Non vedi l’ora di dare prova di creatività in laboratorio? La tecnica di traforo del legno è una lavorazione artigianale che consiste nel ritagliare e forare delle tavole di legno di spessore variabile, di norma intorno ai 3 o 4 mm, sulla base di un disegno precedentemente applicato sulle tavole stesse. Una volta lavorati, i pezzi di legno vengono levigati e finalizzati con verniciatura, e possono anche essere assemblati insieme per creare progetti più articolati.
Che si tratti di piccoli interventi di riparazione in casa, di un cucchiaio di legno o di un’astronave, lavorare il legno è fondamentalmente una questione di pazienza, utensili e tempo.
Il Traforo: Manuale vs. Elettrico
Il traforo può essere effettuato a mano con una sega ad archetto, oppure con una sega da traforo elettrica. La scelta dello strumento da usare dipende dal tuo livello di esperienza, ma anche dal tipo di progetto che desideri creare, in termini di dimensioni, complessità e tipologia di legno. Un altro fattore da considerare è la spesa, dato che le seghe da traforo elettrico hanno un costo maggiore, occupano più spazio (e quindi richiedono un laboratorio adeguato) e consumano elettricità.
Indipendentemente dallo strumento utilizzato (seghetto manuale o sega elettrica) il metodo del traforo è sempre lo stesso: la lama effettua un movimento verticale alternato continuo - va su e giù - tagliando la tavola di legno posizionata orizzontalmente sul piano di lavoro. La tavola da traforare viene accompagnata in modo che la lama tagli lungo le linee del disegno (nel caso del seghetto manuale, saremo noi a muovere la lama in modo che segua le linee).
Il Seghetto da Traforo Manuale: Componenti e Montaggio
Il seghetto per il traforo del legno è costituito da una struttura a U (detto anche archetto) alle cui estremità viene fissata la lama, e da un manico, o impugnatura. L’archetto da traforo a mano è costituito da un’impugnatura di legno o plastica e da una sagoma metallica a forma di U orizzontale, che può essere di piattina metallica o di tubolare. La profondità della U determina la grandezza massima del pezzo di legno che puoi intagliare, mentre la distanza tra le estremità determina lo spessore massimo della tavola (in genere si tratta di uno spessore tra 30 e 40 mm).
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La lama, che per questo tipo di sega è abitualmente piuttosto sottile e con molti denti, viene fissata alle estremità con bulloni o viti a farfalle e può essere cambiata all’occorrenza. La lama del traforo si monta sull’archetto con dadi a farfalla. La sega ad archetto, economicamente accessibile e di piccole dimensioni, è probabilmente un ottimo strumento per un uso occasionale oppure per prendere la mano con il principio del traforo del legno. Un kit per traforo del legno, completo di una selezione di lame, un trapanetto e tavolette di compensato è l'ideale per muovere i primi passi con questa tecnica. In genere nella confezione che contiene l’archetto da traforo e le lame è compreso anche il trapano a vite che serve per effettuare tagli “interni” e la tavoletta di supporto con relativo morsetto che serve per bloccarla a un piano.
Regolazione della Tensione della Lama
Una volta fissata la lama all’archetto o al collo di cigno, è possibile regolare la tensione. Non ci sono parametri specifici per questa operazione, perché ogni lama e ogni sega hanno caratteristiche diverse, e imparerai a regolare la tensione con la pratica. Nessun trucco e nessun inganno, basta osservare che con una tensione insufficiente il taglio sarà difficile e impreciso, se invece la lama è troppo tesa allora rischia di spezzarsi.
Scegliere la Lama Giusta: Una Scienza Precisa
Per il seghetto da traforo sono disponibili lame con dentatura di diversa densità e dimensione. Occorre però che tu impari a distinguere le lame con perno dalle lame senza perno o tradizionali. La differenza principale è che le lame con perno sono più facili da montare e più resistenti di quelle senza perno.
Numerazione delle Lame e Spessore del Legno
La scelta della lama inizia dal suo numero. Le lame seguono una numerazione che in generale va dal numero 00 al numero 12. Con l’aumentare del numero, aumenta la dimensione della lama e lo spessore di taglio suggerito.
| Spessore del Legno | Lama Consigliata |
|---|---|
| 4 mm | Numero 1 |
| 6 mm | Numero 2 |
| 20 mm | Numero 5 |
| Più sottile (es. compensato da 4mm) | Lame molto sottili, quasi un filo di ferro |
Peraltro, direi che con tutti i trucchi possibili, quando si usano le lame numero 1 (quelle sottili come un capello) è ottima tattica predisporne una scorta di almeno 20-25.
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Tipologie di Dentatura
Un altro parametro importante sono i denti. Maggiore è il numero di denti più lento e più preciso sarà il tuo taglio. Entriamo nel dettaglio della scelta delle lame per il traforo del legno, concentrandoci in particolare sulle lame per la sega elettrica, ma con principi validi anche per il manuale. In genere tutte le lame sono disponibili in diverse dentature e spessori. Un altro fattore che determina la funzionalità di una lama è la dentatura.
- Dentatura normale: I denti della lama si susseguono uno dopo l’altro senza spazi di separazione.
- Dentatura spaziata: I denti sono separati da spazi uniformi.
- Dentatura doppia: La lama presenta coppie di denti nello spazio in cui normalmente ce ne sarebbe uno solo, con spazi regolari a separarle. Utile per legni duri, permette di tagliare angoli e bordi puliti, senza troppe sbavature.
- Dentatura a denti rovesciati: La lama presenta una serie di 3 o 4 denti orientati in un senso, mentre la serie successiva è orientata nel senso opposto. Con questa lama il taglio avviene in entrambe le direzioni: il vantaggio è che la rifinitura finale è più veloce, il taglio è più pulito e netto. Alcune lame hanno denti rovesciati, o meglio hanno denti orientati per una metà della lama in una direzione, per l’altra nella direzione opposta.
- Lame omnidirezionali: Sono lame particolari con i denti disposti a spirale intorno all’asse e possono tagliare in qualunque direzione. Sono indispensabili e insostituibili per tagliare pannelli grandi che non è possibile ruotare sotto al braccio del traforo. Purtroppo però questa peculiarità non è esente da svantaggi. A parità di numero, una lama omnidirezionale avrà un taglio molto più largo di una lama tradizionale.
Scelta della Lama in Base al Tipo di Legno
Più il legno è grosso e compatto e più i denti devono essere radi e profondi. Mentre per legni sottili o delicati occorre aumentare progressivamente il numero di denti e diminuire la loro profondità. Senza esagerare, altrimenti il taglio sarà assolutamente perfetto, ma ci metterai una vita per realizzarlo.
Per un compensato da 4mm devi usare le lame sottili che sembrano quasi un filo di ferro. Un buon compromesso per il compensato è la lama da 25 denti per pollice. Andando oltre, il taglio sarà sempre più "pulito". Andando sotto, sarà sempre più grossolano. Lame da 14 denti per pollice vanno benissimo, ma per tagliare tavolette e tondini.
Preparazione al Lavoro: Dal Disegno alla Sicurezza
Scelta del Legno
Come abbiamo detto al principio, è possibile utilizzare diversi tipi di legno di vari spessori. Se stai muovendo i primi passi nel mondo del traforo e della lavorazione del legno, è meglio scegliere un legno tenero come la betulla, il tiglio, il pino, il salice o l’ippocastano. Questi legni sono più facili da lavorare.
In breve tempo, quando avrai più esperienza, potrai utilizzare anche radica di betulla, ciliegio, acero, melo, pero, olivo o noce. Tutti questi si contraddistinguono per le stupende strutture e i colori, e aggiungeranno nuovi elementi ai tuoi progetti.
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Se stai acquistando il tuo legno in un negozio specializzato, è probabile che non troverai molti anelli di crescita né nodi in questo prodotto. Se acquisti il materiale da un deposito di legname, comunque, queste caratteristiche possono essere presenti spesso. Ricordati: se sei un principiante nel traforo può risultare difficile tagliare attorno a queste formazioni naturali. Cerca il legno più “pulito” possibile, potrai dedicarti in seguito a materiali più difficili.
Preparazione del Legno e Applicazione del Disegno
Una volta selezionato il legno, levigalo per assicurarti che sia liscio e uniforme, e poi procedi ad applicare il disegno sulla tavola, tracciandolo a mano, usando uno dei disegni per traforo disponibili in commercio o semplicemente disponendo un oggetto (es. un cucchiaio) e tracciandone i contorni. Esercitati dapprima a disegnare i tuoi progetti. Il pezzo che vuoi lavorare potrebbe cambiare durante il processo, ma all’inizio è importante attenersi perfettamente alla sua forma di base. Prima di cominciare, traccia il tuo progetto con un leggero tratto di matita. Restare all’interno delle linee del tuo disegno ti aiuterà a “mantenere la rotta”.
SEGHETTO DA TRAFORO
Consigli per Tagli Multipli
È possibile traforare più di una tavola insieme, per ottenere copie identiche della stessa forma. In questo caso, è molto importante che le tavole siano saldamente fissate una all'altra, in modo da garantire che non si muoveranno durante il lavoro. Per fissarle puoi utilizzare del nastro adesivo intorno ai bordi, del nastro biadesivo tra una tavola e l'altra, oppure dei chiodi piantati negli spazi interni che in seguito andrai a eliminare.
Sicurezza sul Lavoro
Indossa sempre un guanto sulla mano che non tiene il pezzo da lavorare per proteggerla. Indossa sempre una mascherina antipolvere per essere sicuro di non inalare la polvere prodotta dalle operazioni di taglio e levigatura.
Esecuzione del Taglio e Finitura
Tecnica di Taglio con il Seghetto Manuale
Assicurati che la tavola da traforare sia correttamente posizionata sul piano di lavoro. Per realizzare tagli di parti interne si realizza un foro, con il trapano a vite. Si esegue azionando l’archetto nel senso alto-basso-alto, ma l’avanzamento avviene solo mentre l’archetto scende. Si agisce con movimenti più brevi e più veloci senza mai angolare l’archetto, ma muovendo solo il pezzo da lavorare con la mano libera.
Finitura del Pezzo
Una volta terminato il lavoro di traforo, puoi procedure con la finitura, smerigliando e levigando il legno per eliminare schegge e irregolarità. Se vuoi mantenere il colore naturale del legno, la finitura ideale è della vernice lucida trasparente, per donare brillantezza e al tempo stesso proteggere il lavoro. In caso contrario, puoi usare uno dei moltissimi smalti a disposizione per la verniciatura del legno, e terminare il lavoro con un fissante. Per le operazioni di levigatura puoi utilizzare spazzole in fibra sintetica caratterizzate da grane differenti. Per piccoli progetti una grana compresa tra 180 e 280 dovrebbe essere adatta.
Breve Panoramica sui Trafori Elettrici
Mentre la nostra guida si concentra sull'uso del traforo manuale, è utile conoscere le alternative elettriche per comprendere meglio le differenze e le possibilità.
Vantaggi delle Seghe Elettriche e Trafori Oscillanti
I vantaggi di una sega ad alimentazione elettrica sono innumerevoli: potenza, regolarità, affidabilità e possibilità di lavorare su diversi tipi di legno negli spessori più disparati. Nella sega elettrica, la lama è fissata a due bracci che si muovono grazie a un piccolo motore. Il movimento è quindi costante, più veloce e in grado di tagliare spessori maggiori. La sega è dotata di un piano di lavoro orizzontale che permette di posizionare la tavola e di manovrarla comodamente muovendola intorno alla lama.
Il traforo oscillante per legno può dare a un pannello di legno la forma che preferisci, in pochi minuti. Il traforo oscillante è nato per dare l’opportunità agli appassionati del fai da te di forare o di ritagliare facilmente tavole, siano esse di legno, plastica, plexiglas, fibra di vetro, sughero, metalli (ferrosi e non), cuoio e gomma. Indipendentemente dal materiale oggetto del taglio, e dallo spessore delle tavole, a velocizzare il lavoro sono le lame in acciaio, e il fatto che queste ultime abbiano la possibilità di seguire un disegno prestabilito.
Molto diffusi, ultimamente, sono i trafori oscillanti elettrici, strumenti da laboratorio in grado di stupire per la loro versatilità. Questa tipologia di trafori ha il vantaggio, rispetto a una sega da traforo, di garantire risultati eccellenti anche nei tagli inclinati e nelle curvature a sagoma. Un ulteriore vantaggio rispetto a una normale sega da traforo è dato dal fatto che il modello di traforo oscillante elettrico si caratterizza per una maggiore precisione, tanto da permetterne l’utilizzo, ad esempio, nell’esecuzione di tagli decorativi nel campo del modellismo.
Fattori di Scelta per un Traforo Elettrico
- Motore: Un elemento fondamentale che dovrai valutare attentamente al momento dell’acquisto è la potenza del motore del traforo oscillante. I modelli più recenti possono fare affidamento su motori potenti a induzione (nell’ordine dei 220V). Oltre a rivelarsi molto più silenziosi, a caratterizzarli è l’eccellente rapporto tra prestazioni, rendimenti e consumi. Si fanno preferire anche per la longevità e per il numero estremamente ridotto di interventi di manutenzione.
- Piano di Lavoro: Fai cadere la tua scelta su piani in ghisa. Un’alternativa è rappresentata dai modelli in pressofusione di alluminio, che assicurano un taglio pulito. Una base in acciaio fuso, soprattutto se trattata in CNC, riduce le vibrazioni in fase d’utilizzo.
- Regolabilità: Per garantirti una maggiore facilità di taglio acquista un traforo che possa essere regolato; questo favorirà i tagli sia in piano che inclinati. Normalmente, l’inclinazione massima esercitabile è di 45 gradi. Se possibile, opta per un seghetto oscillante che possa contare sulla presenza di un braccio parallelo stabile.
- Gestione della Polvere: Se sei allergico alle polveri, i modelli dotati di dispositivi di soffiaggio rappresentano la scelta ideale. Anche i tubi di aspirazione, al pari dei tubi di soffiaggio, hanno la funzione di rimuovere trucioli e detriti.
- Sicurezza e Illuminazione: La presenza di una gabbietta apposita (o di una protezione trasparente) intorno alla lama eviterà spiacevoli incidenti; questo senza ostacolare i tuoi movimenti. Inoltre, tieni presente che alcuni dispositivi propongono una luce progettata per illuminare il ripiano di lavoro, consentendoti di lavorare in orari notturni.
Tra i modelli in commercio si ricordano trafori oscillanti per i quali il montaggio delle lame non necessita della presenza dei perni laterali. In tal caso le lame, la cui lunghezza standard è di 130 millimetri, si inseriscono nel blocchetto portalame. Successivamente si provvede a stringerle per mezzo di una chiave a brugola. Alcuni modelli rendono possibile l’uso delle lame sia ricorrendo ai perni laterali sia affidandosi al perno di fissaggio, regalando vantaggi non indifferenti. Tuttavia tali lame, oscillando, rischiano di perdere la “presa” dai blocchetti stessi, seppure solo leggermente, finendo per allentarsi nel tempo. Di conseguenza, con l’usura potrebbero piegarsi fino a spezzarsi. Le lame dotate di perni di fissaggio non corrono tale rischio, in quanto vengono a trovarsi all’interno di appositi slot e regolate.
SEGHETTO DA TRAFORO
Esempi di Trafori Elettrici Commerciali
- Sega da traforo Ds 230/e Proxxon: Ha un costo ridotto ed è ideale per lavori di modellistica, giocattoli o meccanica fine. Taglia legno dolce fino a 40 mm e legno duro fino a 10 mm.
- Sega da traforo 2 velocità Dsh Proxxon: Ha una maggiore potenza e due velocità. Silenziosa e più potente, può tagliare legni fino a 50 mm ma anche altri materiali come plastiche (fino a 30 mm), plexiglass, resine espanse, gomma, sughero ecc.
- Sega da traforo Ds460 Proxxon: È decisamente uno strumento più professionale. Ha uno sbraccio (ampiezza del collo di cigno) di 460 mm, una maggiore stabilità e capacità di assorbire le vibrazioni durante il lavoro. Può tagliare legno fino a 60 mm e altri materiali senza problemi. Come la sega precedente ha due velocità e un mantice, inoltre è dotata di piano inclinabile ed è predisposta per ospitare lame con perno trasversale.
Progetto Fai da Te: Un Traforo Elettrico Autocostruito
Per coloro che amano l'ingegno e la realizzazione di attrezzi, è interessante notare come si possa costruire un traforo elettrico. Come si conviene nelle costruzioni complesse, il progetto viene sviluppato prima sulla carta, per poi realizzare ogni singolo componente.
- Piano di lavoro: Non è altro che il fondo spesso di una padella per bistecche che sui fornelli non ha mai funzionato bene. In questa nuova mansione è perfetta!
- Motore e Trasmissione: Il motore è da 500 W - 220 V e trasmette il moto alla testa della macchina tramite pulegge e cinghia trapezoidale. Per il tensionamento della cinghia, il motore è fissato su una piastra con asole in modo che possa scorrere ed essere bloccato a piacimento sul telaio. Il pedale d’azionamento, acquistato in un mercatino di cose vecchie, contiene un contatto elettrico.
- Telaio a C: È la vera spina dorsale che sostiene l’intero traforo elettrico e, data la possibilità di tranciare anche lamiera, deve essere particolarmente robusto. Si realizza unendo due profilati a T da 40 mm, spessore 5 mm, in modo da ottenere la forma in sezione di una putrella. Tale barra si taglia a V nei punti prefissati e, ripiegandola e saldando le linee di contatto, si ottiene il telaio a C.
- Gruppo Lama e Tensionamento: L’insieme dei componenti del sistema di fissaggio delle lame, di cui sono raffigurati diversi tipi, e delle cesoie. Di fianco alla testa della macchina, racchiuso in un carter tondo, c’è alloggiato uno dei cuscinetti grazie ai quali l’albero a camme gira liberamente e senza attriti. Il premipezzo è realizzato con una barra piena di ferro che scende sul piano di lavoro; la regolazione in altezza è attuata con l’inserimento di misura in un tubo, con possibilità di bloccaggio all’altezza voluta mediante morsetto con manopola. Sotto il piano di lavoro, l’estremità del telaio a C termina con il gruppo d’attacco inferiore e tensionamento della lama, fondamentale per il ritorno fluido, senza arricciamenti: due blocchetti, insieme ad altrettante viti a brugola, formano un morsetto che tiene stretta l’estremità della lama; il morsetto è agganciato a una molla, a sua volta vincolata a una barra filettata che termina con una manopola.
Un buon lavoro e buon divertimento!