Vernici, smalti, impregnanti per legno, coprenti, mordenti, mordenzati, all’acqua, a solvente… Il mondo delle vernici è complesso e non di rado - soprattutto se si è alle prime arme - si può andare in confusione. Ma per riuscire a ottenere il meglio da un prodotto occorre conoscere come usarlo. E per arrivare all’effetto desiderato su ciò che si sta tentando di verniciare, bisogna sapere le possibilità che quel prodotto offre.
Il Mondo del Mordente per Legno
In questo caso parliamo del mordente per legno. Che cos’è? Quando si usa? Il mordente è un prodotto che colora il legno mantenendo inalterato l’effetto naturale della superficie trattata. In pratica è una vernice non coprente. Il mordente è una vernice ma non è uno smalto (essendo gli smalti delle vernici coprenti). Applicare il mordente non richiede particolari abilità, l’importante è organizzarsi per comprare il materiale occorrente nella quantità corretta, per non rischiare di fermarsi a metà lavoro perché non si ha abbastanza prodotto.
Può essere acquistato nei negozi specializzati nella versione già pronta all’uso.
Tipi e Applicazione del Mordente
Esistono diverse tipologie di mordente in base alla loro composizione:
Nella versione già pronta all'uso, disciolta in olio (essiccazione più lenta, risultato più uniforme).
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Nella versione già pronta all'uso, disciolta in alcool (più veloce ad asciugare, il colore risulterà più chiaro). Per il trattamento di superfici molto sottili è preferibile un mordente a base alcolica.
Le soluzioni a base d’acqua sono indicate per la maggior parte dei lavori. Tuttavia, i mordenti a base d’acqua sono sconsigliati in caso di applicazione su legni molto porosi, perché causerebbero un eccessivo rigonfiamento del materiale.
Per l'applicazione, nel caso di legno verniciato, è indispensabile carteggiare per eliminare tutti i residui di vernice. Una volta che il legno è pulito e pronto per essere trattato, basterà usare un pennello (medie o piccole dimensioni) oppure una spugna, un tampone o un panno di cotone, prestando attenzione a evitare gli accumuli di prodotto. Generalmente si preferisce l’uso del mordente per il legno da interni.
Trattamenti Successivi al Mordente
Dopo l'applicazione del mordente, si possono considerare diverse finiture:
Una vernice trasparente opaca, come la finitura opaca RP 4060 di Rio Verde. È un prodotto a base di resine acrilico-poliuretaniche a ridottissimo contenuto di solventi.
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Una vernice trasparente lucida.
Un olio, come l’olio decorativo Rio Verde, disponibile in due versioni: naturale e bianco.
Mordente o impregnante? Vediamo le differenze
Se il mordente si usa principalmente per prodotti in legno da interno, nulla vieta di adoperare l’impregnante, che oltre a colorare dà anche protezione. Il prodotto penetra infatti in profondità nel legno, senza formare una pellicola superficiale.
La Mordenzatura: Processo e Preparazione
Nel restauro di mobili o nel trattamento del legno, la mordenzatura è fondamentale per ottenere buoni risultati con la colorazione delle superfici. Un appassionato di bricolage ne ha già sentito parlare, ma che cosa si intende con il termine mordenzatura?
Prima di procedere, occorre preparare la superficie da trattare; rimuovere la vernice è fondamentale. La prima cosa da fare è riportare le superfici del mobile allo stato originale. Applica stucco dove necessario. Riportato il legno alla colorazione naturale di partenza, si può passare alla fase di mordenzatura vera e propria. Esistono diversi tipi di sostanze mordenti. Le più comuni sono i coloranti. Procedi applicando il mordente scelto (è più semplice se ne utilizzi uno che contenga anche una porzione di colorante). Lascia asciugare. Effettua ritocchi qualora vi siano imperfezioni o aree con colore non uniforme.
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Il Martello: Un Attrezzo Essenziale per il Legno
Il martello è uno strumento fondamentale in falegnameria. Per dare un colpo bene assestato bisogna con forza impugnare all’estremità il suo manico che di solito è di legno, l’unico tra i materiali capace di assorbire le vibrazioni dell’impatto. Sarà il massello di acciaio fuso o fucinato a colpire in modo piatto il bersaglio con la parte piana, la testa, mentre dall’altra parte la penna può assumere più forme a seconda del tipo di lavorazione da eseguire.
Usi Specifici e Tipi di Martello
In molti casi la penna è biforcuta, come la lingua, e con spigoli piani per potere agganciare il chiodo sotto la capocchia ed estrarlo dalla superficie di un’asse o di una tavola dove è stato conficcato. In altre versioni del martello, la forma a spatola, larga e curva, della penna serve a distribuire la colla in modo uniforme sotto l’impiallacciatura, lo strato sottile di legno pregiato da sovrapporre alle superfici di legno comune. Con la testa del martello il falegname picchietterà sulla superficie del piallaccio per posizionarlo, con la penna eliminerà la colla in eccesso che fuoriesce dai bordi.
Ma di qualsiasi lavorazione si tratti, mai allentare la presa di questo attrezzo di falegnameria: il martello va tenuto sempre ben saldo anche in quei colpi leggeri da dare sulla superficie del legno per livellare la composizione di un mobile, per assestare il montaggio delle componenti di un infisso, per assemblare negli incastri le parti di un armadio. In questi casi a essere preso in mano sarà il mazzuolo, un martello a due battenti con massello tutto in legno, di solito quercia bianca o betulla, usato anche per regolare le lama delle pialle o per lavori di ebanisteria.
Del resto, che il colpo sia dato con forza o con delicatezza, il peso di un martello è proporzionato al peso del pezzo da lavorare: più è pesante, più il colpo inciderà sulla superficie battuta dalla forza trasmessa al manico e trasformata in energia d’urto.
La Mordacchia: Strumento di Tortura e Umiliazione Pubblica
La mordacchia, detta anche briglia delle comare (Scold’s bridle) è uno dei tanti strumenti di tortura rinascimentali. La sua diffusione fu largamente possibile grazie all’Inquisizione, soprattutto in Scozia e Germania. L’oggetto era realizzato solitamente in ferro e assomiglia, se lo si vuole paragonare a qualcosa, ad una museruola. Questa veniva chiusa dietro alla testa e bloccata per impedire che qualunque suono potesse uscire dalla bocca della torturata (o raramente del torturato). Ma ovviamente non era una semplice museruola.
Caratteristiche e Funzione della Mordacchia
La mordacchia possedeva una piastra, munita o di un uncino o di una punta di ferro, che veniva inserita all’interno della bocca. Questa premeva a fondo sulla lingua provocando gravissime ferite. Ogni piccolo movimento della lingua poteva essere fatale per l’incolumità del muscolo. Secondo i punitori la mordacchia non era sufficiente per espiare al massimo le colpe della chiacchierona. Solitamente chi veniva sottoposto a questa terribile tortura veniva anche umiliato pubblicamente.
È risaputo quanto fosse facile cadere nelle mani dell’Inquisizione e dei torturatori, bastava che la persona giusta accusasse un’altra di un reato “imperdonabile” che il processo veniva aperto in un baleno. Allo stesso tempo, era anche molto complicato difendersi, di conseguenza se venivi accusato, anche ingiustamente, era più facile soffrire e morire che sopravvivere.
Contesto d'Uso e Diffusione
La mordacchia, in questo caso, non serviva soltanto a punire i pettegolezzi. Veniva infatti utilizzata anche per punire le calunnie, per chi metteva in discussione l’autorità del proprio marito, per chi parlava con altre persone dei maltrattamenti subiti dallo stesso e per chi risultava molesta o ribelle. La mordacchia veniva inoltre indossata a coloro che venivano condotti al patibolo perchè evitassero di disturbare con grida e parole provocatorie. Questo orribile destino era però riservato soltanto alle donne di ceto basso. Una delle prime donne che fu sottoposta alla mordacchia fu una certa Bessie Tailiefeir nel 1567.
Mordente o impregnante? Vediamo le differenze
La mordacchia fu largamente utilizzata in Scozia, in Inghilterra, in Galles fino a giungere in Germania. Questo terribile strumento di tortura fu utilizzato fino al 1856 in Europa, mentre nel Nuovo Mondo, che arrivò grazie alle colonie britanniche, fu utilizzato per tutto il XVIII secolo. Alla mordacchia si pensa che fu sottoposto anche il grande filosofo Giordano Bruno che fu condannato a morte dall’Inquisizione per eresia.