Il calibro digitale rappresenta lo strumento di misura lineare più diffuso nelle officine meccaniche di precisione, nelle sale metrologiche e nei reparti di controllo qualità. Il calibro è un dispositivo di misura ad alta precisione, utilizzato per rilevare grandezze lineari come spessori, diametri o profondità, con una risoluzione che può arrivare anche al centesimo di millimetro. È ideale in tutte quelle situazioni in cui un righello o un metro risultano insufficienti, ad esempio per verificare le dimensioni di particolari meccanici, gole o fori.
Architettura e componenti del calibro a corsoio
Il calibro a corsoio si basa sul principio della misura lineare per confronto tra un’asta fissa e un corsoio mobile. La versione digitale sostituisce il tradizionale nonio a lettura ottica con un sistema di rilevamento capacitivo o induzionistico, visualizzando la quota su un display a cristalli liquidi (LCD). Le componenti principali includono:
- Asta fissa: la struttura portante graduata che funge da guida.
- Corsoio: la parte mobile che scorre sull’asta, contenente il sensore di lettura e l’elettronica.
- Becchi per esterni: superfici rettificate e lappate destinate alla misura di spessori, diametri esterni e larghezze.
- Becchi per interni: punte sagomate per la rilevazione di fori, asole e cave.
- Asta di profondità: un’appendice terminale collegata al corsoio per misurare la profondità di fori ciechi o gradini.
Tecnologie di rilevamento e precisione
Non tutti i calibri digitali operano allo stesso modo. La differenza principale risiede nel sensore situato all’interno del corsoio. I sensori capacitivi funzionano rilevando la variazione di capacità elettrica tra le piastre del corsoio e l’asta, mentre i sensori induzionistici (Tecnologia AOS) utilizzano il principio dell’induzione elettromagnetica, risultando impermeabili agli agenti contaminanti come l’emulsione di taglio o l’olio lubrificante. Per garantire prestazioni costanti, è necessario seguire protocolli di manutenzione: la pulizia deve essere effettuata con alcool isopropilico o detergenti specifici che non lascino residui grassi.
Come si usa un calibro digitale
Tabella: Errori massimi ammessi (MPE) secondo DIN 862
| Campo di misura (mm) | Risoluzione (mm) | Errore massimo ammesso (µm) | Ripetibilità (µm) |
|---|---|---|---|
| 0 - 150 | 0,01 | ± 20 | 10 |
| 150 - 200 | 0,01 | ± 30 | 10 |
| 200 - 300 | 0,01 | ± 30 | 10 |
Strumenti specifici per la tornitura e la filettatura
Nell'ambito della tornitura, esistono dime e calibri specializzati per il controllo degli utensili. Ad esempio, il calibro per tornitura e filettatura in acciaio inossidabile permette di controllare acciai filettati per filettature trapezoidali con passo da 2 a 12 mm, nove diversi angoli di cuneo (da 40° a 80°) e angoli di punta di 55° e 60°.
Esistono inoltre soluzioni universali, come la dima di paulimot, realizzata in acciaio per molle rettificato e inossidabile, che può essere utilizzata come dima di affilatura per trapani a torsione, calibro per acciaio filettato e per il controllo di angoli quadrati ed esagonali, con marcature angolari di 55°, 60°, 90° e 120°. Per la manutenzione di alberi lunghi, ove il calibro tradizionale non è sufficiente, si consiglia di integrare l'uso di riscontri fissi e mobili su macchine dotate di riga ottica, garantendo una precisione superiore per lavorazioni in serie o ricostruzioni critiche.
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