Il Parquet negli Open Space: Guida Completa alla Scelta e alla Posa

La scelta del parquet gioca un ruolo cruciale nella progettazione di un open space. Per gli open space la scelta del pavimento deve tenere conto sia degli aspetti stilistici che funzionali, dal momento che quasi sempre ospita due o più ambienti con funzioni diverse, come cucina e living. Il parquet si distingue come una soluzione che unisce eleganza, praticità e continuità visiva, rendendolo perfetto per ambienti moderni e funzionali. Il parquet è la scelta perfetta per chi desidera valorizzare uno spazio aperto con una pavimentazione che conferisca calore e raffinatezza. La tendenza contemporanea privilegia la continuità visiva tra gli spazi della casa, e per questo motivo il parquet viene frequentemente scelto nelle cucine open space collegate al soggiorno, ma anche nelle cucine indipendenti, dove contribuisce a creare un’atmosfera più accogliente, calda e raffinata rispetto ai tradizionali rivestimenti ceramici.

Parquet in Cucina: Una Scelta Sempre Più Diffusa e Consigliata

Se in passato il parquet veniva posato soprattutto nella zona notte, perché considerata meno soggetta a usura, umidità e calpestio intenso, oggi il legno conquista sempre più spesso anche la cucina. Il parquet in cucina non è più un tabù. L’idea che il parquet in cucina sia destinato alla rovina è un falso mito. Merito dell’evoluzione tecnologica dei pavimenti in legno, che grazie a finiture ad alte prestazioni, vernici protettive, oli di nuova generazione e supporti multistrato più stabili, risultano adatti anche ad ambienti sottoposti a maggiori sollecitazioni. Le moderne tecniche produttive consentono inoltre di realizzare parquet prefiniti particolarmente resistenti all’usura, ai graffi e alle variazioni dimensionali causate dall’umidità ambientale.

L’umidità e la variazione di temperatura sono sicuramente i timori di ogni proprietario di casa, ma con le giuste precauzioni e i prodotti adeguati, il parquet in cucina si rivela una soluzione duratura. Soluzioni che consentono di trasformare la cucina in uno spazio elegante e accogliente, perfettamente integrato con il resto della casa.

Quale Parquet Scegliere per la Cucina e l'Open Space?

Per quanto riguarda i tipi di legno da scegliere per un parquet in cucina, i più resistenti all’umidità e quindi prediletti per questo uso sono iroko, rovere, doussiè, merbau, wengè e teak. Non è un caso se alcuni di questi sono destinati alla pavimentazione da esterni, dove le sollecitazioni e l’esposizione all’acqua sono sicuramente maggiori che non all’interno. Accanto alle classiche essenze come il rovere, oggi trovano spazio finiture spazzolate, termotrattate e superfici effetto naturale che valorizzano le venature autentiche del legno.

Tra le opzioni disponibili, il parquet cucina Dream Rovere Sale di Woodco ha la superficie spazzolata e rifinita con vernice extra opaca. La colorazione delle tavole è stata eseguita con la tecnica artigianale della stracciatura a mano, che conferisce alle superfici un effetto completamente naturale. La totale assenza di emissioni di sostanze nocive è certificata da laboratori accreditati. Formato e dimensioni: tavola 3 strati; 140/220 x 16 cm. Prezzo: 155,26 euro al mq, iva inclusa. Grazie al trattamento esclusivo Wood for Life, la superficie e le bisellature delle doghe in parquet diventano idrorepellenti, con l’ulteriore vantaggio di resistere efficacemente a sporco e batteri.

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Quick-Step ha perfezionato il suo sistema di incastro brevettato Uniclic per proteggere anche la parte più vulnerabile del pavimento da infiltrazioni di liquidi. Il segreto di questa tecnologia è il cuore delle doghe in HDF: la combinazione unica di alta densità e precisione di taglio, proprie di questo materiale, è essenziale per ottenere una tenuta stagna ottimale, prevenendo l’insinuarsi dell’acqua tra le doghe e mantenendo intatta la bellezza del legno.

Molti esperti del settore confermano la validità di alcune marche. Dopo una ricerca di ben 4 mesi, un utente ha scelto il teak burma di Cadorin, definendolo bellissimo con un supporto perfetto e 110% made in Italy. La sua ricerca ha evidenziato che spesso, guardando al prezzo, non ci si rende conto che a volte il prezzo più economico è più alto di un prodotto made in Italy di altissima qualità, con differenze al mq di soli 10-15 euro in più per una qualità eccellente.

Posa del Parquet in Open Space: Incollata o Flottante?

Nella scelta del parquet per un open space, è fondamentale considerare le tecniche di posa. Il parquet flottante, posato senza colla, è perfetto per chi cerca una soluzione pratica e veloce, ideale per interventi di ristrutturazione. Al contrario, il parquet incollato rappresenta una scelta più duratura, garantendo una pavimentazione solida e resistente. La posa gioca un ruolo fondamentale nell’estetica complessiva: soluzioni come la posa a spina di pesce o a cassero regolare aggiungono movimento e carattere all’ambiente, mantenendo una coerenza stilistica.

Altra accortezza, specialmente per la cucina, è la posa incollata e non flottante per evitare spazi vuoti dove l’umidità può crescere. Con il riscaldamento a pavimento, la posa flottante con cartone può diminuire ulteriormente la resa dell'impianto rispetto a posarlo incollato. Le indicazioni dell'architetto, per un open space di 59 mq, suggeriscono che la spina ci starebbe benissimo, avendo cura di orientarla bene in base alla geometria degli ambienti e al verso della luce.

La posa a spina, invece dei tavoloni a correre, permette formati più piccoli, rendendo possibile l'acquisto di un 2 strati invece del 3, il che potrebbe permettere di optare per un 2 strati TOP rientrando nel limite di spesa. La posa del parquet in un open space richiede precisione e competenza. Rivolgersi a un servizio professionale per le posature del parquet garantisce non solo un risultato impeccabile, ma anche la possibilità di personalizzare la soluzione in base alle esigenze specifiche.

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Posa flottante del parquet in rovere a plancia larga

Oliato o Verniciato: Durabilità e Manutenzione

Fra oliato e verniciato ci sono pareri contrastanti perfino nei negozi. Sui legni naturali, le miriadi di colorazioni che si possono fare su un parquet rispecchiano le mode del momento, mentre il colore originale non passerà mai di moda. Per il discorso oliato, c'è da dire che ormai ci sono oli sul mercato che sono veramente buoni, e se ben applicati si otterrà una superficie bella e resistente; la manutenzione è minima e il parquet durerà una vita, anche se in giro c'è ancora tanto scetticismo verso questi prodotti. Comunque, anche scegliendo un buon verniciato non si sbaglia.

Un graffio su un parquet verniciato è praticamente impossibile da ripristinare, anche perché la maggior parte delle volte il graffio non riguarda il legno ma il "film" della vernice. Con un parquet oliato, invece, si ha la possibilità di poter fare un ritocco ed eliminare il graffio perché l'olio non ha nessun "film" superficiale. È consigliabile leggersi la scheda di manutenzione ordinaria e straordinaria del parquet oliato, sono passi semplici e facili da mettere in atto, ma è importante eseguirli correttamente usando i prodotti idonei. Se si hanno troppi dubbi sull'oliato, allora si può optare per un verniciato, ma è tutto molto soggettivo. In America, Germania e nei paesi scandinavi si usa quasi esclusivamente il parquet oliato... e lo mettono in tutta la casa. Questo suggerisce che non sia così difficile da mantenere.

Soluzioni Miste: Parquet e Gres nell'Open Space

Una soluzione che può tornare utile sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista estetico è il mix sul pavimento della cucina tra parquet e piastrelle o cementine. L'abbinamento tra parquet e gres rappresenta infatti una delle tendenze più apprezzate nei progetti contemporanei, soprattutto nelle cucine aperte sul soggiorno. Un’idea che serve anche a individuare le aree della casa e spezzare la continuità in un open space che prevede una sorta di tappeto ceramico che si può sostituire al legno in alcuni punti nevralgici come lungo la parete del lavello o attorno a un’isola.

Esempi Pratici: 5 Progetti con Parquet in Cucina e Open Space

Ecco cinque progetti che dimostrano come il legno possa essere protagonista anche nell’ambiente più operativo della casa e negli open space.

  1. Parquet nella cucina indipendente. Questo appartamento di grandi dimensioni ha subito un importante progetto di ristrutturazione che ha coinvolto anche la cucina, ora ampliata. A terra, come nel resto della casa, è stato scelto il nuovo parquet a spina di pesce, un tipo di posa per rispettare l’epoca di costruzione. Si tratta di listoni di prefinito in rovere di Original Parquet. La cucina è indipendente e dialoga con il resto degli ambienti anche grazie al rivestimento omogeneo a terra.

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  2. Open space con parquet per soggiorno e cucina con isola. In un’antica falegnameria diventata residenza, la composizione della casa ruota attorno a una spina centrale. Nella zona giorno, che comprende anche la cucina rivolta verso l’open space, il legno è l’unica scelta: il parquet posato a spina di pesce (trattato con il sistema Legno+Color di Kerakoll Design House) diventa il filo conduttore dell’intero progetto.

  3. Rovere anche in cucina. Questa cucina occupa un angolo della pianta di forma quadrata, con una penisola che funge da divisorio. L’ambiente risulta in parte separato dalla zona giorno, senza che la relazione sia del tutto interrotta, come confermano le scelte per le finiture: lo stesso parquet usato per il living riveste anche il pavimento della cucina. Si tratta di rovere spazzolato posato a correre. La stessa essenza è stata scelta per il piano del bancone.

  4. Un unico parquet in teak massello per cucina con isola a muro e per tutti i locali. In un appartamento con una particolare pianta ad ‘L’, il progetto di ristrutturazione ha ingrandito la zona living-pranzo-cucina, molto luminosa e caratterizzata da una pianta libera. A mettere in comunicazione ogni ‘nucleo’, il rivestimento a pavimento, un parquet in teak massello di colore chiaro, tendente al giallo e che, grazie alle giunzioni quasi invisibili, forma una superficie continua. La penisola della cucina e la zona operativa sono circondate dal legno, in contrasto al bianco degli arredi.

  5. Soluzione mista: un po’ parquet e un po’ gres. È un mix di due materiali la scelta compiuta per il rivestimento a pavimento della cucina di questo appartamento. L’isola centrale, realizzata su disegno, rappresenta il confine: nella parte rivolta verso la zona giorno è circondata a terra da parquet, mentre alle sue spalle il pavimento è in gres. Si ripetono, così, due tonalità che caratterizzano l’interior design: il grigio, scelto per la cucina e il gres effetto cemento, e le calde tonalità del legno di rovere scelto per il parquet.

Parquet in Bagno: Non Più un Tabù

Anche il bagno non è più un ambiente precluso al parquet, riflettendo la crescente fiducia nella durabilità e versatilità di questo materiale in ogni ambiente della casa.

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