Il formato delle doghe di legno ceramico incide sostanzialmente sull’estetica dell’ambiente posato. Meglio quindi sceglierlo con cura, e puntare in alto.
Il gres porcellanato effetto legno rappresenta una scelta eccellente per chi desidera il calore e la bellezza del parquet, unendoli alla resistenza e praticità della ceramica. A differenza del legno naturale, il gres porcellanato è incredibilmente resistente nel tempo e all’usura, agli agenti chimici e agli sbalzi di temperatura; non teme l’acqua e l’umidità e - caratteristica particolarmente apprezzata da progettisti e posatori - è facile e comodo da posare.
Grazie a soluzioni innovative, le piastrelle effetto legno conservano inalterate tutte le percezioni naturali: l’andamento delle venature, la ruvidità dei nodi, la tridimensionalità della superficie. Attraverso un minuzioso e appassionato percorso di osservazione e ricerca, il gres porcellanato riproduce il materiale di riferimento con estrema fedeltà.
L'Importanza del Formato: Dal Piccolo al Grande
Grande è bello. Un adagio vero in molti campi, che conferma la propria validità anche quando si parla di piastrelle in gres porcellanato. Al crescere del formato della piastrella - o della doga ceramica, visto che parliamo di effetto legno - diminuisce infatti il numero delle fughe (che il vero legno non prevede nemmeno…) e cresce di conseguenza il valore estetico e la verosimiglianza del pavimento posato. E quindi dell’intero ambiente, dato che il pavimento è sempre una componente essenziale dei nostri spazi di vita, siano essi residenziali o commerciali.
Formati Comuni e le Loro Caratteristiche
- 16×100: il minimo. Questo può essere chiamato modello base, con prezzi a partire da € 12,90 x mq, almeno per alcuni store, dove è la più piccola doga in gres porcellanato effetto legno acquistabile. Un tempo assai venduto, rappresenta ormai il formato minimo per la maggior parte dei produttori. Sono caduti da tempo i vincoli tecnici che impedivano di estendere la lunghezza della doga (con buone garanzie di planarità) oltre il metro, e anche il gusto delle persone si è adeguato, dimostrando subito di apprezzare i formati più grandi. Di fatto il 16×100 è sconsigliato per chi deve pavimentare un ambiente grande.
- 20×120: il classico. È il nuovo standard, un formato assolutamente plausibile per una doga, tanto che ogni collezione di legno ceramico lo prevede. Un pavimento realizzato con un 20×120 rettificato apparirà bilanciato come numero di fughe e come variabilità grafica, naturale e proporzionato alla maggior parte degli ambienti. Tuttavia, come questo formato presente a partire da € 15,90 x mq su alcuni store ha superato in gradimento il formato minore, così sarà destinato a perdere presto lo status di formato standard.
- 30×180: il massimo. Dal 20×120 al 30×180 c’è un vero salto di categoria, sia da un punto di vista tecnico (in termini di qualità del processo produttivo) che a livello estetico. Nel senso che questa doga ceramica - sempre dai bordi rettificati - dà al pavimento finito un grado di realismo estremo e un fortissimo appeal generale, specie se l’ambiente ha una discreta ampiezza. Se ancora non siete convinti che le dimensioni contino basti pensare che una sola piastrella formato 30×180 copre oltre mezzo metro quadro, più del doppio rispetto al formato 20×120; e che, sempre a paragone del formato minore, il numero delle fughe è più che dimezzato. Formati come il 30x120, sebbene non specificamente descritti in dettaglio qui, rientrano in questa categoria di grandi formati che esaltano il realismo e riducono le fughe.
Legno del Notaio by LaFaenza - Tile with Style - Tutorial (IT)
Il gres effetto legno nel formato 20x180 cm e 20x120 cm è ideale per ambienti ampi di diversa tipologia, e gli stessi principi si applicano a formati come il 30x120.
Leggi anche: ottenere permessi e rispettare la normativa edilizia
Altro fattore estetico importantissimo è la rettifica della piastrella, ovvero la squadratura dei bordi successiva alla cottura che serve a ricondurli a dimensioni precise e costanti per un dato lotto produttivo. Le collezioni Ragno permettono di interpretare stili diversi attraverso superfici effetto legno, pietra, cemento, marmo, cotto e decorazioni.
Schemi di Posa: Dare Carattere all'Ambiente
Scegliere le piastrelle significa valutare colori, formati, superfici ed effetti materici, ma anche il modo in cui verranno posate. Lo schema di posa contribuisce infatti a definire lo stile dell’ambiente, a valorizzare il formato scelto e a rendere più armonico il risultato finale.
Una stessa piastrella può assumere un carattere diverso a seconda della disposizione: più essenziale con una posa dritta, più naturale con una posa sfalsata, più decorativa con una posa a spina di pesce. Gli schemi di posa indicano il modo in cui le piastrelle vengono disposte su una superficie, sia a pavimento sia a rivestimento. Non sono quindi un dettaglio secondario, ma una parte molto importante del progetto: la direzione delle fughe accompagna lo sguardo nella stanza, delinea la composizione degli spazi e arreda l’ambiente.
Non esiste uno schema posa piastrelle adatto a ogni situazione. La scelta dipende dal formato della piastrella, dalle dimensioni dello spazio, dalla destinazione d’uso e dallo stile che si vuole ottenere. Prima di decidere, è utile considerare alcuni aspetti: formato della piastrella, posa a pavimento o a parete, effetto materico della superficie, ampiezza e colore delle fughe, continuità tra ambienti interni ed esterni e presenza di eventuali vincoli progettuali.
I principali schemi di posa per le lastre di gres effetto legno riprendono quelli tipici del pavimento in parquet. Si parla quindi di posa a correre, posa in diagonale, posa a spina di pesce. Oltre ai differenti aspetti estetici, questi schemi di posa del gres porcellanato, hanno anche tempi diversi di realizzazione. Alcuni sono più complessi e impegnativi, altri più semplici e veloci da realizzare.
Leggi anche: Parquet per Piccoli Spazi
Principali Schemi di Posa per il Gres Porcellanato Effetto Legno
- Posa Dritta: È lo schema più semplice e lineare, secondo il quale le piastrelle vengono allineate parallelamente alle pareti, creando una griglia regolare e ordinata. È una soluzione pulita, versatile e adatta a molti contesti, ideale quando si vuole dare risalto alla superficie ceramica senza introdurre un disegno di posa troppo marcato. Questo schema è particolarmente indicato per ambienti contemporanei e minimal, superfici effetto marmo, cemento o pietra. La posa più comune per il gres effetto legno: lineare, minimalista, moderna. Prevede che le piastrelle siano distribuite in file parallele. Ciò permette di ottenere un pavimento speculare e ordinato, con un andamento dritto. Quest’opzione favorisce l’uso di formati rettangolari in gres porcellanato effetto legno del tipo “listone” ed è ideale per ambienti classici dallo stile raffinato.
- Posa Sfalsata (o a Correre): Conosciuta anche come posa a correre, prevede che le piastrelle siano disposte con i giunti non allineati. Il risultato è più dinamico rispetto alla posa dritta e restituisce un effetto più naturale, soprattutto quando si utilizzano formati rettangolari. Esistono diverse possibilità: lo sfalsamento regolare crea una composizione ordinata, la posa a correre restituisce un risultato più spontaneo, mentre uno sfalsamento contenuto permette di dare movimento senza appesantire la superficie. La posa sfalsata è ideale per il gres porcellanato effetto legno, perché richiama il ritmo dei pavimenti in parquet. Per un look più naturale e deciso, la disposizione sfalsata o a cassero irregolare è la soluzione più adeguata. La posa dei listoni avviene in senso longitudinale e senza angolazioni. Quando si sceglie la posa a correre oltre a dover decidere l'orientamento delle lastre si deve anche definire lo sfalsamento tra le stesse. Le lastre infatti possono essere posate sfalsate per metà della loro lunghezza, un quarto o tre quarti della loro lunghezza. La posa del gres porcellanato effetto legno a correre è adatta agli spazi ampi, ma anche ai corridoi e agli ingressi.
- Posa a Cassero Regolare: Se ami gli ambienti dove la precisione incontra l’estetica, allora lo schema a cassero regolare è quello che fa per te. Sperimentalo e dona al tuo ambiente un carattere unico e originale.
- Posa in Diagonale: Dispone le piastrelle a 45° rispetto alle pareti. È uno schema utilizzato per dare movimento alla superficie, soprattutto in ambienti dal gusto classico o in progetti che reinterpretano materiali tradizionali. Se inserita nel contesto giusto, può valorizzare piastrelle effetto cotto, pietra o maiolica e rendere il pavimento più caratterizzato. È indicata per ambienti dalla pianta irregolare, ingressi, cucine, bagni e spazi in cui si vuole introdurre un disegno più evidente ma sempre equilibrato. Questo schema, a differenza della posa a correre, crea un effetto di movimento ed è perfetto per nascondere difetti di allineamento delle pareti. Non solo, la posa del gres porcellanato effetto legno in diagonale fa anche apparire un locale più spazioso. Tuttavia, questo schema di posa è abbastanza costoso, in quanto per essere realizzato serve più materiale.
- Posa a Spina di Pesce: È una delle soluzioni più decorative. La spina italiana prevede elementi rettangolari accostati a 90°, con un effetto dinamico e riconoscibile. La posa del gres porcellanato effetto legno a spina di pesce alla francese prevede invece che le teste dei listoni vengano tagliati a 45 gradi mentre quella all'ungherese prevede un taglio a 60 gradi. In entrambi i casi poi le lastre devono essere posate testa contro testa per creare una perfetta congiunzione. Data la loro complessità, queste lavorazioni sono molto costose e producono molto scarto di materiale. Questo schema è perfetto in zone giorno open space, molto ampie e spaziose, come si evidenzia in questo esempio in cui è stata usata la piastrella di dimensioni 15x60 cm della collezione Yosemite di Iperceramica. Questo schema di posa per gres porcellanato effetto legno di dimensioni ridotte, ad esempio per doghe ceramiche che non superano i 60 cm di lunghezza. Questa soluzione conferisce grande dinamismo alle superfici posate, contribuendo a preservare il fascino vintage di immobili storici e di pregio o esaltando l’appeal rustico-chic di ambienti dallo stile country o provenzale. In ogni caso, il gres porcellanato effetto legno a spina di pesce è destinato ad interni lussuosi, sia classici che moderni. Di fatto, dà vita a un vero e proprio motivo decorativo, che prevede un orientamento perpendicolare, parallelo o obliquo rispetto alle pareti.
- Posa Modulare: Combina piastrelle di formati diversi all’interno dello stesso schema. È una soluzione più articolata, pensata per creare superfici ricche di movimento e variazioni. Questo schema è indicato per chi cerca un pavimento meno standard, con una composizione più libera e materica.
- Posa a Cassettoni: Consiste nell'accostare moduli precostituiti, generalmente quadrati con composizioni già assemblate ottenute accostando listelli di forma e dimensioni diverse. A differenza degli altri schemi di posa, che si realizzano componendo i listelli di gres, questo schema per pavimenti effetto legno esiste in versione piastrella con il disegno già composto, come nel caso della collezione Chateaux di Iperceramica. Si tratta di piastrelle gres porcellanato smaltato a effetto legno di dimensione 60x60 cm. La posa di questa piastrella effetto legno è veloce e semplice, ma riesce a ricreare allo stesso tempo l'eleganza sofisticata di un pavimento in legno con posa a cassettoni.
| Schema di Posa | Caratteristiche Principali | Ambienti Consigliati |
|---|---|---|
| Posa Dritta | Lineare, regolare, ordinata | Contemporanei, minimal, superfici effetto marmo/cemento/pietra |
| Posa Sfalsata (a correre) | Dinamica, naturale, giunti non allineati (regolari o irregolari) | Gres porcellanato effetto legno (richiama parquet), ambienti ampi, corridoi, ingressi |
| Posa Diagonale | Movimento, scenografica, a 45° rispetto alle pareti | Classici, irregolari, ingressi, cucine, bagni; per allargare visivamente |
| Posa a Spina di Pesce | Molto decorativa, elementi a 90° (italiana) o teste tagliate (francese/ungherese) | Lussuosi, storici, country/provenzale, open space; per interni con carattere distintivo |
| Posa Modulare | Combina formati diversi, ricca di movimento | Per chi cerca un pavimento meno standard, composizione libera e materica |
| Posa a Cassettoni | Moduli precostituiti con disegno già composto | Per ricreare l'eleganza sofisticata di un pavimento in legno a cassettoni |
Come Scegliere lo Schema di Posa Adatto
È bene sapere però che non tutti i tipi di legno si prestano a tutti gli schemi di posa, ciò vale per il vero legno è valido anche per le lastre in gres porcellanato. Ad esempio, i listoni grandi di colore chiaro, posati secondo uno schema regolare, rendono lo spazio più luminoso e ampio. Mentre quelli più piccoli e scuri, se posati con uno schema più articolato, rendono lo spazio più raccolto.
Perciò, per valorizzare meglio i vari ambienti, conviene individuare la geometria di posa più adatta alla stanza dove si posa. Tenendo conto anche di aspetti come l'illuminazione, la cui presenza può aiutare ad esaltare venature o sfumature di colore.
Per quanto riguarda la posa orizzontale, è fondamentale scegliere che direzione seguire. Le piastrelle parallele al lato corto della stanza contribuiscono ad allargare visivamente la superficie; un altro fattore da considerare è la posizione delle finestre e della porta: collocare le piastrelle in direzione della luce enfatizza le venature e la bellezza della superficie, posizionarle perpendicolari alla porta invita ad entrare nella stanza e a percorrere lo spazio, indica una direzione di attraversamento. La posa in diagonale è decisamente più scenografica, riempie maggiormente lo spazio ed è efficace per correggere visivamente gli spazi fuori squadra.
Il dinamismo insito in questo tipo di posa e il gran numero di tagli rende, invece, poco significativo il punto di partenza delle teste, ovvero dei lati corti della doga. Lo schema di posa è certamente uno degli elementi che più caratterizzerà il risultato finale. L’importanza del suo ruolo dipende da diversi fattori. Tra tutti, il fattore più incisivo è senz’altro il formato. Infatti, più questo ha un’estensione ridotta più sarà importante il pattern di posa delle mattonelle, per il semplice fatto che risulterà più facile da cogliere a colpo d’occhio. L’estremo opposto è rappresentato dalle grandi lastre, che possono arrivare anche a 160x320 cm: in questo caso si leggerà il senso della posa (orizzontale o verticale) ed eventualmente lo sfasamento della lastre. A meno che, come detto, l’estensione della posa non sia davvero notevole.
Normativa e Gestione delle Fughe nel Gres Effetto Legno
Un altro degli aspetti da considerare quando si decide di far posare un pavimento in gres porcellanato è la presenza della fuga. Se si sceglie questo tipo di pavimento bisogna sapere fin da subito che la posa gres porcellanato effetto legno senza fughe non è possibile.
Leggi anche: Prezzi Posa Pavimenti Legno Monterotondo
Dal 2013 è stata introdotta la norma UNI 1149 che regola le caratteristiche dei pavimenti realizzati negli interni, i quali devono avere una fuga di larghezza minima 2 mm se le piastrelle sono rettificate e di 4 mm se le piastrelle non rettificate. Per piastrelle rettificate si intendono tutte quelle piastrelle i cui bordi alla fine del processo produttivo sono stati rifilati e resi perfettamente lineari e perpendicolari fra loro con spigoli e angoli perfettamente retti.
Pertanto, affinché un pavimento in gres porcellanato effetto legno sia posato a norma si dovrà ricorrere all'uso di distanziali, senza i quali la posa non solo è sconsigliata ma fuori norma e quindi non a regola d'arte. L'uso del distanziale è importante perché favorisce l'eliminazione dei gradini tra le piastrelle, garantisce una buona posa (specialmente sui grandi formati rettificati) e fa risparmiare tempo e costi di posa.
La Scelta dello Stucco per un Risultato Uniforme
A differenza di quanto accade con un pavimento in parquet, su un pavimento in gres porcellanato effetto parquet, la fuga è sempre presente e visibile seppur minimamente. Tuttavia è possibile creare uniformità tra piastrella e fuga scegliendo lo stucco del colore più adatto.
Ovviamente, questo è molto soggettivo, essendo il colore della piastrella effetto legno non uniforme a causa delle venature. Questo vuol dire che essendoci più colori sulla superficie della piastrella, per scegliere il colore bisogna prima capire l'effetto che si desidera realizzare e poi orientarsi su un colore più chiaro o più scuro.
La linea Fugabella Color di Kerakoll propone una gamma di oltre 50 colori di design. Fugabella Color è una resina-cemento decorativa, uno stucco ibrido adatto a qualsiasi tipo di superficie. Non solo grès ma anche mosaici e pietre naturali. Ha elevate caratteristiche di idrorepellenza, durezza superficiale, resistenza alle sostanze acide più comuni e garantisce una totale uniformità del colore.
Ma per un risultato ancora più resistente, Kerakoll ha studiato appositamente per le fughe di pavimenti in gres effetto legno Fugalite® Bio Parquet. È una resina all'acqua adatta per la stuccatura di piastrelle effetto legno che con farina di legno e resine, grazie all'impiego di un'esclusiva bioresina all'acqua, additivi eco-compatibili e speciali quarzi finissimi riproduce l’effetto continuo della stuccatura. Disponibile in 12 tinte naturali ispirate alle essenze del legno più utilizzate per la realizzazione di pavimenti.
Consigli Pratici per la Posa del Gres Effetto Legno
In questo articolo andremo alla scoperta dei molti schemi di posa possibili con le liste di gres porcellanato effetto legno. Partiremo con qualche consiglio indispensabile per progettare una posa razionale e rispettosa della geometria dello spazio.
Una volta che abbiamo scelto la piastrella destinata a una certa superficie (sia essa orizzontale o verticale), dobbiamo valutare con attenzione il punto di inizio della posa. Come regola, la posa di un pavimento ceramico parte dalla soglia di ingresso. Che il formato scelto sia quadrato o rettangolare, è sicuramente più piacevole entrare e vedere una piastrella intera che una tagliata. Presenta meno incertezze il punto di inizio della posa del gres porcellanato effetto legno, specie se il formato della doga è contenuto e se abbiamo optato per una posa sfalsata.
La posa delle doghe ceramiche tende ad allineare il lato lungo della doga col lato maggiore della stanza, che darò lo squadro alla posa. La posa a correre del gres effetto legno impone di scegliere molto bene la direzione delle file, ovvero a quale lato della stanza sarà parallelo il lato lungo. Si sconsiglia di angolare le file rispetto alle pareti in modo da evitare lo squadro, ad esempio nel caso di un ambiente quadrato, poiché non porta alcun beneficio estetico.
La posa delle piastrelle a correre consente di far convivere formati con lunghezza diversa e medesima larghezza; ma anche formati con diversa larghezza, semplicemente facendo correre la fila del formato A parallelamente alla fila del formato B, e così via.
La posa del gres porcellanato effetto legno è sicuramente più agevole rispetto al legno naturale. Assicurata la praticità e la comodità della posa, al designer non resta che occuparsi degli aspetti estetici. Quando pensiamo a un pavimento effetto legno le possibilità progettuali sono ampie e variegate, senza mai rinunciare al realismo.
La posa del gres porcellanato è comoda e agile. Nonostante questa facilitazione, è in ogni caso consigliabile rivolgersi sempre a posatori esperti, per un risultato che soddisfi gli standard più stringenti. Passaggi semplici, la piastrella giusta, esperienza, materiali e attrezzatura adatta sono i fattori che contribuiscono a rendere veloce il tempo di posa del gres porcellanato.
Tra gli accorgimenti a cui prestare attenzione ricordiamo l’importanza di una superficie di posa uniforme, senza fessure e pulita, la stesura del collante “a letto pieno”, battere la piastrella dal centro verso i bordi per eliminare eventuali bolle d’aria.
A proposito di intenti mimetici, Mimesis by Emilceramica è testimone della fedeltà del gres rispetto al materiale naturale. Posare il gres porcellanato effetto legno della collezione significa portare in ogni ambiente le percezioni più genuine del rovere spazzolato. Un carattere rustico, un legno vissuto, in cui le irregolarità diventano medaglie di autenticità, di naturalezza come vocazione sincera.
Se una posa accurata e una geometria ben congegnata non dovessero bastare per raggiungere la massima raffinatezza, basta aggiungere un tocco di Woodtouch by Ergon. La collezione interpreta il rovere con estrema ricercatezza, una palette di spazzolati e verniciati studiata per accontentare le esigenze progettuali più eclettiche. Un catalogo ampio e audace, che si differenzia in texture e consistenze, temperature e colori, dal candore nordico di Sbiancato, alla profondità di Fumo, passando per l’intensità avvolgente di Miele.