La Chitarra Taylor Grand Auditorium: Innovazione, Comfort e Versatilità

La Taylor Grand Auditorium rappresenta un punto di riferimento nella produzione di chitarre acustiche contemporanee, essendo un formato introdotto negli anni Novanta con l’obiettivo di offrire un equilibrio tra accompagnamento ritmico e tecnica fingerstyle. È giusto dire che il Grand Auditorium è la forma del corpo signature di Taylor, a metà strada tra i corpi più traditional dreadnought e concert.

La Nascita di un Formato Iconico

Quando nel 1993 la cantante country Kathy Mattea visitò la sede di Taylor Guitars, Bob Taylor aveva in mente un’idea che lo stuzzicava da tempo. Con il successo della Grand Concert, una chitarra compatta e perfetta per gli appassionati di fingerstyle, Bob iniziava a chiedersi se potesse esistere uno strumento che combinasse un suono equilibrato con una presenza sonora che fosse un po’ più “grande” e capace di soddisfare chitarristi di ogni stile.

Così, chiacchierando con Mattea, Bob le propose di costruire una chitarra tutta per lei, in grado di unire la brillantezza della Grand Concert con dei bassi più potenti e un volume più generoso. Il 1994 segna i vent’anni di Taylor Guitars, e quale modo migliore per celebrare l’anniversario se non con qualcosa di unico? Bob e il suo team lanciano la Grand Auditorium con due modelli in edizione limitata: uno in palissandro e abete, e uno in mogano e cedro. Il pubblico risponde subito con entusiasmo, e l’anno dopo Taylor amplia la linea con 6 nuovi modelli.

Caratteristiche della Forma Grand Auditorium

La Grand Auditorium si distingue perché, come forma, si colloca esattamente tra la Dreadnought, adatta allo strumming, e la Grand Concert, perfetta per il fingerstyle. La sua forma bilanciata, un po’ più compatta di una Dreadnought, ha una caratteristica curva sui fianchi che rende lo strumento adatto tanto a chi suona con le dita quanto a chi ama colpire le corde con un plettro. Il risultato è una proiezione sonora che dà presenza ai toni bassi senza compromettere la brillantezza degli acuti. È uno strumento che si presta bene sia in studio che dal vivo, e che si integra perfettamente in un mix di strumenti, senza mai perdersi in mezzo agli altri suoni. Non è solo il suono della Grand Auditorium ad aver conquistato i chitarristi: il comfort e la facilità di esecuzione ne fanno uno strumento ideale per lunghe sessioni senza affaticamento.

Innovazioni Tecnologiche Taylor

Taylor ha sempre puntato sull'innovazione per migliorare l'esperienza del musicista. Per la massima suonabilità e la massima tranquillità, tutte le chitarre della 200 series presentano l'esclusivo progetto del Collo NT di Taylor. Il Collo NT è stato progettato per offrire ai musicisti un manico più dritto e più stabile, resistente a problemi comuni come i cambiamenti di umidità. Il manico si inserisce in una sede a incastro a custom insieme a spessori tagliati al laser. C'è un'angolazione del manico perfetta per ogni chitarra Taylor, e questi spessori di precisione la creano.

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Il Progetto Next Generation

Il progetto Next Generation ruota attorno a tre elementi tecnici che caratterizzano la nuova piattaforma costruttiva firmata Taylor - Action Control Neck, scalloped V-Class bracing e il sistema di amplificazione Claria System - mirati a migliorare la risposta della chitarra acustica sotto il profilo dinamico e strutturale, oltre a semplificare la gestione del suono amplificato in contesto live. Con l’estensione annunciata, queste soluzioni coinvolgono diverse nuove famiglie della gamma Grand Auditorium.

  • Action Control Neck: Questo sistema brevettato consente di intervenire sulla regolazione dell’action direttamente dalla buca della chitarra. La soluzione permette una regolazione rapida e precisa dell’altezza delle corde senza operazioni invasive sullo strumento, migliorando al tempo stesso il trasferimento delle vibrazioni tra manico e cassa armonica.
  • Scalloped V-Class Bracing: Rappresenta l'evoluzione dell’architettura V-Class introdotta negli ultimi anni da Taylor. La lavorazione scalloped consente alla tavola armonica una maggiore libertà di vibrazione, con l’obiettivo di ampliare la risposta sulle basse frequenze mantenendo al tempo stesso stabilità di intonazione e sustain.
  • Claria System: Combina un pickup piezo sotto-sella aggiornato con un preamplificatore proprietario e controlli posizionati all’interno della buca della chitarra. Il progetto è pensato per offrire una risposta più naturale e gestibile nelle situazioni live, con regolazioni rapide e intuitive direttamente sullo strumento.

Sistemi di Amplificazione Taylor

I sistemi di amplificazione Taylor definiscono da molti anni lo standard a cui gli altri marchi aspirano. La 214ce è dotata dell'eccellente pickup trasduttore ES-T under saddle di Taylor, il che la rende pronta per lo studio o per il palco. Il sistema include un preamp onboard con EQ con voce a custom e manopole per controllare acuti, bassi e volume generale della chitarra. Il sistema ES-T include anche un interruttore di fase per il controllo del feedback.

Un altro esempio è l'Expression System 2 (ES2), installato di serie su modelli di fascia alta come la K24CE. Questo è composto da tre differenti trasduttori piezoelettrici, posti appena dietro l’osso del ponte. È un sistema diverso da quelli adottati di solito, quando si parla di piezo, che conferisce una voce più naturale allo strumento. Non certo come quella di un microfono, ma credibile. Tuttavia, nonostante le aspettative, il sistema Expression 2 resta comunque un piezo, sul quale bisogna lavorare un po’ con l’equalizzazione per ritrovare la voce originale, o quasi.

Confronto tra ES1 ed ES2 della chitarra Taylor

Materiali e Serie: Una Varietà di Scelte

Con questa espansione Taylor porta le soluzioni Next Generation su nove serie complessive e numerose combinazioni di legni all’interno della propria collezione standard. L’operazione conferma la centralità della Grand Auditorium.

La Serie 200: Accessibilità e Qualità

La 214ce ha un Corpo Grand Auditorium a grandezza naturale. È una chitarra che offre l'esperienza Taylor a un prezzo più accessibile. Recentemente, c'è stata una transizione nel materiale delle fasce e del fondo per alcuni modelli della serie 200. Ad esempio, per la Taylor 212CE, il nuovo modello non presenta più fasce e fondo in palissandro, bensì in noce (entrambi in laminato). Questo solleva la questione della scelta tra palissandro laminato e noce laminato, che influisce sulle caratteristiche timbriche dello strumento.

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Modelli di Fascia Alta e Legni Pregiati

La 500 Series introduce varianti con mogano e cedro per la 514ce, oltre alle Builder’s Edition con frassino Shamel e abete Sitka. Nella 600 Series la 614ce abbina acero Big Leaf e abete Sitka torrefatto, secondo l’approccio sviluppato da Andy Powers (mastermind di casa Taylor) per valorizzare il carattere timbrico dell’acero. La 700 Series riprende invece una combinazione storica della casa, con palissandro indiano e cedro rosso occidentale per la 714ce, mentre la 900 Series propone configurazioni più ricercate, come palissandro honduregno con sinker redwood, oppure palissandro indiano con abete Lutz. La Koa Series valorizza l’hawaiian koa figurato nelle versioni K24ce, Builder’s Edition e Special Edition, mentre al vertice della gamma si colloca la Presentation Series, con modelli come la PS14ce e la PS54ce a dodici corde, costruite con palissandro honduregno e selezionate tavole in sinker redwood o abete Adirondack.

La Taylor K24CE: L'Eccellenza del Koa

Ci siamo imbattuti in una Taylor dall’aspetto davvero intrigante, la K24CE, una grand auditorium realizzata interamente in koa. La K24CE è uno degli strumenti più prestigiosi realizzati da Taylor. La cassa, dalle dimensioni di una grand auditorium, è realizzata interamente in koa massello. Questa è un’essenza che, oltre alle evidenti peculiarità estetiche, offre sfumature timbriche interessanti. Il manico in mogano e la tastiera in ebano si abbinano alla perfezione, grazie anche all’abbondante verniciatura glossy che ricopre l’intero strumento. Qui e là fanno capolino dettagli pregiati come il binding in palissandro indiano, il copri trussrod e i pin in ebano. Tutti sintomi, questi, di una chitarra realizzata per essere una top di gamma.

Appena smettiamo di ammirare lo splendido inlay della tastiera, chiamato Island Vine, ci concentriamo sull’ergonomia della K24CE. Abbiamo uno strumento per le mani, che subito dà l’impressione di poter assecondare ogni capriccio del musicista. Il peso è contenuto, il manico sottile e scorrevole (nonostante la finitura gloss) permette di lanciarsi anche negli accordi più complicati senza problemi. La spalla mancante veneziana, rotonda e accogliente, ci costringe ad arrivare in fondo ben oltre il 14esimo tasto, dove il manico si attacca al body.

Il koa è un legno che aggiunge al suono una moderata compressione, una cosa molto più avvertibile quando si scende di dinamica. Gli accordi sono percepibili in ogni loro parte, dalle basse, ben piazzate, fino ai cantini, più squillanti ma non metallici. In effetti le medie sono quelle che spingono più a fondo, nello strumming sono molto presenti, ma lo si avverte ancora di più quando si passa alle unghie. Il suono non risulta sbilanciato, anzi, nonostante la parte centrale dello spettro sia quella più incisiva, bassi e cantini riescono a ritagliarsi il loro spazio in un perfetto ed equilibrato mix. La voce è potente, compatta e presente, tre caratteristiche fondamentali per una chitarra di questo genere.

Il prezzo della K24CE è importante, aggirandosi intorno ai 4000€. Una cifra sicuramente proibitiva, ma in linea con la produzione attuale di acustiche in questa categoria. Taylor è un marchio distribuito da Backline.

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