Correva l’anno 2000 quando vennero messi in commercio i maggiori software per mixare due tracce, i cosiddetti software di audio mixaggio. Oltre alle funzioni originali ricopiate da quelle che hanno le comuni attrezzature per dj, si presentava una funzione che permetteva di mettere in linea due brani quando nulla andava più.
Se anche tu sei scettico in merito all'uso del sync, non temere, adesso ti spiego a chi serve e perché, e soprattutto perché non può nuocere più di tanto. Trovo molto spesso in giro affermazioni sul sync che eliminerà il dj, o che non andrebbe usato e quindi temuto da tutti.
Come usare Virtual Dj per mixare senza consolle
A chi serve il Sync?
Il dj che presenta il suo set nei club, non ha la necessità di fare una selezione istantanea delle tracce, ma può suonare con una playlist o per lo meno non sarà un problema grosso quello di fare una selezione musicale in quanto la gente va per ballare, bere, rimorchiare, vedere/ascoltare un bravo dj.
Ad ogni modo un producer che ovviamente si farà le serate presentando anche i suoi brani, per facilitarsi la vita avrà sicuramente il suo notebook con le playlist, il suo software con tanto di sync.
L’elemento fondamentale è quello di fare scorrere la musica come se fosse una traccia unica, senza grandi sbalzi o accavallamenti dei bassi, indipendentemente dai generi musicali. L’uso del sync in questo caso farebbe tutto il lavoro principale, però ne garantisce un ottimo risultato, tenendo presente che a priori in consolle ci starà un professionista che sà dove mettere le mani.
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Non sarebbe poi così tanto utile il sync, visto che le tracce da club ad ogni modo hanno una grande durata, ci sono tanti djs che durante le loro serate tra un brano e l’altro postano qualche tweet/storia sulla serata, qualche scambio di battute con persone circostanti e tanto altro, questo per far capire che il tempo per passare da una traccia all’altra ce l’hanno in modo abbondante.
Il dj che mette musica nelle situazioni più disperate, dove la scelta musicale è tutto, dove spesso è costretto a cambiare genere, in questo caso la bravura si accentra sul fatto che deve sapere mettere il pezzo giusto al momento giusto, altrimenti la pista tutto ad un tratto si svuota, il suo operato verrà sicuramente ricordato per la musica che ha messo e per la gente che avrà fatto divertire.
Qui il sync può dare una grossa mano, soprattutto quando si deve cercare di intuire se il prossimo pezzo potrebbe andare o meno, o fare un cambiamento all’ultimo momento, ma parliamoci chiaro, a chi balla il passaggio non interessa, ho visto tante feste di questo genere dove le canzoni venivano tagliate brutalmente, e che feste!
In entrambi i casi il sync è un ottimo alleato nelle emergenze: salta un disco durante un passaggio, rompiballe di turno che si mette a toccare, cambio di passaggio all’improvviso e via dicendo.
Il turntablist nei suoi set chiamati routine, non ha il tempo necessario di fare tutto il lavoro di sincronizzazione delle tracce in quanto la routine è composta da piccoli pezzi di canzoni da rattoppare dove la differenza di battuta può essere elevata, e dove vanno applicati velocemente dei sampler, o usate alcune tecniche di manipolazione di due brani assieme (beat juggling).
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Ad ogni modo quello che importa maggiormente del turntablist è la tecnica, lo stile, la velocità, il movimento, la creatività, la padronanza degli strumenti. Tempo fa nelle routine fatte coi vinili le differenze di tempo tra una canzone e l’altra venivano ricordate a memoria, oppure segnate su un pezzo di carta.
Ad ogni modo ricordati una cosa: la professionalità del dj non è legata al sync, col tempo ti accorgerai tu stesso chi potrebbe essere un bravo dj e chi potrebbe avere poca esperienza in base a tanti fattori, anche sentendo come suona, ma sopratutto quando possono capitare anche momenti in cui verrà spiazzato, o verrà messo in difficoltà, per questo leggere articoli come questo, potrebbe aiutarti.
Limitazioni del Sync
Il sync non riesce ad allineare due brani che hanno una differenza troppo elevata di battute, o meglio con le nuove tecnologie sarebbe possibile, ma il risultato non sarebbe ottimale. Inoltre alcuni brani non hanno una beatgrid propriamente configurata e questo potrebbe far andare in tilt tutto il mixaggio, puoi vedere un esempio pratico da come faccio notare nel video di questa guida, in questo caso è necessario sistemare la beatgrid.
In alcuni casi, le tracce in fase di analisi vengo dimezzate di battuta, il beat counter del software riporta una battuta decisamente piu bassa relativa alla traccia, quindi bisognerebbe configurarne la giusta frequenza.
Per concludere da notare che alcune volte se la battuta della traccia potrebbe andare in controtempo il sync potrebbe allineare le tracce metricamente in controtempo facendo sentire la sequenza di bassi ritmatici sequenziali del tipo kick-kick-kick-kick in luogo di kick-snare-kick-snare.
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Personalmente penso che sync o non sync, un bravo dj dovrebbe sapere fare partire almeno la musica a tempo (cueing) e dovrebbe essere in grado di sapere gestire quei piccoli movimenti che riescono ad allineare perfettamente i due brani (bending, pitching).
Come creare un Mashup
Hai buon orecchio per la musica e, spesso, ti viene naturale associare un brano a un altro per assonanza, corrispondenza del tempo o semplicemente per divertimento? Allora, probabilmente, proprio per il tuo interesse nella musica, sarai interessato a saperne di più sulla possibilità di combinare elementi di una canzone con quelli di un'altra e sei affascinato dai cosiddetti mashup.
Questa tecnica creativa consiste nella combinazione e nell'armonizzazione della traccia vocale di una canzone con la parte strumentale di un altro brano, in modo tale che il risultato finale sia non solo orecchiabile, ma anche credibile come le tracce originali.
Si tratta di un lavoro creativo che presuppone una buona conoscenza musicale e l'uso di programmi di trasformazione audio, ma non necessariamente competenze professionali.
Proprio così! Per addentrarsi nei segreti di questa pratica e imparare come fare un mashup, non bisogna essere dei famosi ed esperti DJ, poiché con la giusta procedura e con un po' di pratica, potrai crearne uno anche tu da assoluto principiante.
In questa guida, infatti, ti fornirò i concetti base e le nozioni da sapere sui principali programmi usati per fare i mashup. Se è questo quello che desideri, non perdere altro tempo e inizia il tuo percorso creativo musicale dedicandomi qualche minuto e sperimentando un po' con tutti i brani che vorrai!
Informazioni preliminari
Come avrai modo di constatare tu stesso nel corso di questo tutorial, i preparativi e le scelte preliminari alla base di un mashup sono la parte più importante per la sua riuscita.
Infatti, nonostante esistano tanti programmi professionali in grado di realizzare mashup, le scelte musicali del “DJ” sono di fondamentale importanza.
Quando ti approcci alla creazione di un mashup, dovrai scegliere due brani: uno per il solo cantato (a cappella o voice only), l'altro per la sola traccia strumentale (la parte suonata o instrumental).
Sebbene in base all'esperienza e alla creatività sia possibile unire relativamente tutti i brani tra loro, rimane fondamentale la scelta dei brani in considerazione dei loro bpm (beats per minute), ovvero il tempo (battiti per minuto). Per questo, la prima raccomandazione che mi sento di fare è quella di scegliere canzoni con un bpm uguale o molto simile tra loro. Più il tempo di due brani si equivale, più facile sarà far combaciare musica e cantato.
Magari ora ti stai domandando, come fare a sapere i bpm di un brano. Ebbene, a questa domanda rispondono diversi siti utili, come Songbpm.com e Tunebat, su cui è presente una barra di ricerca dove poter scrivere il titolo di un brano e ottenere come risultati i loro bpm.
È anche vero che, come avrò modo di mostrarti più avanti, è possibile fare delle correzioni al tempo delle due tracce, ma per non snaturare troppo la musica è consigliabile lasciarle come sono. Detto questo, tengo a precisare che il mashup è un lavoro creativo, quindi non esistono regole ferree e, se farai abbastanza pratica e avrai creatività, potresti riuscire a cavare sempre qualcosa di divertente dall'unione di due tracce.
Un'ulteriore raccomandazione, più ovvia ma non per questo meno importante, è quella di scegliere delle tracce di ottima qualità. Per ottenere dei brani musicali di buona qualità, puoi effettuare un rip audio, convertire un CD in MP3, oppure scaricarli gratuitamente seguendo i miei consigli. Assicurati solamente di ottenere una traccia instrumental, ovvero senza cantato (come quelle del karaoke).
L'altra traccia, quella del solo cantato, va ottenuta scaricandola da Internet (o se inclusa in un disco, puoi ripparla con la guida che ti ho già segnalato). Esiste una fonte di brani a cappella dove poterti registrare e scaricare fino a un massimo di 30 brani in 30 giorni, il sito è Acapellas4U.
Prima di dirti come procedere all'iscrizione e al download, ti ricordo che puoi utilizzare i brani per remix senza violare le leggi sul copyright, ma solo a patto che l'uso rimanga privato e non per fini di profitto.
Qualora non volessi usare siti come Acapellas4U, ti ricordo che esiste anche un altro modo per ottenere il cantato di una traccia: basta seguire la procedura per rimuovere la voce da un brano musicale, come spiegato nella mia guida su come rimuovere la voce da una canzone.
Effettuato questo passaggio, puoi finalmente procedere al successivo, che riguarda la scelta del programma da utilizzare. Le opzioni sono varie e ognuna ha i suoi vantaggi, quindi ti invito a continuare nella lettura, per saperne subito di più!
Programmi per fare un mashup
In questa parte andiamo ora a scoprire insieme alcuni programmi per fare un mashup da PC, sia in ambiente Windows che macOS. Buon proseguimento.
FL Studio (Windows/macOS)
Se ti stai chiedendo come fare un mashup con FL Studio, sappi che è possibile creare dei mashup facendo uso di FL Studio, potente software di creazione e manipolazione di suoni della software house Image-Line. Grazie a FL Studio, è possibile combinare due tracce con relativa semplicità, ma la prima mossa da fare, se vuoi usare questo programma, è sicuramente quella di scaricarlo dal suo sito ufficiale.
La natura di FL Studio è di trialware, ovvero un software scaricabile gratuitamente in versione di prova e poi acquistabile successivamente. Il prezzo di FL Studio base è 99 euro, esistono tuttavia diverse opzioni e pacchetti (per esempio quelli che aggiungono più strumenti), consultabili tutti a questo link. Ti segnalo che per poter importare tracce musicali in FL Studio, avrai bisogno di aver acquistato almeno la Producer Edition.
A installazione ultimata, apri il programma e inizia il tuo mashup, importando i due brani che hai scelto per il tuo mashup, aprendo la cartella che li contiene e trascinandoli con il mouse su una delle barre della finestra Playlist (chiamate Track 1, Track 2 ecc.).
Dopo questo passaggio, dovresti avere la finestra Playlist con le due tracce audio da “unire” e non ti rimane altro che uniformare i vari parametri del volume, del ritmo e dell'intonazione, affinché il nuovo brano suoni complessivamente orecchiabile.
Puoi fare tutte queste modifiche semplicemente cliccando due volte sulla traccia da alterare. Nella finestra aperta, devi dunque ruotare con il mouse la manopola Vol, per il volume, quella Pitch, per l'intonazione, e quella Time, per i bpm (tempo). Puoi anche inserire dei valori più precisi, cliccando con il tasto destro del mouse sulle manopole e scegliendo le seguenti voci: Pitch Type in value, Vol Set e Time (scegliendo l'opzione Autodetect e cliccando sul tasto Type in (BPM)). In tutte e tre i casi, potrai scrivere tu stesso il valore esatto da impostare.
La procedura per fare un mashup su FL Studio è questa, chiaramente però con la pratica e la scoperta di maggiori funzioni, sono sicuro raffinerai la tua tecnica. A tal proposito ti suggerisco, se vuoi conoscere meglio il programma, il mio tutorial su come usare FL Studio.
Prima di lanciarti in nuovi progetti, ricorda però di salvare la tua creazione, cliccando sul menu File, in alto, e poi sulla voce Export, scegliendo il formato di destinazione del progetto, premendo sul tasto Salva nella cartella e inserendo il nome da assegnare il file. Avvia, infine, il processo di esportazione, cliccando sul tasto Start, e al suo termine avrai a disposizione il tuo mashup pronto e finito.
Audacity (Windows/macOS/Linux)
Se vuoi sapere come fare un mashup con Audacity, allora devi sapere che Audacity, celebre software di editing gratuito e open source disponibile per Windows, macOS e Linux, la prima cosa che devi fare è, ovviamente, scaricarlo e installarlo. Per riuscirci, recati su questa pagina e seleziona la versione compatibile con il tuo sistema operativo.
Ora che hai scaricato e installato Audacity, sei pronto per entrare nel vivo del mashup. Avvia dunque il programma e spostati con il mouse sul menu File > Importa > Audio (puoi anche usare la scorciatoia da tastiera Ctrl+Shift+I, o cmd+shift+i su Mac). Si aprirà così una finestra per la selezione del file audio da importare: puoi anche selezionare i due brani assieme, tenendo premuto il tasto Ctrl della tastiera. Infine, per importare le tracce, fai clic sul tasto Apri.
Una volta importati, i brani compariranno nella schermata centrale, raffigurati come flussi audio. A questo punto, devi operare delle modifiche mirate alle tracce. Per prima cosa, cambia l'intonazione del cantato, selezionando con il mouse tutta la traccia e andando poi nel menu chiamato Effetti (in alto). Da qui, scegli la voce Intonazione e tempo > Cambia intonazione: il modo più preciso per cambiarla è procedere per Semitoni. Per questo motivo, devi considerare che ogni 12 Semitoni alzi l'intonazione di una ottava, mentre se vorrai abbassarla, dovrai mettere un valore negativo (esempio -0,12). Il mio suggerimento è quello di procedere per multipli di 0,12 o di 0,06 (mezza ottava), così da tenere sotto controllo le modifiche con l'orecchio.
Per capire se va bene la nuova intonazione del cantato, puoi cliccare sul tasto Anteprima per ascoltare il risultato ottenuto, mentre quando ti reputi soddisfatto, clicca sul tasto OK, per applicare le modifiche.
È ora il momento di cambiare il tempo (bpm) di una delle due tracce. Sta a te decidere quale, magari fai la prova con entrambi i brani, per renderti meglio conto del risultato ottenibile. Puoi modificare il tempo selezionando tutta la traccia con il cursore del mouse, recandoti nel menu Effetti e poi cliccando su Intonazione e tempo >Cambia tempo. Procedi al cambio di tempo inserendo i Battuti per minuto (bpm) originali nel box da e quelle che vuoi applicare invece nel box a.
I miei consigli per fare un mashup con Audacity finiscono qui, ti raccomando solamente di fare diverse prove con le funzioni che ti ho descritto e quando sarai soddisfatto potrai esportare la tua creazione, cliccando sul menu File e scegliendo Esporta. Dovrai ora scegliere il formato, per esempio Esporta come MP3, e selezionare la cartella dove salvare il mashup. Per approfondimenti, ti lascio al mio tutorial su come usare Audacity.
Virtual DJ (Windows/macOS)
Se ti interessa scoprire come fare un mashup con Virtual DJ, ti informo che Virtual DJ, uno dei programmi per DJ gratis, per uso personale, più “quotati” del momento, per fare il tuo mashup, scaricalo dal suo sito ufficiale, cliccando sul tasto Download in alto e scegliendo se prelevare la versione per PC o Mac. Ti ricordo, però, che Virtual DJ in versione completa, ossia per un uso a fini commerciali e di diffusione in luogo pubblico, è a pagamento, al prezzo di partenza di 22 euro al mese. Se hai intenzione di acquistarlo, puoi avere un prospetto riepilogativo di tutte le possibilità di acquisto visitando questa pagina.
A software avviato, dopo il messaggio di benvenuto, puoi scegliere la lingua italiana dal menu a tendina> in alto a destra. Il software ti chiederà quindi se vorrai usare la connessione a Internet mentre lo utilizzi: non è fondamentale che tu accetti, ma in questo caso potrai sbloccare più funzioni.
A questo punto, inizia a lavorare al tuo mashup importando le tracce da usare. Puoi fare questo andando nella cartella che li contiene e trascinando un brano nello spazio di Virtual DJ con l'icona di una A su sfondo blu e l'altro sullo spazio opposto, quello con l'icona di una B su sfondo rosso. Cosa succede così facendo? Si potrebbe dire che hai già a disposizione la base del tuo mashup, ovvero hai ottenuto la sovrapposizione delle due tracce.
Virtual DJ può vantare un'interfaccia semplice e intuitiva, ideale per fare dei mix immediati, realizzabili perfino nel pieno svolgimento di un party. Non è un caso se il software restituisce delle utilissime informazioni sui brani importati sin da subito. Ad esempio, accanto ai titoli delle tracce inserite, vedrai i rispettivi bpm e durata. In aggiunta, una comodissima funzione attivabile cliccando sul pulsante Match rende il tempo di una traccia uguale a quella dell'altra.
Come diventare DJ: Passi fondamentali
Se hai sempre sognato di suonare in grandi festival, creare mix indimenticabili e lavorare con la musica, allora probabilmente ti sei chiesto almeno una volta: come diventare DJ?