Architettura in Legno: Un Viaggio Storico e le Innovazioni Moderne

In Europa, come in tutte le regioni ricche di boschi, il legno fu il primo materiale da costruzione a essere usato. L'architettura lignea vanta una storia millenaria, evolvendosi da semplici ripari a complesse strutture abitative e religiose, fino alle avanzate tecniche contemporanee.

Le Radici dell'Architettura Lignea Europea

Le più antiche case in legno conosciute sono realizzate con coppie di pali infissi nel terreno, su cui poggiano travi orizzontali che sostengono il vero e proprio tetto, di paglia o altro materiale. Indipendente dalla struttura dell'edificio, quest'ultimo poteva arrivare fino a terra o essere sollevato dal suolo tramite paletti posti ai lati dei pali maggiori (come a Jemgum, presso Emden in Germania, sec. 6°-7°). Tale struttura si ritrova ampiamente in periodo medievale e da essa sembrano derivare i numerosi sistemi di costruzione lignea che prevedono un'armatura interna.

È possibile classificare l'architettura lignea in base all'armatura interna di sostegno o in base alle pareti. Si distingue, ad esempio, il Blockbau (norvegese lafteverk; svedese knuttimring), che ha probabilmente avuto origine nell'area alpina e si è in seguito diffuso nelle regioni orientali dell'Europa e nella Scandinavia. Esso, con le sue pareti "a strati", costituite cioè da tronchi disposti orizzontalmente, mostra una maggiore affinità con le costruzioni in pietra.

Tipologie Costruttive e Diffusione Geografica

Le pareti potevano avere a loro volta funzione portante ed essere "a graticcio" (ted. Fachwerk; franc. pan de bois o colombage; ingl. half timber work; norvegese bindingsverk; svedese korsvirke) - una tecnica in cui il legno costituisce l'intelaiatura della parete, variamente riempita, talvolta anche con mattoni o con tavole (Ständerbohlenbau) - oppure a tronchi o assi verticali (ingl. stave; ted. Stabbau).

Fino a tutto l'Alto Medioevo non si ebbe in Europa una distinzione geografica netta nella diffusione dei vari tipi di architettura in legno, né dal punto di vista dei sistemi di armatura interna, né nei confronti delle metodologie di costruzione della parete. In seguito, tuttavia, il graticcio divenne tipico dell'Europa centrale e dell'Inghilterra, regioni nelle quali, rispetto alla Scandinavia, maggiore era stato il disboscamento e che non erano comunque particolarmente ricche di boschi di conifere, il cui legname si presta meglio allo Stabbau. Un altro fattore da prendere in considerazione è lo sviluppo di tale sistema costruttivo in regioni che avevano subìto la dominazione romana, in quanto pareti a intelaiatura si riscontrano anche in edifici di epoche 'alte', per esempio a Ercolano o in Gallia, dove talvolta il graticcio appare però sostituito da mattoni.

Leggi anche: Applicazioni Travi Lamellari

Tecniche Costruttive Lignee Storiche in Europa
Tecnica Costruttiva Descrizione Breve Diffusione Geografica Principale Note/Esempi
Blockbau Pareti in tronchi disposti orizzontalmente Area alpina, Europa orientale, Scandinavia Norvegese lafteverk; Svedese knuttimring
A Graticcio (Fachwerk/Colombage/Half Timber Work) Intelaiatura lignea con riempimento di vari materiali Europa centrale, Inghilterra, Francia Richiede meno legname, sviluppo di sporti
A Pali (Ständerbau/Stabbau) Pareti in tronchi o assi verticali, a volte su basi di pietra Schleswig-Holstein, Inghilterra (staves) Presente in epoca altomedievale
Cruck Coppie di sostegni curvi che si uniscono in alto Inghilterra, Galles, Continente (prima del Mille) Non necessita pali interni, influenza l'architettura in pietra
Box Frame Tecnica primitiva a pali legati da una trave Inghilterra orientale Base per edifici con "navate"

Rapporti con l'Architettura in Pietra

Fino al periodo carolingio la pietra fu scarsamente utilizzata nell'Europa centrosettentrionale con l'eccezione dell'architettura militare. Ciò vale anche nel caso di edifici importanti, che non avevano, almeno programmaticamente, carattere di provvisorietà, quali la 'grande sala' di Tara o la chiesa di Lindisfarne, costruita in "opus Scottorum de robore secto". L'uso della pietra nell'architettura ecclesiastica si diffuse soprattutto a partire dal periodo carolingio ed è possibile che in precedenza l'architettura lignea avesse già sviluppato tipologie sue proprie in seguito trasmesse all'architettura in pietra. Potrebbe essere il caso del coro a terminazione rettilinea - che meglio dell'abside semicircolare si prestava alla realizzazione in legno - presente in chiese lignee indagate archeologicamente nella Germania meridionale e ripreso nelle ricostruzioni in pietra di tali edifici. In ogni caso i rapporti tra architettura lignea e architettura in pietra appaiono piuttosto stretti e l'utilizzo del legno come materiale da costruzione nell'architettura in muratura fu sempre notevole sia nelle armature sia in parti a vista degli edifici.

Esempi Specifici in Europa

Isole Britanniche

Nelle Isole Britanniche, le tipologie costruttive del periodo anglosassone, note esclusivamente attraverso le scoperte archeologiche o le fonti, sono varie. Gli scavi della hall di Yeavering (sec. 7°) e della New Hall di Cheddar (sec. 10°) mostrano una costruzione della parete a staves, secondo la tecnica testimoniata dalla più antica struttura lignea pervenuta in Inghilterra, inglobata nella chiesa di Greenstead nell'Essex (1015 ca.): si tratta di una parete a tronchi verticali, in origine infissi nel terreno e in seguito su una base in mattoni. La parete a staves non è stata tuttavia quasi mai utilizzata nell'architettura lignea di epoca successiva, che ha preferito quella a graticcio (half timber work), utilizzata anch'essa dal periodo anglosassone. Testimonianza indiretta della diffusione dello half timber work viene considerata la decorazione geometrica della torre di Earls Barton, del sec. 10°, che riprende motivi a losanga della parete a graticcio. Per ciò che riguarda l'armatura interna, le halls inglesi seguivano due varianti fondamentali: il box frame, comune nell'Inghilterra orientale, e il cruck, diffuso ovunque in Inghilterra e Galles, che si ritrova anche nel continente prima del Mille.

Non è possibile tuttavia operare distinzioni nette tra i due sistemi di costruzione: si ritrovano infatti anche crucks con pali interni e conseguente suddivisione dello spazio in 'navate', oppure il base cruck, struttura in cui ai sostegni curvi si sovrappone una trave orizzontale, al di sopra della quale si sviluppa il tetto che assume le più svariate forme, poi applicate anche alle coperture dell'architettura in pietra. L'architettura in pietra non poté sostituire, almeno nelle abitazioni, l'architettura lignea (nel periodo anteriore alla Riforma i 3/4 delle case del Galles e i 9/10 di quelle inglesi erano in legno) ma veniva associata a essa: erano infatti realizzate in pietra le basi degli edifici e nelle costruzioni con pareti in muratura l'armatura rimaneva preferibilmente lignea. Lo half timber work inglese, di cui si hanno esempi tardomedievali a York e a Salisbury (sec. 14°), è caratterizzato da un'intelaiatura lignea a rettangoli verticali piuttosto stretti, sistema che richiedeva rispetto al Fachwerk tedesco una maggiore quantità di legname.

Francia

In Francia, dove il legno, a esclusione della fascia mediterranea, era ampiamente utilizzato nell'edilizia civile, gli esempi più antichi di colombage non risalgono oltre il sec. 14° (Rouen). Le case a un unico piano dovevano inizialmente avere una parete costituita da un'intelaiatura di assi sistemate verticalmente a una certa distanza l'una dall'altra tra le quali veniva posta terra battuta. Si ebbe un colombage vero e proprio - con il telaio in legno riempito da un graticcio ricoperto in terra battuta - soltanto con le costruzioni a più piani, nelle quali con il tempo la tecnica si perfezionò sempre di più per permettere l'apertura del maggior numero possibile di finestre e la suddivisione degli spazi interni. Nelle città la necessità di sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione portò già nel sec. 14° alla creazione degli sporti, sorta di balconi chiusi che permettevano di aumentare progressivamente a ogni piano lo spazio abitabile. Più interessante è la chiesa a pali di Sainte-Catherine a Honfleur (dip. Seine-Maritime), costruita nel sec. 15° a tre navate, poi trasformata in edificio a due navate, che mostra nell'esecuzione, specialmente nel soffitto a carena rovesciata, di non avere carattere provvisorio. L'analogia che tutti questi edifici presentano con le chiese scandinave 'a pali' non deve tuttavia far pensare a una 'importazione'; gli scavi hanno attestato una struttura simile per la cattedrale di Maastricht (sec. 5°-6°) e per le chiese precarolinge di Worms e di St. Alban a Magonza.

Germania

In Germania gli esempi conservati, anche se solo parzialmente, di costruzioni in legno non sono anteriori al sec. 13°; si tratta di un gruppo di edifici situati in varie regioni, datati per mezzo della dendrocronologia, il più antico dei quali sembra essere il Fachwerk di Esslingen. L'uso del legno come materiale da costruzione è tuttavia testimoniato dagli scavi che documentano, per l'epoca altomedievale, la conoscenza di numerose tecniche: lo Stabbau, anche con basi di pietra (Ständerbau), così come la parete a graticcio, si ritrovano tra il sec. 9° e il 10° nello Stellerburg e a Haithabu nello Schleswig-Holstein. Tra le varie tecniche finì tuttavia per prevalere il Fachwerk, caratterizzato da struttura interna a pali e soprattutto da pareti a graticcio; per tutto il Medioevo e in epoca moderna esso continuò a costituire la tecnica consueta dell'architettura. Il progresso tecnico più importante avvenuto nel Fachwerk in periodo medievale consiste nell'uso sistematico delle basi in muratura, che davano agli edifici maggiore solidità; dal Tardo Medioevo cominciò inoltre a operarsi una differenziazione fondamentale nell'armatura: dal tradizionale Firstsäulen-Ständerbau si passò, almeno dalla prima metà del sec. 15°, allo Stockwerkbau. Nel primo sistema di costruzione i pali verticali da terra arrivavano fino alla sommità del tetto e travi orizzontali erano congiunte a essi senza interromperli, mentre il secondo prevedeva la realizzazione indipendente dei singoli piani. Quest'ultima tecnica aveva il vantaggio di permettere l'utilizzazione di tronchi più corti e dava inoltre la possibilità di aumentare l'altezza degli edifici.

Leggi anche: Acquista travi in legno a Primiero

Paesi Bassi e Area Mediterranea

Anche nei Paesi Bassi il legno ebbe un'importanza fondamentale, non soltanto nelle abitazioni, ma anche in edifici di tipo industriale, quali i mulini a vento, che si diffusero a partire dal 1300. In queste regioni la preferenza data al legno è dovuta non soltanto alla scarsità della pietra ma anche al tipo di terreno: la leggerezza del materiale e l'elasticità delle armature con esso realizzate impedivano che le conseguenze dei cedimenti a cui il suolo era soggetto fossero gravi. In area mediterranea, nonostante la tradizione della carpenteria fosse stata sempre molto viva, l'uso del legno negli edifici sembra essere stato, nel corso del Medioevo, generalmente limitato alle coperture, a parte il caso a sé costituito dalla costruzione di ponti. In essa, l'impiego del legno appare prevalente, secondo una tradizione che risale del resto a epoca romana.

L'Architettura in Legno Lamellare: Innovazione e Sostenibilità

Reinterpretando la concezione strutturale di un tradizionale edificio in cemento armato, le travi ed i pilastri armati e gettati in opera vengono sostituiti da elementi in legno lamellare prodotti e lavorati in stabilimento. La tecnica costruttiva a Telaio prevede la combinazione di una maglia strutturale a travi e pilastri in legno lamellare. Le tamponature in blocchi sono invece sostituite da stratigrafie a secco.

Come è Fatto? - Da tronco a trave

Vantaggi del Sistema Costruttivo Moderno

I vantaggi di questo sistema applicato a strutture monopiano e bipiano, sono:

  • Elevata resistenza alle azioni di sisma
  • Prefabbricazione degli elementi strutturali: travi e pilastri
  • Velocità di installazione in cantiere
  • Progettazione architettonica libera da vincoli di struttura
  • Elevata fruibilità degli spazi interni, anche in "open space"
  • Eliminazione di ponti termici
  • Classi energetiche elevate

Tamponature e Comfort Abitativo

Montanti e traversi intessono la struttura delle tamponature a secco, che vengono controventate da pannelli pluristrato o OSB. Fra i montanti in legno ed internamente viene posizionato il materiale termo acustico, spessori e tipologie vengono scelti in base alla classe energetica richiesta, successivamente viene posato il gesso rivestito o fibrogesso ed infine si procede al tinteggio interno delle pareti. Esternamente verrà posato il cappotto termico costituito da apposito materiale termoacustico, spessore e tipologia in base alle esigenze ed alla classe energetica richiesta, che sarà quindi rasato e tinteggiato o magari rifinito con geo pietre o finiture metalliche in base alle scelte architettoniche.

Il Tetto Ventilato per un Comfort Ottimale

Per garantire un comfort ottimale viene posato un "Pacchetto Ventilato". Grazie a questa tecnologia d’applicazione l’isolante non riceve calore dal manto per conduzione diretta, lavorando nelle sue condizioni di rendimento ottimale. In Estate impedisce l’irradiazione del calore verso l’interno, migliorando sensibilmente il confort abitativo. In Inverno mantiene asciutto l’isolante, eliminando condense e/o muffe, consentendogli di lavorare in maniera ottimale e di mantenersi nel tempo.

Leggi anche: Comfort abitativo con cartongesso

Funzionamento del Tetto Ventilato

Il tetto ventilato è un sistema di elementi complementari che insieme contribuiscono al raggiungimento di elevate prestazioni del pacchetto di copertura quali "Comfort Abitativo" e "Risparmio Energetico". L’aria all’interno della camera di ventilazione si mette in moto grazie alla differenza di temperatura. In estate la differenza di temperatura è data dal surriscaldamento del manto di copertura ed all’aria presente nella camera di ventilazione (temperatura ambiente). D’inverno la differenza di temperatura è generata dal calore proveniente dall’ambiente sottostante e dalla temperatura dell’aria dentro la camera di ventilazione. L’aria, aumentando la sua temperatura, aumenta di conseguenza il suo il volume e diminuisce la sua densità, si innesca così il moto ascendente (dalla gronda al colmo) dell’aria all’interno dell’intercapedine, richiamando aria fresca dalla sezione di ingresso presente lungo tutta la linea di gronda e consentendo la sua fuoriuscita lungo la sezione sulla linea di colmo.

Componenti del Tetto Ventilato

  • Freno vapore
  • Listellatura
  • Isolante
  • Telo ad alta traspirazione
  • Formazione della camera di ventilazione
  • Posa pannelli OSB
  • Chiusura della camera di ventilazione
  • Membrana impermeabilizzante
  • Formazione del colmo ventilato

Tecnologia e Artigianalità

L'architettura in legno lamellare è perfetta per costruire in modo ecosostenibile, garantendo affidabilità grazie a tecnologie come X-Lam. È una tecnologia unica in grado di unire la funzionalità del legno lamellare all’estetica delle essenze più nobili, per trasformare un elemento strutturale in un elemento di arredo al servizio di architettura e design. Oggi, aziende con forti radici artigianali, ma sempre volte alle più moderne tecnologie, forniscono e lavorano travi standard, sia in legno lamellare sia in legno massello, garantendo precisione, puntualità e rispetto dell’ambiente. Sostenibilità e Made in Italy sono due pilastri fondamentali dell’attività, attenta all’ambiente e alla salvaguardia di un know-how e di un patrimonio unico, quello dell’artigianalità italiana.

tags: #travi #di #legno #a #zafaria