Quando si progetta una struttura in legno, la prima domanda che architetti, costruttori e carpentieri si pongono è sempre la stessa: massello o lamellare? Non si tratta solo di una scelta tecnica, ma di due filosofie costruttive profondamente diverse che raccontano storie opposte.
Le caratteristiche del legno massello
Il legno massello (conosciuto anche come massiccio) è ricavato direttamente dalla parte più interna del tronco di un albero. Apprezzato fin dai tempi più remoti, il suo uso è diffusissimo nel settore della cantieristica, dell’arredo e dell’hobbistica.
- Unicità: Ogni tavola presenta nodi, fessurazioni e imperfezioni estetiche derivanti dalla natura del legno, che conferisce ad ogni pezzo il grande pregio dell'unicità.
- Durabilità naturale: Essenze come il castagno sono naturalmente ricche di tannini che le rendono resistentissime agli attacchi di funghi e insetti.
- Limiti dimensionali: Essendo ricavato direttamente dal tronco di un albero, il legno massello ha dei vincoli di grandezza legati alle dimensioni naturali della pianta.
La composizione del legno di castagno (Progetto Revival)
Il legno lamellare: innovazione e stabilità
Il legno lamellare è un materiale strutturale composto da lamelle di legno massiccio essiccate e incollate tra loro in senso longitudinale sotto pressione. Questa lavorazione permette di superare i limiti della natura, creando elementi di dimensioni impossibili e forme che sfidano la gravità.
Il legno lamellare è un materiale stabile: la lavorazione elimina la naturale espansione, contrazione e distorsione del legno, riducendo drasticamente le fessurazioni da essiccazione. Essendo ricavato da lamelle incollate, non ha vincoli di dimensione, risultando perfetto per strutture molto grandi o con geometrie complesse.
| Caratteristica | Legno Massello | Legno Lamellare |
|---|---|---|
| Stabilità dimensionale | Soggetto a ritiro/imbarcamento | Molto elevata |
| Dimensioni | Limitate dal tronco | Illimitate |
| Estetica | Naturale e autentica | Omogenea (giunzioni visibili) |
Scelta del materiale per esterni e coperture
Nella scelta tra abete, pino o altre essenze, occorre considerare l'esposizione agli agenti atmosferici. Il pino nordico, l'abete bianco e l'abete rosso sono specie a bassa resistenza biologica. Se l'elemento strutturale è esposto direttamente all'azione delle intemperie, come in un pergolato, è fondamentale prevedere trattamenti in autoclave o scegliere essenze più resistenti come larice o douglasia.
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Nel caso di coperture con tetti a falda, la struttura portante è protetta dalla copertura stessa e non si trova a contatto diretto con l'acqua o irradiata dal sole; in questa situazione, il rischio di degrado è minimo. Si consiglia comunque sempre un trattamento superficiale efficace, specialmente per prevenire danni in casi di umidità elevata accidentale.
Va ricordato che il legno lamellare è ampiamente utilizzato per tettoie, pergole e carport proprio per la sua capacità di mantenere forma e integrità. Se correttamente trattato con impregnanti o smalti, richiede una manutenzione limitata, potendo rinnovare le finiture periodicamente per preservare le caratteristiche meccaniche ed estetiche nel tempo.
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