I collettori e i bocchettoni sono componenti essenziali per migliorare l'aspirazione e l'efficienza del carburatore nel motore della tua Vespa. Scegliere i giusti collettori e impianti di alimentazione può aumentare la potenza, ottimizzare il flusso d'aria e garantire un'erogazione fluida della miscela aria-carburante.
La nostra selezione comprende prodotti di alta qualità come Polini e Malossi, due marchi leader nel settore, che offrono prestazioni affidabili per i diversi modelli di Vespa. Esplora la nostra gamma di collettori e bocchettoni e scopri come questi prodotti possono migliorare l'efficienza del carburatore e aumentare la potenza del motore.
Collettori e Bocchettoni per Vespa: Prestazioni Ottimizzate
I collettori e bocchettoni sono componenti essenziali per migliorare l'aspirazione e l'efficienza del carburatore nel motore della tua Vespa. Scegliere i giusti collettori e impianti di alimentazione può aumentare la potenza, ottimizzare il flusso d'aria e garantire un'erogazione fluida della miscela aria-carburante.
Collettore Aspirazione POLINI Monolamellare Carburatore CP Vespa PK 50 S
Il Collettore Aspirazione POLINI Monolamellare per carburatore CP Vespa PK 50 S è progettato per ottimizzare il flusso d'aria e migliorare l'efficienza del motore. Questo collettore permette una migliore aspirazione grazie alla tecnologia monolamellare, garantendo una prestazione fluida e una maggiore potenza. Realizzato con materiali di alta qualità, è ideale per chi cerca il massimo dalle proprie elaborazioni Vespa.
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Collettore Aspirazione Malossi Lamellare PHBL 25 Vespa 50 Special 125 ET3
Il Collettore Aspirazione Malossi Lamellare per carburatore PHBL 25 è perfetto per migliorare le prestazioni delle Vespa 50 Special e 125 ET3. Il sistema lamellare offre una maggiore precisione nel controllo del flusso d'aria, migliorando così la risposta del motore e ottimizzando l'erogazione di potenza. La qualità Malossi è garanzia di affidabilità e prestazioni elevate, rendendo questo collettore una scelta ideale per ogni appassionato.
Impianto Alimentazione Malossi PHBL24 AD e PHBL25 BS
Gli Impianti di Alimentazione Malossi PHBL24 AD e PHBL25 BS per Vespa HP e PK XL sono progettati per garantire un montaggio rigido ed elastico al carter. Questi impianti di alta qualità migliorano la combustione e l'efficienza del motore, riducendo i consumi e aumentando la potenza. Grazie alla progettazione avanzata, questi impianti sono perfetti per chi vuole ottimizzare al meglio il rendimento della propria Vespa.
Impianto Alimentazione Malossi PHBH 30 BD per Vespa PX 125 150
L'Impianto Alimentazione Malossi PHBH 30 BD diretto al carter è ideale per le Vespa PX 125 e 150. Progettato per massimizzare il flusso d'aria e carburante, questo impianto di alimentazione offre un incremento significativo nelle prestazioni del motore, migliorando la reattività e la potenza. Il sistema diretto al carter permette un'installazione facile e una maggiore efficienza, rendendo questo impianto un accessorio essenziale per chi desidera massimizzare le prestazioni della propria Vespa.
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Discussioni e Approfondimenti sulla Condotta Lamellare
Vista l'interesse per questo argomento, apriamo un bel post che potete sfogarvi a dovere!!
- Concordo, volendo potresti adattare anche un pacco lamellare serio di derivazione moto, i lamellari mrt o falc sono già pronti e forse non vale la pena mettersi li ad adattarsi un pacco dovendo costruire il portapacco ecc, ma ti posso dire che quei 1.5/2cv di guadagno li avresti come potenziale in più, ma non perchè sono mrt o falc, semplicemente perchè sono pacchi seri!
- Sono curioso di vedere come va senza lamellare con quella fase albero, rischi di perdere sotto, anche se sinceramente dal video non mi sembra che ne abbia poi così tanti. se si ha un anticipo di 130° all'albero, e la depressione apre la lamella a 140°, non entra nulla perchè si trova l'albero chiuso. Nel caso del ritardo succede la identica cosa. Lasciamo perdere le raccordature di fasi, che secondo il mio parere sono tutte cavolate. Marco, fresa per bene quella valvola, e monta un collettore MRT, e facci sapere come va.
- Silviiiiiiio!!!!!! Ma allora ci sei!!! Ottimi questi ragionamenti!! Mattia penso che MacroN volesse fare un esperimento! Per esempio leprecross ha fatto anche lui un ibrido da valvola e' passato a valvola e lamellare! Ha notato miglioramenti ai bassi,gli alti pressoché invariati . Come fasatura superava i 220 gradi...
- Ohh carissimo! non sono proprio attivissimo ma ci sono! No come prova ci sta tutta, perchè sai benissimo che non si finisce mai di imparare. Lepre se ha avuto miglioramenti ai bassi con il misto, è solo grazie alla lamella (sappiamo cosa ci offre questo sistema di aspirazione)..probabilmente l'anticipo dell'albero era troppo accessivo, e lo ha aggiustato il sistema lamellare.
- Si si, non discuto l'esperimento, ci stà tutto! Attendo comunque nuovi sviluppi!
- Avevo provato anche io a fare una cosa simile un paio d'anni fa, su un 102 polini. Come riporta giustamente Lucone avevo notato miglioramenti ai bassi regimi con alti pressochè invariati. Purtroppo il progetto l'ho abbandonato prematuramente dopo un paio di prove e non l'ho piu portato a termine, senza provare e senza rendermi conto se i vantaggi che portava il lamellare potevano amalgamarsi con la valvola. Magari effettuando diverse prove,forse e dico forse, si sarebbe arrivati ad un buon compromesso. Al tempo però, mi sembra di ricordare che non esistessero ancora o non ero a conoscenza di lamellari seri come mrt o falc. Una curiosità, ti ricordi che fase avevi dato all'albero? ecco il link con tutte le risposte!! non ho letto quanto anticipo e quanto ritardo.. ma 215° sono i totali! spero si capisca, perchè credo di averlo spiegato molto con '' parole mie''.
- XX, può starci il tuo ragionamento, ma se come dici tu tieni lamelle sottili per migliorare i bassi, poi andrebbero in risonanza in alto, facendo si che invece di rimanere sempre aperte, in realtà vadano ad ostruire il passaggio, infatti si adottano lamelle più spesse o si irrigidiscono per far si che in alto rimangano aperte senza andare in risonanza, alla fine è sempre il lamellare che comanda, essendo il primo del condotto, l'albero puo cambiare solo l'apertura delle lamelle.
- 1) Perchè devo far aprire il lamellare quando dico io e non quando previsto dal lamellare stesso?
- 3)Perchè devo dare molto anticipo all'albero per far lavorare il lamellare in apertura?
- 3) Perchè devo dare un ritardo alto all'albero per far comandare al lamellare il ritardo? Se ci ragioni capisci già che nelle risposte 1-2 hai il lamellare in mezzo al condotto che non serve, hai già comunque deciso una fase albero e nelle 3-4 hai la valvola che rimpicciolisce il condotto, vuoi un misto come hai detto tu, bene, lamelle sottili non vanno in alto (esagerando) e lamelle spesse non vanno in basso (esagerando), comunque non riesci a mischiare con senso le due aspirazioni, tutto questo ovviamente secondo le mie idee che non è detto siano giuste, magari avendo esperienza sufficiente nelle due aspirazione una certa combinazione la si trova, ma se pensiamo al disco rotante, che non centra ma lo tiro in ballo per fare un ragionamento, i sui pregi sono quello della regolazione fase assimmetrica, che comunque bisogna saper fare bene e il fatto che non abbia nessun tipo di ostacolo per l'ingresso al carter, perchè noi vogliamo mettere addirittura 2 sistemi di aspirazione diversi con in più un albero un mezzo alle scatole, non ha senso, ma rimane comunque sempre un ottimo esperimento e chissa che non si riveli migliore di quello che penso!
- io non penso che le lamelle rimarrebbero sempre aperte....se vanno in risonanza, si avrebbe + riempimento, ma risonanza non significa che rimangono aperte, ma che si accordano alla frequenza del motore stesso. Mettiamo caso che la lamella (per sue dimensioni, spessore, e tipo di materiale) si accorda ad una frequenza di 180 hz...quindi, 10800 giri/min. com'è possibile variare con il ritardo all'albero (cioè meccanicamente) questa frequenza?Se le lamelle vanno in risonanza si possono rompere, se si sale oltre, il motore mura perchè oltre quella frequenza non sa lavorare. Quindi è sempre la lamella (nel caso di fasi estreme all'albero) a comandare.
- il problema è che noi stiamo ragionando sulla carta, ma se all'albero si dà una fase di apertura ampia, ma non estrema, in grado di comandare agli alti regimi, e si utilizzano lamelle del giusto spessore, secondo me si può arrivare ad avere un compromesso che soddisfa. Se fasi l'albero "generosamente" significa che azzardi nel ritardo per far girare forte il motore....
- Ehi secondo me ti sbagli sul discorso della risonanza. La risonanza sono le lamelle che restano sempre aperte.
- Comunque il principio valvola+lamella non è sbagliato, ma secondo me funziona meglio con le vecchie lamelle, queste in carbonio vanno in risonanza troppo in alto. Quindi MacroN dovrebbe usare lamelle super sottili.
- Macchè segnale, è la massa di aria entrante che le apre, un pochetto le lamelle limitano il passaggio, per questo il disco rotante va di più al "suo" regime, quando vanno in risonanza è perchè la forza delle lamelle non riesce a chiudele abbastanza rapidamente.
- Le lamelle subiscono dei danni quando entrano in risonanza??
Come modificare il lamellare vmc vespa
Tabella Riassuntiva Componenti e Marche
| Componente | Marca | Modello Vespa | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Collettore Aspirazione | POLINI | Vespa PK 50 S | Monolamellare, ottimizzazione flusso d'aria |
| Collettore Aspirazione | Malossi | Vespa 50 Special, 125 ET3 | Lamellare, controllo preciso flusso d'aria |
| Impianto Alimentazione | Malossi | Vespa HP, PK XL | Montaggio rigido/elastico, miglior combustione |
| Impianto Alimentazione | Malossi | Vespa PX 125, 150 | Diretto al carter, massimizza flusso d'aria |
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