Realizzare una staccionata in legno è una soluzione sempre più apprezzata per delimitare e abbellire il proprio spazio esterno con un tocco personale. Vuoi realizzare una staccionata nuova? Nel delimitare la tua proprietà non rinunciare alla qualità o allo stile e scegli le nostre staccionate in castagno o pino trattato proposte dalla nostra Cooperativa Agricola Maremma Etrusca. Questo materiale consente di valorizzare e trasformare qualsiasi area esterna, donandole calore, armonia e un tocco di autenticità che si integra perfettamente con l’ambiente circostante. Inoltre, è la soluzione perfetta per definire i confini della tua proprietà con stile e funzionalità.
La staccionata, come abbiamo visto finora, è un'aggiunta dall’estetica gradevole e offre alla tua abitazione e al tuo cortile tutta la privacy di cui hai bisogno. Approfittane subito e dai nuova vita ai tuoi spazi esterni! Maremma Etrusca è una cooperativa agricola che opera a Viterbo, Montalto, Tarquinia e territori circostanti grazie ad un team di esperti esegue la costruzione e il montaggio delle recinzioni in legno.
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Vantaggi di una Staccionata in Legno
La recinzione in legno è una scelta che coniuga estetica e praticità. Una recinzione in legno rappresenta una scelta eccellente dal punto di vista estetico e funzionale. A differenza di altri materiali più freddi o industriali, il legno trasmette un senso di calore e autenticità, che rende l’ambiente più piacevole da vivere e visivamente più curato.
Scegliere le nostre recinzioni in legno ti permetterà di avere un perimetro ben delineato, esteticamente piacevole, ma soprattutto solido, resistente e duraturo. Le nostre recinzioni e staccionate in legno si adattano ad ogni contesto, donando agli ambienti un aspetto più naturale. I nostri materiali sono eccezionalmente resistenti, garantiscono una lunga durata e permettono un risultato molto naturale.
Una staccionata in legno rappresenta una scelta sostenibile per diversi motivi legati all’ambiente, alla durata e alla possibilità di riutilizzo. Prima di tutto, il legno è un materiale naturale, rinnovabile e biodegradabile, che comporta un impatto ambientale decisamente inferiore rispetto ad altri materiali come plastica o metallo. Inoltre, il legno richiede meno energia per la sua lavorazione, dalla produzione al trasporto, rispetto ad altri materiali da costruzione.
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Permessi e Pianificazione
Prima di iniziare la costruzione, è quindi importante verificare presso l'ufficio delle opere pubbliche del comune in cui si vive quali sono i permessi necessari. In genere, sono richiesti permessi edilizi o permessi paesaggistici per la costruzione di una recinzione. In alcuni casi, inoltre, potrebbe essere necessario ottenere l'approvazione dei vicini o delle associazioni di quartiere per la costruzione della recinzione.
Prima di iniziare la costruzione, è importante pianificare la posizione e le dimensioni della recinzione. Infatti è buona norma usare il metro a nastro per misurare la lunghezza del perimetro che si vuole coprire e fare una mappa della zona. Inoltre, è necessario confrontarsi sul grado di privacy che si vuole ottenere, al fine di studiare la distanza tra un palo e l’altro e il loro spessore, oltre che definire l’altezza del recinto.
In generale, le regole che governano la costruzione di una recinzione includono l'altezza massima della recinzione, la distanza dalla strada e il tipo di materiale utilizzato per la costruzione, quindi è bene avere sin da subito un piano dettagliato della futura opera esterna.
Materiali Necessari
Per realizzare una palizzata possiamo scegliere tra svariati legni, ci sono però dei fattori da considerare:
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- Durata nel tempo: Esporre alle intemperie legni troppo morbidi, non è la soluzione ideale se si vuole una struttura che duri nel tempo.
- Reperibilità: Allo stesso modo è sempre bene scegliere legni che siano facilmente reperibili. Scegliere legni esotici perché esteticamente più belli o perché di moda, potrebbe rivelarsi un errore nel momento in cui, a distanza di anni, si va a cercare un pezzo per fare una sostituzione e questo non è più reperibile in commercio.
- Resistenza alle intemperie: Ci sono legni che, anche senza trattamenti, possono essere esposti alle intemperie e all’azione del sole, mentre altri hanno necessità di manutenzione periodiche per evitare marcescenze.
- Disponibilità di sezioni e lunghezze: Un fattore da non sottovalutare è la disponibilità di diverse sezioni in modo da poter realizzare non solamente le tavole, ma anche i morali di supporto, tutto nella stessa essenza.
Alla luce di tutto ciò il nostro consiglio è quello di optare per legni nostrani, come può essere il larice o, in seconda battuta, il pino o l’abete se ben trattati. Il larice è un legno perfetto per essere utilizzato all’esterno anche senza trattamenti, ha un colore caldo, resiste alle intemperie, ed è facilmente reperibile anche a distanza di anni.
Sicuramente, però, costruire una staccionata in legno di castagno è una delle scelte migliori, in quanto questo è un materiale di ottima qualità e capace di resistere alle intemperie.Inoltre, il legno di castagno contiene il tannino, una sostanza che ne assicura la conservazione anche senza che i pali vengano sottoposti a trattamenti specifici contro l’usura del tempo. Il castagno è un legno pregiato, noto per essere leggero e molto resistente. Si tratta di un’essenza semidura, arricchita da una fitta venatura.
In alternativa, è possibile utilizzare dei pali tondi o mezzi tondi in abete o pino trattati in autoclave con vuoto pressione (quelli verdini per capirci). Questi pali, una volta trattati, possono anche essere interrati (anche se in questo caso si consiglia un ulteriore trattamento con catramina o carbolineum). Essendo pali ricavati da un unico tronco, però, presentano fenditure e spaccature che, pur non compromettendo la stabilità della struttura, esteticamente possono non piacere.
Il legno è castagno o pino trattato, dipende dal collocamento della recinzione: normalmente più la tenuta è rustica e più si tende a utilizzare il castagno, mentre nelle case moderne, si preferisce il pino trattato.
Strumenti necessari
Vi occorrerà un amico forzuto, una mazza, una motosega, un metro, rondelle, viti, chiavi inglesi, trapano e se la steccionata è in castagno la vernice all’acqua per colorare i pali in modo naturale e le spatoline da muratori per togliere gli eventuali residui della corteccia del castagno.
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Come Costruire la Staccionata: Passo dopo Passo
I pali in legno devono essere tagliati secondo la dimensione desiderata, rimuovendo altresì schegge e parti non levigate. Per una staccionata in legno rustica, invece, si possono lasciare alcune peculiarità naturali del legno, come i nodi. Ciò che conta al fine di ottenere una recinzione sicura è che i pali siano robusti e ben installati a terra. Un buon materiale è il legno di castagno, facilmente reperibile e resistente anche nelle condizioni atmosferiche più avverse.
- Preparazione dei pali: Utilizzando una trivella, si vanno a scavare dei fori profondi nella posizione desiderata, a una distanza di circa 2 metri l'uno dall'altro.
- Installazione dei pali: In questo step è necessario inserire i pali in legno nei fori e assicurarsi che siano allineati verticalmente con una livella.
- Fissaggio dei travetti: Utilizzando una sega circolare, poi, si tagliano i travetti in legno nelle dimensioni desiderate, e si fissano tra i pali in legno con chiodi o viti.
- Rifinizione: Se si desidera, è possibile dipingere o verniciare la staccionata con pali in legno per conferirgli un aspetto più curato.
Trattamenti e Manutenzione
Effettuare una manutenzione regolare e periodica della staccionata può far sì che essa resista più a lungo nel tempo, mantenendo quel bell’aspetto che aveva quando era appena stata costruita.
Nel caso in cui decideste di utilizzare il larice, a meno che non vogliate lasciarlo grezzo, suggeriamo un trattamento con olio protettivo per esterno. L’olio, a differenza dell’impregnante che è un prodotto secco, mantiene il legno grasso e lo preserva da spaccature e fenditure. E’, inoltre, molto semplice da manutentare in quanto si consuma gradualmente senza creare macchie e quindi non occorre rimuovere lo strato vecchio con della carta vetrata prima di dare una nuova mano di prodotto.
Il primo consiglio è quello di praticare la bruciatura. Si tratta di una tecnica antica ecologica al 100%, che consiste nella carbonizzazione della punta del palo e della zona a contatto con il terreno. Un’altra possibilità è quella rappresentata dall’utilizzo di olio di lino cotto. La tecnica consiste nella sua applicazione con un pennello su tutto il palo, per poi lasciarlo ad essiccare per dargli il tempo di formare uno strato protettivo. Questo metodo, tuttavia, andrebbe ripetuto periodicamente nel tempo, così da massimizzarne l’efficacia.
Altre valide soluzioni sono rappresentate dall’utilizzo di specifici impregnanti, come quelli a base di cera, all’acqua o a solvente. Tra una loro applicazione e l’altra, è bene ricordarsi di carteggiare sempre il legno.
Struttura e Fissaggio
Una palizzata può essere realizzata in molteplici modi: con tavole verticali, con tavole orizzontali, con pali tondi in diagonale, con pali tondi a doppia diagonale… L’unico elemento che resta costante in tutte le versioni sono i pilastri che andranno posti ad una distanza di circa 150/200 cm uno dall’altro e che fungeranno da sostegno e da ancoraggio al suolo della struttura.
Suggeriamo di coprirne la sommità con degli appositi copripali in acciaio, in modo da proteggere, quella che è la parte più esposta, dalle intemperie. Nel caso vogliate realizzare una recinzione con tavole verticali (ne esistono con varie sagomature), sarà necessario fissare due tavole orizzontalmente (una sopra e una sotto) tra pilastro e pilastro alle quali ancorerete le singole doghe.
Come sempre noi suggeriamo di non mettere a contatto diretto il legno con il suolo per evitare marcescenze. L’ideale è quindi fissare i pilastri, con dei portapilastri, su una base in cemento come può essere un piccolo plinto o un muretto di confine. In caso di necessità si può, però, interrare il palo tondo trattato ma, in questo caso, è consigliabile un trattamento preventivo della parte che verrà interrata con catramina o carbolineum.
Si scaverà un buco nel terreno, una volta posto al suo interno il palo, è meglio riempire il buco con della ghiaia in modo da drenare l’acqua. Bisognerà poi fare attenzione a mettere il palo a piombo e a livellare tutti i pilastri alla stessa altezza. La palizzata verrà completata con pali tondi o mezzi tondi dello stesso materiale posti orizzontalmente o diagonalmente. Se non siete molto pazienti o precisi la messa a piombo e a livello dei pali si rivelerà più difficile di quanto si possa pensare.
Costi
Detrazioni fiscali a parte, infatti, il costo della costruzione di una staccionata da parte di professionisti del mestiere dipende da diversi fattori come la lunghezza e l'altezza della staccionata, i materiali utilizzati e la complessità del design. Anche la manodopera può influenzare il costo della staccionata.
Infatti, anche se una staccionata economica fai da te può sembrarti un’idea eccellente per risparmiare, in realtà la sua realizzazione richiede costi più alti di una progettata da esperti del settore, e avrà sicuramente un risultato meno soddisfacente e funzionale.
Le recinzioni in legno sono tra le soluzioni più economiche per delimitare giardini e terrazzi. I prezzi delle staccionate in legno possono variare a partire da 20€ a metro lineare per staccionate in legno standard fino a raggiungere tra i 60 ed i 70 euro a metro lineare per staccionate in legno di alta qualità. Questi prezzi possono variare da regione a regione.
Tabella riassuntiva dei costi
| Tipo di Staccionata | Costo al Metro Lineare |
|---|---|
| Staccionata in legno standard | 20€ |
| Staccionata in legno di alta qualità | 60-70€ |