La piallatura è una delle tecniche principali nella lavorazione del legno, utilizzata per levigare la superficie e mettere in risalto le venature naturali del pezzo. In questo articolo imparerai a piallare correttamente. La piallatura del legno è un processo necessario prima di trasformare il legno in mobili, ad esempio. In questa fase si rimuovono le schegge per ottenere una superficie perfettamente liscia.
Con questa fase, da svolgere con uno strumento che porta il nome di pialla, si eliminano strisce omogenee e sottili di materiale dalla tavola o dal pezzo di legno. Lo scopo è quello di togliere imperfezioni e rendere la base priva di sbavature, sezioni ruvide e irregolari. La piallatura viene effettuata anche per togliere spessore da una base in modo regolare, rispettando misure precise.
L’industria della lavorazione del legno comprende molte diverse realtà, dalla grande impresa, dove molti dei processi sono automatizzati, alla piccola realtà artigianale, fino al falegname e all’hobbista. Un’operazione fondamentale in qualsiasi attività di lavorazione del legno è quella della piallatura. Questa, sia che sia svolta a mano che in modo meccanico, deve essere improntata alla massima precisione, rapidità e attenzione - dalla piallatura e rifinitura di pannelli e parti in legno dipende infatti il successo delle operazioni successive.
La piallatura è un’operazione in apparenza semplice ma in realtà piuttosto complessa, se si vuole ottenere un risultato di qualità, e avviare nel modo migliore il processo che ci porterà al prodotto finito. Fondamentale per chiunque lavori il legno, è una “lavorazione avente lo scopo di realizzare superfici piane mediante asportazione di materiale sotto forma di trucioli: si esegue su legno e su metalli, a mano con la pialla, o meccanicamente con la piallatrice” (da Treccani). Serve quindi a ricavare superfici piatte, omogenee e della stessa dimensione, partendo da parti o pannelli disuguali o ancora grezzi. È quindi facile intuire quanto importante sia la precisione, l’attenzione e la scelta di attrezzi e macchinari adatti a questa lavorazione del legno.
Tipologie di Pialle e Loro Utilizzo
Quante pialle esistono sul mercato? Chiaramente le opzioni sono infinite. La pialla è uno degli strumenti più antichi per la lavorazione del legno e la tradizione affonda nel passato antico. Da sempre i falegnami usano questo attrezzo che consiste, in pratica, in una base con lama molto affilata che taglia strati di legno. Quante tipologie esistono? Ecco le soluzioni principali:
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Pialla a Mano: Tradizione e Precisione
Tradizionalmente il legno veniva piallato a mano. Questa operazione viene eseguita ancora oggi nelle piccole falegnamerie e nelle aziende artigianali. La pialla a mano è quella che si trova in tutte le botteghe da falegname e che puoi avere anche tu in officina. Si tratta di un blocco impugnabile con una lama incastrata che sporge alla base. Se il bisello (smussatura) è rivolto verso il basso si chiama Bevel Dow, verso l’alto è Bevel Up.
La regolazione consente di decidere quanto materiale asportare. Ce ne sono di dimensioni differenti, utili sia per lavorare sui dettagli che per piallare tavole larghe. Oggi puoi scegliere tra pialle a mano in legno o completamente in metallo, moderne e precise.
La pialla in legno, sebbene sia un po’ superata, molte falegnamerie utilizzano ancora questo strumento tradizionale. Per questo motivo oggi è facile trovare nuovi modelli sul mercato. Lo svantaggio della pialla in legno è che la sua base si deforma durante per lavoro intensivo e a causa di influenze esterne. Con la pialla in metallo è possibile lavorare in modo molto preciso. Ciò è dovuto principalmente al fatto che è possibile regolare la lama esattamente come serve per il progetto utilizzando una leva e una vite speciale. Per contro, la base di una pialla in metallo è stabile dal punto di vista dimensionale e il dispositivo non si deforma in condizioni di umidità.
La piallatura eseguita a mano è senza dubbio la lavorazione che ci mette più intimamente a contatto con il legno. Occorrono sensibilità, pazienza e attenzione ma alla fine il risultato, così ottenuto, è di grandissima soddisfazione.
Pialla Elettrica Portatile: Velocità e Versatilità
La pialla elettrica portatile è una combinazione ideale per hobbisti che vogliono lavorare in modo pratico e veloce. L’arte della piallatura prevede sempre grandi conoscenze per asportare materiale e operare sulle finiture, ma muoversi con una pialla elettrica porta grandi vantaggi. Questo strumento prevede l’asportazione del materiale grazie a delle lame che ruotano con precisione, puoi regolare spessore e movimento. Inoltre questo attrezzo da falegname può essere trasportato facilmente per accompagnarti in ogni avventura. Una pialla elettrica consente di risparmiare molto tempo in officina, in quanto questi dispositivi sono particolarmente veloci nel livellare le tavole e nel rimuovere rami o schegge. Tuttavia, richiedono una certa abilità nell’utilizzo.
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Pialla a Filo e Spessore: Per Lavori Impegnativi
Questa è la combinazione per chi vuole portare il lavoro della piallatura a un livello superiore. Le pialle a filo e spessore (esistono anche attrezzi combinati) consentono di operare su travi e grandi tavole, in modo da togliere strati di materiale dai blocchi. Le pialle a filo e spessore sono presenti nell’officina di un falegname. Difficile vederle in quelle casalinghe perché dovresti giustificare l’acquisto da un uso costante. In ogni caso esistono modelli di pialle accessibili agli appassionati di hobbistica e fai da te. Generalmente si svolge la piallatura a filo e spessore.
Confronto tra i Tipi di Pialla
Ecco una panoramica dei vantaggi e svantaggi dei principali tipi di pialle:
| Tipo di Pialla | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Pialla a mano | Comoda e leggera; Perfetta per i dettagli; Lavorazione intima con il legno. | Difficile da usare; Impegnativa fisicamente; Richiede sensibilità, pazienza e attenzione. |
| Pialla elettrica portatile | Velocizza il lavoro; Versatile; Trasportabile facilmente. | Meno maneggevole del modello classico; Necessita di energia elettrica; Richiede abilità nell’utilizzo. |
| Pialla a filo e spessore | Velocizza il lavoro; Effettua opere impegnative su travi e grandi tavole. | Difficile per i dettagli; Necessita di energia elettrica e spazio; Non facile da usare; Difficile da vedere in officine casalinghe. |
Come Scegliere la Pialla Giusta per Te
Quale pialla devo scegliere per me? Dipende da cosa ti serve e dall’uso che ne fai. Un falegname professionista avrà una pialla a filo e spessore per grandi blocchi di legno, dal costo esorbitante ma giustificato dalla mole di lavoro. Un semplice appassionato può scegliere sempre una combinata ma dalle dimensioni ridotte. Esistono pialle a filo e spessore anche sotto le 500 euro. Per lavorare sui dettagli, l’uso di una pialla a mano è importante. Chi vuole sentire il legno sotto le sue mani sceglie gli strumenti classici anche se con finiture moderne e materiali all’avanguardia. Cercate pialle vintage da sistemare come i modelli Record, Stanley ed altre già citate nel precedente post, oppure sul mercato del nuovo marche come la Veritas, Lie Nielsen, o le orientali Qiangsheng, solo per citarne alcune.
Ricorda, inoltre, che le pialle a filo/spessore possono essere combinate anche con sega circolare e fresatrice così da ottimizzare lo spazio e riunire in un unico strumento funzioni utili ai professionisti e agli appassionati del bricolage. Sul mercato esistono numerose pialle elettriche.
Come Preparare la Pialla e il Legno
Prima di iniziare il lavoro ricorda di fare qualche prova su un pezzo di legno che non serve e che puoi sacrificare. In questo modo capisci se hai regolato la pialla al meglio. Prima di iniziare a piallare, una buona preparazione è importante.
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Regolazione della Pialla
Prima di iniziare a piallare, devi regolare correttamente la pialla. La pialla deve essere affilata e correttamente allineata. Questo è abbastanza facile con le pialle elettriche e in metallo. Consulta le istruzioni dell’apparecchio. Per le pialle in legno, è necessaria una certa esperienza per allineare la lama. Controlliamo bene che la lama della pialla sia esattamente al centro della bocca e che sporga appena dalla bocca stessa.
Controlla la posizione del rompitruciolo. Deve poggiare saldamente sulla parte superiore della barra della pialla. Avvita il rompitruciolo quando si trova a non più di 0,5-1 mm dietro il tagliente della lama. Fai scorrere la pialla nell’apposito incavo e inserisci il cuneo. Ora controlla la posizione della lama della pialla. Gira la pialla per legno e verifica se la lama sporge uniformemente sulla suola della pialla. In caso contrario, dai un leggero colpo laterale con un martello finché la lama non si trova nella posizione desiderata. Ora verifica se la pialla rimuove la giusta quantità di trucioli. Per creare trucioli sempre più fini bisogna tenere il controferro via via più vicino alla parte tagliente della lama. Questa deve essere ben affilata e avere gli angoli laterali smussati per non creare solchi nella tavola durante la piallatura.
Preparazione del Pezzo da Lavorare
Oltre a regolare la pialla, è necessario rimuovere tutti i residui di vernice o resina con un solvente, che altrimenti si attaccherebbero alla lama e comprometterebbero i risultati del lavoro di piallatura. Fissa saldamente il pezzo al banco da lavoro. A tale scopo, sono più indicati una morsa o dei morsetti. Per garantire uno scorrimento fluido della pialla, alcune falegnamerie la lubrificano con paraffina o cera. In particolare devi gestire livelle e/o righe per capire qual è la base da piallare per raddrizzare eventuali irregolarità. L’arte della piallatura del legno non deve essere usata a caso, rischi di rovinare il blocco sul quale stai operando in modo irrimediabile.
Come Viene Eseguita la Piallatura: Tecniche e Postura
Piallato a mano. Hand-planed
La Postura Corretta
Anche la postura da assumere da parte dell’operatore è importante. Quando si usa la pialla è bene tenere le gambe ben allargate, per poter dare la giusta forza mantenendo il migliore equilibrio. Si afferra il manico posteriore della pialla con la mano destra e il pomello anteriore con la mano sinistra (o viceversa se si è mancini). La mano destra fornisce la spinta alla pialla, la mano sinistra controlla la direzione di piallatura e fornisce la giusta pressione alla pialla sul pezzo di legno da lavorare. Nell’azione di piallatura non occorre mettere tanta forza, specialmente sul pomello anteriore. La piallatura deve affidarsi quasi esclusivamente all’affilatura del tagliente ed al giusto settaggio della pialla, non nella forza impressa nel movimento.
Esecuzione della Piallatura Manuale
Appoggia la pialla sul materiale, effettua pressione per mantenere l’attrezzo aderente alla base e spingi in avanti con un movimento deciso, continuo ma non brusco. Punta soprattutto sulle irregolarità. Una persona destrorsa guida l’utensile con la mano destra sul retro e la sinistra alla base. Quando si posiziona la pialla, la pressione va esercitata sulla soletta anteriore della pialla. Evita la pressione sulla parte posteriore, altrimenti si forma un’ammaccatura nel legno. Quando si piallano tavole più corte, posiziona una tavola dello stesso spessore all’estremità del pezzo.
Il lavoro si divide in 4 fasi per spianare perfettamente una tavola:
- Iniziamo con una pialla di legno passata a 90° e poi a 45° rispetto alla venatura, per rimuovere le parti più alte della tavola. Intervalliamo le passate con controlli a vista per vedere dove insistere maggiormente.
- Con il piallone eseguiamo passate, prima a 45° e poi lungo la venatura fino a rendere piana la tavola. Ci vogliono molti passaggi, sempre intervallati dal controllo al suolo del piallone stesso.
- Ora è necessario allentare i morsetti che tengono la tavola durante la piallatura, per liberare le tensioni che si sono create nel legno.
- Appoggiamo adesso la pialla di finitura sulla tavola e giriamo la vite di regolazione posta sul retro della lama, finché questa non fa presa sul legno. Poi eseguiamo passate lungo la venatura sino a creare trucioli uniformi in larghezza e lunghi quanto la tavola.
La pialla si appoggia sul pezzo di legno da lavorare dapprima con la parte anteriore e poi viene sospinta con la mano che afferra il manico posteriore. In uscita di piallatura dovremo fare attenzione a sollevare leggermente la parte posteriore della pialla. Conviene sempre non asportare mai grosse quantità’ di materiale, privilegiando invece il fare più passate asportando trucioli più fini. L’azione di piallatura solitamente si svolge “a ritroso”, partendo quindi dalla parte da piallare più lontana da noi e procedendo in più passate a retrocedere fino all’altra parte del pezzo da piallare, quella più vicina a noi.
Direzione della Venatura e Piallatura
Altro argomento da accennare riguarda la direzione di piallatura. È fondamentale seguire il senso della fibra del legno. Se per errore piallassimo controvena ce ne accorgeremmo subito in quanto la pialla avrebbe difficoltà a procedere ed il legno tenderebbe a strapparsi. Per evitare la tipica situazione di strappo, condizione in cui la pialla intacca pesantemente il legno creando irregolarità, evita di piallare direttamente sulle venature. In alcuni tipi di piallatura, ad esempio su tavole particolarmente grezze e da sgrossare, si utilizza uno sbozzino (in legno o in metallo). In questo caso il senso di piallatura avviene anche traverso vena.
Un discorso a parte merita la piallatura del legno di testa per la quale occorrerà porre in essere determinate accortezze come ad esempio regolare al minimo la fuoriuscita del tagliente dalla bocca e non piallare mai per tutta la lunghezza del pezzo di legno in quanto questo inesorabilmente si fratturerà in uscita.
Piallatura a Filo e Spessore (Processo Meccanico)
In cosa consiste la piallatura a filo e spessore? Per piallare nel modo migliore una tavola o un pannello si esegue generalmente la piallatura a filo e spessore, ovvero si pialla prima una faccia e poi una costa a filo, per poi piallare a spessore le altre due facce - una procedura ripetibile per tutte le tavole che assicura un risultato preciso. Nello specifico:
- Quando si esegue la piallatura a filo il pezzo in legno scorre sui piani superiori della pialla (entrata e uscita). In mezzo si trova il tamburo portacoltelli. Il piano di entrata deve essere leggermente più basso di quello di uscita, perché la differenza di altezza determina lo spessore del materiale che viene eliminato per ogni passata;
- Con la piallatura a spessore il pezzo (tavola, pannello, elemento in legno) scorre su un piano regolabile in altezza grazie a due rulli di trascinamento. Il piano per la piallatura a spessore è continuo; l’altezza va settata su una misura di poco minore dello spessore del pezzo da piallare.
Terminologia e Lavorazioni Specifiche
Creazione di Cornici e Incastri
Esistono modelli specifici che consentono di togliere strati di legno per creare finiture e decorazioni. Sono i cosiddetti incorsatoi, pialle a mano che tolgono strati di materiale in modo ponderato e ben definito per creare modanature decorative del legno. Esistono altri strumenti per operazioni dedicate. Come, ad esempio, le sponderuole che vengono usate per creare battenti o dislivelli da usare negli incastri dei pezzi. Il perimetro delle tavole viene esaltato tramite uno smusso dello spigolo.
La Giuntura
Cosa significa giuntura? Le superfici delle tavole più larghe vengono assemblate o incollate insieme a partire da diversi listelli o tavole strette, per evitare deformazioni e svergolamenti. Per garantire che i bordi delle tavole siano vicini durante l’incollaggio, vengono “uniti” dal falegname, cioè aggiustati l’uno all’altro con una pialla. Può succedere, ad esempio, che i bordi non siano esattamente ad angolo retto o dritti. Questo non è un problema, purché i giunti di colla siano ben saldi.
Il Termine "Urtato"
Cosa si intende per “urtato”? La piallatura del legno a mano viene comunemente chiamata anche “botta”, in quanto le pialle occidentali sono prevalentemente guidate lontano dal corpo con un movimento di spinta. In senso stretto, tuttavia, il falegname intende piallare la venatura finale a misura o ad angolo (mitra). A tale scopo, il pezzo da lavorare può essere posizionato in un vassoio di piallatura o in una posizione di giunzione e quindi smussato con una pialla a mano.
Piallatura vs. Levigatura: Quale Scegliere?
Cosa è meglio, piallare o levigare? La piallatura taglia le fibre del legno. Il risultato è una superficie molto liscia con fibre chiuse. Con la levigatura, invece, le fibre del legno vengono “spezzate” e si ottiene una superficie a pori aperti, un po’ più ruvida. Quale sia la tecnica più adatta dipende in larga misura dall’effettiva destinazione del pezzo, dal tipo di legno utilizzato e dal trattamento della superficie. La piallatura è ideale per i mobili soggetti solo a una leggera usura, ad esempio in abete o pino, le cui superfici sono oliate. La levigatura viene solitamente eseguita dopo la piallatura e prima della verniciatura. Tuttavia, è possibile levigare anche i vecchi rivestimenti prima di applicare una nuova vernice o di piallare nuovamente un pezzo, ad esempio.
Consigli Pratici e Sicurezza
Pratica e Scelta del Legno
Come molte attività nella lavorazione del legno, anche la piallatura e l’incastro sono una questione di pratica. Fate le prime esperienze con legni meno costosi. I legni teneri come il pino sono più adatti ai principianti rispetto ai legni duri come il rovere. La piallatura è una tecnica che si impara nel tempo con molta pazienza e dedizione. Un prerequisito per ottenere buoni risultati nella piallatura sono coltelli o scalpelli affilati.
Le mie prime esperienze con la piallatura sono state assolutamente deludenti. Non riuscivo in alcun modo a far uscire trucioli soddisfacenti ed i pezzi risultavano sempre inesorabilmente fuori squadra e non planari. Ma come spesso succede è proprio dagli insuccessi che nascono le maggiori soddisfazioni. Oggi posso affermare con certezza che non c’è lavorazione più appagante della piallatura. Anche se possediamo la miglior pialla del mondo, affilata nel miglior modo possibile ed usata dalla persona più abile che esista, esistono superfici che semplicemente non possono essere piallate. E questo è un dato di fatto.
Misure di Sicurezza
Per sua natura, e come molte altre macchine per la lavorazione del legno, la pialla è una macchina potenzialmente pericolosa; deve quindi essere usata con la massima cura e seguendo attentamente le norme di sicurezza. Occorre leggere il manuale d’uso per le avvertenze di utilizzo, quindi si consiglia di scollegare il cavo elettrico una volta finita la lavorazione. È importante proteggere le mani e togliere bracciali, sciarpe e ciò che può essere d’intralcio. Usare gli spingi-pezzi con le pialle a filo. Assicurati anche di avere un collegamento per aspirapolvere o un sacchetto per i trucioli per mantenere pulita la superficie di lavoro.