La lavorazione del terreno è un capitolo dell’agricoltura interessante e pieno di innovazione. In questo articolo descriviamo proprio i principali attrezzi agricoli per lavorare il terreno.
Quei dipinti dei secoli scorsi che raffigurano uomini intenti con cavalli o buoi ad arare la terra sotto il sole ci possono offrire solo una pallida idea di quello che poteva significare la lotta quotidiana per la sopravvivenza. Oggi, il mondo degli attrezzi agricoli è vasto e in costante sviluppo. Di per sé le macchine, se ben scelte ed utilizzate, favoriscono l’agricoltura e la produzione di cibo sano, rispettando il suolo e l’ambiente.
Per condurre un’azienda agricola è necessario disporre di un minimo parco macchine, ma non sempre chi inizia è a conoscenza di tutto quello che serve e di come orientarsi sulla scelta.
La Fresatura del Terreno: Motozappe e Motocoltivatori
Fresare il terreno è un’operazione che serve a preparare il suolo per la coltivazione, paragonabile all’azione del costruttore che getta le solide fondamenta per la costruzione di una casa. La fresatura del terreno si esegue grazie ad una macchina chiamata fresa agricola, dotata di coltelli per sminuzzare e mescolare il terreno superficiale.
Il classico attrezzo meccanico per la lavorazione del terreno è il motocoltivatore, che si porta camminando in avanti spingendone i manubri. La motozappa è analoga al motocoltivatore ma non ha le ruote a trazione e si sposta grazie al girare della fresa.
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Si parla di fresa quando c’è un asse su cui sono attaccate tante zappe che, azionando il motore, ruotano velocemente lavorando il terreno. Il lavoro della fresa consente di affinare e livellare il suolo in poco tempo.
Come e Quando Fresare: Condizioni Ideali del Suolo
Una fresatura approssimativa del terreno può compromettere l’intera raccolta, ecco perché bisogna prestare molta attenzione a questa delicata fase della coltivazione, detta preparazione del letto di semina.
L’ideale è eseguire questa operazione su un terreno con la giusta umidità, chiamata “in tempera” e mai quando è esageratamente bagnato. Eseguire l’attività con il suolo non asciutto significherebbe infatti impossibilitare il movimento della macchina che rimarrebbe incastrata nel terreno (effetto “sabbie mobili”). Al contrario, un terreno eccessivamente arido potrebbe compromettere la lavorazione e la macchina stessa.
COME PREPARARE l'ORTO per l'AUTUNNO, la fresatura del TERRENO
Scelta della Macchina per la Fresatura
Fresare il terreno è un’operazione molto energica, ecco perché è richiesto l’utilizzo, nella maggior parte dei casi, di un mezzo potente per portare la fresa; ad esempio un trattore, un motocoltivatore o una motozappa.
Per scegliere il più adatto ci si può basare su diversi criteri come la dimensione della superficie da lavorare, la tipologia di terreno, le epoche di lavorazione, la tipologia di pianta da coltivare. Sicuramente non è necessario avere un trattore costoso, soprattutto se si ha poco terreno.
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La seguente tabella riassume le superfici di lavoro indicative per i principali attrezzi per la fresatura:
| Macchina | Superficie di Lavoro Indicativa |
|---|---|
| Motocoltivatore | 1 - 2 ettari |
| Trattore | da 3-4 ettari in su |
Inconvenienti e Alternative alla Fresatura Tradizionale
Nonostante i benefici, la fresatura può portare a un’eccessiva frantumazione del terreno, che a volte sembra polverizzato come farina. Il terreno deve avere una struttura, data dalle particelle che si aggregano. È importante quindi valutare bene l'intensità e la frequenza della lavorazione.
Metodi di Lavorazione Alternativi
Esistono diverse tecniche e attrezzi per lavorare il terreno, ognuno con le proprie peculiarità e impatti sull'ecosistema suolo:
- Aratro: Il ribaltamento degli strati di terreno, proprio come nella vangatura: gli strati più superficiali e ricchi di sostanza organica vengono interrati in profondità, mentre viene portato alla luce il terreno sottostante, meno ricco di vita microbica. Questo aspetto non è positivo ecologicamente, e se si vuole lavorare in armonia con l’ecosistema suolo bisogna riflettere bene sull’uso dell’aratro. La formazione della “suola di lavorazione”, ovvero uno strato compatto dovuto al vomere che schiaccia il terreno col suo taglio orizzontale, è un altro inconveniente. C’è da dire che mentre decenni fa erano in voga arature molto profonde, che comportavano anche un grande consumo di carburante, poi per fortuna si è passati a scegliere profondità inferiori.
- Aratro a disco: Non è dotato di coltello-vomere-versoio ma di dischi che svolgono la funzione di tutti e 3 gli organi contemporaneamente e non comprimono la terra. L’aratro a disco lavora ad una profondità massima di 30 cm, ma in genere è sufficiente. Il terreno viene ben rimescolato e non ribaltato. Questo attrezzo si presta poco per terreni molto compatti, nei quali i dischi potrebbero avere difficoltà a penetrare, e inoltre, anche se non crea la suola di lavorazione potrebbero crearsi comunque ristagni per il fatto che crea una superficie ricurva sul suolo molto tenace.
- Vangatrice: È un attrezzo molto usato nell’orticoltura biologica, e si attacca anche questo al trattore. Il terreno lavorato con la vangatrice viene allentato perché miscelato dalle vanghette, che però non lo rivoltano, lasciando quindi lo strato più fertile e ricco di vita dove si trova.
- Erpice: L’erpice lavora superficialmente e lo possiamo trovare in molte versioni: a dischi o a denti fissati su telai rigidamente o no. La minima lavorazione, o “minimum tillage”, consiste nell’evitare una lavorazione profonda del terreno, sostituendola con una lavorazione superficiale unica, per risparmiare carburante e ridurre l’impatto sul suolo. Gli erpici di questo tipo sono combinati, ovvero dispongono di più organi, ossia denti metallici in serie e dischi, per rompere le stoppie della coltura precedente e riportare il suolo in condizioni buone per la semina.
Attrezzi Manuali per l'Agricoltura su Piccola Scala
Esistono soluzioni molto interessanti per fare agricoltura in piccola scala con attrezzi manuali moderni e ben studiati. Si tratta di attrezzi adatti a un’agricoltura professionale su scala medio piccola.
In Italia una realtà veramente interessante in questo senso è Officina Walden che, con lo slogan “la piccola agricoltura diventa grande“, ha portato attrezzi veramente interessanti, come seminatrici, pacciamatrici a spinta, trapiantatrice paper pot e il bellissimo e versatile ciclocoltivatore.
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Per l’orticoltura ricorrere a delle seminatrici da attaccare al motocoltivatore può veramente fare la differenza in termini di risparmio di tempo e fatica. La distanza di semina viene regolata dai dischi alveolati che permettono la caduta di un solo seme alla volta con una spaziatura definita.
Inoltre, si tratta di una piccola vangatrice da attaccare al motocoltivatore, che esegue un bel lavoro di affinamento del suolo senza gli inconvenienti della fresa.
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