Guida Completa ai Diversi Formati del Parquet e alla Scelta Ideale per Ogni Ambiente

Esistono molti tipi di parquet, ognuno con caratteristiche tecniche, estetiche e di costo differenti. La scelta giusta dipende da tre variabili principali: la struttura del pavimento (massello, prefinito, laminato, SPC), la tipologia di posa (flottante, incollata, inchiodata) e l’essenza del legno (rovere, bamboo, teak, iroko, esotico). A queste si aggiungono classificazioni per finitura superficiale (verniciato, oliato, cerato, spazzolato), per formato (listello, plancia, maxiplancia) e per disegno di posa (spina di pesce, spina italiana, spina francese, spina ungherese).

Non esiste un parquet migliore in assoluto: la scelta dipende dall'ambiente, dal budget e dalle esigenze di utilizzo. Per aiutarvi nella scelta, presentiamo una panoramica completa di queste tipologie e dei loro formati.

Tipi di Parquet in Base alla Struttura

I tipi di parquet si distinguono principalmente in base alla loro struttura, che ne determina caratteristiche e applicazioni specifiche.

Parquet Massello

Il parquet massello è legno pieno su tutta la sezione (18-22 mm). Richiede levigatura e verniciatura in opera dopo la posa e può essere rilevigato fino a 7 volte nel tempo. Tuttavia, è meno adatto al riscaldamento a pavimento e presenta un costo più elevato.

Per chi cerca il massimo in termini di pregio e durata, il parquet massello in rovere è la scelta d’eccellenza, rilevigabile fino a 7 volte nel corso della sua vita. Il pavimento in massello mantiene inalterato nel tempo il proprio fascino e trova nella gamma Pontevecchio, grazie a particolari accorgimenti, la possibilità di essere posato prefinito, unendo così facilità di montaggio e praticità tipiche dei formati stratificati alla robustezza ed alla durata del massello.

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Parquet Prefinito Multistrato

Il parquet prefinito ha uno strato nobile in legno (min. 2,5 mm) su supporto multistrato. Esce dalla fabbrica già rifinito, è compatibile con il riscaldamento radiante, si posa in modo più rapido e a costo inferiore.

Per chi privilegia praticità, stabilità e compatibilità con il riscaldamento a pavimento, il parquet prefinito multistrato è la soluzione più equilibrata.

Parquet Laminato e SPC

Per ambienti ad alto traffico o con budget contenuto, il parquet laminato o SPC offre ottime prestazioni a costo ridotto.

La Scelta del Parquet: Durabilità e Pregio

La resistenza e il pregio del parquet dipendono dall'essenza e dalla struttura del legno.

Durabilità delle Essenze

Tra le essenze, il bamboo Strand Woven è il più duro disponibile (valore Janka superiore a 1.400 lbf), seguito dall’iroko (circa 1.260 lbf) e dal teak. Tra i parquet in rovere, la durezza si aggira tra 1.100 e 1.300 lbf secondo il grado di spazzolatura.

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Per quanto riguarda la struttura, il parquet massello è quello che dura più a lungo nel tempo grazie alla possibilità di essere più volte rilevigato; il parquet prefinito con finitura UV industriale è più resistente ai graffi nell’uso quotidiano rispetto al massello verniciato in opera.

Parquet di Alto Pregio

I parquet più pregiati sono quelli in legno massello di essenze rare o particolarmente lavorate. Il teak birmano e il wengé africano sono tra le essenze più costose e ricercate per la loro bellezza e durabilità. Tra i parquet europei, il rovere massello artigianale con finiture anticato, vintage o con spaccature rappresenta il top di gamma, dove ogni elemento è unico per venatura e carattere. Il bamboo artigianale noce biondo della linea Top di Armony Floor è un’altra scelta di altissimo pregio, con lavorazione 100% Made in Italy.

Essenze Comuni e per Ambienti Umidi

Le essenze più utilizzate per il parquet sono il rovere europeo (versatile, resistente, disponibile in tutti i formati e finiture), il bamboo (durissimo, sostenibile, resistente all’umidità) e le essenze esotiche come teak, iroko e doussié. Per ambienti umidi come bagno e cucina, le essenze più adatte sono il teak, l’iroko e il bamboo: tutte e tre offrono elevata resistenza all’acqua e stabilità dimensionale in condizioni di umidità variabile.

Tipologie di Posa del Parquet

I principali tipi di posa del parquet sono tre, ognuno con specifici vantaggi e requisiti.

Posa Flottante

La posa flottante è la più diffusa: i listoni si incastrano con sistema click e poggiano su un materassino isolante senza essere incollati al massetto. È una soluzione rapida, reversibile e ideale per il fai-da-te. In questo caso viene interposto tra il piano d’appoggio (massetto) ed il parquet un materassino di spessore ridotto (solitamente 2-3mm). Così facendo le doghe sono semplicemente appoggiate al sottofondo e vengono incollati soltanto gli incastri.

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Posa Incollata

La posa incollata fissa il parquet direttamente al massetto con colle specifiche (D3/D4). Garantisce la massima stabilità, riduce la risonanza acustica e si usa obbligatoriamente con il riscaldamento a pavimento.

Posa Inchiodata

La posa inchiodata è riservata al parquet massello tradizionale su sottofondo in legno. Il sistema di posa è incollato per il 14mm ed inchiodato per lo spessore 22mm.

Preparazione del Sottofondo per una Posa Ottimale

Un sottofondo corretto è la condizione fondamentale per una buona posa del parquet. Il massetto deve essere asciutto (umidità residua ≤ 2% per massetti cementizi), livellato (tolleranza max ± 2 mm su 2 metri lineari) e pulito da polvere, oli e residui.

Prima della posa incollata è necessario applicare un primer di adesione. Per la posa con riscaldamento a pavimento, l’impianto deve essere stato fatto funzionare per almeno 21 giorni prima dell’installazione del parquet, e la temperatura superficiale non deve superare i 27°C durante l’uso.

Formati del Parquet: Una Questione di Stile e Funzionalità

Pensare allo spessore del parquet prima di acquistare il proprio pavimento in legno è un passaggio fondamentale per scegliere il formato giusto. Meglio le tavole o i listoni grandi? Non tutti i parquet sono uguali. Oltre al classico listone, oggi sono disponibili molti tipi diversi di parquet. Qui troverete una panoramica dei formati più comuni per aiutarvi nella scelta. Noesis offre grandissima versatilità con formati diversi, in varie dimensioni di larghezza e lunghezza, prodotti con legni e sistemi produttivi differenti. Queste tavole vengono lavorate utilizzando il tavolato di quercia che precedentemente viene messo a stagionare all’aperto favorendo così una serie di naturali movimenti come contorsioni, spaccature e alterazioni di colore, rimanendo anche macchiato per la risalita del tanino. Le dimensioni dei vari formati variano in funzione dell’essenza scelta. È anche possibile realizzare formati a richiesta.

Tavole Lunghe (Chateau o Case di Campagna)

Le tavole lunghe, conosciute anche come tavole per chateau o tavole per case di campagna, sono ancora molto popolari. Questo formato si trova spesso negli edifici antichi delle grandi città, ma anche nelle vecchie case di campagna. Soprattutto nelle grandi stanze o nei lunghi corridoi, le tavole, che spesso superano i due metri di lunghezza, possono dispiegare tutto il loro effetto, mentre le tavole corte possono sembrare un po’ perse. Dritto come assi di legno massiccio le tavole lunghe non sono sempre favorevoli. Inoltre, la spedizione è più costosa, poiché le tavole non possono essere inviate come un pacco standard. D’altra parte, la posa in opera è di solito facile e veloce, in quanto non è necessario rincalzare molto e il pavimento si riempie rapidamente.

Tavole Corte

Le tavole corte sono solitamente lunghe fino a un metro e possono essere comodamente acquistate o spedite in pacchi. Questi listoni corti sono particolarmente efficaci nelle stanze più piccole, dove la posa variegata dei listoni conferisce all’ambiente il proprio carattere. Il vantaggio di questo parquet è che è facile da maneggiare e da posare, dato che i listoni sono solitamente posati in modo casuale. Alla fine, ogni pavimento è unico.

Parquet a Listoni

Come suggerisce il nome, il parquet a listoni è composto da singoli pezzi di legno corti e relativamente stretti ("listelli"). Se il listone è composto da un solo pezzo di legno, si parla anche di parquet a listello singolo. Grazie al formato piccolo e flessibile, con il parquet a listoni è possibile realizzare diversi schemi di posa, ad esempio a spina di pesce o a scacchiera. Anche il tradizionale "pavimento della nave" viene posato con il parquet a listelli, che sono disposti in file affiancate ma senza un motivo specifico. Il parquet a listelli può anche essere composto da più listelli uniti tra loro, ad esempio esistono parquet a 2 e 3 listelli. Sebbene questo renda i listoni più lunghi e più facili da posare, non tutti gli schemi di installazione sono possibili.

Parquet Industriale o a Lamelle Verticali

Il parquet industriale è noto anche come parquet a lamelle verticali, poiché è costituito da lamelle verticali disposte in fila. Le doghe sono fornite in piccoli pannelli incollati e vengono levigate e sigillate dopo l’installazione. Il vantaggio di questo parquet è la sua robustezza relativamente elevata, ottenuta grazie alle doghe alte circa 1-3 cm. Possono sopportare carichi enormi e possono essere riaffilati frequentemente. Oggi il parquet industriale si trova soprattutto negli spazi pubblici e nei pavimenti molto utilizzati, ad esempio nei musei, nelle biblioteche o nelle palestre. Ma il parquet industriale viene posato anche in molti edifici di nuova costruzione, il che gli ha conferito un carattere più moderno che non è del tutto paragonabile ai tipi di parquet classici.

Monoplancia a Tre Strati

La monoplancia è composta da tre strati incollati tra loro dei quali il primo, che rimane a vista, da una lamella di legno pregiato dello spessore di 4/6mm; lo strato intermedio è costituito da elementi trasversali in essenza dolce e lo strato finale in essenza idonea, principalmente Abete (la controbilanciatura varia in base all’essenza che compone lo strato nobile). La particolarità della plancia a tre strati consiste nella possibilità di essere posata incollata al sottofondo o in alternativa, di essere montata flottante. Qualunque sia la tecnica di posa, quando il prodotto viene fornito grezzo deve essere trattato in tempi strettissimi.

Monoplancia a Due Strati

La monoplancia a due strati è composta da uno strato a vista realizzato in legno pregiato dello spessore di 4,00mm e da uno strato sottostante in multistrati fenolico di Betulla dello spessore di 11/12mm composto a sua volta da più strati incrociati tra loro. Questa struttura permette di realizzare formati molto grandi garantendo una buona flessibilità della doga e facilità di montaggio. Qualunque sia la tecnica di posa, quando il prodotto viene fornito grezzo deve essere trattato in tempi strettissimi. L’assemblaggio dei vari strati viene eseguito utilizzando collanti che garantiscono il rispetto delle normative UNI EN vigenti in merito all’emissione di formaldeide.

Formati e Spessori della Gamma

La gamma offre una grande varietà di formati per esaltare il legno nella sua struttura e nei diversi colori. Per ambienti più grandi è possibile scegliere liberamente tra tavole a 2 o 3 strati (dimensioni 140-190 x 1.000-2.500 mm), oltre a tavole di dimensioni importanti di 200-300 mm di larghezza per 1.000-2.500 mm di lunghezza complessiva che, grazie alle grandi dimensioni, donano sensazioni al tatto di bellezza e naturalezza davvero uniche.

Produciamo più formati con spessori che vanno da 14mm fino ai 22mm; chiaramente ad uno spessore maggiore corrisponde una dimensione maggiore in lunghezza e larghezza. Modeste scalibrature in larghezza e nello spessore non sono da considerarsi difetto viste le caratteristiche artigianali di questo prodotto.

Dettagli dei Formati Comuni di Parquet Prefinito a Due Strati
Tipo di Formato Spessore Totale Strato Nobile (nominale) Lunghezza (mm) Larghezza (mm) Controbilanciatura
Maxi Tavola (2 strati) 18/15 mm 8/5.5 mm 1000 - 2800 120 - 265 (miste) Betulla fenolica
Tavola (2 strati) 15 mm 4 mm 1000 - 2400 150, 190, 240 Multistrato di betulla fenolica
Tavola (2 strati) 15 mm 4.2 mm 1000 - 2400 130, 210 Multistrato di betulla fenolica
Listone (2 strati) 10/11 mm 3/4 mm 1000 - 2300 150, 190 Multistrato di betulla fenolica

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Mix&Match: Abbinare Parquet e Altri Materiali

Fino a poco tempo fa, accostare pavimenti diversi nella stessa zona della casa era considerato un azzardo sul piano stilistico. Pensiamo ad esempio ad una stanza progettata con parquet e, al centro, un inserto quadrato o un rosone in marmo, mosaico, ceramica o pietra.

Se la ristrutturazione di un appartamento prevede l’abbattimento di una parete per unire cucina e living in un unico open space, e se i pavimenti dei due ambienti sono diversi, si potrebbe decidere di mantenere e valorizzare tale diversità. Il mix di pavimenti in cucina e living condivisi potrebbe dipendere dalla volontà di mantenere i rivestimenti originali nel momento in cui da due stanze separate si crea un solo ambiente (più grande).

Altre volte il pavimento assume volontariamente il ruolo di elemento distintivo, come a voler tracciare la differenza tra i due ambienti. Questo per dire: la parete divisoria è stata abbattuta (oppure non è stata mai progettata), ma cucina e living hanno comunque funzioni diverse. Tuttavia, se estendessimo la posa del parquet anche all’angolo cottura potrebbero sorgere problemi di ordine pratico.

Per unire due pavimenti diversi bisogna creare una fascia di congiunzione, un elemento di raccordo. Tale elemento serve a sancire la fine di una tipologia di pavimento e l’inizio dell’altra tipologia. In questo caso a terra rimane una traccia di almeno 10-15 cm che va rivestita. Ma cosa mettere tra un pavimento e l’altro? Quali sono i materiali che stanno bene con il legno?

Il Mix&Match fonda il proprio significato sull’accentuazione delle differenze. In questo senso, il pavimento misto parquet e ceramica è una soluzione “estremista”. In realtà, la combinazione tra questi due materiali è più coerente (e facile) di quanto sembri.

Nel realizzare una pavimentazione mista è importante tenere conto delle diverse proprietà dei materiali, in particolare del coefficiente di dilatazione termica, che varia da materiale a materiale. Il problema può essere aggirato rifinendo l’unione tra i pavimenti con un raccordo adeguato.

Insomma consigli e indicazioni ce ne sono a volontà, ma alla fine sono il vostro gusto e le vostre idee gli elementi che contano di più.

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