Guida Completa alla Posa del Parquet Flottante: Consigli per un Locale di 30 mq

In un precedente articolo abbiamo visto i tipi di parquet e le loro particolarità che lo rendono un prodotto unico nel suo genere e, per questo, amato in tutto il mondo. Ma dopo aver scelto il prodotto ideale, arriva il momento decisivo: capire come posare il parquet nel modo corretto.

Il parquet è un rivestimento senza tempo, capace di donare un tocco elegante, distintivo e accogliente a qualsiasi ambiente della casa in cui viene posato. Il legno è un materiale naturale, caldo e avvolgente, che possiede proprietà meccaniche apprezzabili come l’ottima resistenza all’usura e la forte impermeabilità.

Preparazione del Fondo e Condizioni Ambientali per la Posa del Parquet

Prima ancora di parlare di posa flottante o adesiva, è fondamentale capire una cosa: la preparazione del fondo è l’80% del lavoro. Il pavimento deve essere perfettamente liscio, pulito, asciutto e privo di crepe. Se sono presenti fessure, vanno sigillate. Il massetto per posare il parquet deve essere stagionato correttamente e avere un livello di umidità compatibile con il legno.

Se stai valutando di posare il parquet sopra le piastrelle o su un pavimento esistente, la regola non cambia: la superficie deve essere stabile, senza parti mobili e perfettamente livellata. Se si riscontrassero pendenze o dislivelli eccessivi si dovrà procedere con la stesura di una mano di autolivellante per ottenere una superficie perfettamente piana. Qualora invece si riscontrassero piastrelle mobili bisognerà rifissarle adeguatamente al sottofondo, così che garantiscano perfetta aderenza.

Anche quando si posa un parquet flottante su un pavimento esistente, è importante valutare il tasso di umidità del fondo, che non deve superare il 2%. Sottofondi molto umidi possono rovinare qualsiasi parquet, quindi, è importante utilizzare la barriera al vapore. La barriera al vapore può essere costituita ad esempio da polietilene dello spessore minimo di 0,2 mm, possibilmente in foglio unico e/o, se giuntato, il sormonto non deve essere inferiore ad 1 metro; inoltre deve essere risvoltata sulle pareti perimetrali e tagliata in corrispondenza del bordo superiore della pavimentazione.

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Prima di procedere con la posa del parquet un professionista esperto deve verificare che, all’interno del locale da pavimentare, siano rispettate alcune importanti condizioni. Gli infissi presenti nella stanza devono essere montati e perfettamente funzionanti. Al momento della posa, opere di muratura, intonaci e raccordi devono essere asciutti, con contenuto di umidità percentuale residua non superiore a 2%. Il posatore deve poi procedere con la misurazione della temperatura e dell’umidità ambientale: la prima deve aggirarsi attorno ai 10°C, mentre la seconda deve avere un valore compreso fra il 45% e il 60%. L’umidità ambientale deve essere compresa tra 45% e 60% e la temperatura non deve essere inferiore a 14 °C.

Per preservare la longevità e l’integrità del parquet, è essenziale effettuare la posa dopo il completamento di tutti i lavori di cantieristica. Dalla nostra esperienza, polvere di gesso, cemento, pittura, adesivi e colle utilizzate in cantieristica possono causare sporco irrimediabile o difficile da rimuovere che altera l’originalità estetica. Inoltre, il legno può graffiarsi e rovinarsi per scalfitture e urti che comunemente avvengono per movimentazioni meccaniche in cantiere.

Tipologie di Posa del Parquet

Quando si parla di come posare il parquet, le soluzioni più diffuse sono tre: posa flottante, posa incollata e posa inchiodata. La scelta dipende dal tipo di parquet, dalla destinazione d’uso, dal supporto e dal risultato desiderato. Hai deciso di rinnovare casa e posare il parquet? Su BRICOFLOR trovi un’ampia selezione di parquet flottanti, adesivi, laminati e in PVC delle migliori marche, a prezzi competitivi. Scopri tutte le collezioni disponibili e scegli il pavimento perfetto per il tuo progetto.

Posa Flottante (o Galleggiante)

La posa flottante è una delle soluzioni più richieste oggi, soprattutto per chi desidera posare il parquet fai da te. Il sistema di posa flottante, detto anche galleggiante, consiste nell’appoggiare i listoni di legno sopra un materassino o una guaina, incollandoli solo negli incastri. I listelli vengono incastrati tra loro con sistema a click. Il termine parquet flottante indica proprio questo: il pavimento non è fissato alla base ma appoggiato sopra di essa. Non ci sono colle di nessun tipo. È facile da installare e facile da rimuovere.

Se desideri preservare il pavimento sottostante o pensi di voler cambiare rivestimento in futuro, questa è la scelta ideale. Tra i vantaggi ricordiamo che si può posare sulla pavimentazione esistente ed è subito calpestabile. La camminata su un parquet flottante è necessariamente più morbida e meno “traumatica” che non su un parquet incollato. Questo è dovuto alla presenza del tappetino che, per quanto sottile solo 1 o 2 mm, ammortizza sensibilmente i passi e la camminata rimane più elastica e morbida.

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La posa flottante può avvenire sia con parquet prefinito che laminato. Il parquet prefinito è oggi uno dei più scelti perché già verniciato o oliato in fabbrica. Il parquet laminato è una soluzione economica e resistente. Il sistema a click rende l’installazione accessibile anche ai meno esperti. Posare il parquet da soli è possibile, soprattutto con laminato o flottante. I listelli per posa flottante possono aver spessore da 13 a 15 mm, larghezza di 20 cm, lunghezza tra 1400 mm e i 2500 mm. Per finire, il parquet flottante può avere uno spessore di appena 6-10 mm, decisamente inferiore rispetto a quello dei parquet per posa a colla (15 mm).

Svantaggi della Posa Flottante

Tra gli svantaggi c'è il rumore: il parquet flottante purtroppo scricchiola. Per questo è importante utilizzare un tappetino fonoassorbente di buona qualità e, se necessario, fissare gli incastri a colla. Il parquet flottante è teoricamente più a rischio di infiltrazioni, da prevenire evitando i ristagni d’acqua. Qualche piccolo problema in più può darlo per la pulizia, oltre ad essere un potenziale rifugio per piccoli insetti, ma sono tutti inconvenienti che possono presentarsi anche con un parquet tradizionale al quale non viene fatta un’adeguata manutenzione.

Posa flottante del parquet in rovere a plancia larga

Posa Incollata (o Adesiva)

La posa adesiva, o parquet incollato, è la soluzione più stabile nel lungo periodo. Il parquet incollato garantisce maggiore isolamento acustico, migliore resa con il riscaldamento a pavimento e maggiore solidità strutturale. La posa incollata, fra le più utilizzate sia per i parquet prefiniti sia per quelli realizzati in legno massello, è in grado di dare vita a pavimentazioni molto stabili ed è consigliata per tutti gli schemi di posa e in presenza di sistemi di riscaldamento a pavimento o di pavimentazioni preesistenti. Questa posa, infatti, minimizza la dispersione di calore, poiché, grazie ai collanti molto elastici e tenaci utilizzati, elimina le bolle d’aria tra il massetto e il parquet. La posa con colla dà una sensazione di solidità sotto i piedi; sembra di camminare su una piastrella, la camminata è molto “ferma” e questo piace a tanti clienti.

Posa Inchiodata

Tradizionalmente, i parquet si posavano inchiodati. In sostanza, si fissavano sul sottofondo dei travetti (magatelli) di legno distanziati l’un l’altro di qualche decina di centimetri e poi si inchiodavano sopra le assi di parquet. La prima, usata tradizionalmente con i parquet in legno massello, viene oggi impiegata in rare occasioni, ed è stata sostituita nella gran parte dei casi dalla seconda, quella a colla, grazie anche alla diffusione sempre maggiore dei parquet prefiniti.

Il Materassino Sottopavimento per la Posa Flottante

Come abbiamo visto la posa flottante del parquet richiede l'inserimento di un materassino. Ovviamente, tra il piano di posa esistente e il parquet stesso, si stenderà un tappetino di materiale vario (sughero o altro) che serve ad attutire il rumore che si produce tra la tavola di parquet e il pavimento sottostante. È necessario predisporre sul sottofondo un materassino di materiale espanso o da un feltro di circa 2 mm di spessore, con lo scopo di uniformare il contatto del parquet galleggiante col piano di posa e di impedire la formazione di zone a diversa sonorità. Questo materassino può avere determinate caratteristiche che migliorano le performance del pavimento e può essere scelto tra diversi modelli.

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Tipi di Materassini

  • Il più comune è quello costituito da più strati di polietilene di elevata densità. Il polietilene potrà essere goffrato e serigrafato ed eventualmente contenere un film alluminato che ne migliora le performance.
  • Esistono anche materassini in polipropilene espanso ad alta densità, disponibili anche con rivestimenti su ambo i lati con un tessuto tecnico.
  • Per chi preferisce i prodotti naturali esistono anche i materassini in sughero oppure in fibra di kenaf o derivati da altri vegetali.

Requisiti Tecnici dei Materassini (Norma UNI/CEN TS 16354)

Premesso che la scelta del materassino dipenderà dalle necessità da soddisfare, ci sono anche dei requisiti che valgono per tutti i materassini, indipendentemente dal tipo. Nel 2014 è stata, infatti, pubblicata la norma tecnica Uni/CEN ts 16354 che riguarda le caratteristiche dei materiali da posare sotto la pavimentazione. La norma specifica i requisiti minimi di efficienza e le modalità di classificazione degli stessi. I requisiti principali li elenchiamo qui di seguito:

  • Conformabilità del materassino: È importante che il materassino abbia la capacità di inglobare eventuali piccoli asperità del fondo, piccole differenze di quote come ad esempio i dislivelli minimi tra una piastrella e l'altra. Quanto più soffice e spesso è il materassino, tanto maggiore è la classe di conformabilità del materiale, cioè la sua capacità di adattarsi a piccoli dislivelli.
  • Resistenza a compressione: Il sistema composto di pavimento flottante e isolante acustico deve garantire l’adeguata resistenza a compressione. Quando il pavimento è sottoposto a carichi concentrati (armadi, pianoforte, tavoli, librerie) sia il listello di parquet sia l'incastro non devono deformarsi eccessivamente arrivando alla rottura. Maggiore è la pressione necessaria per ottenere una deformazione data, migliore è la classe di resistenza a compressione del materassino.
  • Scorrimento viscoso a compressione: Oltre alla resistenza alla compressione sotto carichi puntuali del materiale isolante, appena vista, va considerato anche lo schiacciamento che esso può subire con il passare del tempo quando è sottoposto in modo permanente ad un carico distribuito. Questo è detto scorrimento viscoso. Maggiore è la forza necessaria per produrre una deformazione superiore a 0,5 mm, migliore è la classe di resistenza a scorrimento viscoso del materassino.
  • Resistenza al carico dinamico: Fondamentale caratteristica del sotto parquet è il comportamento a lungo termine sotto carico ciclico: è il caso, ad esempio, del continuo transito di persone su pavimentazioni di luoghi pubblici o palestre. Maggiore è il numero di cicli, ad una data forza, necessarie a provocare lo schiacciamento del materassino, migliore è la classe di resistenza al carico dinamico del materiale.
  • Isolamento da rumore di calpestio: Nel caso di posa flottante il materassino ha una importante responsabilità nel prevenire la diffusione ai locali sottostanti di rumori da calpestio.
  • Isolamento da rumore riflesso (drum sound): Il Drum sound indica il livello di rumore riflesso generato su un parquet o un laminato posato flottante, quando sulla superficie agisce una sorgente inpettiva (come i passi). Il dramma sound si misura in "sone": minore è il valore espresso in sone e migliore è la classe acustica del materassino.
  • Resistenza all’impatto: Il materassino deve avere caratteristiche tali da consentire di mantenere intatto il pavimento soprastante in caso di impatto violento di corpi solidi che vi cadono al di sopra. Maggiore è la capacità del materassino di distribuire l'impatto in un area vasta, migliore sarà la sua classe di resistenza all'impatto.
  • Resistenza termica: Pochi millimetri di materassino non sono certo sufficienti per garantire un isolamento termico rilevante.

Direzione di Posa e Aspetti Estetici

Anche la disposizione delle porte e delle finestre gioca un ruolo fondamentale nella posa del parquet. In quale verso posare il parquet? Generalmente si consiglia di posare il parquet seguendo la direzione della luce naturale, quindi parallelo alla finestra principale. Generalmente si consiglia di posare la pavimentazione parallelamente al lato lungo della stanza in modo da ridurre al minimo le giunture di testa.

Se la stanza è molto lunga e stretta, posare il parquet in orizzontale o verticale cambia completamente la percezione dello spazio. Un parchettista mi ha detto che da un punto di vista estetico è meglio che la posa in casa abbia, in tutti gli ambienti, lo stesso verso. da engelsaraConcordo pienamente con la posa uguale in tutta la casa...niente da dire! Il consiglio del parchettista è di fare comandare il verso del parquet dal corridoio (che come è possibile vedere nella simil-cartina del 1° post è lungo e stretto). da Olabarchrisolvi posando tutto in diagonale. I listelli che ho preso sono 1,8/1,9 metri.

Dopo la scelta del lato della stanza da cui iniziare e da valutare anche a livello estetico, si procede alla posa delle prime tavole rivolgendo l’incastro femmina verso la parete. Consigliamo di posare prima a secco alcune corsie di listoni di legno per facilitare la disposizione delle doghe (la scelta delle tavole va effettuata aprendo più pacchi del parquet), la valutazione di lunghezze e larghezze e l’eventuale taglio su misura a fine corsa.

Giunti di Dilatazione

Va sempre previsto un giunto di dilatazione, cioè una fuga larga circa 10 mm, su tutto il perimetro dell’ambiente, per consentire dilatazioni e assestamenti del legno. Tale fuga sarà poi occultata da un battiscopa di idoneo spessore. Il giunto di dilatazione va considerato anchein corrispondenza di porte, porte finestre, piastre di camini, colonne, tubazioni e altre pavimentazioni adiacenti. La normativa UNI 11368 prescrive l’impiego di giunti di dilatazione quando si posa un parquet flottante con lunghezze superiori ai 12 m e larghezze superiori a 8 m, in quanto il legno è un materiale fortemente soggetto a ritiro o a dilatazione a seconda delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente in cui è inserito. A tal fine è consigliabile rendere indipendenti i pavimenti nei diversi locali, con il vantaggio ulteriore di garantire loro una buona possibilità di movimento in tutte le direzioni. Quando si posa galleggiante qualunque tipo di pavimento, sia esso parquet, PVC, SPC, laminato o altro, bisogna prevedere la posa dei giunti di dilatazione tra una stanza e l’altra, per permettere alla pavimentazione di muoversi in modo corretto; questi giunti in genere non piacciono ai clienti, ma è necessario metterli.

Parquet e Riscaldamento a Pavimento

Sempre più spesso il parquet in legno viene utilizzato nel massetto riscaldante, poichè abbatte il calore diretto dei pannelli radianti e lo distribuisce contribuendo al benessere di chi ci vive. In linea generale, è consigliabile posare un parquet ben strutturato, che garantisca nel futuro elasticità per i movimenti naturali del legno su massetto riscaldante. Ricordiamo che il legno pur essendo isolante per natura trasmette uniformente il calore evitando una trasmissione diretta e fastidiosa per il corpo umano, soprattutto in ambienti di lungo soggiorno.

È essenziale, in fase progettuale, adottare alcuni accorgimenti. Premesso che l’impianto di riscaldamento deve essere costruito a regola d’arte e che le tubazioni circolanti nel pavimento devono essere coperte da un massetto di 3-5 cm, è fondamentale, prima della posa del parquet, azionare l’impianto di riscaldamento aumentando gradatamente la temperatura dell’acqua, fino al raggiungimento della temperatura ambientale di circa 20-25° e mantenerla costante per circa 15 giorni consecutivi.

Attenzione però che troppo isolamento, unitamente a temperature costanti sopra i 20 gradi, nei mesi più secchi invernali (novembre-marzo) toglie l’umidità presente nell’aria di casa tanto da arrivare sotto i valori minini essenziali per un buon equilibrio ambientale (45% u.r.a.); con la conseguenza che tutto quello si trova in casa si secca, si disidrata e ne soffre, maggiormente i componenti naturali quali piante verdi o legno, e quindi arredi, complementi d’arredo, pavimentazioni, rivestimenti e non ultima la salute di chi ci vive, aumentando la veicolazione delle polveri, secchezza delle mucose nasali e delle vie aeree, oltre all’elettrostaticità e di conseguenza il benessere generale. Anche le abitazioni in condominio con riscaldamento centralizzato (non a pavimentazione), oppure abitazioni che hanno difficoltà a controllare la temperatura di riscaldamento nei mesi invernali hanno queste problematiche. Si tenga comunque presente che l’eccessiva disidratazione del legno (originata dal passaggio del calore o da riscaldamenti alti) può causare alle doghe di parquet (di qualsiasi specie legnosa esso sia) delle fessurazioni sulla superficie a vista. Per evitare queste eccessive disidratazioni del legno è sufficiente equilibrare l’ambiente con umidità nell’aria.

Costi e Tempi della Posa del Parquet Flottante

Quanto tempo per posare il parquet? Dipende dalla superficie e dalla tecnica scelta. Quanto costa posare il parquet al mq? La posa flottante può costare meno rispetto alla posa incollata. La posa in opera di un parquet flottante in laminato costa circa 5 euro/mq, mentre la posa di un parquet prefinito parte da 15 euro/mq. I costi che abbiamo indicato sono orientativi e variano a seconda delle zone, anche in funzione dei prezzi della manodopera.

I parquet 3 strip sono, in linea di massima, anche i più economici, con un costo che va da 20 euro/mq. Le doghe e i parquet 1 strip, invece, partono dai 27 euro/mq del parquet flottante in bamboo per arrivare ai 30 euro/mq dei parquet in rovere. A volte è possibile trovare diversi metri quadri di parquet flottante tra le offerte in stock o di fine serie, con sconti anche del 50%. I pavimenti spazzolati e sbiancati hanno un prezzo base di 40 euro/mq, mentre i pavimenti in rovere o in quercia con finiture rustiche (es. Anche i parquet laminati hanno un costo variabile a seconda del formato. A parte ci sono gli accessori, come il tappetino sottopavimento, che serve per dare stabilità al parquet flottante che, altrimenti, si muove causando antipatici scricchiolii. Un tappeto fonoassorbente per parquet flottante costa appena 1 euro/mq, mentre gli accoppiati strato fonoassorbente - barriera al vapore costano 3 euro/mq. Preventivi per il parquet flottante... I preventivi che riceverai tramite il nostro sito sono gratuiti e non impegnativi.

Nel parquet prefinito a olio, cera o vernice, la finitura raggiunge la protezione ottimale circa 20-30 giorni dopo la posa, se posto alla luce e all’aria, in ambiente sano con umidità (45-65%) e temperatura ambientale costante (16-22°). In questo periodo è consigliabile prestare più cura e utilizzare calzature morbide.

Costi indicativi per la posa del parquet e materiali
Voce Costo indicativo al mq (EUR) Note
Parquet 3 strip 20+ Generalmente i più economici
Parquet 1 strip (Bamboo) 27+
Parquet 1 strip (Rovere) 30+
Pavimenti spazzolati e sbiancati 40+ Prezzo base
Tappeto fonoassorbente (sottopavimento) 1
Strato fonoassorbente + barriera vapore 3
Posa opera flottante laminato ~5
Posa opera prefinito 15+

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