Le travi lamellari, spesso abbreviate con la sigla "GL" (dall'inglese glued laminated, ovvero "a lamelle incollate"), rappresentano un'evoluzione fondamentale nel settore dell'edilizia in legno. Esse vengono prodotte mediante l'incollaggio di tavole, chiamate lamelle, che hanno uno spessore di circa 40 mm. Queste tavole vengono accuratamente essiccate, piallate e refilate, per poi essere ricomposte sotto pressione con venature contrapposte, un processo che compensa le naturali tensioni della struttura legnosa e garantisce una maggiore stabilità.
Classificazione e tipologie di travi lamellari
Le classi di resistenza più comuni sono le GL24H, dove il numero "24" indica la resistenza della trave alla flessione, come definito dalla normativa europea di riferimento. La lettera "H" indica che la trave è "omogenea" (le lamelle hanno tutte la stessa portata), mentre la lettera "C" identifica le travi "combinate" (realizzate con lamelle di classi differenti la cui media risulta il valore nominale). Oltre alla GL24, esistono classi superiori come 28, 30 e 32, capaci di sopportare sollecitazioni più elevate.
Dal punto di vista estetico, è possibile distinguere due categorie principali:
- Travi a vista: devono presentare una qualità estetica elevata, senza macchie o nodi scappati al di sopra di un determinato diametro.
- Travi industriali: destinate ad utilizzi in cui la resa estetica non è la priorità assoluta.
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Perché preferire il legno lamellare al legno massiccio?
La trave lamellare è qualitativamente e staticamente superiore a una trave massiccia di pari sezione. Rispetto al massiccio, il lamellare non presenta cali, torsioni o curvature. La trave lamellare è stabile nel tempo, facile da lavorare e posare in opera; non ci saranno spaccature o quel tipico restringimento che, nelle travi massicce inserite in un muro, causa antiestetici distacchi. Non essendoci limiti imposti dalla dimensione del tronco, si possono produrre elementi di qualsiasi forma e lunghezza, incluse travi curve o a boomerang.
Caratteristiche tecniche e resistenza al fuoco
Pur essendo realizzate con un materiale combustibile, le strutture in legno lamellare possono avere una resistenza al fuoco pari o superiore a quella di strutture in acciaio o in calcestruzzo armato. La combustione avviene lentamente grazie al buon isolamento termico realizzato dallo strato superficiale carbonizzato. Inoltre, il legno lamellare vanta un elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, ottime proprietà antisismiche e una notevole capacità isolante.
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| Caratteristica | Vantaggio |
|---|---|
| Peso | Inferiore a 500 kg/m³ (molto più leggero del cemento) |
| Stabilità | Assenza di torsioni e fenditure |
| Versatilità | Realizzabile in forme complesse e grandi luci |
| Resistenza | Ottima capacità antisismica e di carico |
Applicazioni e disponibilità
L'impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni. Oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), viene largamente utilizzato nella bioedilizia per la realizzazione di abitazioni, casette, gazebo, tettoie, nonché coperture per capannoni, centri sportivi, scuole e auditorium. Le dimensioni disponibili spaziano ampiamente, partendo da sezioni come 10x16 cm fino a 20x52 cm, permettendo di rispondere a ogni esigenza progettuale.
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