La piallatura del legno è una competenza essenziale nella lavorazione del legno, permettendo di ottenere superfici lisce e finiture di alta qualità. In questo articolo, ci concentreremo su tre lavorazioni principali: piallatura, fresatura e tornitura, tutte finalizzate a modificare la superficie del legno per adattarla a specifiche esigenze.
Una caratteristica comune a queste tecniche è la possibilità di ottenere una superficie finita che non necessita di ulteriori lavorazioni meccaniche. Tra queste, solo la piallatura può essere eseguita con utensili manuali, mentre fresatura e tornitura richiedono strumentazioni elettriche.
Piallatura
La piallatura consiste nel rimuovere un sottile strato di materiale (1-2 millimetri a passata) dalla superficie del legno. L'obiettivo è rendere il pezzo rettilineo e piano, assottigliarlo o migliorarne l'aspetto al tatto. In tutti i casi, si mira a mantenere la faccia lavorata piatta e regolare.
Come funziona
La pialla, sia manuale che elettrica, lavora tramite una lama che sporge inferiormente sotto la base d'appoggio. La sporgenza della lama determina l'entità di asportazione del materiale, solitamente da 0 a un massimo di 3 mm. La larghezza della lama influisce sulla larghezza massima dell'azione.
Scopo della piallatura
La piallatura serve a regolarizzare le superfici del legno grezzo. Il legno piallato si presenta liscio al tatto e con spigoli netti, permettendo di affrontare immediatamente una costruzione senza ulteriori lavorazioni preparatorie. Si pialla anche per regolarizzare superfici già composte da tavole non perfettamente allineate o per smussare spigoli.
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Piallare a mano
È fondamentale utilizzare utensili in perfetto stato e affilati al meglio. È necessario un po' di apprendistato per regolare correttamente l'altezza di lavoro. Meglio togliere un velo di materiale e fare più passate. La lavorazione richiede molta manualità, ma le difficoltà si risolvono con la pratica.
Piallare con le macchine
Con i pialletti elettrici, è essenziale mantenere l'appoggio corretto delle piastre per evitare avvallamenti. Per squadrare una tavola, si regolarizza una faccia e poi si passa alla faccia adiacente, appoggiando quella spianata contro la guida laterale. Per produrre una serie di pezzi identici, si utilizza la pialla a spessore.
Fresatura
La fresatrice è uno strumento elettrico che utilizza una fresa intercambiabile fissata nel mandrino. La fresa, girando molto velocemente, dà la forma speculare alla parte del legno che vi entra in contatto. Si usa per modanare profili, ammorbidire spigoli e rifilare bordi.
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A mano e stazionaria
La fresatrice può essere utilizzata a mano o come macchina stazionaria. La fresatrice a mano, detta a tuffo o verticale, ha una piastra che appoggia sul pezzo. Montata sotto un banchetto, diventa una macchina stazionaria. Esistono anche trimmer, modelli dalle dimensioni contenute, che offrono grande maneggevolezza.
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Tante variabili
La forma della fresa è determinante per il risultato. Altrettanto importante è l'entità di lavoro, da valutare in altezza e larghezza. La profondità si regola facilmente con la sporgenza della fresa, mentre per la regolazione laterale servono guide, scontri, anelli distanziali e cuscinetti.
Modanare
Per realizzare una modanatura regolare lungo il bordo di una tavola, si usa una fresa con cuscinetto in testa. Questo cuscinetto corre in appoggio nel punto desiderato, superando i problemi di attacco e uscita dagli angoli.
Arrotondare gli spigoli
Anche in questo caso, serve un cuscinetto in testa che mantiene costante la distanza laterale di lavoro.
Rifilare
Il cuscinetto appoggia sul fianco di una dima, che stabilisce la forma da ripetere.
Diversa azione
A seconda se il tagliente sporge o è allineato con il cuscinetto, cambia la lavorazione. Se le lame sporgono, il legno viene eroso oltre la battuta laterale del cuscinetto. Se i taglienti sono a filo del cuscinetto, rimuovono solo ciò che sporge dalla battuta laterale.
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Fresatrice a tuffo sotto il banchetto
La profondità laterale può essere controllata con un cuscinetto in testa. In alternativa, si usa una fresa senza cuscinetto con uno scontro laterale regolabile.
Decorare con l’anello guida
L’anello guida, applicato alla piastra, funge da barriera distanziale, impedendo alla fresatrice di andare oltre un certo livello.
Tornitura
La tornitura prevede un pezzo montato su un tornio e messo in rotazione. Un utensile tagliente, azionato dall'operatore, svolge il lavoro. La tornitura è una lavorazione creativa, adatta per realizzare gambe di sedie, tavoli o mobili.
Importanza del materiale
La cifra creativa della tornitura dipende dalla forma e dalle caratteristiche del legno. Il legno deve avere durezza, fibra compatta e fine, ed essere privo di difetti. Specie legnose indicate sono olivo, olmo, acero, betulla, pero, ciliegio e bosso.
Com’è fatto il tornio
Il tornio è composto da un bancale, un motore, una contropunta e un ventaglio. Il motore fa ruotare il pezzo, la contropunta lo sostiene e il ventaglio sostiene la sgorbia durante il lavoro.
Cosa serve per tornire
Per asportare materiale servono sgorbie, bedani, pialle, incisori e termiti. Come base, sono necessari almeno 4 ferri: una sgorbia da sgrosso, una per profilare, un bedano e una sgorbia pialla.
Caratteristiche del tornio
Il bancale determina la lunghezza massima del pezzo lavorabile, mentre il diametro massimo del pezzo dipende dalle dimensioni del tornio.
Tornitura longitudinale
Si effettua sul fianco del pezzo in rotazione, tenuto tra punta e contropunta.
Tornitura trasversale
Si effettua con il pezzo tenuto solo lato motore, per poter agire sulla parte libera, frontale. Il pezzo deve essere tenuto saldamente con una presa per mandrino o attaccato con viti a un platorello.
Piallatura Fai da Te: Consigli per Principianti
Se sei alle prime armi nella lavorazione del legno, puoi utilizzare tecniche di piallatura fai da te, che possono portare a risultati di qualità e duraturi nel tempo.
Strumenti necessari:
- Carteggiatrice a mano o levigatrice orbitale
- Carta vetrata di grana variabile (da grossa a fine)
Passi da seguire:
- Inizia con una superficie di legno pulita e levigata.
- Utilizza una carteggiatrice a mano o una levigatrice orbitale per rimuovere eventuali irregolarità dalla superficie.
- Inizia con una grana grossa e passa gradualmente a una grana più fine per ottenere una superficie liscia.
- Assicurati di lavorare in modo uniforme e nella direzione delle venature del legno.
Quale Pialla Scegliere?
Diverse tipologie di pialle sono disponibili sul mercato, ciascuna con caratteristiche uniche, vantaggi e svantaggi. Ecco una panoramica delle pialle più comuni:
| Tipo di Pialla | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Pialla a mano | Precisione, controllo | Apprendimento iniziale, manutenzione regolare |
| Pialla elettrica | Velocità, facilità d'uso | Difficile da controllare, affaticamento |
| Pialla a spessore | Precisione nella regolazione dello spessore, risultati uniformi | Ingombrante, costosa |
| Pialla a raschietto | Lavora con legni duri, finitura liscia | Richiede mano ferma, affilatura regolare |
| Pialla per filettare | Precisione nella creazione di scanalature decorative | Specializzata per un uso specifico |
| Pialla a guida laser | Precisione estrema | Costosa, richiede alimentazione |
| Pialla ad angolo variabile | Flessibilità nell'angolo di taglio | Richiede un'attenta regolazione |
La scelta della pialla dipende dalle tue esigenze specifiche, dal livello di abilità e dal tipo di lavoro che intendi svolgere. La chiave per ottenere i migliori risultati è imparare ad utilizzare adeguatamente la pialla scelta e mantenerla in buone condizioni.
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