Caratteristiche tecniche e progettazione di una tettoia in legno lamellare a sbalzo

Un tetto in legno lamellare può essere un’ottima soluzione per la copertura di una casa. Il legno lamellare è prodotto incollando delle tavole di legno già classificate per uso strutturale. La sua natura di materiale composito fa sì che conservi le caratteristiche del legno naturale, a cui si aggiungono una maggiore resistenza meccanica, al fuoco ed agli agenti atmosferici. Per le caratteristiche fisiche (massa volumica) e meccaniche (proprietà di resistenza e di rigidezza) del legno si deve far riferimento ai valori caratteristici che risultano essere normalmente armonizzati con le classi di resistenza espressi dalla UNI EN 338.

Parametri geometrici e vincoli normativi

La normativa non prevede limiti alla sua lunghezza, ma lo spessore delle lamelle non può superare i 40 mm e la loro larghezza i 220 mm. Il legname presente in natura consente di realizzare travi della lunghezza massima di 25-30 metri. La progettazione di una tettoia a sbalzo richiede particolare attenzione al collegamento con le strutture esistenti: in dipendenza del caso specifico (della dimensione e massa della tettoia, ecc) sono possibili diverse soluzioni. Mentre il collegamento dei pilastri in legno con i pilastri esistenti consente un chiaro percorso di trasferimento delle forze verticali, l'ancoraggio al solaio deve essere verificato attentamente in quanto si introduce un carico concentrato non previsto in origine.

Analisi delle azioni e normativa di riferimento

La valutazione delle azioni del vento sulla struttura deve essere eseguita secondo il capitolo 3.3 delle norme tecniche 2008. In generale tettoie aperte presentano forze che tendono a sollevarle. Per quanto riguarda la sicurezza, il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale gM ed il coefficiente di correzione kmod, che tiene conto della durata del carico e dell’umidità del legno, assumono valori più cautelativi rispetto a quelli previsti da analoghe normative europee. Per le costruzioni in zona sismica le indicazioni integrative relative alle costruzioni di legno sono contenute nel § 7.7 delle NTC 2018.

| Parametro | Descrizione || :--- | :--- || Spessore lamelle | Massimo 40 mm || Larghezza lamelle | Massimo 220 mm || Lunghezza travi | 25-30 metri max || Trasmittanza periodica YIE | < 0,18 W/mqK (limite estivo) |

Progettazione della stratigrafia e comfort

È necessario progettare la stratigrafia affinché il meccanismo di trasmissione del vapore sia unicamente quello per diffusione. Per evitare il trasporto per convezione è necessario approntare uno strato funzionale di “tenuta all’aria”. Il telo di tenuta all’aria è posto sopra l’assito e al di sotto dello strato isolante, mentre si pone un telo di tenuta al vento al di sopra dello strato isolante. Si rende perciò necessario introdurre un nuovo strato funzionale che permetta lo smaltimento del vapore e che, contemporaneamente, protegga dalla pioggia.

Considerazioni costruttive e sicurezza

Nelle zone considerate come dissipative possono essere utilizzati solamente materiali e mezzi di unione che garantiscano un adeguato comportamento oligociclico. È ammesso utilizzare nodi di carpenteria quando questi possono garantire una sufficiente dissipazione energetica, senza presentare rischi di rottura fragile per taglio o per trazione ortogonale alla fibratura. Il sisma viene convenzionalmente considerato come agente separatamente in due direzioni tra loro ortogonali prefissate; per ottenere l’effetto complessivo del sisma, si è provveduto a sommare i massimi ottenuti in una direzione con il 30% dei massimi ottenuti per l’azione applicata nell’altra direzione.

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