Costruire un Essiccatoio per Legno Fai da Te: Guida Completa

L’essiccatore è uno strumento pratico, ecologico e di facile realizzazione, ideale per chi desidera essiccare tavole di legname o altri materiali lignei. Per utilizzarlo occorre disporre di un giardino, un terrazzo o di qualsiasi tipo di spazio all’aperto. Prima di iniziare è necessario razionalizzare la procedura tramite un’analisi approfondita del progetto e poi, una volta acquisita una certa familiarità visiva con la struttura, ci si può procurare il legno, meglio se di recupero, e cominciare la costruzione. Se non avete a disposizione materiale ligneo da riutilizzare, il consiglio è di acquistare del multistrato e di farlo segare presso un centro di bricolage. Quando non meglio specificato, i materiali si riferiscono al multistrato.

Fasi di Costruzione dell'Essiccatoio Fai da Te

1. Assemblaggio della Base

La prima operazione consiste nel montaggio della base. Prendete due pannelli di copertura in multistrato di cm 135 x 45 x 0,8 insieme a 8 listelli di cm 43 x 5 x 1 delle intercapedini e i 2 listelli di cm 135 x 5 x 1 che vanno a chiudere i lati più lunghi della base.

Per il montaggio, posizionate i due pannelli di copertura uno sopra l’altro in modo che coincidano perfettamente. Sul pannello superiore tracciate tre linee con squadra e matita. Una deve risultare perfettamente centrale, mentre le altre due devono distare circa cm 26,5 dal bordo laterale.

Con una graffettatrice, lungo le linee di uno dei due pannelli, conviene applicare tre piccole strisce di rete a maglia fine, per evitare l’ingresso di insetti. Quindi fissate simmetricamente i singoli listelli a uno dei due piani, accanto alle linee dei fori e lateralmente, con viti a stella di 3 x 20 usando possibilmente un avvitatore. Nell’eseguire queste operazioni, aiutandovi con squadra e matita riportate con precisione sul pannello la linea dove verranno posizionate via via leviti. Per i listelli laterali saranno sufficienti tre viti, per il frontale e il posteriore ne serviranno almeno quattro o comunque un numero che permetta un’adesione ottimale tra le parti.

La superficie compresa tra i tre spazi ventilati, una volta suddivisa, deve essere riempita con materiali isolanti ecologici: perlite, feltro, lana, cotone, sughero in granuli, argilla espansa.

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2. Realizzazione della Struttura Portante e dei Fianchi

A questo punto si può realizzare la struttura portante: su uno dei lati lunghi della base, con delle viti, applicate esternamente un pannello di cm 135 x 30 x 1. Sull’altro lato della base posizionate un pannello di cm 135 x 15 x 1 e ancoratelo con le solite viti alla base. Lato opposto: 1 pannello 135 x 15 x 1.

A questo punto conviene realizzare le sezioni per i due fianchi. Segate a forma trapezoidale due pannelli di cm 47,2 di lunghezza, cm 30 e cm 15 di altezza alle opposte estremità, e di cm 1 di spessore. Una volta generata tutta la conformazione perimetrale potete passare alla fase successiva, che consiste nella costruzione delle intercapedini isolanti interne.

3. Costruzione del Coperchio e Isolamento Superiore

Per calettare precisamente il coperchio dovete smussarne i margini con una lima a legno, seguendo l’inclinazione della struttura generata dai fianchi trapezoidali. Il coperchio deve appoggiare su 3 listelli di cm 15 x 5 x 1 anch’essi lavorati con la lima, successivamente applicati con viti.

Prima di avvitare il coperchio al margine esterno e interno dell’intercapedine, inserite l’isolante riempiendo totalmente le intercapedini. Rispettate la medesima procedura per gli altri lati dell’essiccatore. Per completare la parte opposta a quella appena descritta serviranno: 1 listello parallelo al pannello, di cm 123 x 10,5 x 1, 3 listelli di cm 9 x 5 x 1, 1 coperchio di cm 123 x 5 x 1.

Per le parti laterali: 1 pannello trapezoidale di cm 39 di lunghezza, di cm 21 e cm 8,5 di altezza alle opposte estremità e cm 1 di spessore, 2 listelli di cm 20 x 5 x 1, 2 listelli di 9 x 5 x 1, 2 coperchi di 41 x 5 x 1. Il pannello trapezoidale s’inserisce nello spazio dell’intercapedine formata dal listello e il coperchio.

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4. Realizzazione dei Vassoi e del Finto Cassetto

Realizzate il finto cassetto con 1 listello frontale di cm 120 x 6 x 0,8 dove verrà applicato una maniglia, 1 listello posteriore di cm 119 x 5 x 0,8, 2 listelli di cm 119 x 5 x 1 e 2 listelli di cm 5 x 3 x 1 che formeranno la restante struttura.

Per i tre vassoi basta avvitare tra loro 6 listelli di cm 38 x 4,5 x 1 e 6 listelli di cm 32 x 5 x 1. Tenente presente che il listello di cm 32 deve adagiarsi sulla testa del listello di cm 38 per realizzare la larghezza del vassoio equivalente a cm 40.

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5. Montaggio del Telaio con Doppio Vetro e Ventilazione

Passiamo adesso alla terza e ultima fase della costruzione che riguarda il montaggio del telaio con doppio vetro, i cui elementi sono: 1 regolo di cm 137,4 x 12 x 2,7, 1 regolo di cm 137 x 7,4 x 2,7, 2 regoli di cm 49,4 x 7,4 x 2,7, 1 regolo centrale di cm 49,4 x 5 x 2,7.

I 3 regoli più corti dovranno unirsi perpendicolarmente ai 2 regoli più lunghi tramite incastri «a mezzo legno». Sulle due parti da connettere deve essere tolta una superficie corrispondente alla metà esatta dello spessore del legno, per permettere una coesione di una certa stabilità. Le due facce complementari dei primi incastri vanno realizzate al centro esatto sui regoli più lunghi e ai margini estremi dei regoli perpendicolari. Tracciate con una matita, sopra gli spazi da segare, la misura della larghezza delle rispettive parti. Segate lungo i segni della matita con una sega saracco a mano fino allo spessore segnato, poi asportate i tasselli eccedenti usando uno scalpello ben affilato oppure una fresatrice elettrica.

Realizzate le altre connessioni sulle estremità laterali dei regoli dove eliminerete facilmente il legno superfluo con una piccola sega a nastro. In mancanza di tale utensile, potete usare il solito scalpello seguendo con attenzione il verso della venatura del legno. Per eseguire i canali si rende indispensabile l’uso di una piccola sega circolare, a meno non si sia detentori di una manualità esperta che permetta di realizzare le tracce tramite strumenti antichi come sponderuole e scalpelli. A prescindere da ciò, l’esecuzione pratica non risulterà semplice, soprattutto nei punti di congiunzione tra i canali e gli incastri laterali, dove per forza di cose è necessaria una lavorazione prettamente manuale.

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Per ovviare a un’opportuna ventilazione, sul regolo largo cm 12 devono essere predisposte otto prese d’aria. A partire dall’incastro laterale, quattro per ogni singolo vetro, intervallate tra loro di cm 12. Con il trapano forate le due facce del regolo esattamente come riportato nel disegno, fino ad una profondità di cm 9 usando una punta di mm 10.

Essiccazione del Legno: Considerazioni e Tecnologie Avanzate

L’essiccazione del legno è un processo fondamentale per garantire la stabilità e la durabilità del materiale. Il rovere, ad esempio, è uno dei legni duri più pregiati e più difficili da essiccare, richiedendo attenzione e tecniche specifiche per evitare deformazioni e fessurazioni.

Tecniche Avanzate di Essiccazione Industriale

Nel contesto industriale, la ricerca di maggiore velocità del processo di essiccazione, l'abbattimento dei costi di esercizio e la sensibile riduzione dei volumi di stoccaggio del materiale in essiccazione, hanno portato allo sviluppo di tecnologie innovative.

Riscaldare solo dove necessario e con la massima efficienza è la filosofia dei nuovi essiccatoi sottovuoto ISVE sia a riscaldamento a piastre che a vuoto discontinuo. Con gli essiccatoi sottovuoto serie ES-ESC, che utilizzano piastre elettriche riscaldanti controllate da PLC, è possibile eseguire l’essiccazione del legno garantendone un elevato standard qualitativo.

Gli essiccatoi per legno serie EM sono particolarmente indicati per l’essiccazione di tavole di legno nelle più disparate essenze. Questi impianti di essiccazione sono detti a “vuoto continuo/discontinuo” perché la fase del vuoto può essere interrotta da cicli di aria calda e umida che permettono un rapido riscaldamento ed essiccazione del legno.

L’essiccazione “start and stop” consiste nella modulazione e riduzione strategica della ventilazione nel corso del trattamento, fino ad annullarla quando non serve, con conseguenti risparmi termico ed elettrico fino al 50%. Per coniugare queste esigenze, a fronte di cospicue produzioni, Termolegno ha sviluppato con la neozelandese Windsor Engineering una tecnologia brevettata innovativa: la CDK-Continuos Drying Technology. La collaborazione avviata con Omnia ha ispirato Termolegno a sviluppare con questo partner un nuovo modello di essiccatoio dotato d’impianto fotovoltaico. Un impegno che ha permesso all’azienda bresciana di mettere a punto impianti per l’essiccazione di legno di qualità superiore.

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