Caratteristiche e Impatto Ambientale dei Prodotti in Legno: Il Ruolo Cruciale delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD)

La crisi climatica e ambientale ha polarizzato le agende politiche e l'informazione mondiale, accentuando la necessità di adeguare il tessuto industriale a principi improntati alla sostenibilità. Questo è vero in particolare per una filiera come quella dell’arredo-casa, che vede una crescente domanda di nuove soluzioni che integrino design, sostenibilità e tecnologia per adeguare gli spazi domestici alle nuove esigenze di multifunzionalità, dallo smart working alla didattica a distanza, e per valorizzare anche gli spazi privati all'aperto.

In questo contesto, la sostenibilità ambientale è nel DNA di molte imprese del settore, le quali puntano a un target di consumatori alla ricerca di un design non solo bello e funzionale, ma anche sostenibile. La trasparenza e la misurabilità dell'impatto ambientale dei prodotti in legno e dei materiali correlati sono garantite da strumenti come la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD).

La Sostenibilità nel Settore del Legno e dell'Arredo: Un Impegno Diffuso

Il settore dell'arredamento ha intrapreso un percorso significativo verso la sostenibilità, con numerose aziende che dimostrano un impegno concreto attraverso politiche aziendali stringenti e l'adozione di certificazioni riconosciute. L'utilizzo di materiali naturali come il legno e l'implementazione di tecnologie a basso impatto ambientale sono diventati standard di riferimento.

Diverse aziende storiche e innovative si distinguono per il loro approccio ecosostenibile. Ad esempio, Natuzzi pone la difesa dell'ambiente tra gli impegni prioritari della propria attività d'impresa, utilizzando energia fotovoltaica, tecnologie a basso impatto ambientale e materiali naturali come legno e pelle. Le loro politiche aziendali in materia di deforestazione sono stringenti e il legno utilizzato proviene da piantagioni certificate FSC®, gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Gli assemblaggi dei mobili sono realizzati ad incastro, senza utilizzo di parti metalliche, le colle utilizzate sono a base d’acqua e prive di formaldeide, e tutte le finiture sono a cera naturale. L’uso del metallo è limitato all’alluminio, un materiale riciclabile all’infinito.

Anche Giorgetti, fondata a Meda nel 1898, ha fatto della sostenibilità un valore fondante. Con un consistente piano di Corporate Social Responsibility, il brand ha avviato una serie di iniziative di tutela dell’ambiente e della salute dei suoi collaboratori. L’approccio ecosostenibile del gruppo si esplicita fin dalla selezione delle materie prime: il legno, che rappresenta da sempre il DNA di Giorgetti, proviene esclusivamente da foreste di coltura controllata, dove gli alberi da abbattere vengono selezionati con rigidi criteri e immediatamente sostituiti con nuove piante. Le vernici sono scelte con bassi contenuti di solventi chimici e negli imballi il polistirolo ha lasciato il posto al cartone riciclabile. In una logica di economia circolare, l’azienda trasforma gli scarti della lavorazione del legno in energia che immette nel sistema di riscaldamento, riducendo significativamente le emissioni.

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Krono System srl è un'azienda certificata FSC e PEFC che promuove l’utilizzo di materiale legnoso sostenibile. La sua linea di prodotto LIGNA 4.0, ad esempio, rappresenta un supporto di pannelli costituito da un agglomerato di legno riciclato con un ridotto impatto ambientale, nell’ottica di un modello di realizzazione votato alla circolarità. La superficie innovativa è costituita da una pergamena vegetale, sulla quale vengono impresse le venature e i colori del legno naturale.

Calligaris, azienda storica del Made in Italy, ha ottenuto la certificazione FSC già nel 2006, garantendo che il legno utilizzato derivi da foreste gestite in maniera corretta e responsabile. Un esempio concreto è la sedia Scandia, realizzata totalmente in legno certificato FSC.

Molteni S.p.a. e la sua azienda di cucine Dada, puntano molto sul binomio qualità costruttiva e ambiente, estendendo le garanzie sui prodotti e sui componenti di ricambio, poiché la lunga durata dei prodotti è una delle strategie di sostenibilità più efficaci.

Lago Fabbrica, costruita secondo i principi della bioedilizia e con materiali nobili pensati per durare, è il simbolo del rispetto per l'ambiente di Lago. L'azienda utilizza anche in fase produttiva materiali non impattanti e vernici all'acqua prive di solventi che evitano l'emissione di sostanze organiche volatili, permettendo una migliore qualità dell’aria.

Way Point ha una filosofia aziendale orientata verso un’economia circolare legata alla tracciabilità del prodotto, con l'obiettivo dichiarato di produrre senza emissioni di CO2 entro il 2030. Partendo da una progettazione sostenibile, l’azienda recupera gli scarti e utilizza packaging con carte riciclate o certificate FSC.

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Valentini seleziona esclusivamente fornitori in possesso della certificazione Ecolabel per i propri tessuti e detiene certificazioni PEFC e FSC per l'approvvigionamento del materiale legnoso e cellulosico, rispettando anche le normative sul benessere animale per le imbottiture naturali. Un’altra azienda italiana attivamente impegnata in campo ambientale è Arper, che vanta certificazioni come ISO 14001, FSC, GECA, EPD e GREENGUARD, ed è la prima in Italia e la seconda in Europa ad aver ottenuto la "Certificazione ambientale EPD di processo".

Infine, un esempio di prodotto specifico è il Pannello MHM, un muro in legno massiccio senza colle e sostanze chimiche, costituito interamente da tavole di legno a strati incrociati, non trattate, fissate da chiodi in alluminio grippati. Questo pannello si presta ottimamente ad un’edilizia residenziale, commerciale e pubblica, grazie alla robusta e compatta struttura. Anche il bamboo si presenta come un'alternativa sostenibile, come dimostra lo studio LCA sui prodotti industriali di MOSO®, che ha evidenziato un’impronta al carbonio negativa grazie a progetti di rimboschimento e alla sostituzione di combustibili fossili.

La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD): Trasparenza e Misurabilità

Una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) è un documento che riporta in modo trasparente l’impatto ambientale di un prodotto o materiale lungo il suo intero ciclo di vita. Le EPD sono strumenti essenziali per i produttori che vogliono valutare e ottimizzare la prestazione ambientale dei loro prodotti, supportando la riduzione delle emissioni di carbonio e permettendo di confrontare l’impatto ambientale di materiali e prodotti per scegliere l’opzione più sostenibile per edifici o infrastrutture.

Il processo di ottenimento della Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) si basa sull’applicazione rigorosa della metodologia di Analisi del Ciclo di Vita (LCA). L’LCA (Life Cycle Assessment) è uno strumento fondamentale che valuta l’impronta ambientale di un prodotto, servizio o processo, tenendo conto di ogni singola fase della sua esistenza, a partire dalle materie prime fino allo smaltimento finale.

Il processo inizia con la definizione delle motivazioni e degli obiettivi che spingono alla realizzazione dell’LCA/EPD. Per l’operatività, i dati specifici vengono inseriti nell’LCA Tool, in precedenza qualificato da un Organismo di certificazione accreditato. In questa fase, i dati sono elaborati, e l’analisi LCA è essenziale per l’identificazione delle fasi a maggior impatto. La comunicazione è il passo finale del processo operativo, cruciale per aderire ai requisiti del Decreto CAM Edilizia (Criteri Ambientali Minimi) in Italia, per ottenere punteggi o soddisfare le richieste dei protocolli di certificazione di sostenibilità degli edifici (come LEED, BREEAM, WELL, …), e per anticipare le nuove analisi richieste in futuro dalla marcatura CE.

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Standard e Tipologie di EPD

Le EPD si basano su standard di riferimento riconosciuti a livello internazionale. Gli standard di riferimento utilizzati per l'EPD sono le linee guida ufficiali e i metodi scientifici seguiti per calcolare e riportare gli impatti ambientali. Questi standard garantiscono che la EPD sia prodotta con metodologie affidabili e riconosciute, permettendo così la comparabilità tra prodotti simili e la sua accettazione nel settore. Le EPD per il settore delle costruzioni si basano sugli standard ISO 14040/14044, ISO 14025, EN 15804 o ISO 21930. Il promotore del programma delle EPD di EGGER, ad esempio, è il rinomato istituto tedesco per l'edilizia e l'ambiente (IBU, Institut für Bauen und Umwelt).

Una EPD verificata da terzi ha solitamente una validità di cinque anni ed è generata secondo gli standard pertinenti. Se questi parametri cambiano durante il periodo di validità, l’EPD deve essere aggiornata e potenzialmente ri-verificata, affinché continui a riflettere l'impatto ambientale reale del prodotto. Il periodo di validità si riferisce all'arco di tempo in cui l'EPD rimane accurata e rilevante, garantendo che i dati sull'impatto ambientale forniti siano aggiornati e affidabili.

Esistono diverse tipologie di EPD. Le EPD verificate da terzi sono il tipo di EPD più riconosciuto e richiesto da molte normative e schemi di certificazione. Alcuni operatori di programmi EPD offrono EPD varianti, basate su una EPD verificata da terzi già pubblicata. Le EPD di progetto vengono create per un progetto o un contratto specifico e non vengono pubblicate, essendo documenti verificati internamente. Una dichiarazione ambientale auto-dichiarata, secondo la ISO 14021, è un'affermazione fatta da un'azienda sul proprio prodotto senza certificazione di terze parti. Le EPD verificate a livello di sistema sono generate automaticamente su richiesta per un grande numero di prodotti; in questo caso, non viene verificato il singolo documento, ma il sistema che le genera. Per essere considerate EPD verificate da terzi, il processo di verifica deve indicare chiaramente che il documento finale è stato revisionato e approvato da un verificatore indipendente.

Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD)

Indicatori Chiave e Comparabilità delle EPD

Le EPD offrono informazioni essenziali sulle prestazioni ambientali di un prodotto a colpo d’occhio. Il riepilogo dei dati ambientali fornisce informazioni chiave sull'impatto ambientale del prodotto. I principali indicatori includono:

  • GWP-totale (potenziale di riscaldamento globale), A1-A3 (kg CO₂e): Misura l'impronta di carbonio totale del prodotto, mostrando quanto contribuisce al cambiamento climatico.
  • GWP-fossile, A1-A3 (kg CO₂e): Si concentra specificamente sulle emissioni derivanti dalla combustione di combustibili fossili durante la produzione.
  • GWP biogenico: Il legno come materia prima assorbe CO₂ dall'atmosfera durante la crescita. Il carbonio rimane immagazzinato nel legno per tutta la sua vita utile, rendendo questo valore molto basso per i prodotti a base di legno.
  • GWP LULUC (uso del suolo, cambiamento di uso del suolo): Misura come l'uso del suolo e i suoi cambiamenti influenzano la quantità di CO₂ rilasciata o assorbita.
  • Unità dichiarata: Si trova nella descrizione del prodotto ed è il punto di riferimento per misurare l’impatto ambientale. Standardizza i dati ambientali, assicurando che impatti come le emissioni o il consumo di energia siano comparabili tra diversi prodotti.

In aggiunta, EGGER dichiara in modo trasparente come i suoi prodotti contribuiscono alla realizzazione di un'economia sostenibile, fornendo indicatori come la quantità di materiale utilizzato proveniente da risorse rinnovabili (legno o carta) e l'efficacia del riutilizzo e riciclo dei prodotti esistenti, quantificando le materie prime secondarie ottenute da materiali residui o dal riciclaggio.

Per prendere una decisione informata, i produttori, gli architetti e gli ingegneri devono spesso confrontare le EPD quando selezionano i fornitori o scelgono i prodotti con il minor impatto ambientale per i loro progetti. È essenziale concentrarsi su alcuni fattori chiave per un confronto accurato:

  1. I prodotti devono essere confrontati sulla base della stessa unità funzionale affinché gli impatti ambientali siano misurati in modo equivalente.
  2. Comprendere cosa è incluso in ciascuna EPD. Alcune potrebbero coprire più o meno processi, come il trasporto, l’uso di energia in fase operativa o lo smaltimento a fine vita.
  3. Le categorie di impatto ambientale devono essere uguali e comparabili.
  4. Verificare la qualità e l’origine dei dati utilizzati nella EPD. I dati primari (raccolti direttamente dai processi produttivi) sono generalmente più affidabili rispetto ai dati secondari (derivati da database o letteratura scientifica).
  5. Il contesto geografico può influenzare significativamente l’impatto ambientale, ad esempio attraverso il mix energetico utilizzato nella produzione o le distanze di trasporto. Anche il periodo di raccolta dei dati è un fattore determinante.
  6. È necessario verificare che ipotesi e metodi di allocazione siano coerenti tra le diverse dichiarazioni ambientali per garantire che il confronto sia valido.
  7. Considera i materiali utilizzati e il loro potenziale di riciclo o riutilizzo. Un prodotto che presenta un elevato impatto ambientale durante la fase di produzione potrebbe compensare tale impatto con una maggiore riciclabilità o una durata di vita più lunga.
Confronto Indicatori Ambientali Chiave in una EPD
Indicatore Descrizione Unità di Misura Tipica Rilevanza per il Legno
GWP-totale (A1-A3) Impronta di carbonio totale del prodotto, inclusa estrazione materie prime e produzione. kg CO₂e Misura l'impatto complessivo sul clima del prodotto in legno.
GWP-fossile (A1-A3) Emissioni di CO₂ derivanti dalla combustione di combustibili fossili durante la produzione. kg CO₂e Indica l'energia non rinnovabile utilizzata nella filiera del legno.
GWP biogenico CO₂ assorbita dal legno durante la crescita, immagazzinata nel prodotto. kg CO₂e Valore importante per il legno, spesso negativo, evidenzia il ruolo come "carbon sink".
GWP LULUC Impatto dell'uso del suolo e del cambiamento d'uso del suolo sulle emissioni/assorbimenti di CO₂. kg CO₂e Riflette la gestione sostenibile delle foreste e l'impatto sul suolo.
Materiale da risorse rinnovabili Quantità di materiale utilizzato proveniente da risorse che si rinnovano (es. legno, carta). % in peso secco Elevato per i prodotti in legno, sottolinea la circolarità e la sostenibilità delle materie prime.
Materiale riciclato/secondario Quantità di materiale proveniente da riciclo o scarti di produzione. % in peso secco Indica l'efficacia del riciclo e il contributo all'economia circolare nel settore legno.

Strumenti e Applicazioni delle EPD

Per facilitare il processo di creazione e gestione delle EPD, esistono strumenti dedicati. Lo strumento EPD Generator di One Click LCA offre una soluzione completa per i produttori che necessitano di creare Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) conformi agli standard globali ISO e EN. Questo strumento consente agli utenti di eseguire valutazioni illimitate del ciclo di vita (LCA) e di generare EPD per qualsiasi categoria di prodotto. Inoltre, strumenti avanzati come EPD Usage Analytics offrono analisi dettagliate dei prodotti, monitoraggio globale delle prestazioni e una dashboard interattiva, permettendo ai produttori di analizzare le statistiche di utilizzo delle EPD, identificare i prodotti con migliori performance e anticipare le scadenze, facilitando decisioni strategiche basate sui dati e allineate alla domanda di materiali da costruzione sostenibili.

Le EPD sono fondamentali anche per la certificazione degli edifici. Per rendere trasparenti i propri sforzi in tema di sostenibilità, aziende come EGGER mettono a disposizione dati affidabili nelle EPD e EHD (Environmental and Health datasheets), rendendoli accessibili pubblicamente. Questo facilita ad architetti e trasformatori la scelta dei materiali, contribuendo a costruire e a vivere in modo sostenibile lungo l'intero ciclo di vita di un edificio. I parquet sostenibili e certificati EPD, come quelli di Alma, rappresentano una scelta strategica per progetti residenziali e contract di alto livello, offrendo un vantaggio competitivo concreto per progettisti e sviluppatori grazie a dati oggettivi e comparabili sull’impatto ambientale.

Il Legno e il suo Ciclo di Vita Sostenibile

Il legno è la nostra risorsa più preziosa. Utilizziamo questa materia prima rinnovabile per realizzare un'ampia gamma di prodotti per i mobili e gli arredamenti interni, per i pavimenti e per le costruzioni in legno. Un albero ricresce in pochi decenni, a differenza delle materie prime fossili e minerali che impiegano milioni di anni per formarsi. Il carbonio rimane immagazzinato nel legno per tutta la sua vita utile, contribuendo a un'impronta di carbonio molto bassa per i prodotti a base di legno. È opportuno riutilizzare e riciclare il più possibile i prodotti esistenti, e questo indicatore mostra con quanta efficacia questo principio funzioni nella prassi.

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