Caratteristiche e Vantaggi del Legno di Teak: Una Guida Completa

Il legno di teak è un materiale pregiato famoso in tutto il mondo, conosciuto per la bellezza delle venature della sua superficie e per le sue eccellenti proprietà fisiche. Teak è il nome commerciale, o meglio, il modo con cui più comunemente viene definito, mentre il nome botanico è Tectona Grandis. Gli alberi da cui proviene questo legno sono la Tectona grandis, Tectona hamiltoniana e Tectona philippinensis, appartenenti alla famiglia delle Lamiacee. Il legno di Teak viene ricavato dalla pianta della Tectona, reperibile oggi solo in Africa e Asia.

Questa tipologia di legno, duro e tropicale, è caratterizzata da una venatura generalmente dritta e regolare, talvolta leggermente ondulata, e da una tessitura da grossolana a media con un aspetto oleoso al tatto dovuto all'alto contenuto di oli naturali e resine. Il Teak è un legno duro, stabile e resistente, ideale per esterni e usi nautici. La produzione naturale di oleoresina che impregna le fibre lo rende estremamente resistente ad acqua e umidità, tenendo lontani insetti e parassiti del legno.

Caratteristiche e Vantaggi del Teak

Il teak è un legno molto pregiato, famoso in tutto il mondo per il suo suggestivo aspetto estetico e per le sue innumerevoli proprietà. Il Teak è un’essenza pregiata, rinomata sia per le sue caratteristiche estetiche sia per quelle meccaniche e fisiche. Il teak, infatti, è un legno idrorepellente, resistente alla salsedine, agli agenti atmosferici e piuttosto robusto, ma allo stesso tempo morbido e facile da lavorare.

  • Idrorepellenza e Resistenza: Il legno di teak è idrorepellente, grazie alla presenza di pori distribuiti su tutta la superficie, che non lasciano accumulare l’umidità al suo interno. Inoltre, si tratta di un materiale estremamente resistente e durevole, grazie alla resina oleosa che lo protegge dagli insetti, dai funghi e dalle escursioni termiche. La componente oleosa e la presenza di silice lo rendono resistente all’acqua e all’usura nel tempo. Allo stesso tempo, è difficilmente infiammabile, non subisce deterioramenti dovuti alla salsedine e agli acidi e resiste a condizioni ambientali solitamente ostili al legno comune. Questo eccezionale legno è resistente all’attacco di termiti e funghi, è facilmente lavorabile, è duraturo e non si deforma o spezza.
  • Estetica e Colore: Oltre ad essere esteticamente bello, il teak è apprezzato per le sue venature suggestive. Il colore naturale del legno di teak è piuttosto scuro, con sfumature che vanno dal nero al verde al marrone, mentre con il tempo tende a schiarirsi leggermente. La colorazione del legno dipende da diversi fattori geografici e climatici, come la zona, il clima e l’esposizione. Le nuances possono variare notevolmente, anche grazie ai trattamenti eseguibili sul materiale stesso. Il colore tende tuttavia ad uniformarsi con il passare del tempo in seguito all’ossidazione, conferendo al parquet teak un colore bruno-dorato e un aspetto ancora più elegante. Questa caratteristica permette di creare ambienti luminosi, intimi e accoglienti.
  • Facilità di Lavorazione e Manutenzione: Il legno di teak è facile da pulire, morbido da lavorare, in grado di sopportare la salsedine, è antiscivolo anche quando la superficie è bagnata e non è particolarmente soggetto al cambiamento di colore, né a causa del passare del tempo né per l’esposizione agli agenti atmosferici. Queste caratteristiche permettono di ridurre al minimo gli interventi di manutenzione, infatti basta pulire la superficie con acqua tiepida e un panno o una spazzola morbida, oppure con un detergente neutro per poi risciacquare e asciugare con cura. Per una pulizia profonda, ad esempio dei frontali, si può utilizzare un sapone neutro diluito in acqua tiepida. Oltre a risciacquare, è bene asciugare con cura la superficie dei mobili di Teak.

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Tipologie Principali del Legno di Teak

Il teak è un legno che si trova in natura soltanto in due continenti, l’Africa e l’Asia, ma esiste anche una valida alternativa sintetica.

Legno di Teak Africano

Il legno di teak africano è anche noto come teak da piantagione, poiché le coltivazioni di questo albero iniziarono circa 100 anni fa ad opera di latifondisti europei. A causa del clima arido e del caldo intenso, il teak africano risulta meno umido e con una bassa quantità di resina oleosa, tipica del legno di questa pianta. Il teak africano è un materiale molto più simile ai legni tradizionali rispetto al teak asiatico. Questa caratteristica è dovuta al fatto che la variante africana è un legno secco, privo della resina oleosa citata in precedenza. Tuttavia, il legno di teak africano è molto utilizzato per la produzione di lamellari, che risultano ben più economici rispetto al teak originario dell’Asia. Oltre al minore costo di acquisto, il teak africano è anche ecosostenibile, trattandosi di coltivazioni integrate annualmente con la piantagione di giovani alberi.

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Legno di Teak Asiatico

Esistono diverse tipologie di Teak asiatico, alcune delle quali sono peraltro in via di estinzione a causa dello sfruttamento intensivo degli scorsi decenni. Le foreste naturali di teak si trovano solo in quattro paesi in tutto il mondo: India, Laos, Myanmar (Birmania) e Thailandia.

  • Teak Comune Asiatico: Il legno di teak asiatico comune proviene dalle foreste dell’India e dell’Indonesia, possiede eccellenti capacità di resistenza agli agenti atmosferici, alla salsedine e all’umidità. Per questo motivo viene largamente utilizzato per l’arredo degli esterni, per le imbarcazioni e nell’edilizia. Il Parquet Teak comune è la tipologia di teak maggiormente utilizzata poiché possiede tutte le caratteristiche descritte in precedenza e presenta delle fibre rigate con tonalità non uniformi che variano dal marrone al rosso e al giallo.
  • Teak Burma (Myanmar): Il teak Burma cresce in Birmania, ed è in assoluto una delle varietà di teak di maggiore pregio, soprattutto grazie alle bellissime venature che il legno presenta sulla sua superficie. Il miglior teak da utilizzare nelle lavorazioni strutturali e di falegnameria è quello conosciuto come Birmano e proveniente dall’attuale Myanmar. Il Parquet Teak Burma è una tra le tipologie di legno più pregiate al mondo, proviene dal Myanmar ed è caratterizzato da delle fibre scure dovute ai sali minerali tipici di questo territorio. Tuttavia, essendo a rischio di estinzione, il suo utilizzo è altamente sconsigliato. Anche il “Teak Burma” (proveniente dal Myanmar) si sta esaurendo, nonostante la politica ambientale di questo stato sia stata differente da quella thailandese. In realtà, l’unico legno di teak totalmente naturale oggi presente in commercio è quello proveniente dalla Birmania.
  • Teak Indonesiano e Filippino: Anche il teak indonesiano e quello filippino sono molto richiesti sul mercato, tuttavia si tratta di legni provenienti da alberi in via d’estinzione, perciò il loro commercio è ridotto e il loro prezzo d’acquisto decisamente elevato. Il legno di teak proveniente dall’Indonesia presenta delle sfumature irregolari e ondulate. Il Parquet Teak filippino proviene dalle Filippine e dalla pianta Tectona philippinensis.

Teak Sintetico

Infine, esiste anche il teak sintetico, un materiale moderno, tecnologico, riciclabile, flessibile, resistente ed elegante. Si tratta di un derivato plastico con una struttura composta da una serie di resine sintetiche, che permette di evitare l’abbattimento degli alberi di Tectona pur conservandone le qualità fisiche e meccaniche. Il teak sintetico è particolarmente leggero, per questo viene largamente usato nel settore navale e nella realizzazione di pavimenti da esterno. Il teak sintetico rappresenta una valida alternativa, seppur il prezzo di questo materiale plastico sia simile a quello del vero legno di teak.

Utilizzi del Legno di Teak

Per le sue caratteristiche uniche, il teak viene utilizzato nell’industria navale, nell’edilizia, nella realizzazione di arredamenti da esterno, per i pavimenti, per i mobili di pregio e nella carpenteria. Il legno di Teak è un'essenza esotica molto pregiata e rinomata nell'ambito della falegnameria per le sue eccellenti proprietà di durabilità e stabilità. Queste caratteristiche lo rendono ideale per utilizzi in ambienti esterni o in ambiti navali (imbarcazioni e cantieri). Il teak fu inizialmente utilizzato per le costruzioni navali, sia per il fasciame che per le pavimentazioni dei ponti.

Considerate le particolari caratteristiche di questo legno, esso è stato in seguito utilizzato anche per infissi, arredi da giardino, mobili, pavimenti, bordi piscina e strutture esposte all’esterno. Il parquet teak è un materiale perfetto anche per gli ambienti esterni, rappresentando una combinazione di bellezza e praticità. Scegliere un parquet in teak per esterno significa non accettare compromessi in tema di qualità, durabilità ed eleganza. Inoltre, dona calore ed eleganza alla stanza da bagno, e può essere abbinato a infiniti materiali per creare ambienti dagli stili diversi. È perfetto per realizzare mobili come scarpiere su misura e tavoli.

Sostenibilità e Conservazione del Teak

Nonostante il teak rappresenti una piccola parte della produzione e del commercio mondiale di legname con una quota di mercato stimata inferiore al 2%, in termini di valore è molto più rilevante. Infatti, per molti paesi tropicali rappresenta l’opportunità di produrre legname di qualità. Questo spiega perché la creazione e la gestione di foreste di teak ha attratto grandi investitori. A livello globale, le foreste di teak sono l’unica risorsa di latifoglie piantate in aumento in termini di superficie. Il teak non è una specie a crescita rapida e la durabilità di quello proveniente da piantagioni è minore rispetto a quello proveniente dalle foreste naturali. La crescita naturale di questi alberi non va di pari passo con la richiesta commerciale: per poter ricavare dal teak il tavolame per l’industria navale la pianta deve crescere per circa 60-70 anni.

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L’impiego di questo legno è andato aumentando nel corso degli ultimi decenni ma la disponibilità, soprattutto del teak asiatico, sta diminuendo sempre di più e proprio per questo motivo il suo costo è ormai piuttosto elevato. Secondo uno studio condotto dalla FAO nel 2010, l’area delle foreste di teak naturale si è ridotta di 385.000 ettari (l’1,3%) tra il 1992 e il 2010. A causa di campagne di disboscamento selvaggio, nel 1989 in Thailandia venne imposto il divieto di taglio delle foreste naturali e il teak thailandese (conosciuto a livello commerciale come “Teak Siam”) oggi non viene più esportato in tronchi e tavole, ma soltanto sotto forma di manufatti. Come abbiamo già detto, il teak viene coltivato anche in alcune zone africane e sudamericane, ma l’albero cresce generalmente più stretto, più basso e presenta un ridotto contenuto di resina oleosa: ciò comporta una minore impermeabilità, resistenza e durabilità del legno.

Data l’importanza del teak, l’Organizzazione internazionale del legno tropicale (ITTO), l’Unione internazionale delle organizzazioni per la ricerca forestale (IUFRO) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) sono state coinvolte attivamente già da molti anni, nella ricerca e nello sviluppo sostenibile delle foreste naturali e piantumate per evitare una gestione sbagliata. Un esempio significativo è Lo studio globale sul teak. Analisi, valutazione e potenziale futuro delle risorse in teak nel quale è stata coinvolta anche la rete internazionale di istituzioni e individui interessati al teak (TEAKNET). Il rapporto include la conservazione e la gestione delle risorse genetiche, la selvicoltura delle foreste di teak naturale, la gestione degli standard di riferimento e la qualità del legno. Nella foto il ponte U Bein in Myanmar, un esempio di antica struttura in teak.

Il Prezzo del Legno di Teak

Il prezzo del legno di teak è decisamente molto elevato, a causa della scarsità delle piantagioni e della crescita lenta della pianta da cui viene ricavato. Il teak è un materiale estremamente caro, il cui prezzo si aggira in media sui 5-6000€ al metro cubo. Il costo del legno di teak dipende però da alcuni aspetti, come la qualità del legno grezzo, il grado di lavorazione e la stagionatura. Il teak naturale è quello più costoso ma è anche piuttosto difficile da trovare, mentre il teak lavorato in forma lamellare è decisamente più economico, come quello essiccato in forno per velocizzarne le tempistiche di vendita. Per quanto riguarda invece il parquet in teak, uno degli usi d’arredamento più comuni per questo legno, il prezzo può andare dai 50 ai 150€ al metro quadrato, esclusi i costi legati al montaggio e al trasporto. Nei pavimenti di teak incidono sul prezzo finale soprattutto lo spessore delle tavole, la provenienza e la qualità del legno. Invece, il teak sintetico rappresenta una valida alternativa, seppur il prezzo di questo materiale plastico sia simile a quello del vero legno di teak.

Prezzi indicativi del legno Teak
Tipo di Teak Prezzo (circa) Note
Teak Naturale 5000 - 6000 € al metro cubo Difficile da trovare
Teak Lavorato in Lamellare Inferiore al Teak Naturale Più economico
Parquet in Teak 50 - 150 € al metro quadrato Esclusi montaggio e trasporto
Teak Sintetico Simile al Teak Naturale Alternativa in plastica

Consigli per l'Installazione del Decking in Teak

Per una corretta installazione del decking è innanzitutto necessario lavare le doghe prima di procedere. Le viti a vista sono senza dubbio il metodo più sicuro poiché consentono di ancorare direttamente le doghe alla sottostruttura. È sempre necessario effettuare un preforo e svasare prima di installare le viti. Le doghe vanno poi montate con la parte convessa verso le doghe precedenti e inizialmente fissate con viti solo alle estremità. L’estremità dovrà naturalmente essere spinta verso la doga precedente, determinando la corretta distanza tra le due doghe. Le clip non consentono di fissare le doghe direttamente ai magatelli, esponendo la pavimentazione al possibile rischio di movimenti. Questo tipo di installazione è dunque consigliato solo con legni di provata stabilità. Procedere con le file successive, verificando ogni 3 o 4 doghe che la distanza tra la prima doga e le successive sia sempre la stessa lungo tutta la fila. Una volta installato il pavimento si consiglia di stendere due mani di olio specifico per esterni a distanza di 72 ore l’una dall’altra.

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