I giunti di dilatazione per pavimenti, che dovrebbero essere previsti durante l’installazione del pavimento, hanno lo scopo di assorbire i movimenti di dilatazione e contrazione, causati principalmente dalle variazioni termiche subite dallo stesso. La loro corretta progettazione ed esecuzione consente di evitare la formazione di fessurazioni, influendo in maniera decisiva sulla qualità e sulla durata dei materiali posati. Infatti, un pavimento nel quale non vengano utilizzati giunti di dilatazione, col tempo potrebbe andare incontro a piccoli movimenti in grado di fessurare e sollevare le pavimentazioni.
Classificazione e normativa dei giunti
La norma UNI 11493 classifica i giunti all’interno di 4 categorie principali:
- Giunti strutturali: vanno inseriti in corrispondenza dei giunti della struttura dell’edificio. Devono coinvolgere tutto il pacchetto di pavimentazione e la loro larghezza deve essere conforme a quella dei giunti dell’edificio.
- Giunti di frazionamento: realizzati quando la superficie piastrellata raggiunge dimensioni importanti, suddividono il massetto in maglie regolari.
- Giunti di dilatazione: predisposti per compensare i movimenti che interessano estese superfici pavimentali, coinvolgendo il solo spessore della piastrella.
- Giunti perimetrali: vanno sempre previsti ai margini della piastrellatura, ove questa confini con altre superfici sia verticali che orizzontali.
La stabilità dimensionale e il movimento dei materiali
Approfondendo l’argomento, occorre capire le cause per cui un pavimento presenta cambiamenti della sua stabilità dimensionale. Fattore cruciale è la temperatura che condiziona il volume dei materiali: sia a livello superficiale che strutturale, i materiali reagiscono allo shock termico con l’espansione e la ritrazione. Tali variazioni non devono essere bloccate ma assecondate.
La ceramica, a differenza del legno, è un materiale rigido. Ha bisogno di giunti di dilatazione per assorbire i movimenti di estensione e contrazione della struttura dovuti a variazioni climatiche e a diverse condizioni di umidità. Al contrario, grazie alla sua elasticità, il parquet può essere realizzato senza giunti, sebbene la gestione dei perimetri rimanga essenziale.
Come decidere la partenza di un pavimento con piastrelle 18×118
Dove e come posizionare i giunti
Il posizionamento del giunto va previsto durante la fase progettuale o, in caso di ristrutturazione, preventivamente alla posa del pavimento. Solitamente è consigliabile inserire giunti per delimitare aree di 25-30 mq all’interno e 16 mq all’esterno. È fondamentale che il giunto superficiale venga realizzato in esatta corrispondenza con il giunto del massetto: anche solo 5 centimetri di distanza tra un giunto e l’altro possono provocare la rottura della piastrella o il distacco della stessa dal fondo.
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| Tipologia di giunto | Applicazione consigliata | Dimensioni campo |
|---|---|---|
| Frazionamento massetto | Taglio 3-4mm su massetto fresco | 3x3m (esterno) - 5x5m (interno) |
| Giunto sotto piastrella | PVC coestruso o Alluminio | In corrispondenza del frazionamento |
| Giunto perimetrale | Materassino bordo parete | Lungo tutto il perimetro |
Soluzioni tecniche in caso di errori
Nei casi in cui non sia possibile realizzare il giunto di superficie in esatta corrispondenza al giunto del massetto, è possibile utilizzare una membrana antifrattura. La membrana ha il compito di desolidarizzare, cioè di separare il massetto dalla pavimentazione, evitando che le tensioni prodotte nel massetto si trasferiscano alla pavimentazione con gravi conseguenze. Inoltre, consente la posa su un sottofondo già fessurato, impedendo che le crepe possano essere trasmesse al pavimento nuovo che si va ad incollare sopra.
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