Stai pensando di iniziare a suonare la chitarra classica? È una scelta meravigliosa! La chitarra classica è uno strumento versatile e affascinante, perfetto per esplorare un vasto repertorio musicale. Ma come scegliere la prima chitarra giusta per te? Anche nel mondo delle chitarre classiche, la scelta dei legni è cruciale. Quando si parla di chitarre acustiche, i legni che vengono utilizzati per realizzarle assumono un ruolo davvero importante in termini di risposta timbrica e di qualità del suono.
La qualità dei suoni che si può ottenere da una chitarra varia a seconda del legno utilizzato: ogni specie d’albero produce legni di differenti densità e peso specifico, che modificano la risonanza e dunque il suono finale. Quali sono le caratteristiche di ciascuno di loro? E, soprattutto, che legno devi scegliere il tuo strumento? Nelle prossime righe, abbiamo voluto fornirti una risposta a questa e altre domande confrontando il suono e le caratteristiche di alcune chitarre realizzate tramite l’utilizzo di tipologie di legni diversi.
Massello o Laminato: La Prima Scelta Fondamentale
La prima distinzione da fare quando si parla di tipi di legni per chitarra classica è tra massello e laminato. Nel mondo della chitarra, come anche in altri campi, la principale differenza tra queste due opzioni è che i primi sono realizzati con un unico pezzo di legno mentre i secondi sono composti da diversi strati di legno che vengono incollati insieme.
In linea generale, una chitarra in legno massello è considerata di qualità migliore e garantisce un suono più caldo e ricco di armoniche. Legni più resistenti come il massello sono tipici di chitarre più costose. Il legno massello è più pregiato (quindi più costoso), ha un miglior timbro e risposta in frequenza e, col passare del tempo, tende a migliorare il suo suono, ma è fragile.
il LEGNO fa la DIFFERENZA sulla CHITARRA? | Strumentimusicali.net
Tuttavia, questi strumenti sono anche decisamente più costosi rispetto a quelli realizzati in legno laminato. I legni laminati, invece, sono più resistenti alle variazioni di umidità e di temperatura. Inoltre, sono disponibili ad un costo inferiore e sono un’ottima scelta per i chitarristi alle prime armi o per chi non ha intenzione di spendere troppo per una chitarra. Il laminato invece è composto da vari fogli (di solito almeno tre) di legno incollati tra di loro in maniera incrociata, che aumenta molto la resistenza dello strumento agli urti, a spese della resa sonora però: sia perché vibra meno del legno massello sia perché col tempo non tende a migliorare il suono.
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Per un principiante è importante avere uno strumento robusto, che resista nel tempo e in molte condizioni. A questo proposito l'ideale è far cadere la propria attenzione su una chitarra con tavola armonica in legno massello e fondo e fasce in legno laminato.
I Legni per la Tavola Armonica: Il Cuore Sonoro
Detto questo, i legni che incidono maggiormente sul suono dello strumento sono quelli che vengono utilizzati per la costruzione della tavola armonica, per le fasce e per il fondo. Il corpo della chitarra classica è solitamente realizzato in legno massello, come cedro o abete per il top. La tavola armonica, ossia la faccia anteriore del corpo della chitarra, è quella che raccoglie le vibrazioni delle corde e le trasmette alla cassa armonica in modo che vengano amplificate: se questa parte della chitarra non vibra abbastanza il suono sarà cupo, basso in volume e tenderà ad avere poco sustain (durata del suono). In linea di massima, per la tavola armonica, vengono usati due tipi di legno: l'abete e il cedro.
Abete
L'abete ha un suono bilanciato e brillante, molto gradevole per l'ascoltatore. L’abete è un legno dal peso specifico piuttosto basso utilizzato solitamente per costruire le tavole di risonanza. Esistono differenti varietà di abete, ed ogni legno ricavato da questi alberi produce un suono differente a seconda della specie, dell’età e della provenienza. Solitamente, le tavole di abete con venatura larga, derivanti da alberi piuttosto grossi, consentono di ottenere un suono pieno e caldo, che non taglia nessuna frequenza. Ad esempio, la tavola armonica in abete rosso massello è un legno utilizzato per le sue proprietà acustiche eccellenti che lo rendono ideale per la costruzione di chitarre con una buona risposta armonica e una tonalità brillante. Nel complesso, ha una buona durata nel tempo e ha delle caratteristiche estetiche molto piacevoli. La cosa da sapere però è che l'abete tende a migliorare molto la sua timbrica col passare del tempo.
Cedro
Anche il legno di cedro è spesso utilizzato per le tavole superiori delle chitarre. Si tratta di un legno leggero e rigido che tende ad avere una tonalità più calda e rotonda rispetto all’abete. Inoltre, il legno di cedro ha una grana più aperta rispetto al legno di abete e ciò conferisce alla chitarra un aspetto più vissuto e rustico. Anche in questo caso, ci sono diverse tipologie di legno di cedro che differiscono tra di loro in termini di sfumature sonore. Il cedro tende ad essere più scuro e ricco di basse. Sebbene l'abete migliori nel tempo, il cedro tendenzialmente no.
Mogano
Oltre al cedro e l’abete, ci sono anche altri legni meno utilizzati come il noce, mogano, il koa oppure il larice. Le chitarre con tavola armonica in mogano sono degli strumenti che hanno meno proiezione sonora delle chitarre in abete ma producono una risposta più pulita, delicata e spostata sulla gamma delle medie frequenze.
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Fasce e Fondo: Determinanti per Timbro ed Estetica
La scelta dei legni per il fondo e le fasce di una chitarra classica ha un impatto fondamentale sul suo suono e sulla sua estetica. Per il corpo della chitarra classica, il palissandro o il mogano sono spesso usati per le fasce e il fondo. Focalizzando l’attenzione sulle fasce e il fondo, bisogna specificare che per questa componente vengono utilizzati molti più legni rispetto a quelli dedicati alla tavola armonica. La motivazione è molto semplice: le fasce e il fondo non devono sostenere il carico dato dalla tensione delle corde. Ecco perché vengono utilizzati tutti quei legni che possono essere facilmente piegati durante la lavorazione. Pertanto, non è raro trovare legni più densi e duri, esattamente il contrario di ciò che avviene per le tavole armoniche. Oggigiorno, quindi, fasce e fondo rappresentano la distinzione sostanziale più netta per la scelta di una chitarra. Abbiamo deciso di approfondire i diversi legni in cui queste componenti possono essere realizzate.
Il Palissandro
È possibile dividere i legni utilizzati per la costruzione di fasce e fondo in grandi famiglie che hanno caratteristiche e particolarità visive e sonore simili. La prima famiglia è quella dei palissandri, un tipo di legno che ha un carattere ricco di sustain e di armoniche con un suono più scuro e meno morbido. Si tratta di un aspetto che si nota soprattutto sulle chitarre di grosse dimensioni come le jumbo. Tuttavia, la grande presenza di sustain, in particolar modo sulle basse frequenze, può andare a coprire il suono dei cantini con un suono meno definito. Dal punto di vista estetico, invece, si avranno degli strumenti molto belli con delle sfumature che vanno dal rosso, al marrone e al nero. Il palissandro indiano è noto per la sua qualità sonora e la sua estetica lussuosa. Le sue caratteristiche principali includono un suono complesso e profondo. Il palissandro indiano è rinomato per la sua capacità di produrre toni complessi e profondi. Quando utilizzato con una tavola in cedro massello, il palissandro indiano accentua il calore e la ricchezza del suono, offrendo una tonalità piena e armoniosa. Devi sapere, infatti, che l’utilizzo del palissandro ha subito diverse limitazioni a livello internazionale.
Il Mogano
Le chitarre con fondo e fasce in mogano sono caratterizzate da un suono brillante e meno articolato, più definito ed equalizzato. Tutto ciò si traduce in un buon compromesso sulle chitarre di grandi dimensioni, mentre su strumenti più piccoli si può notare un po’ di carenza sulle basse frequenze. Anche esteticamente, si tratta di un legno completamente diverso rispetto al palissandro. La sua figurazione è molto più piatta, senza venature marcate e con una colorazione molto più uniforme. Il mogano sapele è un legno molto apprezzato per le sue caratteristiche sonore e la sua versatilità. Il mogano sapele offre un suono bilanciato e ricco di medio-alti, con una buona risposta alle frequenze basse e alte. Quando combinato con una tavola in cedro massello canadese, il mogano sapele enfatizza la ricchezza e il calore del suono. La risposta dinamica della chitarra diventa più profonda, ideale per stili come il flamenco e il fingerstyle. Accoppiato con l’abete europeo massello, il mogano sapele bilancia la chiarezza e la proiezione dell’abete con un tono più caldo e corposo.
L'Acero
Con l'acero, ci spostiamo nel mondo delle fasce e fondo realizzate in questo legno. Il suono dei legni della famiglia dell’acero è caratterizzato da una grande pulizia, senza che ci sia un’eccessiva enfatizzazione delle basse e delle alte frequenze. Nel complesso, il suono risulta molto percussivo e con un sustain limitato, quindi, adatto alle chitarre che dovranno essere suonate in strumming. La presenza di minor sustain, rende l’acero un legno meno incline al feedback, in quelle situazioni in cui ci sono alti volumi. Esteticamente, l’acero è particolarmente riconoscibile per la presenza di venature orizzontali e di una finitura fiammata, molto caratteristica. Gli altri legni che è possibile includere nella famiglia dell’acero sono il ciliegio, il mirto e il sassofrasso. L’acero fiammato è un legno di alta qualità noto per la sua bellezza visiva e le sue eccellenti proprietà sonore. L’acero fiammato combinato con l’abete europeo AA massello crea uno strumento con una proiezione eccezionale e una chiarezza sonora superiore.
Infine, ci sono anche altri legni che vengono utilizzati per il fondo e le fasce come il noce e il koa. Sono alternative che garantiscono un suono molto particolare e sono piuttosto difficili da trovare nella produzione di chitarre su larga scala. Ciò non significa che il risultato sonoro sia manchevole, anzi, anche a livello estetico differiscono da tutti i legni analizzati fino a questo momento garantendo personalità e un grande carattere.
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Il Manico e la Tastiera: Comfort e Durabilità
Il manico e la tastiera possono a loro volta essere costruiti con vari tipi di legno. I tasti, invece, essendo sottoposti a continue frizioni, devono essere realizzati con legni particolarmente duri e resistenti ai graffi. L’ebano, forse uno dei legni più conosciuti per il suo utilizzo in liuteria, è in realtà utilizzato molto poco nella produzione di chitarre sia acustiche che elettriche, sia a causa del suo costo elevatissimo (è il legno più costoso al mondo), che a causa del suo peso. Viene utilizzato in piccolissime quantità solo per la realizzazione della tastiera, dove grazie alla sua incredibile durezza previene solchi, graffi e rigonfiamenti dei tasti. In un’ottica di maneggevolezza, scegliere una chitarra con tastiera in ebano è un’ottima decisione: viene aumentata la resistenza e la durevolezza di una parte delicata e sottoposta a forti stress della chitarra. Il mio consiglio in merito è di fare più attenzione possibile al feeling che si ha con questa parte della chitarra piuttosto che decidere in base al tipo di legno: è inutile avere manico e tastiera in legni pregiati se poi si fa fatica a suonare e le dita non scorrono in modo agile sui tasti, quindi provate sempre lo strumento per qualche minuto in modo da capire se “è fatto per voi”.
Scegliere la Chitarra Classica per Principianti: Consigli Pratici
Scegliere la prima chitarra classica può sembrare complicato, ma con questa guida e un po’ di pazienza troverai sicuramente lo strumento perfetto per iniziare il tuo percorso musicale. Le chitarre classiche sono disponibili in diverse misure, dalla 1/4 per i bambini più piccoli alla 7/8 per gli adulti con mani piccole. Per un principiante è importante avere uno strumento robusto, che resista nel tempo e in molte condizioni. Fate attenzione ai “fret”, ossia le barre in metallo della tastiera, non devono essere troppo sporgenti o spigolosi o, peggio ancora, incastonati male nel legno. Le corde inoltre devono avere il giusto “action”, ossia distanza dalla tastiera: se l'action sarà troppo basso, le corde potrebbero “sfrigolare” sui tasti, mentre se se è troppo alto si rischia di fare molta fatica a suonare anche semplici accordi, per non parlare del barrè (tecnica in cui il dito indice deve premere tutte e sei le corde simultaneamente). In linea di massima l'action al dodicesimo tasto deve essere al massimo mezzo centimetro, quindi fate attenzione a questo particolare quando date i primi sguardi alla chitarra classica.
Ricapitolando, ecco i punti chiave per la scelta della vostra chitarra classica:
- Tavola armonica in abete massello.
- Fondo e fasce in legno laminato (possibilmente in mogano) per una buona resistenza e costo contenuto.
- Buon feeling con manico e tastiera, al di là del legno utilizzato, provando lo strumento.
- Fret ben rifiniti e incastonati.
- Costruzione robusta.
- Corde tenere con action non superiore a ½ centimetro al dodicesimo tasto.
- Provare anche chitarre di fascia superiore per avere un buon riferimento.
- Date meno peso alle finiture e più importanza ai materiali di costruzione.
Tabella Riassuntiva dei Legni per Chitarra Classica
| Componente | Tipo di Legno | Caratteristiche Sonore | Caratteristiche Estetiche | Note aggiuntive |
|---|---|---|---|---|
| Tavola Armonica | Abete Massello | Bilanciato e brillante, suono pieno e caldo. Migliora la timbrica col passare del tempo. | Venatura larga, buona durata, estetica piacevole. | Ideale per buona risposta armonica e tonalità brillante. |
| Tavola Armonica | Cedro Massello | Tonalità più calda e rotonda, scuro e ricco di basse. | Grana più aperta, aspetto vissuto e rustico. | Leggero e rigido, non migliora come l'abete nel tempo. |
| Tavola Armonica | Mogano | Meno proiezione sonora, risposta più pulita e delicata, spostata sulle medie frequenze. | ||
| Fasce e Fondo | Palissandro | Ricco di sustain e armoniche, suono più scuro e meno morbido. Suono complesso e profondo. | Sfumature dal rosso, al marrone e al nero; estetica lussuosa. | La grande presenza di sustain può coprire i cantini. L'uso ha subito limitazioni internazionali. |
| Fasce e Fondo | Mogano Sapele | Suono brillante e meno articolato, più definito ed equalizzato. Bilanciato e ricco di medio-alti. | Figurazione più piatta, senza venature marcate, colorazione uniforme. | Buon compromesso per chitarre di grandi dimensioni. Ideale per flamenco e fingerstyle. |
| Fasce e Fondo | Acero Fiammato | Grande pulizia, suono percussivo, sustain limitato. Proiezione eccezionale e chiarezza sonora superiore. | Venature orizzontali, finitura fiammata, bellezza visiva. | Meno incline al feedback. Adatto per lo strumming. |
| Tastiera | Ebano | Molto duro, colore scuro. | Previene solchi, graffi e rigonfiamenti. Molto costoso. |