Guida all'acquisto di una troncatrice per ferro e legno

La troncatrice è un utensile versatile, disponibile sia in versione portatile che da banco, progettato per eseguire tagli precisi su diversi materiali, tra cui legno e metallo. Si fa apprezzare particolarmente sui tagli angolati, tagli obliqui semplici o doppi. Per questo motivo è importante scegliere con attenzione la troncatrice più adatta alle proprie esigenze, valutando attentamente le caratteristiche tecniche, il tipo di disco, l’alimentazione, la struttura e naturalmente la marca. Solo strumenti costruiti con componenti robusti e sistemi di sicurezza adeguati possono garantire tagli precisi, minori vibrazioni e un’esperienza di lavoro sicura e controllata.

In questa guida all'acquisto, esploreremo le caratteristiche, le differenze e i tipi di troncatrici disponibili, fornendo consigli utili per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze.

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Differenza tra troncatrice per legno e ferro

Si distinguono sostanzialmente in troncatrici per legno e troncatrici per ferro: le prime sono generalmente da banco (non portatili), dotate di una lama circolare e con una testa ruotabile a destra o sinistra, così da poter realizzare tagli da diverse angolature pur mantenendo l'utensile fisso sul piano. Nei modelli più innovativi la testa può essere spostata anche sul piano verticale.

Per tagliare il ferro invece è di uso più comune la troncatrice dotata di disco abrasivo che gira a 3000 giri al minuto, protetto da un carter in metallo che si apre al momento del taglio (garantendo così una buona protezione per l'operatore); essa dispone di un piano di lavoro in lamiera, è più facilmente trasportabile, e possiede una testa regolabile unicamente in direzione verticale.

Per il blocco del pezzo su cui sta avvenendo il taglio si utilizza una morsa dotata di ganascia regolabile su un lato, così da poter angolare il pezzo di ferro come si ritiene opportuno. Sempre per il ferro, esistono anche delle apposite troncatrici dotate di una lama in acciaio speciale, la quale, anziché ruotare a 3000 giri/min, lo fa a 60 giri al minuto, garantendo così un'elevata precisione di taglio, a discapito però del tempo impiegato, che sarà inevitabilmente maggiore. Esistono infine delle troncatrici a velocità intermedia (1900 giri/min), dotate di denti in metallo duro; esse sono adatte per il ferro inscatolato.

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Troncatrice per legno e ferro

Caratteristiche principali delle troncatrici per legno

La troncatrice per legno è un utensile generalmente da banco, caratterizzato da un elevato grado di solidità e costituito da motori a spazzole. Questi possono però essere sostituiti da motori a induzione in maniera tale da poter utilizzare il macchinario anche in posti piccoli e chiusi, senza che esso generi un rumore eccessivamente elevato. Tutte le troncatrici per legno sono dotate di una lama circolare realizzata in acciaio o in alternativa con denti di metallo duro, rivestita dal carter di protezione lungo il lato anteriore. Tranne che nei modelli più innovativi e raffinati, il pezzo in lavorazione rimane fisso lungo il piano perpendicolare rispetto alla lama di taglio, che potrà quindi essere orientata solamente in orizzontale (cioè verso destra o verso sinistra).

Una troncatrice legno di buona potenza risolve molti dei problemi legati alla lavorazione del legname e può, all’occorrenza, sezionare gli elementi di una cornice o tagliare più tavole alla stessa identica misura (basta utilizzare gli appositi riscontri). Per bloccare il pezzo in lavorazione si usa una semplice morsa, la cui ganascia fissa può essere ruotata su un lato per ottenere l’angolazione voluta: quella mobile, invece, è snodata rispetto alla vite che la aziona e si adatta in modo del tutto automatico.

La troncatrice per legno, se di buona fattura, è in grado di fornire un valido supporto nella lavorazione del legname, essendo anche in grado di tagliare molte tavole nella stessa identica misura o di rifilare pannelli.

Capacità di taglio

La capacità di taglio si riferisce allo spessore e alla larghezza che la macchina è in grado di tagliare alle diverse inclinazioni. Lo spessore di taglio minimo dovrebbe essere pari a 100mm a 90° e 85mm a 45°; la larghezza massima di taglio dovrebbe invece essere almeno pari a 250mm. Questi parametri sono strettamente dipendenti dal diametro della lama, il quale va tendenzialmente dai 200mm ai 350 mm nei modelli più grossi; è consigliabile non scendere mai sotto i 205mm.

Struttura della lama

La struttura della lama: la lama deve essere scelta in maniera appropriata, dotata del giusto numero di denti e realizzata in maniera tale da garantire una qualità ottima. Una lama dotata di pochi denti sarà l'ideale per il taglio del legname grezzo, mentre per poter ottenere un taglio ottimale di pannelli e laminati sarà necessario ricorrere ad una lama dotata di molti denti.

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Quando si va ad acquistare il disco per la propria troncatrice è fondamentale porre attenzione alle sue caratteristiche, dato che questa è la parte effettivamente operativa dell'utensile che si andrà poi ad utilizzare. Vanno quindi presi in considerazione i denti: la loro dimensione è infatti importantissima; con denti di piccola dimensione si otterrà una finitura migliore.

Ancor più importante del numero effettivo dei denti, però, è il passo degli stessi, ovvero la distanza a cui questi sono posti gli uni rispetto agli altri (ovvero la distanza tra due denti consecutivi). In generale quindi, maggiore è il numero dei denti, più preciso e netto sarà il taglio, perfetto quindi per i tagli trasversali rispetto alle venature del legno o per lavori specifici di rifinitura; ne consegue che, viceversa, le lame con meno denti saranno idonee per i tagli più grossolani fatti nello stesso verso delle venature.

La regola da seguire in linea di massima potrebbe essere la seguente:

  • Fino a 25 denti il disco va bene solo per tagli molto grossolani da fare sempre dallo stesso verso della venatura.
  • Da 25 a 40 si può procedere con tagli trasversali.
  • Da 40 a 80 si possono tagliare anche altri materiali, quali plastica o laminato.

Sono poi da considerare anche le lame a placchette di carburo, le quali si differenziano dalle classiche in acciaio per via della maggiore resistenza; queste sono l'ideale per tagliare il legname più duro o contenente colle, ad esempio il compensato, l'MDF o gli agglomerati.

Troncatrice radiale: una versione evoluta

La troncatrice radiale è una versione evoluta della troncatrice tradizionale, dotata di testa scorrevole su guide lineari. Con troncatrice radiale si intende un particolare tipo di troncatrice, in grado di eseguire un taglio trasversale grazie alla presenza di un carrello che permette l'avanzamento della sega lungo il piano di taglio; questo consente di ottenere tagli di maggiore larghezza. In alcuni casi le troncatrici radiali possono anche essere montate su di un carrello che viene posto sopra al piano di taglio, in maniera tale da beneficiare di un'altezza di taglio più elevata. In questo caso, se l'altezza di taglio è maggiore, anche la potenza della macchina dovrà essere più elevata, ragione per la quale queste troncatrici sono generalmente trifase e permettono di effettuare anche augnature (ovvero tagli obliqui destinati agli attacchi angolari).

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Troncatrice radiale

Troncatrici professionali per legno

Per lavori che esulano dalla semplice hobbistica, sarebbe opportuno valutare troncatrici per il legno professionali, così da avere sempre il meglio per garantire assoluta qualità e professionalità al cliente. Tutti i parametri sopra descritti andranno quindi attentamente valutati, alla luce del lavoro da fare e del modo in cui è necessario svolgerlo. Le macchine troncatrici professionali sono infatti realizzate per durare il più a lungo possibile e lavorare in maniera migliore e maggiormente rapida, così da poter soddisfare sempre le esigenze del cliente che richiede il lavoro.

Se l'utilizzo poi dovesse essere particolarmente frequente, sarebbe bene scegliere un modello con aspiratore di trucioli e polveri, oltre che dotato di un ottimo variatore di velocità e di un puntatore laser, il quale garantisce una precisione senza eguali.

Troncatrici Femi: un'eccellenza italiana

Le troncatrici per legno Femi sono un'eccellenza assoluta in questo campo. Sono conosciute sia nell'ambiente professionale, che riguarda quindi le grandi realtà d'azienda, sia tra gli appassionati di bricolage e fai-da-te, dove sono perfette per la realizzazione di complementi d'arredo per qualsiasi tipo di abitazione. Femi è un'azienda che nasce in Italia nel 1967, più di 50 anni fa, e che sin da subito si afferma come una ditta leader nel settore, dotata di grande competenza, passione e professionalità. Ancora oggi rimane uno dei più importanti produttori di macchinari professionali destinati alla lavorazione di vari materiali, quali il legno, il metallo e l'alluminio. Questi utensili si adattano perfettamente ad una moltitudine di scopi, tra i quali i lavori di carpenteria leggera o quelli di falegnameria.

Femi possiede molti diversi modelli di troncatrici per legno presenti sul mercato, ognuno dei quali risponde a differenti e specifiche esigenze, anche economiche: infatti non è detto che l'acquisto di una troncatrice Femi debba necessariamente rappresentare una spesa particolarmente onerosa. È possibile prendere in considerazione macchinari dalla potenza minore, ma comunque adatti per i lavori che si debbono portare a termine.

Alternative alle troncatrici

Siete alla ricerca di un'alternativa alle seghe troncatrici e alle troncatrici?

  • Sega circolare portatile: Le seghe circolari manuali sono molto più flessibili delle seghe da taglio. Sono quindi ideali per il lavoro mobile. Tuttavia, la superficie di contatto delle seghe circolari è notevolmente inferiore a quella delle seghe per tagli trasversali e troncatrici e la profondità di taglio è generalmente inferiore. È necessario fare pratica per ottenere tagli puliti e diritti con la sega circolare. È possibile utilizzare delle guide per aiutarsi durante il lavoro.
  • Sega circolare da banco: Le seghe circolari da banco stazionarie sono grandi e pesanti e per questo vengono solitamente utilizzate solo in officina. Se dovete tagliare pezzi grandi e ingombranti, allora dovreste utilizzare una sega circolare da banco. Le macchine semi-stazionarie, più leggere e trasportabili, sono più interessanti per l'uso privato. Come per le seghe circolari da banco pesanti, la lama è fissata nella struttura del tavolo e sporge dal tavolo attraverso l'apertura. L'angolo di taglio può essere regolato su molte macchine, per cui è possibile eseguire anche tagli obliqui.
  • Seghe circolari da banco con lama scorrevole: Come per le seghe a trazione, l'unità di taglio viene tirata attraverso il pezzo in lavorazione, che poggia saldamente sul tavolo della sega, per eseguire tagli trasversali e tagli corti. A differenza della classica sega a trazione, tuttavia, il motore, la lama e il coltello sono posizionati sotto il piano di lavoro, come nelle seghe circolari da banco.

Consigli per la pulizia e la manutenzione

Se volete pulire la vostra sega da banco, evitate possibilmente di usare detergenti e umidità eccessiva. Un getto d'aria compressa è utile per rimuovere la polvere dalla macchina. Altrimenti, la pulizia con un semplice panno inumidito il meno possibile è di solito sufficiente.

Importante per tutti i lavori di pulizia: Prestare attenzione alla sicurezza. In altre parole, staccare la spina della macchina, rimuovere tutte le batterie e osservare tutte le istruzioni di sicurezza del produttore.

Per garantire un migliore scorrimento dei pezzi e dell'unità di taglio sulla guida o sul tavolo della sega, è possibile pulire le superfici di scorrimento con Silbergleit. In questo modo si evita anche che i trucioli di resina si attacchino.

Inoltre, è importante controllare l'affilatura della lama a intervalli regolari. I denti smussati non solo impiegano più tempo a tagliare, ma sottopongono la macchina a maggiori sollecitazioni. Se possibile, portare la lama da un professionista per l'affilatura. E se non è più possibile: Investite in una nuova lama, non ve ne pentirete!

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