Sostituzione e Composizione della Gomma per Comenti in Teak: Guida Completa

Benvenuto in questo nuovo tutorial in cui ti mostrerò come togliere il vecchio comento, pulire le doghe e ripristinando così sicurezza ed estetica della barca. A prescindere dalle convinzioni il ponte in teak è sicuramente una bellissima presentazione della barca. In parole povere, il teak è da sempre uno degli elementi che, più d’altri, donano un tono totalmente differente ad uno scafo. E non ha valenza meramente estetica.

Le doghe in teak, infatti, sono fissate alla coperta con un collante (salvo casi ‘antichi’, ove erano avvitate per economia), e sono unite tra loro lateralmente mediante un incastro. L’intercapedine che risulta tra queste è detta comento, generalmente sigillata con un gomma poliuretanica flessibile (spesso Sikaflex).

Scopo dei comenti è l’impedire infiltrazioni d’acqua nelle canalette e negli incastri, evitando così che l’umidità si infiltri al di sotto di queste, danneggiandone l’integrità.

Quando è Necessario Intervenire sui Comenti

Talvolta, l’usura è palese, i comenti saltano, cedono, o iniziano a ‘spellarsi’, e l’intervento è richiesto dall’osservazione stessa: banalmente, i comenti stanno venendo meno, se addirittura non sono già saltati. Altre volte, invece, la necessità è meno evidente, o magari appare meno necessaria e, semplicemente, il teak risulta più assottigliato dei comenti, che sono così in rilievo rispetto alla superficie del legno.

Anche in questo caso, prevenire è meglio che curare. L’assenza o il danno dei comenti, infatti, può portare a problemi ben più ingenti del semplice fattore antiestetico.

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Voglio precisare che l’operazione che andremo a eseguire è ottima per sostituire 20/30cm di gomma che si sbriciola o viene via ma non per effettuare un calafataggio completo della coperta.

Fai da Te o Professionista?

Certo è che il mantenimento e la manutenzione richiedono molti sforzi. Eppure, vantaggi e look a parte, il teak è anche una ‘piccola tragedia’ da manutenere, sia sul fronte pulizia e usura, sia sul fronte comenti (la gommatura, per capirci, quell’interstizio ‘calafatato’ che troviamo tra una tavola e l’altra).

Proprio parlando di quest’ultimi, ecco come affrontare la sostituzione dei comenti in puro stile fai-da-te. Ovviamente, vale sempre la stessa regola: rivolgersi ad un professionista non è mai cosa di cui vergognarsi, soprattutto se non volete svolgere una singola riparazione, ma volete rifare l’intera coperta (un lavoro che prende intere settimane, richiede strumenti appositi e, insomma, non è cosa banale). Per sostituire completamente i comenti e non vuoi impiegare delle settimane dovrai dotarti di alcuni attrezzi semi professionali.

Come rimuovere e sostituire i comenti danneggiati. Sigillatura decking teak barca. Rifare i comenti.

Strumenti e Materiali Necessari

Innanzitutto, per poter intervenire in maniera appropriata, è bene conoscere gli strumenti del mestiere, ovvero tutti gli elementi cui non potremo fare a meno durante l’operazione.

Fondamentalmente, vi serviranno: guanti in lattice, nastro adesivo, un taglierino (o un coltello a lama piccola, ben affilato), dell’acetone, un panno, una spatola e il sigillante (poliuretano elastico monocomponente - solitamente, Sikaflex nero). Dotati del sigillante e della sua pistola a pistone.

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Tabella Strumenti e Materiali

Strumento/Materiale Descrizione
Guanti in lattice Per protezione personale.
Nastro adesivo Per mascherare l'area di intervento e proteggere il teak circostante.
Taglierino (o coltello a lama piccola, affilato) Per rimuovere il vecchio sigillante e asportare gli eccessi.
Acetone Per pulire e sgrassare le scanalature.
Panno Per l'applicazione dell'acetone e la pulizia.
Spatola Per stendere uniformemente la gomma (alternativa alla pistola) e per ribattere la fuga.
Sigillante (poliuretano elastico monocomponente - es. Sikaflex nero) Il materiale specifico per i nuovi comenti.
Pistola a pistone Per un'applicazione controllata del sigillante.
Scopino o aspirapolvere portatile Per rimuovere residui e detriti dalle scanalature.
Scalpello (o cianfrino/sgorbia affilata) Per ribattere la fuga e rifinire il bordo della scanalatura.

Procedura per la Sostituzione dei Comenti in Teak

Per procedere in maniera corretta, il lavoro è solitamente diviso in tre distinte fasi: la rimozione del materiale presente; la nuova posa; la rifinitura.

1. Condizioni Ambientali e Preparazione dell'Area

In primis, serve però il meteo: è infatti bene cogliere l’occasione di una bella giornata, asciutta e fresca (10-25 gradi), per garantire che i nuovi inserti asciughino in maniera e tempi corretti. La temperatura a cui effettuare questa riparazione non dovrebbe essere superiore ai 25 gradi e inferiore ai 5. Ovviamente no sole diretto e soprattutto no pioggia.

In primis, è bene mascherare l’area di intervento con il nastro, per proteggere così il teak circostante e delimitare l’areale di operazione.

2. Rimozione del Vecchio Sigillante

Segue questo step la rimozione della gomma presente nelle scanalature. Con questo strumento procederemo alla rimozione della gomma presente nella fuga. In questa fase, è importante assicurarsi di aver rimosso con il taglierino (o con il coltello) la maggior parte dei residui, stando però attenti a non danneggiare il teak, o a non asportarne sezioni. Inutile dire che dovrai prestare la massima attenzione per evitare di asportare anche il teak.

Fatto ciò, uno scopino o un aspirapolvere portatile potranno risultarvi utili per assicurarvi la rimozione di ogni residuo indesiderato. Una volta eliminata la gomma usa uno scalpello in questa maniera per ribattere la fuga, o cianfrino. Eliminata la gomma, è buona norma definire la scanalatura entro cui intervenire. Mediamente, tra i 4 e i 6 millimetri sono lo spazio che desiderate per una buona area di intervento.

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3. Pulizia della Scanalatura

Di nuovo, è qui buona norma assicurarsi che non siano presenti residui nella scanalatura, che andrete ora a pulire con l’acetone. Quando hai rimosso tutto il sigillante pulisci con dell’acetone.

4. Applicazione del Nuovo Comento

Per la posa, se usaste una ‘pistola’ per la stesa del prodotto, è buona cosa mantenere il beccuccio il più aderente possibile al fondo della scanalatura, procedente in maniera costante e precisa, tenendo, indicativamente, un angolo tra i 60° e i 90° gradi. Mantenendo un angolo compreso fra i 60 ed i 90 gradi ed il becuccio il più aderente possibile al fondo della scanalatura fra le doghe fallo scorrere mentre applichi la gomma.

In alternativa, potete stendere la gomma con una piccola spatola, stando ben attenti a non spandere il materiale ovunque, dovendolo poi andare a rimuovere carteggiando.

5. Polimerizzazione e Rifinitura

Dopo aver steso al meglio il sigillante nella fuga devi attendere circa 5/10 minuti a seconda della temperatura in cui stai operando. Durante la quarta ed ultima fase dobbiamo attendere che la gomma sia solidificata completamente. Solidificatosi il prodotto, inizierà la fase finale.

Ricordati di proteggere con un telone sopraelevato il lavoro appena eseguito… A sigillante pronto, sarà il momento di asportarne gli eccessi. Qui, nuovamente, interverrete con un taglierino (anche se, vi sarà capitato di vederlo, l’operazione è fattibile anche con appositi scalpelli o sgorbie affilate).

Conclusa anche quest’operazione (cui dovrete prestare massima attenzione, onde non vanificare l’intero lavoro), potrete passare alla rimozione del nastro protettivo, avendo cura di non rimuovere, con questi, anche il sigillante che avrete appena finito di rifinire.

E quello che vedi è il lavoro finito. Con questo sistema puoi sostituire o riparare i comenti del teak.

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