriale possono convivere se si scelgono con attenzione gli elementi più rappresentativi di ciascuno. Mescolando materiali, colori e dettagli, è possibile creare un open space su misura, capace di trasmettere le sensazioni desiderate e di riflettere la personalità di chi lo abita. L’obiettivo è ottenere un ambiente armonioso e funzionale, dove ogni zona mantiene la propria identità senza interrompere la continuità dell’open space.
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Illuminazione e Divisione: Consigli Pratici per Ogni Zona
Come Illuminare un Open Space?
È consigliabile scegliere vari tipi di illuminazione in base alle zone:
- Per la cucina, prediligi faretti o led che la illuminino bene, con la possibilità di regolarne l'intensità (altrimenti mentre farai i piatti di sera chi sta guardando un film sul divano si lamenterà dell'eccessiva luce nella stanza).
- Per il tavolo da pranzo è ideale un lampadario o un sistema di luci a sospensione particolare, che facciano vedere quello che accade sul tavolo senza accecare i commensali.
- Mentre per il salotto suggerisco delle moderne lampade da terra e una luce soffusa, così da evitare riflessi sulla televisione o mancanza di atmosfera la sera sul divano.
Non sono ovviamente regole scritte sulla pietra, ma sono le soluzioni che meglio rispondono alle esigenze di ogni "cantone".
Quali Colori per le Pareti di un Open Space?
Qui non ci sono regole generali, ma si può fare un'osservazione: gli open space nascono alla ricerca di luce ed aria, come spazi aperti in cui si è liberi di circolare, quindi, per non opprimere la sensazione di ampiezza e calma di questo spazio aperto sarebbe ideale virare su colori chiari. Eviterei di pitturare tutte le pareti con una tinta unica, puoi giocare con diversi materiali per creare contrasti e punti d'interesse per le varie zone del tuo open space: carta da parati, grandi lastre decorate, pareti in calce cruda, pareti rivestite in legno, pareti rivestite in pietra. Ci sono davvero tante possibilità per rendere più interessante il tuo open space!
Come Dividere un Open Space?
Per rendere le zone più chiare e dividere un open space possiamo impiegare diversi stratagemmi:
- Installare una parete e porta a vetri tra cucina e soggiorno: il senso di continuità rimane, ma gli odori della cucina e i rumori del salotto rimangono ben separati.
- Integrare un'isola nella cucina così da delineare la zona di inizio dell'ambiente cucina, magari inserendo degli sgabelli per la colazione per renderlo multifunzione.
- Orientare il divano in modo che ricrei una nicchia separata dal resto dell'open space, come se "desse le spalle" al resto dell'ambiente senza però escluderlo completamente.
- Inserire una libreria o una scaffalatura tra un ambiente e l'altro: non solo sarà pratico, ma regalerà un senso di privacy e separazione senza interrompere il passaggio di luce naturale.
Esempi Pratici di Parquet in Cucina Open Space
Ecco cinque progetti che dimostrano come il legno possa essere protagonista anche nell’ambiente più operativo della casa.
1) Parquet nella Cucina Indipendente
Questo appartamento di grandi dimensioni, distribuito su 202 metri quadrati, ha subito un importante progetto di ristrutturazione che ha coinvolto anche la cucina. Già compresa in un ambiente indipendente, è ora stata ampliata. Accessibile dal corridoio, usufruisce anche di un balcone ed è collegata a uno spazio lavanderia, parte del blocco servizi centrale che comprende anche i bagni. A terra, come nel resto della casa, il nuovo parquet a spina di pesce, un tipo di posa scelto per rispettare l’epoca di costruzione della casa. Si tratta di listoni di prefinito in rovere (di Original Parquet). La cucina è indipendente e dialoga con il resto degli ambienti anche grazie al rivestimento omogeneo a terra.
2) Open Space con Parquet per Soggiorno e Cucina con Isola
La sede di un’antica falegnameria, in zona Navigli, a Milano, ha subito un intervento di ristrutturazione che ne ha anche modificato la destinazione d’uso. Diventata oggi residenza, la composizione della casa - che si sviluppa su 163 metri quadrati - ruota attorno a una spina centrale. Nella parte superiore rispetto a questo setto vi è la zona giorno, che comprende - nei suoi 70 metri quadrati - anche la cucina rivolta verso l’open space. A terra, il legno è l’unica scelta: il parquet posato a spina di pesce (trattato con il sistema Legno+Color di Kerakoll Design House) diventa il filo conduttore dell’intero progetto.
3) Rovere anche in Cucina
Una composizione semi-indipendente per questa cucina, che occupa un angolo della pianta di forma quadrata del primo livello di questa residenza nella zona ovest di Milano, e in cui la penisola con la zona snack viene usata come divisorio. L’ambiente risulta così in parte separato dalla zona giorno, senza però che la relazione sia del tutto interrotta, come confermano le scelte per le finiture: lo stesso parquet usato per il living riveste anche il pavimento della cucina. Si tratta di rovere spazzolato posato a correre. La stessa essenza è stata scelta per il piano del bancone.
4) Un Unico Parquet in Teak Massello per Cucina con Isola a Muro e per Tutti i Locali
Un appartamento definito da una particolare pianta ad ‘L’ che si ripete nel primo e nel secondo livello. Il progetto di ristrutturazione ha voluto ingrandire la zona living-pranzo-cucina, molto luminosa e caratterizzata da una pianta libera, in cui le funzioni vengono dichiarate dalla posizione degli arredi. La cucina, con un elemento divisorio a penisola, è rivolta direttamente verso la zona pranzo, a sua volta collegata a un’area conversazione. A mettere in comunicazione ogni ‘nucleo’, il rivestimento a pavimento, un parquet in teak massello di colore chiaro, tendente al giallo e che, grazie alle giunzioni quasi invisibili, formano una superficie continua. La penisola della cucina, quindi, e la zona operativa, sono circondate dal legno, in contrasto al bianco degli arredi.
5) Soluzione Mista: Un po’ Parquet e Un po’ Gres
È un mix di due materiali, la scelta compiuta per il rivestimento a pavimento della cucina di questo appartamento distribuito su 115 metri quadrati e ristrutturato per ospitare due giovani fratelli. L’isola centrale, realizzata su disegno, rappresenta il confine: nella parte rivolta verso la zona giorno è circondata a terra da parquet, mentre alle sue spalle il pavimento è in gres. Si ripetono, così, due tonalità che caratterizzano l’interior design dell’appartamento: il grigio, scelto per la cucina e il gres effetto cemento, e le calde tonalità del legno di rovere scelto per il parquet. Una soluzione particolarmente interessante per chi desidera il calore estetico del legno senza rinunciare alla praticità del gres nelle zone maggiormente esposte a schizzi, acqua e sporco. Doppio rivestimento per questa cucina; parte del pavimento - rivolto verso la zona giorno - è in legno; l’altra in gres grigio finitura cemento.