Guida Completa ai Pavimenti Esterni: Dal Selciato in Legno ai Cubetti in Porfido

La scelta del pavimento esterno è cruciale sia per l'estetica che per la funzionalità di un ambiente. In questa guida, esploriamo diverse soluzioni, concentrandoci in particolare sul fascino unico del selciato in legno e sulla robustezza dei cubetti in pietra, come il porfido.

Il Selciato di Legno: Una Soluzione Naturale e Versatile per Esterni

Il SELCIATO DI LEGNO - PAVIMENTO da giardino cm8H è composto da elementi di legno tondi di diverso diametro e altezza di 80 mm con cui realizzare pavimenti da esterno. Gli elementi vanno posati su letto di sabbia drenante lasciandoli leggermente distanziati affinché possano dilatarsi nel caso di forti piogge.

Vantaggi del Selciato in Legno

  • Robustissimo, ha il vantaggio che essendo composto da piccoli elementi permette di costruire aree di qualsiasi forma.
  • Per la sua natura il legno si lega bene con l'erba, ed anche nelle giornate di forte calore, non danneggia le radici perché le mantiene umide.
  • Pronto all'uso.

La Scelta e le Proprietà del Legno per Pavimenti Esterni

Un pavimento esterno è esposto agli agenti atmosferici, alle intemperie e ad altre condizioni ambientali che possono incidere sulle prestazioni del legno. Oltre al luogo geografico, va chiarita anche la destinazione d’uso del pavimento in legno per esterno, perché a sua volta incide sulla scelta. Ad esempio, a bordo piscina o spa, il legno è costantemente esposto ad acqua, cloro o salsedine. In ogni contesto, il legno deve garantire stabilità dimensionale, resistenza e sicurezza.

Quale Legno Scegliere per un Pavimento Esterno?

  • In generale, le essenze per i pavimenti esterni sono molte, ma non tutte hanno le stesse caratteristiche.
  • Spesso per il decking sono usati anche legni tropicali come l’Ipé, l’Iroko o il Massaranduba, che offrono in generale migliori prestazioni a fronte di una diversa scelta in fatto di colori.
  • Tra tutti i legni da esterno e, più in particolare, i legni pregiati tropicali, il Teak rimane una delle scelte più azzeccate.
  • Col tempo il Teak tende a virare verso un elegante grigio argentato, molto apprezzato per il suo aspetto naturale.
  • Per quanto riguarda la scelta del tipo di legno, il larice ha il miglior rapporto qualità/prezzo.

Proprietà Cruciali del Legno

Prima di procedere all'installazione di un pavimento in legno nella villetta, è necessario scegliere il materiale giusto. Le proprietà del legno da ricercare sono:

  • Umidità: Il valore ottimale è 7-10%.
  • Assenza di nodi, crepe, spaccature e deformazioni.
  • Resistenza.

Tecniche di Posa per Pavimenti in Legno Esterno

Infine, un buon materiale dà il meglio di sé solo se posato a regola d’arte. Nella posa in esterno devono infatti essere rispettate una serie di regole affinché il pavimento abbia una buona durata nel tempo e sia confortevole. Non per s'intende un generico “falegname” o “posatore di parquet”, ma personale specializzato nell’installazione di opere in giardino o terrazzo.

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Posa Tradizionale su Sottostruttura

  • Il pavimento in legno per esterno deve essere montato su una sottostruttura in legno o alluminio, che lo solleva dal suolo e assicura ventilazione e deflusso dell’acqua.
  • Le doghe si fissano con viti in acciaio inox o clip, lasciando spazi di dilatazione tra le tavole e ai bordi per consentire al materiale di muoversi naturalmente.
  • LISTELLI SOTTOSTRUTTURA: indispensabili per qualsiasi tipo di posa, sono dei listelli in legno da posare trasversalmente al pavimento (distanza massima tra i listelli 40 centimetri). Vengono chiamati anche magatelli.
  • Questa è la classica posa usata da sempre e adatta alla maggior parte delle tipologie di pavimento.
  • È OBBLIGATORIA ed indispensabile per tutti i tipi di legno che hanno una scarsa stabilità dimensionale, per prevenire curvature e sollevamenti.

Posa con Clip Nascoste

  • Questo tipo di posa è esteticamente più piacevole, grazie al fatto che le clip saranno posizionate sotto ai listoni e quindi non visibili all'occhio.
  • Può essere, però, applicata solo su legni duri e ad elevata stabilità dimensionale.
  • Inoltre, sarà necessaria una fresatura del listone precedente all'installazione per permettere l’incastro delle clip.
  • Necessita della fresatura uguale sui due lati.

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Pavimento Sopraelevato in Legno

Il pavimento in legno per esterno o decking può essere posato sopraelevato anche su terreno instabile e ad un’altezza variabile da terra per rispondere ad esigenze particolari. L'altezza finale da terra può variare da pochi cm, nel caso di un piccolo patio, fino ad altezze di 1 o 2 metri per usi particolari.

Un esempio? Pavimentare una piscina fuori terra con un pavimento in legno, creando intorno ad essa una terrazza rialzata comoda ed accessibile con una scaletta che si trasforma in un'elegante zona relax per ospitare sdraio, ombrelloni, tavolini e...i vostri amici!

La lavorazione sarà molto semplice: basterà creare un soppalco ed infine posizionare il decking in listoni prescelto. In pochi passi e con il minimo lavoro, realizzeremo uno spazio per godere al meglio della nostra piscina fuori terra. Il pavimento sopraelevato è adatto ad altri svariati utilizzi: è possibile creare palcoscenici da esterno, verande per case mobili e roulotte e molto altro.

Per la realizzazione, si devono realizzare dei pali montanti sul terreno dell'altezza voluta, in legno o cemento. Questi montanti devono essere fissati in maniera solida al suolo, se possibile su base in cemento, e tassellati con apposite staffe. Se non è possibile l'uso del cemento, i pali montanti devono essere conficcati nel terreno in profondità di almeno 30 - 40 cm.

Il diametro dei pali montanti, se realizzati in legno, dev'essere di almeno 12 cm, in legno di Pino impregnato autoclave con certificazione! Se il peso che il pavimento sopraelevato dovrà sostenere non è eccessivo, è sufficiente fissare sui montanti i listelli sottostruttura o magatelli (distanza tra i listelli consigliata 45 cm), e successivamente fissare in perpendicolare il pavimento per esterno. N.B. Se posi su ghiaia o sabbia, ricordati di bagnare abbondantemente e rendere il terreno piano prima di iniziare a costruire il soppalco.

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I Cubetti in Pietra: Il Porfido per Esterni Durevoli

I cubetti di pietra sono piccoli blocchi di materiale naturale o artificiale usati per pavimentazioni esterne, come strade, piazze, marciapiedi e giardini. Si scelgono per la loro resistenza, durabilità e aspetto estetico. Vengono posati manualmente in modelli geometrici o casuali, creando superfici capaci di sopportare il passaggio di veicoli e persone, oltre a integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante.

Che cos'è un Cubetto di Porfido?

  • La parola "porfido" deriva dal latino porphyrum che significa "purpureo", dal colore di questa roccia vulcanica.
  • Si tratta di una roccia effusiva, frutto di un'eruzione avvenuta milioni di anni fa e si presenta in colori differenti, generalmente rossastra e con delle inclusioni cristalline. Ne esistono differenti tipi in relazione all'origine e alla località di estrazione.
  • La principale caratteristica del porfido è l'elevata resistenza all'usura che lo rende particolarmente adatto per la realizzazione di pavimentazioni stradali, ma anche l'alta resistenza allo scivolamento, ulteriore motivo per cui viene preferito ad altri materiali da esterno.
  • Il porfido viene spaccato - o segato - in vari formati: il cubetto, oggetto di questo articolo, lo squadrato (detto anche "piastrelle"), l'opera incerta e il bindero.
  • Il cubetto di porfido è un elemento ottenuto per spaccatura meccanica da una lastra di forma più o meno cubica.
  • I lati non sono tutti perfettamente uguali proprio per il metodo con cui vengono "spaccati" i cubetti.
  • Dal vivo potrai apprezzare ancora di più l'irregolarità nei lati del cubetto, ed è questa imperfezione che conferirà fascino alla pavimentazione. Questa imprecisione complica non poco la vita al posatore.
  • Aggiungere ulteriore complessità per chi posa c'è il fatto che non solo la forma di un cubetto cambia, ma anche il colore. La prima regola - anche se controintuitiva - è quella di non cercare omogeneità di colore.

Metodi di Posa dei Cubetti in Porfido

Esistono due principali metodologie di posa di cubetti in porfido all'esterno:

  • posa cubetti a letto compatto e
  • posa cubetti a letto sciolto.

Posa a Letto Compatto

  • Per posa a letto compatto si intende su strato di malta di allettamento che può essere premiscelata oppure ottenuta miscelando leganti ed inerti in cantiere.
  • Noi preferiamo (e consigliamo) la posatura del porfido su allettamento in malta di sabbia e cemento. In questo caso i posatori di porfido procedono a "cementare" e quindi il pavimento esterno risulta più stabile e durevole.
  • Per la messa in opera del porfido prepariamo una miscela di sabbia e cemento tipo R 325 in ragione di circa 200 kg per metro cubo di sabbia. La miscela deve essere uniforme in tutta la pavimentazione motivo per cui noi utilizziamo delle betoniere (ma si possono usare anche benne miscelatrici) e sconsigliamo la realizzazione dell'impasto manuale.

Posa a Letto Sciolto

  • Una delle due modalità di posa di porfido nel formato "cubetto" è quella "su letto sciolto" ovvero su una graniglia o pietrisco macinato.
  • Il posatore di porfido appoggia i cubetti su un letto di graniglia di porfido o di pietrisco macinato e li "batte" singolarmente per farli affondare nell'allettamento di graniglia.
  • Il pavimento verrà poi successivamente compattato e sigillato.

La scelta della metodologia di posa del cubetto deve essere scelta dal progettista in base alla CLASSE di destinazione d'uso del pavimento secondo le norme Uni.

Schemi di Posa per Cubetti in Porfido

Prima di posare i pavimenti, e una volta definito quale dei due metodi di posa utilizzare, decidiamo assieme al progettista o al cliente finale lo schema di posa. Prepariamo un disegno di posa per consentire al cliente di rendersi conto del risultato finale utilizzando uno o più schemi combinati tra di loro. Gli schemi di posa che utilizziamo di più quando ci troviamo a posare i cubetti di porfido sono:

  • posa diritta sfalsata
  • posa a coda di pavone
  • posa a raggiera o ad archi contrastati.

Posa Diritta Sfalsata

  • La posa diritta viene realizzata sfalsando i cubetti di porfido e posandoli a file parallele.
  • È una posa che ci viene parecchio richiesta, di recente, dai nostri clienti (qui in Veneto) perché crea una geometria più moderna e rigorosa ed è più coerente con lo stile moderno delle abitazioni.
  • Non dimentichiamo che il risultato cercato è quello di ottenere un pavimento più geometrico, più moderno.
  • Per la posa del cubetto "diritto sfalsato" utilizziamo solitamente cubetti per pavimentazione di maggior dimensioni, come il 10x10. Talvolta anche il formato 8x8.
  • Prima di partire con la posa ci dedichiamo ad una selezione dei cubetti cercando di scartare quelli troppo irregolari: il cubetto che deve avere i lati abbastanza omogenei tra di loro.
  • Abbiamo posato questo pavimento in cubetti in porfido presso "Pizzeria al Colle" a Vicenza e siamo alle prese con la posa diritta sfalsata di un pavimento in porfido a cubetti a Lonigo (Vicenza).

Posa a Raggiera o ad Archi Contrastati

  • Questo schema è il più utilizzato e diffuso.
  • La posa a raggiera o ad archi contrastati è la disposizione classica e quella che viene subito alla memoria quando si pensa ad una pavimentazione in cubetti di porfido.
  • Abbiamo visto questo schema di posa moltissime volte nelle strade, nei marciapiedi, nelle piazze.
  • Questo schema di posa si adatta sia alle grandi superfici che ai percorsi pedonali o ai viali di accesso carrabili.
  • Come sa ogni architetto l'arco è la forma più adatta a sopportare forti carichi o spinte. La posa dei cubetti ad arco contrastante è detta così proprio perché ogni arco contrasta la spinta che riceve trasmettendola all'arco vicino ed ai fianchi della pavimentazione distribuendo così il carico della spinta ed alleviandone la potenza e la distruttività.
  • Basti pensare ad esempio a come lo sforzo trasmesso da un veicolo pesante che frena sulla pavimentazione in cubetti di porfido si va a distribuire nella pavimentazione.
  • La posa del porfido a cubetto ad archi contrastati è un'ottima soluzione per pavimenti esterni su cui transiteranno veicoli.
  • Quando posiamo il cubetto di porfido a raggiera creiamo una serie di archi giustapposti e affiancati che hanno corda e freccia variabile in modo che il disegno complessivo si adatti all’area da pavimentare senza eccessive modificazioni al bordo.
  • Un nostro pavimento di cubetti in porfido posato a raggiera con decoro sole, realizzato a Lonigo (Vicenza).
  • Per la costruzione della sua geometria, piuttosto complessa, i nostri posatori di porfido dovranno dividere la superficie da pavimentare in fasce uguali, dette rande, la cui larghezza varia per intervalli discreti in funzione della pezzatura dei cubetti che a sua volta è relazionata alla destinazione d’uso ed alle caratteristiche del traffico, caratteristiche che dovremo discutere assieme al progettista e/o al cliente finale.
  • Durante la posa in opera i nostri posatori delimitano le "rande" con degli spaghi che guidano il disegno e determinano la larghezza e le pendenze.
  • Lungo gli spaghi, al bordo della pavimentazione, disponiamo le cosiddette “guide” che sono una o più file di cubetti, cunette o altri elementi che hanno la funzione di chiudere il disegno complessivo e/o di correlare meglio l’insieme pavimentato con la geometria della zona da pavimentare.
  • Gli elementi al bordo di apertura e chiusura dell’arco spesso sono pezzi speciali non a base quadrata o pseudo quadrata ma sono triangolari o trapezoidali, i cosiddetti cunei.

Posa a Coda di Pavone

  • Tra gli schemi di posa l'ultimo che abbiamo menzionato è la posa a coda di pavone.
  • Probabilmente questa tipologia di posa è la più bella ma anche la più complessa da eseguire. Per questo ti costerà molto di più rispetto allo schema di posa ad archi contrastati o alla posa diritta sfalsata.
  • Per questo motivo i nostri clienti in Veneto preferiscono gli altri schemi ed è, quindi, la meno richiesta.
  • I nostri artigiani la effettuano contornando con un cubetto di marmo Carrara bianco la classica disposizione a raggera ottenendo evidenziando la forma geometrica in modo preciso e rendendo fondamentale che si ripeta esattamente con le stesse dimensioni.

Preparazione del Sottofondo e Finitura per Pavimenti in Porfido

Di che sottofondo abbiamo bisogno per la posa del porfido?

  • Il sottofondo deve risultare incomprimibile ed indeformabile.
  • Il sottofondo è lo strato profondo che sostiene la futura pavimentazione e che è importantissimo per preservare inalterate nel tempo le caratteristiche fisico-meccaniche del pavimento in cubetti di porfido che andremo a realizzarci sopra.
  • Diamo assistenza anche nella scelta del tipo di sottofondo che viene consigliata anche in funzione della situazione esistente, della destinazione d'uso e del carico che dovrà sopportare la pavimentazione di porfido.

Gestione delle Pendenze

  • La conformazione del sottofondo è finalizzata alla costituzione delle pendenze che consentiranno lo smaltimento delle acque meteoriche.
  • La gestione delle pendenze è fondamentale quando parliamo di pavimentazioni esterne.

Tipi di Sottofondo

Due sono le tipologie più ricorrenti:

Leggi anche: Pavimenti in legno a basso spessore: vantaggi

  • La massicciata: è un riporto di ghiaia compattata dello spessore di almeno 30 cm. Costituita da ghiaione di dimensioni maggiori a contatto col terreno e completata nella parte alta con materiale ghiaioso di granulometria minore, anche per ottenere un efficace intasamento superficiale.
  • Il massetto in calcestruzzo: è formato da uno strato di 10-15 cm. di conglomerato cementizio dosato a 250 kg di cemento per metro cubo di inerte.

La Battitura e Finitura dei Cubetti di Pietra

Come mostrato anche nei nostri video sulla posa in opera dei cubetti, questa è un’arte che richiede precisione e attenzione ai dettagli. La fase finale di questo processo, la battitura, è cruciale per far raggiungere ai cubetti la loro posizione definitiva e garantire una superficie uniforme e duratura.

  • Per una battitura efficace, la preparazione inizia con la posa corretta dei cubetti e il riempimento degli spazi vuoti con sabbia.
  • Le piastre vibranti servono a compattare e livellare la superficie dei cubetti di pietra, garantendo un posizionamento uniforme e stabile. La loro dimensione varia in base all’area da trattare, rendendole adatte sia per piccole che per grandi pavimentazioni.
  • Gli spazzoloni sono utili per rimuovere detriti e sabbia in eccesso prima e dopo la battitura, assicurando che la superficie sia pulita e pronta per i passaggi successivi.
  • La battitura si esegue comprimendo i cubetti con le piastre vibranti.
  • Per agevolare il lavoro della piastra, prima della battitura si passa un getto di acqua che contribuisce a compattare la sabbia inserita tra un cubetto e l’altro.
  • La piastra deve poi procedere in ambo i sensi con movimenti incrociati: due passate in senso verticale (una in direzione opposta all’altra) e due in senso orizzontale (anch’esse in direzione opposta l’una rispetto all’altra).
  • Nelle pavimentazioni in pietra naturale esistono zone che sono difficili da appianare con l’aiuto della piastra meccanica, come ad esempio quelle vicine ai marciapiedi o alle isole spartitraffico.
  • La mazzeranga è formata da un’impugnatura lunga e da una piastra all’estremità, che può essere d’acciaio o di legno.
  • Durante la battitura, è fondamentale ispezionare costantemente la posa. L’occhio attento del posatore vedrà in questa fase tutti i potenziali difetti di posa e avrà il tempo di correggerli tempestivamente.
  • La battitura dei cubetti di pietra è un passaggio decisivo per assicurare l’estetica e la durabilità delle pavimentazioni.

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