Francavilla Marittima: Tra Storia Antica e Sviluppo Sostenibile nel Cuore del Pollino

Francavilla Marittima è un borgo delle colline meridionali dell’Alto Jonio Cosentino, situato a 273 metri di quota s.l.m. Questa località, riconosciuta anche come Bandiera Gialla A.C.T., vanta una storia millenaria e si inserisce in un contesto naturale di grande valore, quello del Parco Nazionale del Pollino.

La ricchezza del suo territorio è testimoniata da importanti siti archeologici che narrano di antiche civiltà e culti ancestrali.

Il Patrimonio Archeologico: Timpone della Motta e Macchiabate

Le aree archeologiche principali presenti nel Comune di Francavilla Marittima sono: il Timpone della Motta, posto a 280 m s.l.m. e l'area di Macchiabate, lungo il torrente Raganello.

Questi siti offrono una finestra sulla vita e le credenze delle popolazioni che hanno abitato questi luoghi in epoche remote. Sul Timpone della Motta erano ubicati una serie di edifici a carattere sacro, mentre la parte bassa, a Macchiabate, era occupata da una necropoli.

Nel mezzo, su una serie di pianori livellati artificialmente, è stato identificato un abitato dell'età del Ferro costituito da capanne, alcune delle quali scavate e indagate nel corso degli ultimi anni. L'intensificarsi delle ricerche ha consentito di individuare altri importanti siti in connessione con quelli già conosciuti.

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Il Santuario di Timpone della Motta è uno dei siti archeologici di maggiore interesse nel territorio calabrese del Parco Nazionale del Pollino; infatti, il tempio arcaico rinvenuto in loco è il primo esempio di luogo cultuale indigeno.

Le indagini archeologiche svolte in questo eccezionale sito arcaico hanno evidenziato, fra l'altro, la sua frequentazione anche in età greca, quando venne intitolato alla Dea Athena, così come attesta una lamina in bronzo, qui rinvenuta, dedicata alla dea da un atleta, tale Kleombrotos, come decima della sua vittoria.

Progetti di Valorizzazione e Infrastrutture nel Parco Nazionale del Pollino

Francavilla Marittima, parte integrante del Parco Nazionale del Pollino, beneficia di una serie di interventi volti alla valorizzazione del territorio e al miglioramento delle infrastrutture. «Si tratta di interventi concreti che rafforzano la tutela del patrimonio naturale e migliorano la qualità dell’accoglienza nei territori del Parco - dichiara il Commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi -.

In questo contesto, sono stati appaltati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzati al ripristino di infrastrutture verdi strategiche. Un esempio di tali opere riguarda il ripristino della staccionata in legno lungo la georoute che collega la Madonnina di Campotenese, nel comune di Morano Calabro, al Rifugio “De Gasperi”.

Altri interventi includono il rifacimento della copertura delle strutture realizzate nell’ambito del progetto “Servizi per la montagna in località Visitone” nel comune di Viggianello (PZ); il ripristino delle porte di accesso al Parco; nonché la manutenzione e il recupero delle strutture in legno presenti all’interno dell’area faunistica del comune di Acquaformosa (CS).

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Nel quadro di una strategia integrata di sviluppo e valorizzazione territoriale, l’Ente Parco comunica inoltre la rimodulazione del progetto “La valorizzazione del territorio attraverso la conoscenza: rifunzionalizzazione dei caselli ferroviari dismessi lungo la pista ciclabile del Pollino, per un percorso tra paesaggio, biodiversità e cambiamenti climatici”, finanziato nell’ambito del CIS “Calabria Svelare Bellezza” per un importo complessivo di 2.980.000 euro. La rimodulazione consentirà di estendere la strategia di valorizzazione all’intero tracciato dell’ex ferrovia Calabro-Lucana, fino al confine con la Regione Basilicata, attraverso sei interventi di rifunzionalizzazione dei caselli ferroviari situati nei comuni di Morano Calabro, Mormanno e Laino Castello.

Il Progetto di Bike Sharing e la Sostenibilità a Francavilla Marittima

Approvato anche il progetto di bike sharing che prevede l’installazione di 11 stazioni in diversi comuni, tra cui Calvera, Carbone, Chiaromonte, Cersosimo, Francavilla sul Sinni, San Costantino Albanese, Alessandria del Carretto, Civita, Francavilla Marittima, Morano Calabro e San Donato di Ninea.

Ogni stazione sarà dotata di dieci biciclette - cinque city e-bike e cinque mountain e-bike - oltre a kit di ricarica, segnaletica dedicata, illuminazione, videosorveglianza e portabiciclette. Questo progetto, con la sua attenzione alla mobilità sostenibile, può indirettamente comportare la necessità di infrastrutture di sicurezza lungo i percorsi ciclabili, come staccionate e delimitazioni, contribuendo così alla qualità complessiva dell'esperienza per i visitatori nel territorio di Francavilla Marittima e nelle aree limitrofe del Parco.

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