Come Ottimizzare e Arredare un Open Space con Pavimenti in Legno di Design

Inserire una pedana rialzata in un open space, ma anche in un soggiorno di grandi dimensioni, è una soluzione interessante sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista estetico. Può scandire il passaggio da una zona all’altra, offre la possibilità di creare un layout dinamico e bello da vedere e spesso risolve problemi di ottimizzazione dello spazio, come mostrano questi esempi.

Pavimento in legno per open space

1. Pedana Rialzata Dietro il Divano

Introducendo uno o più livelli intorno al divano si crea un’oasi accogliente e confortevole in cui rilassarsi. In questa immagine il divano è ricavato dalla stessa muratura, con i cuscini che poggiano sui gradoni. Ma la stessa idea può funzionare anche con un divano classico.

2. Creare una Biblioteca Accogliente

Se si ha a disposizione un piccolo angolo da sfruttare, la pedana può essere utilizzata per definire un nuovo ambiente, senza bisogno di innalzare pareti. In questo caso il risultato è un’accogliente zona lettura, appartata ma aperta sul living.

3. Angolo Contemplativo

Pochi fronzoli ma un grande effetto scenico per questa soluzione: una pedana scura su cui è inserita una chaise longue circondata da vetrate. Un angolo meditativo essenziale e perfetto, ma anche uno spazio sgombro che può trasformarsi, all’occorrenza, in piccolo living o zona pranzo.

4. Zona Pranzo con Vista

Sulla pedana rialzata a cui si accede dal soggiorno, è stata collocata la zona pranzo, in corrispondenza di una grande vetrata a tutta parete. Un layout scenografico che scandisce il passaggio dal salotto alla zona pranzo senza dividerli.

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5. Pedana come Elemento di Passaggio

La pedana può essere anche inserita come elemento di congiunzione tra due livelli diversi. Come in questo caso: le scale arrivano sulla pedana da cui, un ulteriore scalino, conduce al soggiorno.

6. Definire il Confine tra Cucina e Living

Molto apprezzato nell’open space è l’impiego della pedana per definire la cucina in assenza di pareti. In questo progetto, l’altezza della pedana corrisponde all’altezza del divano, il cui colore blu è richiamato dai pensili della cucina. Le due zone sono divise ma restano in comunicazione.

7. Cucina e Zona Pranzo Collegate

Lo stesso avviene in questo progetto, in cui un rialzo a cui si accede attraverso quattro scalini collega il living alla cucina con zona pranzo.

8. Isola Dedicata al Relax

Qui, invece, la pedana è stata immaginata come un’isola dedicata al relax e divide la cucina dalla zona pranzo, lasciando circolare la luce.

9. Ottimizzare Spazi Contenuti con la Zona Letto

Quando l’open space ha dimensioni contenute, la pedana può essere un elemento che consente di ottimizzare lo spazio a disposizione. Questa, ad esempio, è divisa in due parti da una scaffalatura che sul lato destro nasconde la zona letto e sul lato sinistro ospita un divano che, all’occorrenza, diventa letto aggiuntivo.

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10. Nascondere il Letto

Qui la pedana non solo ospita un piccolo living ma letteralmente contiene il letto che scorre all’interno del volume ricavato al di sotto del piano.

11. Pedana con Cassettoni Capienti

Infine, anche in questo open space la pedana ospita la zona letto. Nell’altezza sono stati ricavati alcuni capienti cassettoni.

Ci sono parecchie persone che ritengono che il parquet in cucina non sia una buona idea, infatti, spesso e volentieri si associa il parquet in legno ad un materiale delicato da non utilizzare nelle zone soggette a maggior calpestio oppure in zone dove si verificano spesso variazioni di umidità, come ad esempio la cucina, ma in verità il parquet in legno è un bellissimo materiale, naturale, caldo e molto più resistente di quanto si possa pensare, sarà sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti per trarre beneficio dalle sensazioni che solo il legno sa regalare, anche in cucina, molto probabilmente il luogo della casa più apprezzato ed utilizzato.

La scelta di posare il parquet in cucina può essere legata sia ad un fattore estetico per il fatto di voler ottenere un locale avvolgente, caldo e familiare, oppure potrebbe essere una scelta vincolata allo spazio che si ha a disposizione; al giorno d’oggi è molto utilizzato nelle abitazioni l’open space (spazio aperto) dove capita spesso di vedere la cucina che si collega direttamente con il soggiorno senza essere due stanze separate.

Parquet Rovere Canapa in open space

Parquet, luce e materia sono i cardini del progetto di interior design di Villa Arà, a Modica. Un progetto di interior design che fonde radici siciliane e visione futura, tra arredi iconici, soluzioni smart integrate e una sartorialità architettonica diffusa. A Modica, l’interior designer Giovanni Aquila firma il progetto di interni di Villa Arà, un’abitazione privata che sceglie di distanziarsi dagli stereotipi architettonici locali per proporre un’idea di mediterraneità più fresca e contemporanea. L’intervento rigenera la struttura di un edificio preesistente trasformandola in un volume fluido e luminoso, dove architettura, tecnologia e design dialogano in un equilibrio misurato.

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Villa Arà si sviluppa su due livelli, per un totale di 220 mq complessivi. Il piano terra accoglie la zona giorno open space, dove living, sala da pranzo e cucina compongono un continuum spaziale dominato dalla luce naturale. Qui si trovano anche lo studio, la suite padronale - completa di bagno privato, cabina armadio e accesso diretto al giardino - e i locali di servizio. Il primo piano ospita invece due camere da letto con bagno en suite, zona studio e cabina armadio, conciliando comfort e privacy. L’arredamento, curato nei dettagli, intreccia pezzi di design italiano e internazionale a soluzioni custom made pensate per rispondere con precisione alle esigenze funzionali. Estetica e tecnologia convivono in un sistema articolato ma invisibile: un impianto domotico integrato, alimentato da pannelli fotovoltaici per massimizzare efficienza e sostenibilità, governa illuminazione, schermature, irrigazione, controllo accessi e climatizzazione, regolando automaticamente la temperatura interna in base alle condizioni esterne e alle abitudini degli abitanti.

Elemento cardine dell’intero intervento di ristrutturazione è il pavimento in legno, concepito come una superficie unica e avvolgente capace di accompagnare la fluidità del layout e di conferirgli calore. La tonalità Canapa, morbida e luminosa, si integra con naturalezza nel linguaggio neutro degli interni, sostenendo la narrazione della luce e creando un equilibrio cromatico che connette arredi, superfici e architetture. La texture del rovere e le diverse dimensioni delle tavole imprimono ritmo agli spazi e valorizzano la transizione fluida tra living, cucina, studio e suite.

PAVIMENTI PER BAR? Il fascino del legno trasforma ogni ambiente rendendolo più accogliente, ma la robustezza? Il pavimento effetto legno scalda e armonizza il design d’interni, non solo in ambito abitativo. Il pavimento effetto legno può essere utilizzato anche per pavimentare locali pubblici e spazi commerciali. Entrambi i materiali possono essere idonei, la scelta è soggettiva e in parte anche tecnica. Da un lato c’è chi preferisce il pavimento in laminato molto resistente per i locali pubblici perché il suo interno, lo stato con più spessore, è composto in fibra legnosa, quindi è un pavimento caldo, che isola e riscalda l’ambiente. Normalmente i pavimenti in laminato hanno uno spessore di 8 mm. o di 12 mm. con lo strato superiore in Overlay, che è in grado di resistere bene a colpi e graffi.

Ovviamente stiamo parlando di pavimenti in laminato effetto legno, con classe di utilizzo 33 commerciale e classe di resistenza all’abrasione AC5 o AC6, cioè quelli più adatti per utilizzi commerciali, classi inferiori non sarebbero molto adeguate, in quanto destinate più in ambiti abitativi o per utilizzo commerciale leggero. Dall’altro lato, c’è chi preferisce il pavimento in pvc effetto legno perché ha qualità impermeabili, cioè non assorbe l’acqua come invece farebbe il legno.

Un bar dal design industriale, moderno, metropolitano, oppure vintage, non importa lo stile perché l’effetto legno è bello ovunque. Si può utilizzare sia in laminato che il pvc, entrambi i materiali sono adatti. Realizzare un design d’interni per un ristorante, utilizzando l’effetto legno, è sicuramente facile e sempre vincente, se si vuole dare un aspetto di calda accoglienza. Un pavimento in legno è gradevole e ricorda ambienti comodi, avvolgenti. Per quanto riguarda la resistenza, occorre utilizzare un prodotto certificato per uso commerciale in classe atta a sopportare la quantità di traffico soggettiva del locale. Anche la resistenza ai graffi e alle macchie è notevolmente importante.

Ci sono tre tipi: laminato, pvc e legno ingegnerizzato. La camera d'hotel deve essere ancora più accogliente della camera da letto di casa, perché chi soggiorna il hotel , sia per turismo che per lavoro, vuole sentirsi bene, a proprio agio, ancora meglio di quando è ha casa propria, per la semplice ragione che è fuori dal suo habitat, senza i comfort a qui è abituato a casa, "fuori dal nido". La camera d'hotel deve essere talmente accogliente da essere quasi avvolgente. Il pavimento effetto legno per hotel e alberghi è quello che ci vuole per coniugare estetica e praticità.

Si, può essere un pavimento adatto anche per gli uffici, nelle versioni in classe 33 commericale come Stile DM 0,40. Si lavora meglio in un ambiente accogliente e confortevole. Il morale ne giova e, di conseguenza, anche il rendimento e l’efficienza. Ecco che un pavimento effetto parquet negli uffici rende l'ambiente più accogliente, con un design dall'aspetto naturale. Un ambiente percepito come gradevole può persino incentivare la creatività e lo sviluppo di nuove idee. Che si lavori a casa o in ufficio, per molti le ore dedicate al lavoro costituiscono buona parte della giornata.

Se si desidera un pavimento effetto legno come superficie calpestabile di un negozio, il pvc e il laminato sono ottime scelte, ma occorre fare alcune distinzioni e precisazioni. Il pavimento in laminato è un ottimo materiale per arredare negozi di qualsiasi genre, perchè il pavimento in laminato non ossida e non cambia colore (se è di buona qualità). Il pavimento in pvc invece teme l'effetto lente, per cui non è una buona scelta quando il negozio ha grandi vetrate, a meno che non si consideri di incollarlo. Un pavimento in pvc dalle qualità superiori come i pavimenti SPC e LVT Stile, ha una ottima stabilità dimesnionale e stabilità dei colori.

Se sono spazi molto ampi, come l’atrio di una banca o una sala palestra, è meglio optare per un pavimento in pvc effetto legno da incollare. Se l’incollaggio non fosse possibile e si vuole un pavimento flottante, è perfetto il pavimento SPC Stile oppure Parkover laminato con spessore 12 mm. che permette di posare fino a 200 mq.

Il legno si sa è un pavimento molto utilizzato nella danza, ma con i pavimenti effetto legno in pvc o in laminato, possono entrare in ogni tipologia di palestra o di ambiente adibito all’attività fisica. Perfettamente idonei per danza, ginnastica e altre attività simili. Su un buon pavimento in laminato si può anche camminare a piedi nudi, per cui è adatto a palestre per lo yoga. Se la palestra è del tipo gym and fitness, con macchinari e attrezzi, allora meglio scegliere un pavimento in pvc come Pavinil in effetto faggio oppure rovere.

Negli spazi wellness, più raccolti e d’atmosfera, si può scegliere tranquillamente un pvc a listone da incollare.

Questo è un argomento molto importante per i locali pubblici, il legno difficilmente ha una classificazione al fuoco che possa renderlo adatto per pavimentare locali pubblici, sul mercato ci sono e si trovano alcune linee di pavimenti in lagno che sono anche resistenti al fuoco, ma sono pochi, ovviamente perché devono essere trattati, il legno in natura è infiammabile. Il legno è un materiale pregiato, indubbiamente bello, affascinante, ma non è impiegabile ovunque. Dove si vuole avere un pavimento effetto parquet, senza gli svantaggi del legno vero, i pavimenti in laminato o in pvc sono una validissima alternativa, soprattutto quando si parla di locali pubblici, dove le qualità di resistenza, praticità e resistenza al fuoco, sono indispensabili.

Ovviamente i pavimenti destinati a uso commerciale devono avere qualità superiori, dare garanzie di performance, non si può certamente pretendere che un pavimento in laminato economico, generalmente utilizzato in casa, possa avere lo stesso comportamento di un pavimento in laminato o in pvc che nasce per essere utilizzato in ambito commerciale.

Rivestire col parquet il pavimento della cucina è una delle scelte stilistiche più di tendenza degli ultimi anni. Rivestire la tua cucina con un pavimento in parquet è una fra le soluzioni più moderne e capaci di coniugare in modo ricercato bellezza e funzionalità. Questo tipo di rivestimento è particolarmente adatto agli ambienti open space, dove cucina e soggiorno si fondono in un unico vano, poichè dona continuità visiva alla stanza e contribuisce ad ampliare idealmente lo spazio.

Cucina con parquet chiaro

L’utilizzo di un parquet di colore chiaro in cucina amplifica la luminosità e la sensazione di leggerezza, risultando pertanto la scelta ideale all’interno degli ambienti di dimensioni ridotte e privi di finestre. Il parquet grigio, nonostante sia arrivato sul mercato solo negli ultimi anni, si è affermato fra le soluzioni di maggior successo. Questo colore, infatti, virato dalle nuances più chiare fino a quelle più scure, è discreto, elegante e versatile. Le diverse tonalità, che spaziano dal delicato grigio perla al deciso grigio antracite, si sposano perfettamente con arredi in stile industriale, urbano o minimal e con pareti dalle tinte pastello. Per evitare di creare spazi troppo freddi, è però meglio posare il parquet grigio secondo gli schemi a spina italiana o ungherese, capaci di donare agli ambienti movimento e profondità. Il parquet di colore scuro, infine, è la scelta perfetta se sogni una cucina dalla forte personalità, elegante e raffinata. Le diverse nuances, in questo caso, spaziano dal marrone cioccolato al nero e risultano ideali da abbinare a cucine bianche o colorate in modo vivace e per rendere la stanza di indubbio impatto.

Non solo i colori, ma anche le essenze che compongono il parquet giocano un ruolo fondamentale nel rendere contemporanea la tua cucina e nel resistere all’umidità e alle continue sollecitazioni a cui tale rivestimento è sottoposto.

Anche il formato del parquet può contribuire in modo significativo a rendere contemporanea una cucina. Le più moderne pavimentazioni in legno sono composte da listoni di formato gigante che regalano agli ambienti un aspetto ordinato, omogeneo e lineare. Tra gli schemi di posa più adatti alle cucine moderne, la spina di pesce italiana e quella ungherese sono indicate per rendere le stanze poco scontate. La posa lineare è invece la scelta più adatta per ampliare visivamente i locali, beneficiando dell’effetto visivo di un pavimento privo di ostacoli.

Anche le finiture del parquet incrementano la resistenza e la durata di una pavimentazione in legno. Grazie a trattamenti specifici a base di vernici, applicati in fase di produzione, i pori del legno vengono chiusi in modo che acqua e umidità non vi filtrino all’interno.

Andiamo a conoscere Xilo 1934, un'azienda che da anni opera nel settore del parquet in legno. Sei anche tu un amante dei pavimenti in legno? Se poi sei anche amante dei progetti, dell'arredamento e magari sei alla ricerca di idee su come arredare un open space in questo articolo puoi trovare degli spunti interessanti. Ti spiegherò la richiesta fatta dal cliente per arredare questo appartamento con la planimetria allo stato di fatto del locale e vedremo come ho sviluppato il progetto e come il pavimento in legno è diventato protagonista.

Spesso quando si tratta di dover arredare un open space o più in generale una casa si cerca il particolare che può fare la differenza, si "spremono le meningi" per cercare la disposizione della cucina con la forma più originale, la composizione tv più creativa ecc....mentre a volte stando sulla semplicità basta scegliere il materiale giusto e questo può fare la differenza, come la finitura dei mobili, la tinta a una parete, o il tipo di parquet.

La richiesta del cliente per arredare questo open space non era tanto quella di sfruttare al massimo gli spazi, come si può ben intuire dalla grandezza del locale, ma di renderlo speciale, sia nella disposizione che nella scelta dei materiali. I punti fermi in questo caso erano: un camino da piazzare sulla parete E, un frigorifero americano, un tavolo e 4 sedie già in possesso del cliente, e un acquario ben visibile e al centro dell'ambiente. Dovevo inoltre considerare un vano ascensore che per il momento non è da utilizzare, quindi dovevo camuffarlo in qualche modo, e una vista mare mozzafiato dalle porte finestre sulla parete C e D.

Come disposizione ho scelto una grande cucina lineare con isola operativa centrale dove si trova sia la zona cottura che quella lavaggio e ben 4 posti per sgabelli, il frigorifero americano trova posto contro la parete, oltre a 2 colonne estraibili dispensa e a quella del forno. Sempre nell'ambito cucina troviamo 2 poltrone per accogliere e creare una zona conviviale con gli amici. Alle spalle delle poltrone una libreria bifacciale a tutta altezza fino a soffitto fa da divisorio tra cucina e zona pranzo, dove c'è il tavolo con struttura in cuoio marrone e piano in cristallo e le sedie in cuoio marrone che il cliente ha già e vorrebbe riutilizzare. Sempre in zona pranzo una madia sospesa con delle mensole spezza la lunghezza della parete D.

La zona relax è concentrata tutta attorno al camino dove si trova anche una piccola libreria, una zona tv ampia e un divano con chaise longue. Ed eccoci al nostro acquario: collocato proprio al centro dell'open space, visibile dalle tre zone, cucina, relax e pranzo. Incassato in una struttura in cartongesso senza nulla intorno, ben visibile e in risalto, grazie anche ai faretti posizionati sopra nel ribassamento. Completa il nostro open space il vano scale, dove c'è l'ingresso (si entra dalle scale dal piano inferiore), scale in ferro tinto antracite. Un divanetto posizionato d'avanti all'ascensore in disuso da il benvenuto a chi arriva e una parete in vetro che fa filtrare la luce del mare fa da divisorio con il resto. Da notare il particolare del ribassamento sopra la cucina (fino all'acquario) esteticamente bello e pratico, infatti nasconde il tubo della cappa aspirante, e la veletta con luci al led in zona relax.

Come ben si nota dai rendering in questo caso il parquet è protagonista ed è ben messo in risalto dalla sua alternanza di colori, si tratta di un pavimento in legno particolare, "Parquet Mix" di Xilo 1934. E' una collezione unica, con sei basi con colori diversi che vanno a completare la gamma di questa azienda fondata nel 1934 e che da allora si impegna nella realizzazione di pavimenti in legno naturale di design, nel rispetto dell'ambiente e senza usare prodotti nocivi. Per esempio le vernici usate sono tutte all'acqua, che oltre ad essere più salutari rendono l'aspetto meno poroso e le superfici più resistenti.

Le finiture dei mobili: qui non potevo non usare il bianco, il colore per eccellenza delle case di mare, abbinato a un rovere moka e a degli elementi color carta da zucchero, quest'ultimo ripreso anche sulle pareti alternato a un grigio tortora molto chiaro. Spicca inoltre la grande parete effetto sasso. Ho usato quindi colori di mare come il bianco e l'azzurro per avere molta luce alternati a colori caldi come il moka e il tortora che si abbinano bene alla miscela di colori del pavimento.

Vedere un progetto nel suo insieme è importante per avere la giusta armonia tra gli spazi e i colori, un progetto professionale personalizzato come questo potresti averlo anche tu, anche online stando comodamente seduto sul tuo divano di casa (se già ce l'hai ;-) ) e a basso prezzo.

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