L'aggiornamento del sistema di aspirazione di uno scooter Vespa è una delle modifiche più efficaci per aumentarne le prestazioni. In particolare, l'installazione di un collettore lamellare specifico, come quello progettato da Malossi con un diametro di 24 mm, rappresenta un passo significativo verso un incremento della potenza e una risposta più pronta del motore. Questo componente, sebbene apparentemente semplice, gioca un ruolo cruciale nell'ottimizzare il flusso della miscela aria-carburante verso il cilindro, influenzando direttamente l'erogazione e la fruibilità della potenza su tutto l'arco di giri.
I Sistemi di Ammissione: Valvola Rotante vs. Lamellare
I due sistemi di ammissione sono molto diversi. Le Vespa storiche, come la 50 N, L, R, e la 125 Primavera/ET3, utilizzavano originariamente sistemi di aspirazione basati sul controllo della valvola rotante. Questo metodo, sebbene affidabile per l'epoca, presenta intrinseche limitazioni in termini di sezione di passaggio e capacità di modulare l'afflusso della miscela.
L'Aspirazione a Valvola Rotante
L'ammissione al carter che chiamiamo a "valvola rotante" è un sistema di ammissione definito a "fasatura variabile". La fasatura variabile è sempre stata la chimera inseguita da tutti gli ingegneri poiché prima l'ammissione era regolata dal movimento del pistone (piston ported) e siccome il movimento del pistone per ampiezza, è sempre quello, le fasi per forza di cose erano simmetriche, a tanti gradi apre ai stessi chiude, e tanto prima vogliamo farla aprire, per aumentare il riempimento lavorando luce e pistone tanto dopo chiuderà con una sempre maggiore perdita di gas freschi per rigurgito tanto più esasperiamo le fasi.
Si raggiunse la tanto agognata fasatura variabile con l'invenzione e l'adozione dei "dischi rotanti" mi sembra intorno agli anni 50/60 da parte della DKW sulle sue piccole moto da corsa ma riportati alla ribalta dall'Aprilia dell'ingegner Witteven contro le giapponesi con ammissione "lamellare" (torneremo poi sulle lamelle). Ovviamente la "variabilità" della fasatura tra il sistema perfetto e chirurgico del "disco rotante" e quella della nostra Vespa, rozzo approssimativo e rudimentale, non sono minimamente paragonabili, ma va bene così per il nostro motore.
Il collettore della benzina della Vespa è sempre aperto e butta sempre benzina nel motore. Ciò che regola l'entrata della benzina nei carter è la spalla sinistra dell'albero motore, che se noti non è rotonda ma ha un'apertura.
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L'Aspirazione Lamellare
La valvola a lamelle invece funziona per depressione e presenta dei vantaggi anche confronto al disco rotante pur non potendo definirsi propriamente un sistema a fasatura variabile. Il lamellare non butta sempre benzina in maniera costante; le lamelle si aprono e si chiudono in base alla depressione formata dalla mancanza di benzina nei carter.
Comprendere il funzionamento del collettore lamellare richiede un'immersione nei principi della fluidodinamica applicata ai motori a combustione interna. La valvola lamellare è essenzialmente una valvola a senso unico. Le lamelle flessibili si apriranno, lasciando passare la benzina, quando nel carter pompa, (dov'è alloggiato l'albero motore per intenderci), si creerà una depressione a causa del movimento verso l'alto del pistone in fase di scarico.
Quando la pressione nel carter sarà uguale a quella atmosferica - a monte del carburatore -, le lamelle si chiuderanno e non faranno mai uscire alcun rigurgito di incombusti anche nel range di giri più critico, (la valvola a lamelle è chiamata anche valvola unidirezionale). Quando il pistone sale, crea una depressione all'interno del carter. Questa depressione supera la forza esercitata dalle lamelle (generalmente in materiale plastico o metallico sottile), facendole aprire e permettendo alla miscela aria-carburante di fluire dal carburatore nel carter. Quando il pistone ridiscende, la pressione nel carter aumenta, spingendo le lamelle a chiudersi e impedendo il ritorno della miscela nel carburatore.
Vantaggi dell'Aspirazione Lamellare Diretta
Il passaggio da un sistema a valvola rotante a un sistema lamellare diretto offre diversi vantaggi tangibili:
- Maggiore Sezione di Passaggio: Le lamelle consentono un'apertura che non è limitata dalla rotazione dell'albero motore, permettendo di avere una sezione di passaggio significativamente più ampia. Questo si traduce in un maggiore afflusso di miscela aria-carburante al cilindro, specialmente agli alti regimi.
- Risposta più Rapida: Le lamelle reagiscono istantaneamente alla depressione creata nel cilindro, garantendo un riempimento più efficiente e una risposta dell'acceleratore più pronta.
- Incremento di Potenza: Con una corretta carburazione e un cilindro adeguato, l'aspirazione lamellare diretta può portare a un aumento significativo della potenza erogata dal motore, distribuito in modo più uniforme su tutto l'arco di giri.
- Flessibilità di Carburazione: Il sistema lamellare si presta meglio all'abbinamento con carburatori di diametro maggiore, ampliando le possibilità di messa a punto del motore.
Si potrà agire sul carattere dell'erogazione sostituendo le lamelle, gli stopper ecc, da qui il largo impiego nelle competizioni ma il sistema si presta ottimamente a definire un motore dall'erogazione pulita, lineare, "rotonda" perché alimenterà, più o meno sempre, il quantitativo di carica fresca giusto per l'esigenza del motore (in relazione all'apertura della valvola dei giri ecc).
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Non avrebbe senso cercare di ottenere le stesse caratteristiche di erogazione attraverso un sistema disco rotante che per sua natura consente fasature molto più "radicali" definendo motori dal carattere più "puntuto" tipicamente corsaiolo. Insomma installare un sistema di ammissione lamellare su un motore come il nostro, significa proiettarlo nel futuro e tecnicamente andrebbe fatto anche senza cercare le prestazioni.
Come montare un collettore
Il Collettore Lamellare Malossi d.24: Specifiche e Applicazioni
Il collettore lamellare Malossi con diametro di 24 mm (Codice 215.0118, sebbene il testo fornito menzioni anche un riferimento a Polini con lo stesso codice per un prodotto simile) è specificamente studiato per i kit di elaborazione Malossi da 136 cc. Questo diametro è stato scelto per garantire un'adeguata alimentazione a cilindri di questa cubatura, permettendo loro di esprimere il loro pieno potenziale.
Il design del collettore è ottimizzato per un'aspirazione diretta sul cilindro, una configurazione che riduce le perdite di carico e massimizza l'efficienza del riempimento della camera di combustione. Il kit comprende il blocco valvola Reed e tutte le piccole parti necessarie per il montaggio, rendendolo una soluzione completa per chi desidera effettuare questa modifica. L'attacco flessibile a manicotto facilita il collegamento al carburatore, che può essere un Dell'Orto PHBL 24/25 o un carburatore CP Polini di pari diametro. Questo tipo di attacco garantisce una maggiore tolleranza alle vibrazioni e semplifica l'installazione.
Con l'avvento di kit di elaborazione più performanti, come quelli da 112cc e 136cc di Malossi, è diventato necessario un sistema di aspirazione capace di supportare un maggiore volume di miscela e di rispondere più efficacemente alle richieste di un motore più spinto. Il collettore lamellare emerge come la soluzione ideale, sostituendo il controllo della valvola rotante con un sistema di lamelle che garantisce un'apertura più rapida e una sezione di passaggio più ampia.
Abbinamento Carburatore e Compatibilità
La scelta del carburatore è indissolubilmente legata a quella del collettore lamellare. Un collettore d.24, come quello Malossi, è progettato per abbinarsi a carburatori con un diametro di passaggio compreso tra 24 mm e 25 mm, come il Dell'Orto PHBL 24/25 o il CP Polini. Questi carburatori offrono la capacità di aspirazione necessaria per supportare i kit da 136 cc.
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Il collettore Malossi d.24 è ideale per il kit Malossi 136 cc. Per il kit Malossi 112 cc, è invece disponibile un collettore con un passaggio da 22 mm, sempre adatto a carburatori Dell'Orto PHBL 24/25. Questa differenziazione nei diametri assicura che ogni kit di elaborazione sia abbinato al sistema di aspirazione più idoneo, ottimizzando le prestazioni specifiche per quella cubatura.
È importante notare che, per carburatori di diametro superiore ai 25 mm, come quelli fino a 30 mm, è possibile utilizzare un raccordo specifico MRP per adattarli al collettore. Questo offre un'ulteriore flessibilità per chi desidera spingersi oltre con l'elaborazione. Se invece si vuole montare un carburatore tipo PHBH da 28 mm in su con relativo collettore allora le cose cambiano. Se ci si ostina a mantenere il carburatore SI il motore funzionerà ma le prestazioni saranno scarse anche a causa di una lamella che lascia poco spazio al passaggio dell'alimentazione.
Un utente ha chiesto: "dovrei montare l'intermedio della polini per la mia rs07 abbinato a una mhr gp (non omologata), vorrei sapere se montando un 24 devo cambiare il collettore originale con uno più grande... avrei pensato di mettere un 24 phbl... ma non so se vada bene per la mia moto... ho un rs con blocco derbi... il collettore quale devo prendere della malossi c'è solo per il 21 e 28... si ma se la differenza tra il 21 e il 24 è minima, allora metto il 21 che c'è anche il collettore adatto... raga dato che ho problemi a reperire il collettore per il 24..."
Queste osservazioni evidenziano la necessità di una scelta accurata del collettore in base al carburatore e al cilindro, e la disponibilità di specifici collettori per diverse configurazioni.
L'Importanza della Carburazione
La corretta taratura del carburatore (getti, spillo, vite aria, ecc.) è fondamentale per sfruttare appieno i benefici del collettore lamellare e del kit cilindro. Una carburazione errata può portare a perdite di prestazioni, aumento dei consumi, surriscaldamento del motore e, nei casi peggiori, danni permanenti. È quindi consigliabile affidarsi a personale esperto per la messa a punto del carburatore, o studiare attentamente le guide dedicate a questo tipo di elaborazioni.
La Scienza Dietro il Flusso di Carica
Il diametro del collettore e la sua forma interna sono cruciali per ottimizzare la velocità della miscela e la sua turbolenza. Una forma ben studiata minimizza le perdite di carico e favorisce un riempimento uniforme del cilindro. Il collettore Malossi, progettato per un'aspirazione diretta sul cilindro, elimina la necessità di un condotto di aspirazione lungo e tortuoso, riducendo ulteriormente le perdite di carico e migliorando l'efficienza complessiva.
L'obiettivo primario di un collettore lamellare è quello di massimizzare l'efficienza del riempimento del cilindro. Un riempimento più completo significa che una maggiore quantità di miscela aria-carburante entra nella camera di combustione ad ogni ciclo. Questo, a sua volta, porta a una combustione più potente e, di conseguenza, a un aumento della potenza erogata. Il diametro di 24 mm del collettore Malossi è stato scelto in base a calcoli e test approfonditi per ottimizzare questo processo per i kit da 136 cc. Un diametro troppo piccolo limiterebbe il flusso, mentre un diametro troppo grande potrebbe causare una diminuzione della velocità della miscela, compromettendo il riempimento ai regimi intermedi.
Considerazioni sulla Conversione e Impatto sulle Prestazioni
La conversione a un'aspirazione lamellare diretta sul cilindro non è solo una modifica meccanica, ma un passo che richiede un'attenta considerazione della messa a punto generale del motore. Il cambiamento dal controllo della valvola rotante implica una modifica sostanziale nella gestione del flusso di carica. Un cilindro elaborato, abbinato a un sistema di aspirazione più performante, necessita di un carburatore adeguatamente dimensionato e di una ciclistica in grado di gestire l'aumento di potenza.
Il testo fornito descrive questa modifica come "tuning della vecchia scuola al suo meglio", sottolineando come questo tipo di elaborazione porti un "bel potenziamento" ai motori Malossi. Questo suggerisce che, sebbene si tratti di una modifica che sfrutta principi consolidati, i risultati sono significativi e apprezzabili, specialmente per gli appassionati che cercano prestazioni pure e un'esperienza di guida più coinvolgente.
Implicazioni sull'Ergonomia e la Guida
L'aumento delle prestazioni ottenuto con l'installazione di un collettore lamellare Malossi d.24 non si limita a un mero incremento di potenza sul banco prova. Si traduce in un'esperienza di guida notevolmente migliorata. La risposta dell'acceleratore diventa più immediata, permettendo sorpassi più sicuri e una maggiore agilità nel traffico urbano. La capacità del motore di "tirare" con vigore anche ai regimi più alti rende la guida più divertente e performante, trasformando la Vespa da un mezzo di mobilità urbana a uno scooter capace di offrire sensazioni sportive.
La scelta di un collettore d.24, in particolare, è un compromesso studiato per offrire un buon equilibrio tra prestazioni e guidabilità. Un diametro eccessivo potrebbe penalizzare la risposta ai bassi regimi, rendendo il motore più "vuoto" in determinate situazioni. Il 24 mm, invece, è generalmente considerato ideale per i kit 136cc, garantendo un'ottima spinta su un ampio range di giri.
Impatto sulla Distribuzione della Potenza
Uno dei cambiamenti più significativi che si avverte dopo l'installazione di un collettore lamellare è la modifica della curva di potenza. Mentre i sistemi a valvola rotante tendono ad avere una curva di potenza più morbida e progressiva, il sistema lamellare, specialmente se abbinato a un kit cilindro performante, tende a spostare il picco di potenza verso regimi più elevati. Questo significa che il motore "prende i giri" più rapidamente e raggiunge velocità massime superiori. Per alcuni piloti, questo può richiedere un periodo di adattamento. Tuttavia, per chi cerca prestazioni sportive e una guida più dinamica, questo spostamento della potenza è un vantaggio notevole. La capacità di mantenere una buona spinta anche agli alti regimi rende la Vespa più divertente e competitiva, sia nel traffico che su percorsi più aperti.
Come montare un collettore
Considerazioni sulla Manutenzione e l'Affidabilità
L'installazione di un collettore lamellare può richiedere una maggiore attenzione alla manutenzione rispetto ai sistemi a valvola rotante. Le lamelle sono componenti soggetti a usura e possono danneggiarsi se non installate correttamente o se sottoposte a sollecitazioni eccessive. È quindi fondamentale utilizzare ricambi di qualità e seguire scrupolosamente le istruzioni di montaggio. La pulizia periodica del gruppo lamellare e la verifica dell'integrità delle lamelle sono pratiche consigliate per garantire la massima affidabilità e prestazioni costanti nel tempo.
Tuttavia, quando installato correttamente e con componenti di qualità come quelli offerti da Malossi, il sistema lamellare è estremamente affidabile e contribuisce a un funzionamento più efficiente del motore. La "vecchia scuola" del tuning, come menzionato, non significa necessariamente una minore affidabilità, ma piuttosto un approccio collaudato e maturo all'elaborazione meccanica. L'aspirazione lamellare montata su una valvola rovinata senza asportare completamente il materiale in eccesso non ha molto senso, sottolineando la necessità di preparare adeguatamente il carter.
La Filosofia Malossi e le Tendenze Future
Malossi S.p.A. è un nome di spicco nel mondo dello scooter tuning, noto per la sua ricerca e sviluppo di componenti ad alte prestazioni. La loro filosofia si basa sull'innovazione costante, pur rispettando la tradizione e le caratteristiche intrinseche dei veicoli su cui intervengono. Il collettore lamellare d.24 per Vespa è un esempio di come l'azienda riesca a coniugare queste due sfere: offre una soluzione moderna e tecnologicamente avanzata per migliorare le prestazioni di motori classici, mantenendo al contempo l'essenza dello scooter.
La possibilità di approfittare della "SPEDIZIONE GRATUITA" e di una verifica della compatibilità da parte del venditore aggiunge un ulteriore livello di comodità e sicurezza per l'acquirente, assicurando che il componente scelto sia effettivamente adatto alle specifiche esigenze del proprio scooter e del proprio progetto di elaborazione.
Sebbene la richiesta si focalizzi sul collettore Malossi, il testo fornito menziona anche un "Cod. 215.0118 Collettore aspirazione lamellare Polini d. 24". Questo suggerisce l'esistenza di un prodotto Polini con caratteristiche simili e destinato a un'applicazione analoga. Entrambi i produttori, Malossi e Polini, sono leader indiscussi nel settore del tuning per scooter e offrono componenti di alta qualità. La scelta tra i due potrebbe dipendere da preferenze personali, disponibilità o da specifiche sinergie con altri componenti già installati o in programma di installazione. Indipendentemente dal marchio, il principio di funzionamento e i benefici di un collettore lamellare per Vespa rimangono gli stessi.
L'evoluzione dei kit di elaborazione per Vespa continua a spingere i limiti delle prestazioni. Collettori lamellari con diametri sempre maggiori e design più sofisticati sono disponibili per applicazioni estreme. Tuttavia, per la maggior parte degli appassionati che desiderano un miglioramento tangibile senza stravolgere completamente il carattere del proprio scooter, il collettore Malossi d.24 rappresenta una scelta equilibrata e altamente efficace. La tendenza è quella di ottimizzare il flusso di carica per ottenere la massima potenza in modo efficiente e affidabile, e il collettore lamellare è un componente chiave in questa strategia.
La possibilità di adattare carburatori fino a 30 mm con il raccordo MRP apre le porte a ulteriori personalizzazioni, permettendo di adattare il motore a diverse esigenze, dalla guida sportiva in pista alla mobilità urbana potenziata. Questo dimostra come anche un componente apparentemente semplice come un collettore di aspirazione possa essere parte di un sistema di elaborazione complesso e altamente personalizzabile.
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