Ristrutturare casa comporta spesso la necessità di aprire le pareti per alloggiare cavi elettrici, tubazioni o corrugati, ma non sempre chi si trova a fare questo lavoro conosce i metodi per limitare la produzione di polvere. La maggior parte degli interventi di ristrutturazione e ripristino degli impianti domestici prevede la realizzazione di apposite ‘tracce’ per la posa di cablaggi e tubature. Si tratta di tagli eseguiti, tramite scasso o specifici utensili, all’interno dello spessore del supporto murario, in maniera tale da ricavare un ‘vano’ abbastanza grande da consentire il passaggio di tubi, corrugati in PVC e altri elementi funzionali alla realizzazione o al ripristino di impianti ed apparati interni.
Sapere come fare una traccia nel muro senza fare polvere rende questo intervento più gestibile, ed evita di imbrattare l'intera abitazione per giorni. Tra l'altro, la polvere fine prodotta durante la lavorazione è nociva per le vie respiratorie e riduce la visibilità sul punto di lavoro: con gli strumenti adatti e qualche precauzione mirata, il problema si può contenere in modo efficace, anche in ambienti abitati.
Fare tracce nel muro senza polvere è davvero possibile?
Eliminare del tutto la polvere quando si incide una parete è praticamente impossibile, ma ridurla a livelli gestibili è un risultato realizzabile se si tiene conto dei fattori che influenzano il risultato del lavoro. Il tipo di materiale - come laterizio, tufo, cemento o calcestruzzo - influisce ad esempio sulla quantità di particelle generate.
I metodi manuali come scalpello e mazzetta producono generalmente meno polvere nell'aria rispetto alle lavorazioni meccaniche, anche se richiedono più tempo e fatica; gli utensili elettrici accelerano il lavoro, ma devono essere abbinati a sistemi di aspirazione per contenere le emissioni. La chiave è scegliere lo strumento giusto in base al contesto e predisporre l'ambiente prima di iniziare.
Come preparare la stanza e il muro per evitare che la polvere si sparga
La preparazione dell'ambiente è un passaggio spesso trascurato, ma determinante: la polvere sottile generata dal taglio o dalla percussione si diffonde rapidamente e si deposita su ogni superficie, incluse quelle apparentemente lontane dal punto di lavoro.
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Prima di iniziare è necessario adottare alcune misure per proteggere gli ambienti:
- Stendere dei teli su tutte le superfici orizzontali: pavimento, mobili, davanzali e qualsiasi elemento difficile da pulire in seguito.
- Sigillare le aperture verso gli altri locali con nastro e teli pesanti, così da contenere la dispersione nell'area di lavoro.
- Passare un rilevatore di metalli e cavi lungo il percorso previsto per escludere la presenza di impianti nascosti.
- Togliere tensione al quadro elettrico nell'area coinvolta prima ancora di segnare le linee sul muro.
- Tenere pronto un aspiratore da cantiere e accenderlo mentre si lavora, non solo dopo.
I dispositivi di protezione individuale sono sempre indispensabili: filtro respiratorio almeno FFP2, occhiali a maschera, guanti resistenti all'abrasione e protezioni acustiche.
Gli attrezzi per fare tracce nel muro sporcando il meno possibile
Esistono diversi strumenti da utilizzare se si vuole aprire una scanalatura nella parete senza sporcare troppo; la scelta dipende dal tipo di materiale, dalla profondità richiesta e dal budget disponibile. Per realizzare le tracce nel muro è necessario eseguire uno scasso nella parete utilizzando utensili specifici come scalpello e martello, trapano a percussione oppure scanalatore da muro. Gli strumenti più utilizzati sono scalpello e martello per piccoli interventi manuali, trapano a percussione per demolizioni più rapide e scanalatore da muro per ottenere tagli precisi e regolari.
I principali attrezzi per fare tracce nel muro di casa sono:
- Scalpello e mazzetta;
- Trapano con punta da muro;
- Smerigliatrice (o flessibile);
- Scanalatrice a fresa;
- Scanalatrice a dischi diamantati.
Come aprire una traccia nel muro con scalpello e mazzetta
Tra i metodi disponibili per aprire una traccia nel muro, scalpello e mazzetta sono quelli che generano meno polvere dispersa nell'aria: il lavoro manuale è più lento, ma consente un controllo maggiore, soprattutto vicino a cassette elettriche, angoli o zone delicate.
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La tecnica consiste nel tracciare due linee parallele sulla parete con una matita da muratore e praticare delle incisioni sui bordi con colpi progressivi e controllati, estraendo il materiale gradualmente senza esercitare troppa forza; è efficace su laterizio e intonaci di media durezza, mentre risulta poco pratica sul cemento armato. Il vantaggio principale consiste nella riduzione delle vibrazioni e nella minore dispersione di particelle: le polveri tendono a depositarsi verso il basso anziché restare in sospensione nell'aria; per tracce nel muro molto lunghe, il metodo manuale può però risultare faticoso e conviene valutare alternative più rapide.
Come fare tracce nel muro con il trapano
Il trapano non consente di creare una scanalatura continua in un solo passaggio: il metodo più diffuso consiste nel realizzare una sequenza di fori ravvicinati lungo la linea disegnata sul muro e liberare poi il materiale interposto con lo scalpello. Questa tecnica richiede attenzione alla regolarità della spaziatura: se i fori sono distribuiti in modo disomogeneo, il risultato sarà una traccia frastagliata, complicata da rifinire.
La polvere si può contenere aspirando durante la perforazione oppure avvicinando un panno leggermente umido al punto di lavoro, con l'accortezza di non far entrare umidità nell'utensile o in eventuali cavi presenti nella parete. La modalità a percussione va attivata solo quando il materiale è particolarmente resistente: su laterizio e tufo può essere disattivata; sui materiali duri aiuta, ma genera più vibrazioni e una quantità maggiore di polvere.
Lo scanalatore da muro: un attrezzo utile per le tracce elettriche
Negli interventi di ristrutturazione o nuova costruzione gli impianti sottotraccia sono uno standard ormai consolidato grazie al loro impatto estetico e funzionale estremamente ridotto. Tuttavia la loro realizzazione risulta spesso molto laboriosa per la necessità di eseguire le tracce elettriche, costituite da tagli nello spessore della muratura al cui interno vengono sistemati i corrugati in PVC per il passaggio dei cavi veri e propri. L'operazione può essere eseguita manualmente dal muratore con martello e scalpello oppure con un apposito utensile per tracce nel muro chiamato scanalatore, scanalatrice, tracciatrice o scarificatrice.
Si tratta di una macchina per fare scanalature in diversi materiali comunemente impiegati in edilizia tra cui ad esempio foratini per tramezzi, mattoni pieni o forati, blocchi di calcestruzzo o laterizio, pietra tenera come tufo o arenaria, intonaci o perfino cemento armato. Generalmente è munita di seghe circolari, frese o dischi diamantati e spesso accessori aggiuntivi come sistemi di puntamento laser per la corretta esecuzione delle tracce o un dispositivo per l'aspirazione delle polveri prodotte durante l'utilizzo.
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Vantaggi nell'uso di una scanalatrice
I vantaggi nell'uso di uno scanalatore sono numerosi:
- Maggior semplicità e velocità nella lavorazione, con conseguente riduzione di tempo, soldi e fatica;
- Esecuzione di tracce chirurgiche, cioè di larghezza strettamente correlata a quella degli impianti da inserire;
- Minore larghezza e profondità delle tracce, un fattore decisivo nel caso dei muri portanti per non indebolirli;
- Minor spessore e larghezza della malta di chiusura, con conseguente riduzione del rischio di formazione di cavillature in seguito a ritiro.
L'acquisto o noleggio di una macchina scanalatrice risulta dunque estremamente conveniente sia per i muratori e gli artigiani specializzati come idraulici o elettricisti che vogliano eseguire personalmente la tracciatura degli impianti; sia per chi abbia un minimo di manualità e debba ristrutturare un intero appartamento: le assistenze murarie, la cui operazione principale consiste proprio nel fare le tracce nei muri, sono infatti abbastanza costose. Tuttavia occorre valutare attentamente il modello, scegliendo tra uno scanalatore professionale, più adatto agli addetti ai lavori, oppure un attrezzo più semplice indicato per chi si dedica al fai da te o deve eseguire poche tracce.
Tipologie, caratteristiche e funzionamento degli scanalatori da muro
Esistono due tipi principali di macchina per tracce: a fresa e a disco diamantato. Sono entrambe costituite da un piccolo motore generalmente alimentato con la corrente elettrica a 220, 230 o 240 Volt e munito di due maniglie che ne consentono un'agevole impugnatura per seguire il percorso delle tracce. Hanno dimensioni contenute e si trasportano agevolmente in un'apposita sacca o valigetta che contiene anche gli accessori come i dischi di ricambio o gli attrezzi per la pulizia e manutenzione.
Scanalatore a fresa
Uno scanalatore a fresa si serve appunto di una fresa per incidere le tracce muro: si tratta infatti di un utensile dai bordi smussati che ruotano sull'asse della scarificatrice a cui è collegato tramite un mandrino. Il principio di funzionamento è analogo a quello di un trapano, ma il taglio avviene sul lato della fresa e non di punta, cioè erodendo il materiale anziché forandolo. La fresa è di un metallo particolarmente resistente e può avere varie forme: quelle più comuni sono a stella o a disco con denti simili a quelli di una sega circolare. Uno scanalatore a fresa è di uso generalmente più agevole e consente di eseguire anche scanalature curvilinee.
Scanalatore a dischi diamantati
Una scanalatrice 4 dischi (ma ne esistono anche modelli con 2 o 6 dischi) è assai più simile a una sega circolare portatile, particolarmente utile per tagliare tubi, elementi metallici o lastre in pietra. A differenza di questa è però concepita espressamente come attrezzo per fare tracce nei muri. Lo strumento di taglio è infatti costituito da una serie di dischi diamantati, cioè speciali seghe circolari formate da un'anima di acciaio ad alta resistenza con una corona costituita da una miscela di granelli di diamanti (generalmente industriali) e polvere di metallo, divisa in più segmenti da profonde incisioni.
Esempi di modelli e dimensioni di taglio
Di seguito una tabella comparativa di alcuni modelli di scanalatrici menzionati nel materiale di riferimento, con le loro principali caratteristiche di taglio:
| Modello | Tipo di Scanalatrice | Larghezza di Taglio | Profondità di Taglio | Note |
|---|---|---|---|---|
| JHS-1100 (Varan Motors) | A fresa | Fino a 25 mm | 25-30 mm | Adatto per piccole scanalature impianto elettrico |
| BMF 501 (Otto Baier GmbH) | A fresa | Fino a 30 mm | 38 mm | Per solchi leggermente più larghi e profondi |
| TH-MA 1300 (Einhell) | A 2 dischi diamantati | 8-26 mm | 8-30 mm | Pratica una coppia di incisioni parallele |
| BDN 466/6 (Otto Baier GmbH) | A 6 dischi diamantati | Fino a 25 mm | 45 mm | Per scanalature più profonde |
| BDN 125 (Otto Baier GmbH) | A 2 dischi diamantati | Fino a 30 mm | Fino a 30 mm | Taglio regolabile |
| BDN 453 (Otto Baier GmbH) | A 2 dischi diamantati | Fino a 35 mm | Fino a 45 mm | Per tracce più larghe e profonde |
Consigli e precauzioni nell'uso di uno scanalatore per tracce elettriche
Naturalmente l'uso in sicurezza di uno scanalatore per tracce muro richiede una certa pratica e alcune accortezze specifiche. Per prima cosa è consigliabile non eseguire mai tracce su murature portanti senza prima aver consultato un tecnico abilitato, ingegnere o architetto, per non compromettere la statica dell'edificio.
Operare in un'abitazione occupata richiede attenzione maggiore rispetto a un cantiere vuoto: alcuni errori ricorrenti nel fare una traccia nel muro compromettono la qualità del lavoro e aumentano i rischi per la salute di chi vive nello spazio. Prima di cominciare ad eseguire lo scasso, occorre scegliere gli strumenti più adatti allo scopo, in relazione alla modalità di intervento scelta. In secondo luogo, è bene realizzare uno schema di massima, mediante il quale si delinea il tracciato da realizzare lungo la parete e ridurre al minimo l’area di scasso.
Come richiudere la traccia di cavi o tubi mantenendo l'ambiente pulito
Una volta completato il posizionamento di corrugati o tubazioni, è il momento di chiudere la traccia nel muro. Prima di applicare qualsiasi materiale di riempimento, bisogna ripulire il canale: pezzetti di intonaco, residui di perforazione e polvere accumulata sul fondo compromettono l'adesione e nel tempo possono causare distacchi. Fissa corrugato e scatole (assicurandoti che queste siano dritte utilizzando una livella) con la malta M1 (se ti riesce più facile puoi usare anche il cemento a pronta presa o una miscela di cemento a pronta presa e malta).
A seconda del tipo di parete e dell'ambiente, i materiali usati per la chiusura sono malta, gesso (soprattutto per pareti interne in cartongesso) o rasante. Dopo la posa di tubi e cassette di derivazione, le tracce devono essere riempite con una malta a presa rapida e successivamente rasate per uniformare la superficie. Per la chiusura delle tracce e il fissaggio degli elementi impiantistici è possibile utilizzare prodotti a presa rapida e antifessurazione come webertec presarapida, un legante a presa rapida antiritiro e antifessurazione; il prodotto è pronto all’uso, caratterizzato da ottima lavorabilità e adatto anche ai contesti applicativi più ostici.
La finitura è una fase che non va affrettata: intervenire prima che i tempi di presa siano rispettati produce crepe superficiali, chiazze di colore disomogeneo in fase di pitturazione e potenziali rigonfiamenti. In certi casi è necessario rasare un'area più estesa della sola traccia per ottenere un risultato visivamente continuo. Per la rettifica di eventuali irregolarità, è utile webercem RS350, un rasante cementizio a finitura civile, trasparente, di colore bianco o grigio, adatto sia all’utilizzo esterno che interno.