L'utilizzo del legno in esterni, specialmente per strutture verticali come staccionate, recinzioni o rivestimenti, richiede attenzioni particolari per garantirne la durabilità e la stabilità nel tempo. Quali le precauzioni e le informazioni che è importante conoscere per ambientare correttamente il legno all'esterno? Lo scoprirai in questo articolo, che esplora le migliori tecniche di ancoraggio e le cautele necessarie per le tue opere in legno.
La Criticità dell'Ancoraggio di Elementi Verticali in Legno
Il punto di contatto tra la base di un pilastro in legno e il terreno rappresenta la zona più critica per la durabilità dell’intera opera. In questo nodo si concentrano non solo i carichi strutturali e le sollecitazioni di sollevamento del vento, ma anche le insidie chimico-fisiche legate all’umidità. I vecchi metodi empirici su come ancorare un palo in legno a terra - come l’annegamento diretto della testa del palo nel getto di calcestruzzo o l’inserimento nel terreno - accelerano il decadimento della fibra lignea a causa della risalita capillare.
Salvo casi specifici, è sempre consigliabile NON affogare il legno nel cemento in plinti o altro: il legno infatti è “materia viva” che ha bisogno di potersi muovere e respirare per durare nel tempo. Per un rivestimento in legno esterno la differenza la fanno i dettagli di posa: prevedi sempre distanziatori e ventilazione del supporto, così riduci ristagni e migliori la durata.
Ancoraggio Professionale e Materiali Specifici
Il calcestruzzo di fondazione è un ambiente fortemente alcalino, mentre il suolo presenta spesso un pH acido e un’alta concentrazione di sali. Per questo, la ferramenta per legno Adveco destinata all’ancoraggio a terra viene prodotta con acciai ad alto spessore e sottoposta a trattamenti di zincatura a caldo pesante conformi alla Classe di Servizio 3 (esterno esposto).
La scelta della geometria della connessione dipende dai carichi di progetto e dall’estetica richiesta dall’architettura. Una recinzione in legno, sia a steccato che a pannelli grigliati, può essere montata praticamente ovunque scegliendo il giusto tipo di staffa di fissaggio da esterno in base al fondo di posa.
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Elementi per Strutture Verticali Fai-da-Te
Se stai per acquistare o hai acquistato uno steccato o un grigliato in legno e vuoi qualche informazione sulla posa fai-da-te, la soluzione più semplice è acquistare degli elementi a pannelli pre-assemblati. I montanti NON sono mai compresi nel prezzo e vanno scelti come accessorio.
Componenti di una Staccionata Fai-da-Te:
- Cancelletto per steccato: solitamente con lunghezza fissa di 100 cm. I cancelletti sono sempre SENZA ferramenta (catenaccio, cerniere).
- Montanti: pali quadri da 7 x 7 cm che possono diventare 9 x 9 per steccati particolari, oppure per sostenere carichi eccezionali (esempio uso recinzione per animali). La differenza è soprattutto estetica.
- Moduli pre-assemblati: questi steccati in legno sono composti da moduli pre-assemblati di lunghezza 180 cm, con altezze e forme variabili, e corredati di cancelletto in legno della stessa altezza.
Tutti gli elementi standard hanno lunghezza 180 cm a cui aggiungere lo spessore dei montanti che sono pali a base quadrata 7 x 7 cm.
Tipologie di Montanti per Strutture Verticali in Legno
| Tipo di Sezione | Dimensioni Comuni | Note |
|---|---|---|
| Quadrata | 7 x 7 cm, 9 x 9 cm | Più facile per fissaggio con viti o staffe su una superficie liscia |
| Rotonda | 8 cm, 10 cm (diametro) | Fissaggio più complesso su superficie curva |
L’uso di pali quadrati è molto più semplice di quelli tondi, perché permette il fissaggio con viti o staffe su una superficie liscia, anziché tonda. La sezione del palo quadrato usato come montante è la 7 x 7 centimetri, nettamente la più venduta e diffusa. I montanti in legno standard in commercio si trovano con lunghezze che vanno dai 100 ai 200 cm (e che ovviamente si possono tagliare se necessario).
Tecniche di Fissaggio Consigliate per Pali Montanti
La larghezza dei pali montanti viene calcolata se il fissaggio degli steccati avviene lateralmente ai montati stessi. Questo fissaggio si ottiene mediante apposite piccole staffe ad L, disponibili in qualsiasi ferramenta. Il fissaggio montante - staffa avviene sempre allo stesso modo, ovvero infilando il montante nel foro e quindi avvitandolo usando i “buchi” laterali nella parte fuori terra della staffa.
Esistono moltissime varianti di staffe in commercio, in base al materiale (metallo zincato, acciaio inox), spessore, finitura, paese di produzione e per questo il prezzo di una staffa da esterno varia da € 4 -5 fino a € 20 ed oltre per i prodotti professionali. Nel dubbio, sempre meglio rivolgersi ad una ferramenta professionale anziché un generico Brico o Market online.
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Soluzioni per Superfici Non Perforabili
A volte può presentarsi la necessità di posizionare uno steccato o divisorio senza poter forare il pavimento esistente, ad esempio nel caso di terrazzi rivestiti di guaina isolante. In questi casi si può usare MAGIC EASEL, il piedistallo in legno di Onlywood che permette di reggere in modo semplice e robusto i pannelli di steccato senza viti! Come detto più volte, i pannelli da esterno non sono autoportanti ed hanno bisogno di appoggi laterali verticali per “stare in piedi”.
Tecniche di Fissaggio da Evitare
Altre due tecniche molto diffuse per il fissaggio dei pali nel terreno sono la bruciatura esterna e la catramazione dei pali. Nonostante la loro diffusione, sconsigliamo vivamente l'utilizzo di queste tecniche perché poco efficaci, poco ecologiche e molto dispendiose.
- Inefficacia: entrambe queste due tecniche vengono eseguite prima dell'inserimento del palo nel terreno e, quindi, non penetrano nelle nuove crepe naturali o piccole fessurazioni che il palo produce dopo l'interramento. Ricordiamo che il Legno è un materiale VIVO e lo rimarrà sempre: per questo motivo è soggetto a piccoli movimenti, crepe e fessurazioni durante la sua vita.
- Impatto ambientale: durante la bruciatura del palo si inquina l’aria - a meno che tale procedura non venga fatta in macchinari chiusi con filtri certificati - e, con l’infissione nel terreno, si inquina il terreno e la falda. Anche la catramazione inquina molto in particolare la falda acquifera. La combustione della legna ha un impatto negativo sulla qualità dell’aria che respiriamo e, quindi, sull’inquinamento atmosferico. Durante la sua combustione, infatti, vengono liberate in atmosfera grandi quantità di sostanze inquinanti, dannose per la salute.
Durabilità e Manutenzione del Legno in Esterno
Il legno utilizzato per realizzare gli steccati sia in pannelli che a singole doghe è il Pino impregnato in autoclave. Il trattamento in autoclave consente di utilizzare il legno in esterno garantendo protezione contro gli agenti atmosferici ed ambientali, non è però il massimo dal punto di vista estetico in quanto si presenta con chiazze verdastre simili a muffa che con il tempo tendono al grigio.
Dipende dall'utilizzo. Sì, l'esposizione a sole e intemperie può modificare l'aspetto del legno nel tempo. In realtà il degrado del legno avviene ad opera di microorganismi e funghi oppure insetti ed è perfettamente normale che questo degrado avvenga: la natura ha progettato l'albero in modo che possa avere delle funzioni anche una volta morto, trasformandosi in nutrimento per il sottobosco. La durabilità delle costruzioni in legno è fissata a 50 anni. La cura e la manutenzione regolare, come vedremo, consente una durata di gran lunga superiore.
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